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Full text of "Li sovrani del mondo : Opera, che dà notitia della genealogia delle loro famiglie, dell'ampiezza, e governo de' loro stati ... con un catalogo degli autori, che meglio ne hanno scritto"

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L I 

SOVRANI 

DEL 

MONDO. 

Opera, che dà notitia della Genealogia 
delle loro Famiglie , dell'ampiezza, e 
governo de' loro Stati , della loro 
Religione, Entrate, Forze» Titoli , 
pretenfioni , arme con 1' Origine 
(lorica de' pezzi > e quarti , che le 
compongono , e del luogo della loro 
refidenza . 

Con un Catalogo degli Autori , che meglio 
ne hanno fcritto . 

Il tutto fino al tempo prefente* 

TOMO TERZO. 




IN VENEZIA, MDCCXX. 

Per Setaftian Coleri, e Gio.Maìachin. 

Con Licenza de[ Superiori 9 e Privilegici 



Tag- l %< Un. 1 8. in vece di Palaz2 . 
d'Ette leggi: Calteli©, d'Aiòlo.. 



T A V OLA 

I M - 
DE* "C AP I TOL I. 

. E SOGGETTI PRINCIPALI , 

Contenuti in quello terzo tomo - 

L T [ A Repubblica degli Svizzeri , e- 
P * quella di Qeneva .. p. i 



IL 


Il Papa, e'I governa di Roma 


'. 44. 


III. 


llDucadiSavoja.. 


«3 


17. 


II. Gran Duca di Tofcana .'. 


86 


v. 


Il Duca di Mantova .. 


zoo 


VL 


Il Duca di Parma. 


né 


VII. 


Il Duca di Modona .' 


124 


fin 


i II Principe, della Mirandola i 


**S 


ex. 


Il Prìncipe di Monaco . 


144 


K. 


IlDucadiMajfa. 


150 


SI. 


Il Prìncipe Triulzìo. 


158 

La. 



483397 



XII. LaRepubblìca di Venezia*. i6\ 
XI IL La Repubblica dì Genova . t$\ 

XIV. LaRepubblica di Lucca. ( 20; 

XV. La Repubblica di S. Marino. 2o< 

XVI. La Repubblica di Ragufi . 21 ; 
XVII II Re di -Portogallo. 
XVlll.Il Re di Spagna. 

XIX. Il Re di Francia. 

XX. Il Duca di Lorena. 
XXL II Re d'Inghilterra. 
XXIL La Repubblica d'Olanda . 
XXIIL II Re di Danimarca* 
XXIV. II Re di Svexial 



A REPUBBLICA 

DEGLI SVIZZERI. 




w 



Origine degli Svizzeri . 

Oi non parleremo qui di quello 

Popolo antico, il quale lotto il 

nome d'Elveti faceva una parte 

i Celti ; e fu fotto il Dominio di Roma , 

i che l'Imperio Romano vide lacerato fé 

tibda nuovi Regni, che fi formarono 

(eia dalle fue rovine. Tale fu quello di 

Tornelli. A Boiv 



2 LA REPUBBLICA 

Borgogna, dicui gii Svizzeri feceroutia 
parte verfo il principio del quinto Secolc 
fotto il nome di Burgundia Tranfivrana . 

Clodoveo Ré di Francia li (oggetto do! 
pola vittoria da lui riportata contra gì! 
Alemanni à Zulpich . Il Paefe degli S viz- 
zeri pafsò un'altra volta ad effere del Re 
gno di Borgogna, erimafe fotto quel Do 
minio finche circa Tanno 1032. Rodolkj 
terzo ultimo Rèdi Borgogna morto (enz; 
figliuoli lafciò il fuddetto ReguoalP Impe 
rator Corrado II. fopranominato il Sali! 
co, ietti Succeffori lo pofledettero quaf 
due Secoli. Gli Svizzeri furono uniti ne 
progreflb dei tempo al Regno d' Alema 
gna, e ottennero gran privilegi d*U Im 
perator Luigi il Benigno figliuolo di Carl< 
Magno. Aveva quello Principe nel Paci 
degli Svizzeri de' MinlflxliitrfarGiuftiZi.i! 
foprattutto ne' cafi criminali. 

Quefta Nazione di venne potente . EU; 
ebbeV Conti, de'Vefcovi, degli Abati; 
e de ? Gentiluomini, i quali fi diftruflen 
fra loro per feguitare partiti differenti , gì 
uni quello dell' Imperatore , gli altri qu^l 
lo del Papa. Quelli fconcerti non furond 
inaisi grandi, che nel tempo di Federigo 
Secondo, il quale fu fcomunicato da du 
Papi Onorio III e Gregorio IX U impe 
ratore ebbe per eflblui le Città degli S viz 
zeri con Rodolfo Conte d* Habsburgo uo< 
de' più gran Signori di quel Paefe, mentr 
iVefcovi, e la Nobiltà erano per li Papi 

Dopo la morte di Ferdinando Secondi | 

fu e- 



DEGLI SVIZZERI. 3 

fucceduta l'anno xz6o. quella difunione 
fufcitò una guerra, in cui il Conte Rodol- 
fo ebbe il vantaggio conerà il Vefcovodi 
Bafilea , e kce fcacciare tutta la Nobiltà, 
el Abate di S. Gallo, il quale fu deporto. 
Rodolfo divenuto Imperatore nell'anno 
1273. vi rirtabilì la tranquillità, ma dopo 
la fua morte Alberto fuo Figliuolo non eb- 
be il medesimo riguardo verfo que' Popoli, 
i quali avevano prefo il partito d'Adolfo 
• di NaiTau fuo Concorrente all' Imperio . 1 1 
numerodelle terre confiderabili, ch'esli 
aveva acquiftate in quel Paefe,g!i fece for- 
mareildifegnodidivenirneil Signore af- 
foluto, e di farne un Ducato Ereditario 
per la fua Càfa . I tré Cantoni d* Uri , di 
Schvvitz, ed'Undervald difefero la loro 
liberta refluendo ài Minori dell'Impera. 
tore, ilqualevolevadiftrupperla. I 'Ini* 
peratore irritato fpedì per" Governatore 
ne cantoni di Schvvitz, e d'Uri un Gen- 
tiluomo chiamato Gasler , il quale fuor del 
iohto fece la fua refidenza nel Cartello di 
Kutfenach ; e nel Canton d' Under vald 
i'eue^rinodiLandenberg, il quale prefe 
altresì per fua abitazione una Piazza forte 
preiTbaòarne. 

Quelli due Governatori fui principio 
procurarono di renierfi benevola la Na- 
zione colla dolcezza , ma vedendo , che» 
non riufci vano , impiegarono la forza per 
opprimerla. I Popoli perfeguitati aii'eftre. 

Vàiii dalla fchiavitudine. Intanto i Go- 
A a ver- 



4 LA REPUBBLICA 

vernatoli, fatti pattare alla Corte dell' Im f 
peratore quefti Sudditi per Sediziofi , fi vi j 
dero più che mai autorizzati nella loro ti 
rania . Le Croniche del Paefe cenerife 
rifcono alcuni efempj , che la fedeltà dell: 
Storia malgrado la fua femplicità non e: 
permette di pattare fotto filenzio . 

Landenberg fatti prendere per forza al 
cuni Buoi d'un Uomo ricco chiamato En 
rico di Melchtal fece dirgli , che i Paefan 
potevano eglino fletti tirare V aratro . Ar 
noldo Figliuolo d 5 Enrico pieno di collen 
mandò in dietro il fervo del Governatore 
dopo averlo baftonato > e fé ne fuggi . 

Gasler pattando nel Cantone di Schvvl 
tz davanti una Cafa nuova , e ben fabbri- 
cata domandò di chi era; il Padrone, eh 
era un Gentiluomo chiamato Vvernerc 
Stauffacher rifpofe civilmente: Signore 
queflaCafae voftra, e 3 l voflro fervitonj 
la gode. Il Governatore in vece direttali 
pago d' una rifpofta piena di cortefia ripif 
gliò orgogliofamente . Sappiate » che /< 
fono il Signore di queflo Paefe , e non voglio 
che un Vaefano faccia fabbriche fenza U 
mìa licenza . Stauttacher s'intimorì , < 
fi ritirò nel Cantone d'Uri, dove ftrett* 
amicizia con Arnaldo di Melchtal crec 
con etto lui i mezzi di liberarfi dalla Ti- 
rannia. 

Ebbero amendue delle conferenze cor 
Valterno Principe d'Uri. Adi 17- Otto 
bre 1307. fi raunarono pretto a Mittler 
ftein, e Brunnen fui lago d'Uri, e giura 

rono 



DEGLI SVIZZERI. j 

rono di fagrificarela loro vita per la liber- 
tà della loro Patria. Il Governator Gas- 
ler ebbe qualche fofpetto di quello difegno,' 
come il tempo lo fece vedere . Fece pian- 
tare nella Piazza d'Altorff Capitale del 
Cantone d' Uri una pertica , (òpra la qua- 
le pofe il fuo Cappello, con ordine fotto 
pena di morte a tutti quelli, che ivi paf- 
faflero di l'aiutarlo (coprendoli , e diren- 
dere al fuddetto Cappello lo fteflb onore, e 
rifpetto,che lì renderebbe alla fuaperfona. 
Con quello mezzo egli pretendeva di rico- 
nofcere quelli, eh 'erano mal intenzionati 
:ontro di Ini . Guglielmo Teli pafsò fenza 
[aiutare il Cappello, òlofacefle a polla, 
i per inavvertenza . Fu egli Cubito condot- 
to in prigione , e malgrado tutte le fue 
cute , condannato colpire con unaireccia 
ina Mela polla fui capo di fuo Figliuolo . 
-a colpi bravamente , ma avendo egli due 
reccie in una guaina gli fu domandato ciò 
he voleva fare dell'altra . Rjfpofe Gu- 
;helrno, che per vendicarcela morte di 
uo Figliuolo fé gli foflfe toccata ladtfgra- 
ia d ucciderlo, fi farebbe fervito della fe- 
onda freccia per far morire chi lo iforza- 
a ad un'azione cosi inumana. Fu ricoti- 
otto jkpwgione; per dover eflere trafpor- 
ito al Cartello di RuflTenach in un battei- 
>, donde fl fai vò per una tempefta, che 
jpravvenne in buon punto per lui . Dopo 
nella fuga fu cercato, ma egli ebbe la 
uona forte d'uccidere il Governatore , 
quale panava a Cavallo, mentr'eglj 
A 3 era 



€ LA REPUBBLICA 

era nafeofìo dietro una macchia. 

Diede incontanente notizia di quefial 
morte a i fuoi amici . Rifctvettero di pren- 
dere il Camello, e fcelfero per efeguire que- ! 
flodifegno il primo giorno dell* anno, per 
che allora le porte erano aperte per Jafciar 
entrare coloro , che portavano de'regalij 
al Governatore . 

li giorno di Natale ilCaftelIodi Ro-1 
flenberg fu prefo da venti Giovani rifolu« j 
ti. Tennero quefta Fortezza chiufafincj 
al primo di Gennajo del 1308. nelquaj , 
giorno il Cartello di Sarn cadde altresì nel- 
le loro mani . Il Governatore per avere la 
fua libertà promife con giuramento di ri. 
tirarli co 5 fuoi Servidori per Tempre; quelli 
del Governator Gasler fecero il medefi« 
mo . Fu prefo eziandio il Cartello chiama- 
to tlrnetioch , che il Governator Gaslei 
aveva cominciato a far fabbr care . 
Vrìma Alleanza degli Svizzeri . 

Il giornodelP Epifania i tré Cantoni fi 
tannarono, e giurarono per dieci anni un 
alleanza , la quale fu con fermata dall' Im- 
perator Enrico VII. Dopo la fua morte 
quelli tre Cantoni prefero il partito deli 
lmperator Luigi, e la Nobiltà quello di 
Federigo il bello figliuolo dell'Imperato! 
Alberto . Leopoldo Duca d' Auftria, e 
Fratello di Federigo, profittando di que- 
fi' occafione per rompere l'alleanza de J tre 
Cantoni entrò nel 131 5. con un Efercito 
di venti mila Uomini . 

Le Milizie, che gli Svizzeri avevano 

da 



DEGLI SVIZZERI. 7 
la opporgli formavano appena 1500. Ilo- 
nini i mafepperofupplirealla mancanza 
lei numero col loro valore , e colla faggia 
lifpofizione del loro piccolo Efercito . Sa- 
>?ndo , che T Inimico doveva necefsaria- 
nentepafsareper un fito anguftiflìmo, fé- 
:ero. chenna parte de'lor Soldati pren- 
lefsero i porti fulle Montagne prefso a 
Morgarren, i quali gettando abbafsouna 
naravigliofa quantità di pietre fulla Ca- 
'aliena dell'Arciduca 5 difordinarono in 
>oco tempo il Tuo Efercito ^ e diedero tem* 
>o al piccolo Corpo de' Cantoni d'affron- 
are la Cavalleria , della quale uccifero un 
;ran numero > e (cacciarono il rimanente 
ffatto fuori del Paefe . La Vittoria di 
Vlorgarten gettò i più fodi fondamenti 
U' unione degli Svizzeri, e l'alleanza , 
he i tré Cantoni avevano fatta per V ad- 
ietro per un tempo limitato, fi convertì 
ìlora in una Confederazione perpetua , 
iella quale tutti i tredici Cantoni fonoen- 

ratipofciafucceflivamente 5 e in differenti 
'CCafionr . 
Adi 7. Dicembre r 3 20, 1 tre Cantoni ri- 
ovarono la loro lega a Brunnen . Fu con- 
finata dall' Imperator Luigi , il quale 
el 1323. vi fpedì un nuovo Governatore, 
h'eglino riconobbero prendendo tutte le 
offibili ficurezze per la loro libertà . Si 
Marnarono allora la Lega de 5 tre Can- 
ini. 

La Città di Lucerna trovandoli mal- 
:attata dalla Cafa d' Atrftria entrò in que- 
A 4 tV 



, 8 LA REPUBBLICA 

il" Alleanza nel mefe di Novembre del, 
J332. edebbeil primo pofto in queft'unioi 
T)C , che fi chiamò i quattro Cantoni . Nel 
xnefe d'Aprile del nji.IaCittàdi Zurigo 
fu ricevutala ebbe il porto fopra Lucerna. 
Era la Città di Zurigo governata da i2.Gé. 
tiluomini,i quali furono (cacciati. Alberta 
Duca iV Auftria volle gaftigare la Città di 
Zurigo. L'afsedic^e fece prigioniereEnrico 
d 5 Habsburgo, ch'egli teneva per Autore 
della ribellione. Perdette 6oo.UomirH,e fu 
obbligato a rkirarfi . Per ifiringere Zurigo 
Alberto pensò di mettere delle Milizie in 
Glarisyma fu prevenuto da quefta Città, la 
quale nel 15 sventrò neH\AHeanza.Zug fe- 
ce il medefimodopounaffedio di tf- giorni. 
Fu dato il fefto pofto al Cantonedi Zug,e f 
fettimo a quello di Glaris . L'anno feguen- i 
te fu ricevuta la Città di Berna , ed ebbei 
il fecondo pofto dopo Zurigo . 

Quefti otto Cantoni fono quelli, chei 
chiamanfi ancora gli otto antichi Cantoni, i 
Quando fi ritrovano i fette Cantoni > fono 
gli altri fen za quello di Berna . Nell'anno 
1 386. gli Svizzeri ebbero così buona forte 
contra Leopoldo Duca d' Auftria Nipote I 
d' Alberto!, che ammazzarono più diduej 
mila Uomini del fuo Efercito preffo a Lu- ; 
Cjerna adi 6. di Luglio. Vi perì l'ifteflo Leo» 
fioldo con molti gran Signori, e cinque- 
cento GentiIuom.ini,gli elmi de'quali furo- 
no ritrovati fui Campo di battaglia. La 
perdita de Cantoni rcon fu di dugent' Uo- 
mini . Terminò quefta guerra nel 1 589. 

Gli 



DEGLI SVIZZERI. 9 
Gli Svizzeri per ordine del Concilio di 
Coftanza prefero la Città di Bada in Ar- 
gora Federigo Duca d' Auftria mefso al 
bando dell' Imperio dall' Imperator Sigif- 
inondo, perche aveva prefo il partito di 
Papa Giovanni XXII. che fu deporto . La 
Cafa d 5 Auftria perdette in poco tempo 
tutto ciò , ch'ella pofledeva in quei paefe, 
in maniera che lo iteflb Cartello d'Habs- 
burgopafsò in altre mani . Gli Svizzeri fe- 
cero vedere il loro valore nell'anno 1444. 
Con mille , e novecento Uomini ne batte- 
rono trenta mila dell' Efercito del Delfino, 
:he voleva fciogliere il Concilio diBafi» 
lea. Dicefi per certo, che gli Svizzeri non 
perdettero fé non fedici Uomini, e che il 
Delfino ne perdette feicento . 

Nell'anno 1470. quefto Delfino, il qua- 
le fu Luigi XI. obbligò gli Suizzeri a far 
la guerra a Carlo Duca di Borgogna.Que- 
rto Rè cercava di rovinare gli uni cogli al- 
tri . L'Imperatore , il quale aveva le ftef- 
fe mire, contribuì a quefta guerra . Egli 
era per altro inimico del Duca di Borgo- 
gna . Fatta però india qualche tempo con 
jflblui la pace,lafciò cadere fu gli Suizzeri 
tutte le forze d'un Principe sì potente.Gli 
Suizzeri uniti a Renato Duca di Lorena , 
ida' Vefcovidi Bafilea, e d'Argentina fi 
trovarono in iftato di di fender fi . Ebbero 
:osì buona forte , che riportarono tre gran 
littorie contra il Duca Carlo > la prima 
iGrandfonfullagodiNeuchatel, in cui 
1 Duca perdette tutto il fuo arredo , e'1 
A 5 vai- 



io LA REPUBBLICA 

valfentedi tré millioni; la feconda a Mo- 
iat , .'in cui di cento mila Uomini delTE- 
fercito de' Borgognoni ne recarono tren- 
tamila fui Campo ; la terza fu riportata 
a Nancj adi 5-Gennajo 1477. in cui il Du- 
ca Carlo fu uccifo . Quefle gran Vittorie 
fecerc*acquiilare una gran fama agli Suiz* 
zeri, i quali fi rendettero formidabili a'ior 
Vicini 

Friburg entrò nell'Alleanza Tanno 
1481. e Solevra Panno 1488. Queft' unio- 
ne recò gran difpiacere a Maflimigliano . 
Tentò di laccare dall'Alleanza le Città 
de!l'a:Suevia , le quali a vendo rieufato di 
farlo, cominciò la guerra nel 1499- Avu- 
to dagli Suizzeri in molte occafìoni il van- 
taggio la pace fi fece coll'intramefla di 
Luigi Duca dì Milano . Quella guerra fe- 
ce perire più di venti mila Uomini ; un; 
gran numerodi Caftelli ,Città , e di Vil- 
laggi furono abbruciati. Sidefolò più di * 
trenta leghe di paefe . La Città di Bafileaj 
la quale aveva dato foccorfo aglìSuizzeri^ 
fu guardata con mal occhio dalla Cafa d ,! 
iUifi.ria... I Cittadini » che arrcfìavanfi " 
ne' lor viaggi , vedendofi maltrattati s\i- 
nirononel 1501. agli Suizzeri. Scaffufa *• 
fegiiìqueft'efempio nel medefìmo anno . ^ 
Bafilea ebbe il poiìo fopra Friburgo , e 
Scaffufa dopo Solevra . Verfo quel tempo 
il Rèdi Franca Luigi XII. fece un Trat- 
tato cogli Suizzeri peraveral fuofervigio 
raille Uomini, dandolorounafomma di 
danajo . Quella Nazione ; il cui-valore era 

no- 



DEGLI SVIZZERI. ir 

fioto fu utile nel Milanefe . Spiratoli tem- 
po del Trattato nel i 509. gli Suizzeri,che 
facevano valere il lor fervigij, domanda- 
rono una penfione di venti mila lire in una 
maniera > la quale di fpiacque sì fattamen- 
te al Rè Luigi, che li ricusò -, la qua! 
:ofa gli fu di danno in Italia , dove Papa 
Giulio IL profittando di queiVoccafione 
tiròa fé lei mila Suizzeri , de J quali fi fer- 
vìcontra AlfonfoDucadi Ferrara Allea- 
to della Francia, a cui gli Suizzeri fecero 
perdere il Milanefe colla vittoria , chert- 
portaronoa Novara nel 1 5 1 5. Francefc ) 
I. li battè nel 1 srj.aMarignano. Adi 19. 
Novembre del t 5 1 6. gli Suizzeri fecero a 
Friburgo colla Francia mediante un Trac- 
catodi pace un'Alleanza, h quale pofcia 
e ftata fempre continuata . 

Stabilimento de trediciCantóni. 

Nell'anno 1 513. il Cantone d'Apenzel 
entrò nella Lega , avvegnaché dipendeffe 
dall'Abate di S. Gal Io , di cui feorte il gio- 
per prendere il terzo decimo, ed ultimo 
pofto fra i tredici Cantoni , che il cambia- 
mento di Religione mife in uno (tato pe- 
ricolofo. 

Virico Zuirfglio nel 1516. fi follevò 
:ontra la Religione Cattolica per ifparge- 
re co 5 fuoi fermoni delle opinioni novelle . 
Volendo alcuni Cantoni opporli a quefte 
novità , nacque una guerra civile) la qua- 
le terminò nel 1 5 29. ma i Cantoni di Zuri- 
go, di Bernardi Bafilea, ediScaffufa, i 
j[uali avevano abbracciata la Dottrina 
A 6 ori* 



ti LA REPUBBLICA 

novella fecero fra loro una Lega , la quale 
difpiacque a 5 Cantoni Cattolici. Ricomin- 
ciò la guerra» e'1 Canton di Zurigo per- 
dette a Capler una gran battaglia , dove fu 
ammazzato Zuinglio l'anno 1531» Dopo 
queftofanguinofo Combattimento eglino 
continuarono la guerra, fin che fu fatta la 
pace per l'intrameffa del Rè di Francia y 
del Duca di Sa voja , e del Marchefe di Ba- 
den . Nel Trattato di pace fu dichiarato, 
che la differenza di Religione non dovefle 
cagionai^trakun cambiamento nell'unio- 
ne de^Cantohi, e che ognuno fafle in li- 
berta di fegnicare quella Religione , che 
piì) gì i piacene . Nell'anno però 1 654. fa- 
rebbe nata un^ guerra di Religione fra i 
Cantóni di Zurigo,edi Berna,fe laFranria 
non iifofle impiegata afar durare la pace • 
Sovranità degli Sìtizzeri 
riconosciuta . 
Neil' anno 1 648. gli Suizzeri furono ri- 
cono feiuti a Munfler per imo Stato libero, 
e indipendente. Indi fecero nel 1663. col- 
la Franciartta'Alleanza più ftreta con una 
grande Ambafceria al Rè Luigi Xl V. 
F orma del governo degli Suizzeri* 
I tredici Cantoni per l'alleanza , eh' e 
fra loro , fono obbligati a fòccorrerfì 
fcambievolmente quando fono affaltati j 
Si raunano ogni anno nel mefe di Giugno 
a Bada in Argon , dove i Deputati trat- 
tano gl'intereflì , che appartengono a tut- 
ta la Nazione in generale. II Cantone di 
Zurigo ha '1 primo pofto, edifuoi Depu- 
tati 



1 



DEGLI SVIZZERI. *a 

tati presiedono . S ultimano tutti gì 5 inte* 
reflì colla pluralità de' voti; e quando v* 
hàdifparere, il Cantone lo fa cetfarein 
favore del partito, che abbraccia . V'ha 
delle Aflembleeftraordinarie , quando fo- 
pra v viene qualche interefle importante . 
Nel mefe di Giugno i Deputati di tutti i 
Cantoni fi trovano a Bada. Ogni Canto- 
ne è Sourano nel fuo Paefe ch'egli gover- 
na, come gli piace, facendo tutte le leg- 
gi, che {lima proprie intorno a ciò , che 
può appartenere al Governo , alla Reli- 
gione , alla Giuftizia , e alla Polizia . 

1 Cantoni Cattolici di Lucerna , Vri f 
Schvvitz, Vndervvald, Friburgo , So- 
levra> eZugfiraunanoa Zug , 6 a Lu- 
cerna. IProteftanti Zurigo, Berna, Ba- 
filea, eScaffufa tengono le loro Affem- 
bleeadArau nel Cantone di Berna, ò a 
Zurigo. 

Glarised Apenzel , de 5 quali la Reli- 
gione è divifa, tengono un mezzo fra gli 
uni, e fra gli altri. Inqueftidue Cantoni 
bifogna , che il terzo de 5 Giudici fieno 
della Religione dell'accufato , ò del Di* 
fenfore. Si è convenuto, che quando le 
Proceflìoni paflaffero fulle Terre de'Pra- 
tettanti , fi dovettero abbaflare le Croci , 
elelnfegne. Ogni volta, che s'è trafeu- 
ratodi farlo, fi è data occafione a grand' 
inconvenienti. Nel mefe d'Aprile del 
1697* la Città di S. Gallo fece (parare il 
Cannone contra l'Abate , il quale fuo mal- 
grado andava in procederne. Il Canton 

di 



14 LA REPUBBLICA § 
di Zurigo fpedì feicento Uomini in f&& 
corfo della Città di S. Gallo nel 1698. La 
difeordia fu fopita amichevolmente fra T 
Abate, e la Città in una Dieta tenuta a 
Bada nel 1705* 

La rottura coir Aiate di S* Gallo . 

Sopra v venne un altra contefa fra l'A- 
bate di S. Gallo, egli Abitanti del Con- 
tado di Togghemburgo, di cui egli è Si- 
gnore, circai privilegi degli Abitanti . 
Cinque Cantoni Cattolici difefero l'Aba- 
te , e i due Cantoni Protettami di Zurigo* 
cdiBerna iTogghemburghefi . L'Abate 
per ifeanfare il giudizio de' Cantoni , di- 
chiarò, che il Contado di Togghembur- 
go era un Feudo dell'Imperio ; che l'Im- 
peratore folo a ve va if diritto dì decidere, 
e che i Cantoni non avevanoalcun diritto 
d'impacciarfinel fuddettointerefle. Fat- 
ta quefla dichiarazione fi feparò la Dieta 
del 1708. Continuarono gFintereflì nella 
medefima incertezza fino al mefe d'Aprile* 
del 171 2.incuirAbatefpedialcune Mili- 
zie, che aveva fegretamenteraunate ,nel 
Contado di Togghemburgo per fottómet- 
tervi il Popolo. I Togghemburghefi rt- 
corfero di nuovo a i Cantoni di Zurigo , e 
di Berna, i quali spedirono delle Milizie 
In loro foccorfo ; onde cominciò la guerra 
fra loro, e l'Abatedi S. Gallo co'fuoi Al- 
leati i cinque Cantoni di Lucerna , d' Vrj , 
diSchvvitz ^d'Vndervvald, ediZug. I 
Cantoni Protefiantifconfitferoi Cattoli- 
m due battaglie ordinate ; prefero loro i 

Con- 



DEGLI SVIZZERI. ij 
Contadi di Bada » e i Frejanti > ò Balliag- 
gi liberi , i quali effóndo vicini a tutti que- 
lli Cantoni avevano prefo il partito de' 
Cattolici , de' quali feguì vano la Religio- 
ne ; e quelli paefi furono ceduti nel Trat- 
tatodipaceconchiufoad Arravv nel me- 
fed'Agoftofcguenteaifuddettidue Can- 
toni Protettami. Circa L'Abate i due Can- 
toni s'impadronirono di tutto il fuo Paefe, 
di cui fono ancora in poffeffa, e non é pro- 
babile , che glie lo reltituifcanOi s'egli non 
ratifica it Trattato di Pace fottoferitto dà 
Plenipotenziarj a Rofchach nel mefe d'A- 
prile del i 7 x 4 . In quello Trattato il popo- 
lo di Togghemburgo è confermato ne' fuoi 
privilegi più folennemente che mai ; ef- 
fendo dichiarati mallevadori i due Canto- 
ni di Zurigo?» e di Berna.. 

L'AbatediS. Gallo èricchiffimo ; tut- 
tavia come Principe Sovrano non può fo- 
fìenere una guerra co' fuoi Vicini fenza V 
affi fieri za de 'fuoi Alleati- 
li Nunzio del Papa , gli Ambafciatori 
dell'Imperatore -, e una volta quelli dì Spa- 
gna^ egli Ambafciatori di Francia fanno 
la loro refìdenza in diverfi luoghi di quefio 
Paefe. INunzj , e gli Ambafciatori di 
Spagna a Lucerna ; quelli di Francia a So- 
levre: quelli dell'Imperatore non hanno 
avuta ancora abitazion fiffa. 

Articoli principali della Lega de 
tredici Cantoni * 
V'ha quattro Articoli principali nella 
Lega de' tredici Cantoni, Il primo fi è » 

che 



$6 LA REPUBBLICA 

Ghe fi daranno tutti gli a juti podi bili nelle 
guerre offenfi ve, ò difensive; il fecondo, 
che un Cantone non potrà fepararfi dagli 
altri , il terzo, che alcuno non potrà far 
Leghe con Potenze forelìiere fenza il con- 
fenfo degli altri ; e 5 1 quarto , che quando 
vi farà difparere fra loro , non fi fottomet- 
teranno a veruna Potenza foreft fera , ma 
ad uno de* Cantoni, che avranno eletto , 
e che quello, che non vorrà ricevere ciò, 
che farà flato decito , farà trattato dagli 
altri come nemico comune . Noneffendo 
l'Elvezia , fé non un Unione di moki Sta- 
ti indipendenti gli uni dagli altri bifogna 
parlare di ciafcheduno in particolare . 

Governo particolare d'ogni Cantone . 

I . Il Cantone di Zurigo i'I primo depre- 
dici nelle Aflemblee, e nelle folejmità • 
L'autorità Sovrana è nel Maggior Confi- 
glio, do v'entranodugento perfone , fra le 
quali non v'ha fé non diciotto Nobili . Il 
minor Configlio , ò'I Senato e di cinquan- 
ta perfone,frà le quali v'ha fei Nobili. Do- 
po i Borgomaftri , i più confiderabili della 
Repubblica fono i Capi delle Tribù . I 
Nobili fanno una Tribù > che fi chiama la 
Conteftabilefsa. 

Quefto Cantone , il quale è la metà più 
piccolo di quello di Berna, è dopo lui il più 
confiderabile , tanto per la fua ampiezza , 
quanto per le fue ricchezze . Egl i é roton- 
do. Il popolo è dedicato al Commerzio . 
V'ha delle buone manifatture . Quefto 
Paefe é divifo in ventiquattro Balliaggi , 

no- 



DEGLI SVIZZERI. 17 

nove de'qualifono di qualche importan- 
za, e gli altri poco confiderabili; oltre di 
ciò Stein , e V vtntertur fono due Ball iag- 
gi , i quali hanno sì gran privilegi , che il 
Cantondi Zurigo non ne ha, chelafem- 
plice Sovranità , elfendo il popolo di a. 
mendue i Borghi governato fecondo le fue 
leggi , e da fuoi proprj Magiftrati ; in ma- 
niera che il Cantone non vi fpedifce, fé 
non un Commettano, per riscuotervi le 
rendite > che fi pagano al Sovrano . 

IL II Canton di Berna è sì confiderai 
le, ch'è talvolta paragonato al Ducato di 
Milano. Fàquafi la terza parte di tutta IT 
Elvezia . Egli n'è la parte più fertile; e 
divifb in d^e parti,l ; una chiamata il Paefe 
Alemanno, e l'altra il Paefe Romano , 
òFrancefe, così diftinto a cagione de' lor 
differenti linguaggi > 1' ultimo comprefò 
comunemente fotto il nome di Paefe di 
Vaud è'1 più bel Paefe di tutta T Elvezia . 
Fu prefo da i Duchi di Savoja l'anno 15 30» 
V'ha molte Città , e Borghi in quefta Pro- 
vincia, comeLaufana, Vivaj , Morges* 
Rolle , Nion , Moudoa > Avanches , 
Pajerne, Morat, Graufon, e V Verdun 
con altri luoghi di minor confiderazione . 
Nel Paefe Alemanno v'ha oltre Berna la 
Capitale del Cantone, Berlou , Aarberg, 
Lentzburg , Aarau , BrucK r Tun , ed 
altri luoghi. Tutte quelle Città confidera- 
bili fono in quefto Cantone ; laddove nel- 
la maggior parte de 9 piccoli Cantoni non 
v ! ha Città y e negli altri appenna fé se 

tra* 



I? LA REPUBBLICA 

trova f Lì d'una , trattane la Capitale , fa 
quale merita d' effere ofTervata . Quefto 
Cantone, come quello di Zurigo, ha un 
grande, e piccolo Configlio. 11 primo è 
didugentoperfone, e'1 fecondo di venti» 
fei. Chiamafi ScMtAehi Capi di quefU 
Configli . Ciafcheduno ha quattro Sign > 
ri Banneret y co'quali egli regola ciò , che 
appartiene alla guerra /V'ha fettantadue 
Balliaggì , i quali fono governati da al tret* 
tanti Balli , i quali fonoìnembri del Con- 
iglio de' dugento a Berna, e fi cambiano 
difeiinfcianni . Circa fa Giuftizia v' ha 
tré Tribunali ; l'ultimo è per gli affari Ec- 
clefiaflich 

III A Lucerna la Reggenza e compo- 
fta di differenti Corpi di MelHere. Il mag- 
gior Configlio e di cento perfone, e'1 mi- 
nore di trenta fei , diciotto de' quali go- 
vernano per feimefi . 11 Capo del Canto- 
ne uno Scbultheis .Due Tribunali giudi- 
canogP interefiì civili , e criminali. 

IV. UCantond' Urjhàun Capo, che 
chiamafi Atmmann j Un Configlio per la 
Reggenza, e un Tribunale, il quale pub- 
blicamente fi tiene nella ftrada . 

V. I Cantoni di Schvvitz. VI ,d'Un- 
dervald. VlI.diZug, e Vili, di Glaris 
fi governano come quello d'Urj . 

IX. IlCantondi Bafilea è comporto di 
quindiciTribu;frà le quali s'eleggono quel- 
iti quali debbonacomporreil maggiore^e'l 
minorConfiglio.il maggior Configlio e di 
cerno e ottanta peribne,dodeci di ciafeun* 

Tri- 



DEGLI SVIZZERI. 19 

Tribù :e'l minore di feffanta quattro, con- 
tando i quattro Borgomaftri , i quali fono 
feguiti immediatamente da' Capi delle 
Tribù. LoSchuItheisprefiedenel Confi- 
glio della Città* 

X. Il Canton di Friburg ha dugento per- 
fone nel maggiorConfiglio,e ventiquat- 
tro nel minore .1 Capi de 'Corpi di medie- 
re fono i primi dopo \oScbultbeis , come i 
Capi delle Tribù negli altri Cantoni. 

XI. Il Governo di Solevre è come quel- 
lo di Berna* 

XII. II Canton di Scaffufa ha undici 
Tribù , dalle quali fi prendono ottanta fei 
perfone pel maggior Configlio > e venti 
lei pel minore. Dopò le undici Tribù la 
Nobiltà fa il duodecimo Corpo, e dà al 
Configlio altrettante perfone, quante ne 
danno tutte le Tribù infierne. 

XIII. Il Canton d'Apenzell ha dodici 
Corpi di mefliere, ciafeheduno de'quali 
dà dodici perfone pei maggior Configlio , 
in cui fi travano in numero di cento qua- 
ranta quattroogni voltaiche fi tratta qual- 
che intereffe. S'egli è d'importanza , il 
numero è più grande. V Amtmann€\ Capo 
diqueflo Configlio. Il Configlio pubbli- 
co , che fi tiene nelle ftrade, è diventiquat- 
tro perfone. Grintereffi criminali fono 
giudicati da dodici Giudici, che fi chia- 
mano iiConfiglio de' Giurati. 

Alhtti degli Svìzzeri . 
Oltre i tredici Cantoni v'hai Paefi, che 
fi chiamano gli Alleati degli Svizzeri. 

IL' 



io LA REPUBBLICA 

I. L'Abate e la Città di S. Gallo nelP 
annoi45i. pafsòfottola protezione Ere- 
ditaria de'quattro Cantoni, Zurigo, Lu- 
cerna, Schvvitz, e Glaris. La Città è 
della Lega dal 1 anno 1 4 5 4.Ella ha abbrac- 
ciata la Religione di Calvino. L'Abate 
e ancora membro dell' Imperio, e dipen- 
de dall' Imperatore, da cui riceve 1* inve- 
ftitura come Principe, e Abate. Egli e 
Signore di Tomneger , Conte di Toggem- 
burg . Gli appartiene la Valle di Tur 
colle piccole Città di Lichtenfteig,e Vvyl. 
Egli ha altresì Rofchacb, ch'è un luogo 
confiderabile. 

II I Grigioni abitano il paefe più alto 
dell' Europa . Formano tré Leghe princN 
pali. La prima è quella , che chiamali 

Eropriamente la Legade'Grigioni. Ella 
à vent'otto Comunità, dieci delle quali 
fono' Calviniste > le altre Cattoliche . 
Quefta Lega nel 1497-feceun'alleanza co* 
gli antichi Cantoni. La feconda è chiama- 
ta là Cafa idi Dio: fono tutti Calvinifti . 
Quefte Comunità ira numero di dicianove 
fono le più forti pel numerodegli Abitan- 
ti. Quefta Lega s'unì come la prima ai 
fette Cantoni nel 1498. La terza è quella 
delle dieci Giurisdizioni . Ella s'unì a fet- 
te Cantoni nel 153?. Gli Abitanti fono 
Calvinifti . Quefte Leghe mandano i lor 
Deputaci, quando!! fannole Aflemblee 
generali. Dicefi per certo , chei Grigio- 
ni poflòno mettere in campo trenta mila 
Uomini . Il paefe de'Grigioni comprende 

la 



DEGLI SVIZZERI. ir 

la Valtellina, la più bella Valle, chefia 
in Europa ; il Contado di Cle ves , ò Chia- 
venna, Pleurs, eia Signoria di Vorms. 
III. Il Vallefe s'unì al Canton di Berna 
Tanno 1475., edai fette Cantoni Tanno 
1538. Il Vefcovo di Sion prende il titolo 
di Conte , e di Prepofito del Vallefe . Egli 
celettodai Canonici, edalle Comunità 
del V alto Vallefe. 

I V. Le Città,come Lquella di Mulhaufen 
neiPaefe di Sundov v.EHa é una Città Im- 
riale la quale nel 141 5. fece colle Città di 
Berna, e di Solevre un'alleanza perven- 
tiquattr'anni,enel 15 14. un'alleanza per- 
petua , il cui Trattato fu fatto alla Dieta 
di Zurigo il giorno fufleguente alla fefta di 
S. Andvea.1 1. La Città di Biel della Dioce- 
fi di Lufana apparteneva una volta al Ve • 
lcovo di Bafilea . Nel 1574, ella entrò 
nell'alleanza degli Svizzeri , e'1 Vefco- 
vo gode ancora alcuni diritti . III. Neu- 
chatel , ch'è la Capitale d'un Principato , 
era una volta collegata co' quattro Canto- 
ni di Berna, Lucerna, Friburgo, e So* 
levre . Prefentemente ella non è unita , 
che al folo Cantone di Berna. Gli Abi- 
tanti di Neuchatel fonoCalvinifti. Que- 
fto Principato è di vifo in diciafetteCaftel- 
lanie . Dicefi , che vi fieno cirjra nove 
mila Uomini capaci di portar V armi . 
Gli Stati , che fono compofti della Nobil- 
tà, de' Caftellani , e, de' Cittadini fono 
fé non dodici perfone . Non v entrano fé 
noniquattro primi Configl ieri di Stato , 

iqua- 



22 LA REPUBBLICA 
i quali rapprefentano la Nobiltà , I quat- 
tro Caffellani dell' Auxtravers, di Lati- 
deron v di Bouldry , e di Thyelle , e i 
quattro Borgomaftri della Città di Neu- 
chatel , i quaii rapprefentano i 1 Corpo de* 
Cittadini. Morta la Ducheffa di Nemours 
adi 14. Giugno 1707. , quefto Principato 
fu dimandato dai Principi di Conti, dì 
Monbeliard , diCarignan, dal Contedi 
Matigtron^ dal Marchefe di Mailly , dal 
Marefciallodi Villeroj , e da molti altri 
Signori di Francia. Gli Stati del paefèl' 
aggiudicarono adi 3. Novembre 1707. al 
Ré di Pruffia come Erede della Cafa di 
Naffau, ch*è fucceduta a quella di Cha- 
lons. IV. Ginevra, di cui parleremo più 
abbaffo , e V. La Città Imperiale di Ro- 
thvveil nella Svevia, la quale s' unì ai 
Cantoni Svizzeri nel 1465. , e rinnovò 
queft' Alleanza nel 1519 A quefte Città 
pò (Tono ancora unirfi le Città di Selva , el 
Vefcovo di Coftanza a cagione di molte 
Città , che tiene in Feudo dagli Svizzeri . 
Rendite dell* Elvezia . 
Le rendite di quefto flato fono mediocri , 
perche i diritti dell'entrata , e de'dazj fono 
affai tenui . La piccola porzione, che fi 
ricava dalle differenti dittribuzioni, é in 
luogo di qualfiSa gravezza , e taffa . Il 
Comunedel Popolo fu (Me col l'ut ile ,che 
ricada dal beftiame . IlCommerzionon é 
confìderabile in tutto ilpaefe trattene le 
Città di Bafilea , Zurigo, e Scaffufa , dov* 
egli é affai florido. Ciò, che lottato rica- 
va 



DEGLI SVIZZERI. *j 

va da' fudditi , e limitato , in maniera che 
non può mai aumentarli • 
Sue Forze . 
le Forze della Repubblica degli Sviz- 
zeri confiftono in un numero maraviglio- 
fod' Uominicapaci di portar l'armi , e' 1 
tutto in Fanteria; eflendo il terreno nel- 
la maggior parte de 5 luoghi impraticabile 
per la Cavalleria . La fola Città di Berna 
può mettere niello fpazio di tre giorni fi/io 
a quaranta mila Uomini armati in piedi , 
il che fa giudicare con un calcolo efatto , 
che l'Elvezia unita farebbe un Efercito di 
cento venti mila Uomini , avendo ogni 
Cantone il fuo Arfenale, e la fua Arti- 
gleria in particolare. Si prende la cura d* 
efercitar la gioventù a maneggiar Tarmi. 
V # hà in ogni luogo un Capo , ò Colonnel- 
lo generalesche comanda alla Milizia, e la 
tiene fempre pronta a marciare al primo 
ayvifo . Hàfottodi lui molti altri U ini- 
ziali, e non manda, che uno Staccameli- 
to , quando fi tratta dt qualche fpedizione, 
affin dì confervare molta gente per cufìo- 
dire il fuo pollo , e non ifpopolare tutto il 
luogo in cafo didifgrazia. 

Sue maffime di Stato . 
La gran madìmadi quello Stato fi e di 
mantener la pace con tutte le Potenze fo- 
reftìere , e di non pregiudicare al di dentro 
in alcun modo alla loro unione; né per- 
mettere, che verun Principe cerchi di 
mectcreladivifionefra i Cantoni; che i 
ciifpareri , che nafeono in materia di Re- 
li- 



24 LA REPPUBLICA. 
ligione fieno fopiti fecondo l'equità, eli 
diritti della loro Confederazione: che non 
fi terminino mai colla forza , che la pode- 
ftà de' Governatori, e Balli abbia Tempre 
gli antichi limiti \ che la giuftizia fiaam- 
miniftrata fecondo i loro primi Statuti , 
che non fi metta veruna gra vezza (Irao^di- 
naria; che fia bandito il lufso; chel efer- 
ciziodell'armi fia continuo per difendere , 
e ma ntenere la lor libertà . Il loro maggior 
interefse fi è ditenerfi amica la Francia 
fra tutte le Potenze; la loro alleanza con 
quello Regno ha cominciato fottoil Re- 
gno di Carlo VII. Gli altri Stati verfo i 
quali hanno maggior riguardo, fono la Ca- 
fad' Auftria, i Duchi di Sa voja, e di Mi- 
lano. 

Pacfi dell'Elvezia. 

I Paefi dell' Elvezia fono 

i. Il Canton di Zurigo , dove v'hàno* 
veBalliaggi grandi, e ventidue piccoli . 
Le Città principali fono Andelfingen, Bu- 
rach , Eglifavv , Forfteck , Grunningen , 
Greiffenfce,Hegi,Kanovv, Kyburg, il 
Contado di Lauffen, Pfyn, Regensberg, 
Stein fui Reno , Stcinegg , Vvedifchvvil , 
Vvinterfthur, Vvinterffelden. I Ballag- 
li Stein, e Vvinterfthur hanno privilegi 
così grandi, che il Cantone di Zurigoal- 
tro non ha , che la femplice Sovranità^ ef. 
fendo il popolo di quefti due Borghi gover- 
nato dalle lue proprie leggi , e da' fuoi Ma- 
giftrati; inmaniera, che il Cantone non 
v.i manda, fenonunCommefsario per ri- 

fcuo- 



DEGLI SVIZZERI. 25 

fcuotervi le rendite del Sovrano . Onde 
inonreflano, fé nonnove Balliaggid'im- 
! portanza, ne'qualii Balli fono obbligati a 
1 fare amantemente la loro refidcnza a ca- 
gione del trattodellelorogiufifdizioni, e 
pegl utili, che ne ricavano. 

2. 11 Cantone di Berna ha trentadue 
Balliaggi, e quattro Corti di Giuflizia f 
Gonelfingcn, Sofftingcn, Sternemberg , 
cZoIlighofen. V'hddiecialtri Balliaggi 
nel Paefe di Vaux . Le Città principali dei 
Cinton di Berna fono Aelen , Altemburg, 
Arau, Arberg , Arburg , Aarv vang, Aul- 
bor, BiberHein, Bipp, Boffcnens , Bru- 
ck , Buren , BurgdorfF, Buflegney, Cles, 
Csppet, CoflTonay, Cuilly, Dunoy, Er- 
iach , Fravenbfun, Fruttingen. Gutv- 
yyl, Habsburg, Haslc, Konigfselden f 
Lcnzburg, Lisle, Laufana , Louzers , 
Laupen, Lutry, Milden , Morges, Ny- 
on> Nydavv , Noville , Nuctenftadt , 
Oron, Riva^ Rolle, Stefis , Sempry , 
la Serre, Signon, Spiltz* Thun , Tur- 
ns, Vevay, Unterfevven , Ufpunen % 
Vvangen , Vvitlisbach , Vviflsburg t 
Vvildeck, Vvimmis, Yverdon.Zoffm- 
?en, Zylium. Tutte quelle Città fi tro- 
/ano nel Canton di Berna , laddove nella 
naggior parte de'piccoli Cantoni non v* 
là alcuna Città, trattane la Capitale , la 
juale merita qualche confiderazione. Tiit- 
x) quello Cantone confi (le in fettantadue 
Saliiaggi , i quali fono governati da altret- 
anti oaih , 1 quali fono Membri del Con- 
Temili. B figlio 



so LA REPUBBLICA 

iìgliode'dugentoa Berna, e fi cambiano 
di fei in fidarmi. 

3. Il Canton di Lucerna ha dieci Bal- 
liaggi grandi, ed otto piccoli • I luoghi più 
conliderabili fono Beccona , Ebicon , Ent« 
libuch , Habsburg , eh' è un Concado , 
Krientz, Merifcho-Vvanden, Mpnfter, 
Rottemburg Contea, Sempach,Sursee, 
V.yillifau -, S. Urbano dove v'ha una bel- 
la Badia, Vvegis, Vvolhaufen. 

4. li Canton d'Uri ha dieci Balliaggt . 
I luoghi più confiderabili fono; Altorff 9 
dov'è la Reggenza , Betzelingen , B!e- 
ckenviedt , Flucen, Hofpital , S^hechen- 
tal , Urferen. - . 

5. Schvvitz è di vifo in fet parti. Huo- 
ehi più confiderabili fono Brimnen, Cuf- 
Iiach, Einfiden, Gerifavv, Lachen^Ga- 
ftern, Schenis , Vvefen, Vvindeck,il 
quale è comune col Cantore di Glans . 

6. Nel Cantone d'Undervvalden Sar- 
»en è'1 luogo principale . Gli altri fono 
Melchtal, Stans , Standftadt, Engel- 
berg, Beckenried, Bel lenzverfo le fron- 
tiere del Milanefc con BrunthaJ , e Sivie- 
ra, èin comune co 5 Cantoni d'Urj , edi 

Schvvitz. 

7. 11 Cantone di Zug comprende £ug , 
S. Andrea, Bar, Cham , Fraveotha , 
Menzingen, Huneberg > Vvalchevvil > 
Steinhus , e S. V volffgang . • ■ . 

8. Nel Cantone di Glarisv hviCon^ 
tadi dlVverdenburg , e d'Hamburg, le 
Signorie d' Huneberg, ed'Uinach , Ga-- 

- ital , 



DEGLI SVIZZERI. 27 
flal , Hams , eh' è in comune col Cantone 
di Schvvitz. 

9. II Cantone di Bafilea ha quattro Bai- 
Iiaggi grandi , Farnfperg , Vvallemburg, 
. Hornburg, e Munchenrtein. Liechflalé 
una piccola Città fog^etta alia Repubbli- 
ca di Bafilea ; ma che ha però una fpezie di 
Configho , i cui Membri fono eletti dal Se- 
nato di Bafilea. Ramfteim , che faceva 
una volta un quinto Balliaggio , è (Iato in- 
corporato in quello di : Vvàllenburg circa 
trent'anni fa . Riechen, e '1 piccolo Hun- 
Oighen fono due Villaggi dalla parte dell' 
Alemagna , in dafeheduno de'quali la 
Giulhzia èamminilìràta da un Coniglie- 
re di Bafilea. ° 

io. Fribufg ha diciotto Balliaggi.i quali 
fono, Pont, lilens, Vvippens Monta- 
gn.e, Planfayon , Bellegarde , Eftavay, 
VvJftM, Grygere, Vaulru . Corbiere, 
Balle, Romont, Rué, Sorre Pierre At- 
talens , Cartel S Dionigi, S. Aubim'col- 
le due Signorie di Cugnia, e di l're/onda- 

von, e i quattro Balligggi di Sch^varfzen^ 
burg Granfon , Murten , ed Efchailans , 

™^R* n T'A Ftl }* tè p°' rede ° Hit *- 

«unte a quello di Berna . 

tu Il pantondi Solevre ha dodici Bai- 
|'aggi . 1 quali fono Buchey , Kriegftec- 
ten , Leberen , Flumenthal . Leberberg, 
Sackenftein, Pecburg, GosKen, Oren 
co le terre di Dorneclc , Thierlbin , e 

Cn£ C ^c' , che fono ficuate f ™« del 
Lantone di Sole ne. * 

B a ìi. li' 



18 LA REPUBBLICA 

1 2. Il Canton di Scaffufa ha undici Bal- 
liaggi , i quali fono NeuKilch, Neven- 
haufen , Ruedlingen , Beringen con Hem- 
methal, Leuningen, Gundmatingen nel 
paefe di Kletgovv , Schlcichtheim con 
Beckingen, Merghaufen , Herblingen , 
Theingen, Bovechnel paefe d'Hegeu , 
NcuhaufennelContadodiBarconunlfo* 
la nel Reno dirimpettoalla Città di Lauf • 
fen. 

13. Il Canton d' A ppenzell confitte in 
dedici Comunità , che h chiamano Rodes^ 
le quali fono Schvvendy , Brulifon ,Gou- 
tes, Vvinchelbach, Haslem, Gerifau , 
Gays , Hundvvyl , Trogen > Urnefchen , 
eTuffen. Le fei ultime fono chiamatele 
Comunità efteriori per effere fituate verfo 
le frontiere del Cantone, come le prime 
Comunità interiori per effere nel mezzo. 
I Protettami fono andati a (lare nelle pri- 
me, ò nell 5 efteriori , come i Cattolici rielP 
interiori in virtù d'un Trattato, che gli 
Abitanti di quefto Cantone hanno fatto 
fra loro fono quafi cent'anni per effere 
raenofottopofti allecontefe, che aveva- 
no vedute qualche volta a nafeere, mentre 
vivevano mefcolati infieme in qualche 
Comunità. 

1 fette vecchi Cantoni pofleggono uni- 
tamente . 

1. Il Langraviato di Turgow, dove fo- 
no Arben , Bifchofszell , Burgles , Diefen • 
hofen,Fravenfeld, la Città di Rapper- 
fvvil 3 StecKhorn ,laCafadi Tobel , che 



DEGLI SVIZZERI. i 9 
appartiene all'lfola di Malta, i Monafte- 
rj di Fif'chingen , Kreuzlingen , Munfter- 
lingen , TennicKen, Feldbach, Calche™, 
S. Catherinenthal , Paradies , e la Cafa 
ricca d'Vttingen. 

2. Il Contado di Sargans, dove fono 
Sargans, Ragaz, PfdFers, Vvallenftadt . 
?. Il Contado di Rore, dove fono 
Bremgarten , Brunech , Mellingen, Muri, 
la Signoria di Vogenthal preffo a Lucer- 
na . In quella Signoria fono Mayenberg 
R<chenfee,Simj,Vvilmeringen &c. * 
Gli otto vecchi Cantoni polfeggono ùni- 
tamente;nel paefe d'Argovv il Contado 
di Baden , dove fono Baden , Clingenau > 
Dietikon > Kayferlthulz , Vvertingen , 
Zurzach. 

U paefedi Rheinthal appartiene unita, 
mente a i fei Cantoni di Zurigo, Lucerna, 
V t) ,Schwitz, Vntervvaiden , e Glaris . 
I dodici primi Cantoni polfeggono uni- 
tamente in Italia i quattro Baillaggi di 
Lugano , Locamo , Mendrilìo , e Valma- 
già . Quello Paefe , il quale è verfo le 
frontiere delMiIanefe,è affai popolato , 
avvegnaché non Ila fertile. 

V'ha nella medefima Contrada altri tré 
Balhaggi Italiani ; cioè Ballinzona , Val- 
bruna, e Riviera, i quali fono foggeti in 
comune ai Cantoni d'Vrj , di Schvvitz , 
e d Vndervvald. Eglino li prefero nella 
guerra, eh ebbero co* Duchi di Milano , 
1 quali ne cedettero loro la Sovranità con 
un Trattato nell'anno i$i6,e da quel tem- 
B 3 p 3 



3Q LA REPUBBLICA 

pò ne fono fetnpre (iati pacifici poffeflTori . 
.. Il Balliaggio d'Altfant appartiene al 
Cantone di Zurigo» e'1 Contado di Vve*- 
denberga quello di Giaris. Sono fituati 
filile rive del Reno, prima che entri nel 
Lago di Coflanza . 

Il Balliaggio di Gafìern appartiene in 
comunea i due Cantoni di Schvvitz, e di 
Giari^. Siftendefrài Laghi di Zurigo, e, 
di Vyallenflat fulle rive della Limmat . 
^ V : hàaltre$ì quattro Balliaggi confide- 
rabili nel pae(edi Vaud, iquaHapparteit- 
gono in comunea i Cantoni di Berna , e di 
Friburg, perche furono prefi colle arme 
unite di quefti due Cantoni nel tempoxhe 
tutto quello Paefe fu tolto al la Cafadi Sa- 
vo;a . Quefti Balliaggi fono Morat,Gran- 
fpn , Echalens , e Schvvartzenburg, a i 
«juali i due Cantoni mandano alternata- 
mente d^' Ball; di cinque in cinque anni ; 
e dee notar/i, chequando^ il Ballj é d'un 
C.antone^egli è affatto fotto la direzione * 
e fotto la Sovranità dell'altro , per tutto il 
tempo.* ch'egli governa in uno di quefti 
quattro Balliaggi. 

La guerra, ches'accefenelP 1712. fri 
i Canton? di Zurigo , e di Berna da una 
parte, e quei di Lucerna, d'Vrj , diSch- 
yyitz, d'Vndervvaid, e di Zdig dall'altra 
ha prodotto un gran cambiamento nella 
proprietà de' BaiJiagg» comuni ; imperoc- 
ché col Trattato dj pace, che diede fine 
a quella guerra , tutto il Contado di Ba- 
4a, la metà d$' Balliaggi liberi colle Cit- 
tà 



DEGLI SVIZZERI. 3* 

fìdiBremgarten ^ edi Rap-erfchvvil fo- 
no pattati per via di ceffione a i due Cah* : 
toni Protettane , trattane folamente la 
porzione, che Glaris aveva nella Sovra- 
nità , che gli fu riferbata, perche non 
ebbe parte in quefta contefa. Di più il 
Cantonèdi Berna fu ammetto a una por- 
zione nelle Sovranità della Tur^ovia , dF 
Sargafrz , drRhintal, e dell'altra metà 
de' Balliaggi liberi , ne' quali prima noni 
aveva parte , non avendo le fue milizie 
preftatoaiutoaconquiftarlu 

I Ballj , che governano queftr Balliàg-- 
gi,non debbono- render conto della laro* 
amminiftrazioneal Cantone, che gli ha* 
eletti, ma a turti i Cantoni infierite, f quag- 
li ne fono i comuni Sovra rfi. r yf 

Le Arme de* tredici Cantora Suìrzeti . : ì 

II Cantone di Zurigo porta tagliato d* 
argento, e d'azzurro. 

Berna porta di rotto alla sbarra d'oro 
caricatad'unOrfodinero. • '- : * 

Lucerna porta partito d'argento, e # 
azzurra. - 

"Vrj porta- d'oro alla tefta di Buf ^lo'dl 
nero , che ha un anello dì rotto pillato pei* 
le nari. 

Schvvitz porta di rollo alla Crocetta d' 
argento pofla nel Cantori liniftro . 
: Vnderv valde porta recifodi rotto , e di 
argento alla doppia chiave d'argento, e efi 
rotto porta in palo. 

Zug porta d'argento alla fafeia d'az- 
zurro'. ■ * • • '■ - • • 

B i Già- 



3* LA REPUBBLICA 

Glarisportadi rollo a un pellegrind' 
argento. 

Bafi Jea ; vedi ne" Prelati dell'Imperio il 
Vefcovo di queflo luogo . 

Friburg porta recifo di nero,e d'argento. 
Solevre porta recifo di roffo,e d'argento. 
^ Scaffufa porta d'argento a! Becco Jan. 
ciato di nero alla Corona d oro . 

Appenzell porta d'argemo all'Orfo in 
p^didinero. 

Titoli degli Suizzeri. 

I titoli degli Suizzeri fono . 

I lodevoli Cantoni. Quello, che loro 
danno gli Ambaiciatoridelle Corti fore- 
ftiereè. Magnifici Signori , ò Nobili fli- 
mi, ed Illuftriffimi Signori ; e avvegna- 
ché contendono di precedenza colla Re- 
pubblica di Genova , il Papa , i Ré di 
Francia, e di Spagna non l'hanno loro 
mai conceduta . 

Loro Religi in e . 

I Cantoni di Zurigo, di Berna, di Ba- 
alea , e di Scaffufa fono Cai vinifti ; gli al- 
tri Cantoni fono Cattolici , trattine Già. 
Xis , ed Appenzell , ne'quali v'ha de 5 
Cattolici, ede'Caivinifti. 
Vniverjità. 

L'Vniverfirà di Bafileaé fiata fondata 
ifari Magiftrati nel 1459. 

L'Vniverfitàdi Laufana, la quale ap. 
partiene al Canton di Berna,é fiata fonda- 
ta 1 anno 15 36. dai Magiftrati di Berna * 
quando annullarono il Vefcovato. 

V Vni verfità di Ginevra è fiata fonda- 
ta 



DEGLI SVIZZERI. ,$ 
ta nel r 386. dall'Imperator Carlo IV. 

SCRITTORI. 

Erat prefent della Suifle traduit de i'Anglois . in 

\z.Amft* 17 14. 
les cfelices de la Sui (Te par le Sieur Gottieb 

Kypfeler 4. Voi. in 11. Fig.Leyde 1714. 
Hiftoire de la Valtelline , de des Grifons . 

Genève i6$i. in 8. 
Defcriptions desCantons, Villes, Bourgs&c. 

da pais des Suifles avec des figures , & des 

Cartes. Paris. 163?. in 4. 
Voyages de Stilile, d'Italie, 5c dequelquescn- 

droitsd'AUemagne, Sede Franco par ISurr.et 

16S7. in ìi. 

BilibaldiPircKheimeri, Hiftoria Belli HulveJ 
tiri à prima fui origine ad annum 1498. 
Criftiani Urftiui epitome Hiftoria Bafiieen- 
fis una cum Epifcoporum Catalogo 8. BàffL 
1 17?. J 

Francifcus Guillfmannus de rebus Helmio- 
rum Friburg.i* voL 

JohannisHenrici Svvirzeri, Cronologia HdU 
vetica. HanovUióof. 

Chronicon RJuetix . Bafilea? i6aa. 

fohannis Jacob Gr*fTeri itinerarium Helyetfc 
cum iHiitorico.Politicum Bafih* 1 6 i4 .i a 8. 

iefpublica Helvetiorum leid. iSi/.in 24 

«art. Sprecheri Hiftoria motuum i a *Sh*tia 
iH4.GenevAi6z 9 . 

^àu^i^À quà ****** vcrus rutw * poiitu, 

bella-, & feedera exponun tur . ibidem. 
&aSrGallT ÌUSbUrS E * hemerWcs Monafteri* 



34 LA REPUBBLICA 
Johannis Baptiftae Plantini Hetyctia antiqua^ 

& nova . Berti* i£f 6. in 8. 
Johannis Hennci Hoitmgca Speculimi Belve» 

tico/Iigurinum . Tiguri i66f .in 1 2. 
Ejufdein. Scuola Tigurinorum* Carolina . Ibid» 

1 664. 4, 
Johannis Rudolph! Vveftenii Apologia prò fide 

Helvetica. 
Iohannis Stumphens :jb Schvvcizex Chronica* *. 

Zurìch i$4$ >%li 
Iofias Simlerus vom Regiment der. Eydgenof- 

fenfchafF, Zurich 1641. in & 
Michael Stetlers SchvvcizerXhronicx; Seme* 

1624. fol.., 
|fer grotte HelvetifcheBund.. NurembergJn ix.. 
Rh*tia.das:ift.- der Graubuender Hiftoria durch. 

lohaiin. Giilct von VveinecK Zurich 16 i6.foh 
Steiners, Grundzeichungdes altea Deutfchenu 

f|>atier ~ h das ift * fchwciacr : Iands . Rotvvci L 

a68o»ia„ 



LA 



3* 



LA REPUBLICA 

DI GINEVRA. 




LÀ Città di Ginevra nota a' Romani 
lotto il nome di Geneva, e fotto quel, 
la di Gebennand tempo di Carlo Magno, 
e così a ntica , che non fi sa il tempo della 
fua fondazione . Ella era confiderabile nel 
tempo de 5 Romani , i quali l'hanno rendu- 
ta celebre per li beni v e per li mali, che ne 

hancevuti. Giulio Cefare fé ne fervi co- 
™f d yn Bal uarc } contra gjj s £ or2Ì ^^ 

Elveti. Róttoilporto fece circon-dare !a : 
B 6 Cit- 



3* LA REPUBBLICA 

Città d'una Muraglia , la quale aveva ledi- 
ci piedi d'altezza, ed un giro di [cinque mi- 
glia , ò di dicianove piila palli con una fof- 
fa dal Lago lìnoal monte Giura . Vi fon.» 
dò una Colonia, come nella Capitale de- 
gli Allobroghi giuftaT opinione d alcuni • 
Dopo la morte di quell'Imperatore i Popo- 
li vicini ribellatili contra i Romani trova- 
rono nella Città di Ginevra una fedeltà 
incomparabile. Ella fùricompenfaiacon 
gran privilegio foprattutto colla Sovrani- 
tà fui Lago. Lo Spon rlferifce un'antica in- 
flizione, la quale attribuire quefta dona- 
zione a Lucio Giulio Broeco. 

Sotto i primi Imperatori non vi fa al- 
cun cambiamento itfqueffa Città . Nel 
fecondo fecolo la Religion Criftiama vi 
fu predicata da S. Nazaro , ò da S. Dioni- 
gi TAreopagita , e da Paradoe , tenuto da 
alcuni per primo Vefcovo di Ginevra > 
avvegnaché vi fieno pruove,eh 'egli fia fla- 
to VefcovodiVienna-ElTendoflata la Cit- 
tà di Ginevra affatto innabiffata nel tem- 
po di M- Aureliano , quell' Imperatore la 
fece rifabbricare,confermòifuoi privilegi 
epermife à Griftianii'efercizio della loro 
Religione » e ch'efereitafTero le Cariche . 
Ginevra prefe il nome d' Aureliana . 

Quefla Città come tant'altre patì molto 
inoccafionede'Barbari, i quali termina- 
to l'Imperio Romano fondarono un Re» 
gno col nome di Borgogna. Quella Na- 
zione è lamedefima de' Vandali , i quali 
hanno forfè dato il loro nome al Paefe di 

Veaux . 



DI GINEVRA. 37 

Vaux . Carlo iMagno andando in Italia 
contra i Lombardi foggiornò qualche tem- 
po a Ginevra, la quale era paflata fottoil 
dominio de' Francefi . Confermò i fuoi 
ori vilegj , e quelli del Vefcovo , e la unì ai 
tuo Imperio. Una pruova di e io fi è V Aqui- 
la , che da quel tempo fi trova fulla Chic- 
la di S.Pietro. 

Avvegnaché Ginevra abbia di nuovo 
fatto una parte deIRegno diBorgogna,è pe- 
ro cofa verifimile, ch'ella riconofeeffe I» 
Imperio, il quale teneva la Borgogna come 
uno deTuo/ Feudi. Dopo la morte di Ro- 
dolfo II. Duca di Borgogna rimperator 
Corrado il Salico pretefe ,<^he quello Du- 
cato gli appartenere, non (blamente pei 
teitamento fatto in fuo favore , ma altresì 
come un Feudo vacante . La Storia dì Gi- 
nevra di venta qui ofeura per la mancanza 
delle Scritture, che tanti incendj hanno 
fatte perire . 

Vi farebbero molte cofea dire intorno 
ajIepretenfionide'Vefcovi, e de' Duchi 
di Savoja. Dicefi come cofa certa, chei 
Conti di Ginevra furono fatti da Carlo 
Magno in ricompenfa di 7oo.Uomini, che 
nel tempo della guerra de'Lombardi gli fu <- 
rono mandati fottoil comando di Toton , 
e di Beltramo, i quali fifegnalarono con 
ungran valore. L'Imperatore gli onorò 
del titolodi Conti di Ginevra . Continuò 
quella Dignità ne* Difendenti dell' uno e 
den'altrofeflTo fino allanno88 7 . Allora il 
Re Bofone unì quelle due dignità nella 

per- 



?ST LA REPUBBLICA 
perfona di Pietro, il quale fu il foIoCon* 
redi Ginevra. Eglidifcendevada Beltra-* 
mo. Quefti Conti] non erano forfè, che 
femplici Governatori in nome degl' Impe- 
ratori • Accrebbero a poco a poco la loro 
autorità, e fi rendettero finalmente indi- 
pendenti, e Sovrani. I Cittadini, i qua- 
li s'opponevano a quefta potenza, eonfi- 
davanoal Vefcovo, come per Commef- 
fione, laGiuftizia, laPolma, eladife- 
fa de'loro diritti , che volevano conferva- 
re come le Città libere dell'Imperio . I 
Vefcovi fi rendettero potenti coll'unìrfi a 
i Conti per opprimerei Cittadini. Neil' 
anno n 20-Vvidone diede a fuo Fratello 
molti Villaggi con Bommont , ed alto 1 
Combe . I Conti di Savoja non voliera 
por fine a tutte quefte di vifioni , dalle qua- 
li profittarono per farfi rendere degli o- 
maggi da alcun de' Conti di Ginevra . 

Nell'anno 1 290. Amadio IV. trovò il 
modo di farfi ricorrofcere in qualche ma- 
nieracome il Signor di Ginevra v la quale 
gli aprì le porte. Il Delfino di Viennois- 
fece ciò f , che potè , per fargli perdere que^ 
ito no vello acq^iftov 

Nel 1309. la libertà de' Genevrini ebbe 
una» gran breccia per le turbolenze , che 
cagionò la di vifione fra la Città , el Vef- 
covo *•■ Il Vefcovo fece una lite dinanzi al- 
l' Arcivefcovodi Vienna , alla Città, eh' 
egji feomunicòs perchè aveva fatte do- 
glianze contro' di lui. Il Popolo prefe il 
partito del Vefcovo , e lo riconobbe nell# 

Chie- 



DI GINEVRA. 39 

Chiefadi S.Gervafo per Principe di Gi- 
nevra. 

Nel 1365. il Conte di Savoja ottenne 
dall'Imperator Carlo IV.il Vicariato del- 
l'Imperio fopra Ginevra, dove con que- 
llo titolo prefe pofleflo di tutti i diritti del? 
T Imperatore , il quale alle rimoflranze $ 
che gli fono> fiate fatte, rlvocò il fuddetto 
Vicariato con trd Dichiarazioni , nelle 
quali fpiegava, cheil Vefcova, e la Città, 
erano membri: dell' Imperio. Quelle me-? 
defìme Dichiarazioni furono confermate 
dagKImperatori Wenceslao > e Sigif- 
mondo. 

Nella Storia di quella Città fi vede co- 
me là Cafa di Villarsebbe il Contado di 
Ginevra l'anno 131 6. dopo la morte dell* 
ultimo Conte, e come feudo di Villars 
confegnò il fuddetto Contado ad Amedea 
Vili. Duca di Savoja > la qual cofa fece 
ceffare tutte le differenze fra quefle due 
Gafe . Ginevra pofcia gode una grandiffi- 
ma tranquillità. I Duchi di Savoja fi con- 
tentarono de 5 diritti r de* quali erano in 
poffefTo . Alcuni Principi eziandio della 
Cafa di Savoja hanno fatta la loro refiden- 
za in quefta Città , dove facevano giufti* 
zia, dichiarando negli Atti pubblici^ che 
la facevano col confenfo de' Cittadini » 
fénza che quefl' ubbidienza volontaria 
potefle recar verun pregiudizio alla lor li- 
bertà . 

Ceduta da! Vefcovo Giovanni la Tua 
gtosisdizion temporale a Cariali I. queft-o 

" Prin- 



4& LA REPUBBLICA 

Principe volle renderfi aflbluto Tanno 
1518, 1 Cittadini furono di vifi; il maggior 
numero prefe il partito del Duca, e fu 
chiamato il partito de' Marnmeluchi ; gli 
altri ricorferoalla protezionedel Canto- 
ne di Berna, col quale fecero un'Allean- 
za . Jl partito oppofto chiamò quefto il 
partito degli Eignotti , cioè degli Alleati. 
Queftonome forfè ha fatto nafcer quello 
d' Ugonotto dato in Francia a chi feguiva 
Ja Religione di Calvino. Il partito degli 
Eignotti divenne così fuperiore , che i 
Marnmeluchi furono tutti fcacciati Tanno 
i52<5,Quefta rivoluzione fu feguitata da 
tìffa maggiore. Le Prediche di Guglielmo 
Farei minoro di Berna moffero il Popolo 
a cambiar la religione de 5 loro Antenati , 
Ja quale nel 1 5 3 5. fu interamente annulla- 
ta daG io vanni Cai vino dopo grand'incon- 
venienti. li Vefcovo Pietro della Beau- 
me, i Frati, e le Monache furono obbli- 
gati a ritirar/I; G 5 nevra diventata da quel 
tempo la Città più Zelante per TErefia ha 
goduta un'intera libertà. Tutti i mezzi , 
de' quali fi fono ferviti i Duchi di Savoja 
per rientrare colla forza, o cogli artifizj 
ne'loro diritti, fanno vedere quanto rin- 
crefcimento eglino abbiano avuto del 
cambiamento fucceduto in una Città cosi 
propria pel loro flato. 

Alleanza di quefta Repubblica cogli 
Svizzeri^ 
L'anno 1 601 . é confiderabile per la cele- 
bre intraprefa dei Duca Carlo Emanuello, 

il 



DI GINEVRA. 4 r 

il quale fece fare quelle Scale coslifamofe 
per la loro invenzione. Negli anni 1530., 
e 1 54°- Carlo V. confermò fa libertà di Gi- 
nevra, la quale s'écollcgata co' Cantoni 
Svizzeri, e particolarmente con quelli 
di Zurigo , e di Berna . Nel 1 576. Ginevra 
pafsò fottola protezione del Rè di Fran- 
cia . Ella ha ricercata quefta medefima 
protezione l'anno 1662. con un'Ambage- 
ria piena di fentimenti d ofTequio- Ginevra 
èverifimilmente comprefa nella pace dt 
Weftfalia, la quale dichiara gli Svizzeri 
liberi, Sovrani, e affatto indipendenti * 
poiché quefta Città è fiata ricevuta nel 
1 688. nel!' Alleanza generale di tutta l'El- 
vezia , di cui ella è una parte . Queft' Al- 
leanza la mette in fienro dai Duchi di Sa- 
voia , [quali più volte hanno proccurato 
d impadronirfene. 

Governo di quefta Repubblica . 
IlGovernodi quefta piccola Repubbli- 
ca e A riftocratico. V'ha tré Configli , i 
quali fono» 

1. IlConfigtrode'venticinque , fn ori 
fono i quattro Sindici, a'quali fi confida- 
no il governo , e i fegreti dello Stato. Non 
v'ha fé non quelli di tré, ò quattro Fami- 
glie, ch'entrano in quello Configlio . Il 
primo Sindico fpedifee tutti gPintereflì d* 
importanza . Il fecondo ha la direzione 
delle Finanze con tré Configtieri . Il terzo 
ha la cura degli Spedali con un Configliere 
del Configlio de' venticinque , un Èccle- 
haftico, e quattro, o cinque altre perfo- 

ne, 



42 LA ^REPUBBLICA 

rie , le quali fi raunano ogni Settimana col 
Segretario, il qual è altresì il Rifcuotito- 
re . Il quarto Sindico ha la direzione di 
ciò che fpetta alla milizia , e paga i foldati. 
Dopoi quattro Sindici viene il Luogote- 
nente , il quale fa giudizi a con fei Audito- 
ri^ due Secretar), e dodici altri Mini ft ri r 
3 quali portano de* baffoni per contratte- 
gho delle loro Cariche. I! Teforierepaga 
tutti quelli, che hanno delle Cariche , pur- 
ché non fieno militari . 

2 II Configlio de'dugento è comporto 
de'Cittadini principali . 11 Configlio de' 
venticinque li elegge . If Configlio dr'du- 
gento può far grazia ài Rei >ed obbliga gli 
altri Configli a render conto delle loro 
azioni. Vi p efiede il Proccurator generale. 

3 11 Coniglio de' feflanta ha un'autore 
tà > che lo mette fra gli altri due . 

il Configlio de venticinque lo fa ratina- 
re. V'inter vengono i Sindici, e'IProccii- 
fa tor Generale. » 

L 3 A (Temblea generale di tutta la Città- 7 
dinanzi fa i Sindici , e i Magiflrari . 

Le rendite di quefta Repubblica v é'1 fiia 
Commerzio non fono confiderabili . Si 
fannoa Ginevra degli Orivoli , e delle 
lame. Ginevra ha arca quattro mi la Uo- 
mini perdifenderfi. EHaéfottala prote- 
zione degli Svizzeri . Il fuo Arfenale è ben 
prò veduto. V'ha altresì alcune Galeeful 
Lago. Le Terre della Repubblica non ff 
fendono fé non fino al Ponte d*Arven. X 
Ginevrini fano Cai viaifti . •'• 

Di- 



DI GINEVRA. 43 

Dicefi , che l'Uni verfità di Ginevra fia 
fiate fondata da Carlo IV. 

Le Arme della Repubblica di Ginevra . 

Ella porta partita d'otti a una mezz'A- 
quila fpiegata di nero incoronata d'oro 
partita di rodo a una chiave d'argento po- 
lla in palo. 

Titoli di quefia Repubblica. 

Alla Repubblica di Ginevra il Rè di 
Francia dà il titolo di NoÉhi cariflìmi, e 
buoni amici iSindict , e ConflgHerr della 
Città di Ginevra. Il Duca di Savojalehi 
fempre dato quello di Magnifici Signori . 
Già altri Ré, ed Elettori [dell'Impelo la 
trattano con quello di Nobili, e buoni ami* 
ci . Quefia Repubblica ha il pofio d'un 
Cantone Svizzera* | 

^SCRITTOR I,;' 

HiAoire de la Ville,. Se de i'Etat de Genève 
depife l?s premier* Siercles de la fonda tion 
de la. Xfill$ jufqu'a prefent par Jacob Spon. 
a. Volpai 2. Zjp» 1680. & a ifarecht ió8*. 
in 11 Js$ ^ 

Genevenfis fenatus , popuiique rerum geftarmn 
Hiftoria», & Annalesfol.1679., 

Ver* narratio mitaculofx liberationis . Genève 
1602. in 8^ 

Petri di PonteaelGenevearifia, libri p. Parijirs 

. Ì612, 

EiftoriaGenevrina, ò fia Hi itoria della Città, 

e Repubblica di Ginevra fcritta, da Gregorio* 

£etì Amft. i68p. ia iic 

IL, 



44 



IL PAPA 




Sua Genealogia. 

Clemente XI. Gio: Francefco Albani 
fatto Cardinale Tanno 1 69 r. nato ad 
Urbino adi 22. Luglio 1 649. fu eletto Pa* 
pa adi 23. Novembre 1700 , e incoronata 
adi 8. Dicembre. Egli è figli volo di Car- 
lo Albani, il quale aveva una carica nel- 
la 



, IL PAPA. 45 

la Cara del Cardinal Barberini. Il p apa 
ha avuto un Fratello Orazio Albani mor. 
toadi 23. Gennaio ijn. Annibale Alba- 
ni fuo figliuolo è a Ila Corte dell'Imperato, 
re, il quale l'ha innalzato aMa dignità di 
Principe dell'Imperio per lui , e per la Tua 
posterità. 

La Cafa Albanie antica nel Ducato d' 
Vrbino; ericonofceil fuo ingrandimento 
da Pietro Ottoboni Papa col nomed'Alef- 
iandroVIII.il quale lo fece uno de'fuoi 
uv*\ r . etar Ì> eindi a P°co Cardinale . Egli 
ha dimoftrato un gran fapere , e una gran 
cognizione dell'Antichità in molte Acca- 
demie, foprattutto in quella, che la Re- 
gina di Svezia ha fondata in Roma . Ha 
avuta tutta l'eredità del Conte di Vafno 
figliuolo naturale del Rèdi Pollonia Vla- 
dislaoIV-iJqualeavevafeguitata la Re- 
gina Cnftmaa Roma , dov'è morto in età 
di iettanta cinque annil'anno 16 98. Il Pa- 
pa e fuccedutoad InnoccnzioXII. morto 
adi 27.S«tembre 1700. 

Origine di quefia Dignità . 
La Dignità di Sommo Pontefice era no- 
ta in Roma molti Secoli prima, che na- 
icefTeil Criftianefimo. I Ré,egli Impera- 
tori Gentili ancora prendevano quefto ti- 
tolo come primi Miniflri della Religione. 
Il nome di Papa vuol dire Padre. Nella 
Chieia antica fi da va a tutti gli Ecclefia- 
itici.Col progrefTo del tempo non fu dato 
te non à Vefcovi , e prefentemente non fi 
da le non al folofommoPontefice,come a 

quel- 



4« IL P A P A. 

quello f che è il Padre de'Fedeli. 
I M.inifÌYipTincipaìi del Papa • 

A Roma la carica di Segretario del Pa* 
pa è la principale; la poffede fempre un 
Ordinale. Eglihà iltitolodi Sopranten- 
dente Generale dello Stato Ecclefiaftico . 
Sottofcrive tutto ciò, ch'éfcrittoin no» 
ine del Papa . Dopo il Papa egli è il primo* 
ed ha a fuoi comandi tutti gli altri Segre- 
tari , i quali fono i Segretarj di Stato,i Se- 
gretari de' Brevi fegreti , e i Segretarj Ap- 
posolici. 

Il Vicario del Papa è Tempre un Cardi- 
nale j da lui dipende la giuftizia pel Ci vi* 
le, e pel Criminale. Il Tuo Luogotenen- 
te ha Tinfpezione (òpra i Frati,fopra i Re- 
ligiofi, e fopra le Monache ; e fa le fun- 
zioni di Vefcovo. 

Il fommo Penitenziere è un Cardinale , 
ilqualefolodàraffoluzioneperli cafi ri* 
ferbati . Nell'altre Città egli ha i fuoì 
Vicarj. 

li Vicecancelliere è altresì un Cardina- 
le, il quale ha la direzione di tutto ciò , 
che appartiene a la Cancellarla . 

Il Cardinal Camerlengo è quello , che 
governa nel tempo di vacanza deila Santa 
Sede. Eglihàunadelletrèchiavidel Te- 
foro , eh' è nel Gattello S. Angelo . Il Pa- 
pa, e'IDecanode'Cardinali hanno leal- 
tre due . 

Il Prefetto della Segnatura di Giuftizia 
è un Cardinale* le cui funzioni fono il far 
ifpedire i Refcritti de' Papi • Egli ha fotto 

di 



I L P A P A. 47 

di fé il Prefetto deJle Minute, il quale 
feriveileontenutode 5 Brevi , e'I Maeflrp 
de 5 Brevi . Egli Ji compone , e da loro l'ul- 
tima forma . Ogni Giovedì vhà una Con- 
gregazione prefso al Prefetto della Signa- 
tura di Giultizia . 

Il Prefetto della Segnatura dì Grazia è 
un Cardinale , il quale ha b cura di tutto 
ciò , che appartiene al le grazie conced u te 
dal Papa in una Congregazione, che fi tie- 
ne, il Venerdì, e'ISabbato, e'1 Giovedì, 
quando non v'é. 

Il Cardinal Prefetto de' Brevi <? quegli, 
che gli efamina foprattutto quelli , che 
debbono efsere tafsati . 

II Bibliotecario è un Cardinale . y n a 
volta era fempreil Cancelliere.Sonodrc^ 
centanni, eh e Hata tolta la cura della 
i-ibreria per darla ad un Cardiale, il qua- . 
le folo ne ha la direzione , ed ha fottodi fò 
altri due Bibliotecarj « 
r II General di Sant a Chiefa ha il coman- 
do fopra le Milizie , ed a fuor comandi fo- 
no i Governatori delle Piazze . 

Il Mae (ì ro del Sacro Palazzo efamina i 
libri, e tutto ciò, chedeeefser mefso al- 
le (lampe . 

Il Sagrestano del Papa ha la cura di tut- 
to ciò , che fpetta alla Sagreitia . 

Il Governatore di Roma è un Prelato , 
il quale efamina tutti gl'interelE civili , e 
criminali nella Città di Roma . 

Il Senator di Roma è un Giudice pel ci- 
nle ? e pel criminale fra i Cittadin i d i Ro- 
ma . 



48 I L P A P A . 

tna . Delle fue fentenze fi fa appellazione 
al Giudicedel Campidoglio. 

HCurtodedelTeforoèil Prefidente di 
tutte le Compagnie fondate ne'Monti . 

L'Auditor della Camera é'1 Giudice 
della Corte di Roma . Egli ha fotto la fua 
giurifdizione i Patriarchi , i Cardinali , gli 

Arci vefcovi,iVefcovi, e tutti quelli,che 
hanno de' privilegi * 

Gli Auditori di Rota fono dodici Pre- 
lati , i quali giudicano tutti gl'interefli , 
che appartengono ai Benefizj di tutta la 
Chiefa in generale . Quetto Tribunale è 
comporto d'un Francefe >d'un Tedefco, di 
due Spagnuoli, ed otto Italiani , tré di 
Roma, uno di Bologna , un di Ferrara , un 
di Venezia, undi Milano, ed unodi Fi- 
renze, òdelloStatodellaTofcana. Efa- 
minano altresì grinterefl! civili , che vi 
fono portati per via d'appellazione . La 
Ruota termina nella prima fettimana di 
Lugl io , e le vacanze durano fino al pri mo 
d'Ottobre, il giorno, che la Ruota tie- 
ne la fua ultima feflìone,il Papa fa un ma- 
gnifico convito agli Auditori nel Palazzo 
Appoftolico. Quando s apre la Ruota fi 
fanno gran cerimonie . 

Il Giudice delle Confidenze efamina le 
confegne , e le permute de'Benefizj, quan- 
do v'ha apparenza di Simonia . 

Il Datario bàia direzionedi tutti i Be- 
nefizj vacanti, trattine quelli , che fono 
Confiftoriali . Fa la data ai Refcfitti de' 
Papi . 

Il 



IL PAPA. 49 

Il Teforier Generale efaminai conti, 
li Marefciallo di Roma ha le fue prin- 
cipali funzioni nell' elezione de' Papi . 
Quella Carica é fempre nella Cafa Sa- 
velli . 

Tutti quelli gran Miniftri fono in Ro- 
ma, dove ciafcheduno ha i fuoiMiniflri 
iubalterni. Le Provincie, che compon- 
gono lo Stato Ecclefiafiico, fono governa- 
te da Legati, i quali per l'ordinario fono 
Cardinali . 

I Cardinali pretendono d'aver Umano 
dagli Elettori dell'Imperio . Il Doge di 
Venezia loro non la dà; come nò meno i 
Uuchi, e Pari di Francia, e i Grandi di 
Spagna; emolto meno gli Elettori, i qua Ii 
hanno avuto tal voltaCardinali per Mini- 
in. Il numero d 'Cardinali è natoftabi- 
mo infettante da Papa Siilo V. V'ha fei 
Cardinali Vefcovi , cinquanta Preti, e 
quattordici Diaconi . £gli„ eleggono i 
lapi, e vogliono, che queila fola funzio- 
ne gì metta fopra gii Elettori , i quali dan- 
dogli Imperatori all'Imperio. I Cardina- 
le ' Con 5 § k - n deI Pa P a ' il <P»'e con. 
Fenice con elfo loro intorno a ciò, che fpet, 

£ allo Stato Ecclefiaflico , alla Chiefa 

cattolica in generale, e alla conferma- 
ione de Vefcovi. V'ha delle Congrega- 
lem. per ogni torta d'affari , nelle quali fi 

ritrovano alcuni Cardinal, infìemecon al- 

ri i Telati» 

I ji'V-^f Cor ? gregazionedeI Sa "to Uffizio 
."Tribunale dell' Inquifizione inftituito 
Tornelli. e con- 



5 o 1 L P A V A. 

contra l'Erefia. Egli non è così fé vero, co- 
me quello di Spagna . . J 

2. La Congregazione del Concilio e 
per dare delle fpiegazìoni al Concilio di 
Trento. 11 Cardinale, che prefiede a que- 
fla Congregazione , bà la cura de' Si- j 

3. La Congregazione per gli affari, che 
fpettanoa'Vefcovi, a' Regolari, ea'di- 
fpareri, che v'ha fra loro. 

4. La Congregazione delle Immunità 
EcclefiafHcheefamina tutto ciò, che ap- 
partiene a' privilegi delle Chiefe . 

5. La Congregazione di Stato • Vi li 
trattano gl : intere 05 di Stato . 

6. La Congregazione de' riti efamina 
le cerimonie, e tutto ciò, che appartiene 
alleOnonizazioni. Ella non fi rauna fé 
non una volta al mefe . 

7. La Congregazione della propagazion 
della Fede ha la cura di diftruggere l'Ere- 
fia , e d'ingrandire la Chiefa Cattolica. 
Ella fi rauna ogni Lunedì . 

8< La Congregazione dell' Indice è per 
1'efame, ecenfura de' Libri. Si rauna di 

rado - . t ,,1 

9 La Congregazione pel governo dello 

Stato di Santa Chiefa tratta gli affari , che 
frettano a'Paefi , de 5 quali è Sovrano il 
Papa. ChiamafilaConfulta. Ella efami- 
na i cafi criminali, che fuccedono nello 
Stato Ecclefiaftico, trattene le Citta di 
Roma, di Benevento, di Fermo. 
1 0. La Congregazione delle Cariche , e 

del 



I L P A P A. 5 , 

del buon governo hàiacuradifollevarei 
Sudditi . 

ii. La Congregazione per efaminare 
quelli, che fono desinati al Vefcovato. 
1! Papa con dodici Cardinali é prefentea 
quelV Efame. I Cardinali, che dimanda- 
no Veicovati , fono difpenfati da quefl* 
Efame . 

ri. La Congregazione per l'elezione 
de Vefcovi è Hata istituita da Papa Inno- 

cenzio XI. per efaminare, fé l'elezione de' 
Vefcovi è conforme a i Canoni . 

r- ' 3 ; rt La C ? n § re §azione degl' intereflì 
Lonfiftoriaiieper la confegna de' Vefco- 
**$ ' e <K Benefizj , per la talfa delle 
Chiefe, &c. 

,. y- La Congregazione per Ja Fabbrica 

a Lit • lCt I°,M l a fo P r antendenza della 
Fabbrica de la fuddetta Chiefa. Quando 
,- ha qualche difficoltà intorno alesati 
»ij fono impiegati per Ja Chiefa di San 
Pietro. 

IJ. La Congregazione per Io flato de' 
regolar. , e perla vifitazione Appoftoli- 
:à ha una infezione fopra i Monalteri , e 
opra le Cafe de'Religiofi, pervederefe 
^'ono gmfta la regola del loro Inftituto. 
lutila Congregazione fa la vifita delle 
.hided^Roma, ede'fei Vefcovati, che 
a ella dipendono. 

^L?i a £ era d , e,Co,ui é c °mpoffa del 
-animai Camerlengo, dei Governatore 
' Koma , del Vicecamerlengo , del Te- 
mere, e dell' Auditor della Camerale! 
C 2 p re . 



52 IL PAPA, 

Prefidcnte della Camera, dell' Avvocate 
de' Poveri , dell'Avvocato Fifcale K de 
Fifcal generale di Roma , del Commenta 
.rio della Camera, e di dodici Configger 
Cherici. Ciafcheduno di quefti Configlie 
ri Cherici giudica in prima inftanza gli af 
fari \ che fono loro diftribuiti, e che pei 
appellazione fono giudicati dalla Carne 
ta . La Camera fi rauna il Lunedì, e *1 Ve 
nerdì, edhà vacanza da! primodi Luglic 
fino al primo d'Ottobre, il primo d'Ago 
fio , e '1 giorno antecedente alla Fella di S 
Pietrosi Cardinal Camerlengo fa un ma 
gnifico Convito alla Camera 9 la quale < 
regalata dal medefimo Papa dappoiché hi 
tenuta la fu a prima feflìone . V 'ha cinqui 
Notaj della Camera de' Conti . 

Vi fonoancora le Congregazioni per U 
Reliquie, perle Indulgenze, perla-refi 
denzade' Vefcovi, per l'Ordine di Mal 
ta, per le Monete, per li Pozzi , per 1 
Ponti, perii viveri &c 

Rendite del Vapa* 

Le rendite ordinarie del Papaafcendo- 
noapiùdidueMillioni di Scudi, eh egl 
ricava da' fuoi Stati , i quali compongono 
il patrimonio di S.Pietro. Le altre, eh* 
fono cafuali pafsano molto le prime j pol- 
che tutti i Popoli Cattolici vi contribui- 
rono per le grazie, che fono obbligati ]i 
cercare nella Corte di Roma, pagando ai 
proporzione del loro (lato, e dell'impari 
tanza dell' interefse , che proporgono ; h 
qual cefa fa dire , che le ricchezze del Pa- 
pa 



J 



IL PAPA. 53 

pnfonoinefaufle, quando egli abbia pen- 
na, inchioftro, e mano per ifcrivere . La 
Aia fpefa è proporzionata alle fu < rendite ,. 
econfiiUMielmancepimr-nto della fua Ga> 
fa, la quale è nume refi (lima, emanili- 
ca; ne'fuoi Palazzi; nelle fueliberalirà , e 
n^lle pendoni annaffi? alle Nunziature .Si 
fi il conto, che il Tuo annuale rifparmio 
fia di quattrocento mi la Scudi . 

Le Provincie , che formano i fuoi Stati 
fono fertili in vino, gr*mo, ed' ulive. Il 
maggior commerzio confitte nelle Spezie- 
rie, e nelle fete. 

Le Milizie del Papa. 

Il Papa ha delle Milizie, chechiamanfi 
i Soldati delle Bande , che fanno otto mila 
Uomini di Fanteria, e circa quattromila 
di Cavalleria . Il mantenimento di quefte 
Milizie glrcofta poco, perche i Soldati fi 
contentanode' privilegi, che loro fi dan- 
no . Sono al comando di quello, chechia- 
mafi Generale di Santa Chiefa . Quella 
Carica a ve va una volta gran rendite , del- 
le quali s 3 è impadronito £ntiocenzio XI. II 
Papa hàper fua guardia trecento Svizzeri, 
e due Compagnie ; ciafeheduna delle qua* 
li e di cinquanta guardie a Cavallo, echia- 
manfi Cavalli leggieri. Gli uni, eglial- 
tri fono fotto il comando del General del- 
la Guardia di fua Santità . Le Piazze forti 
fono Orvieto, Piperno,Salfubio, Pallia- 
no, Spoleti, Perugia , Ancona , Forlì, 
Bertinoro, e Ferrara. Gli Arfenali fono 
Ferrara, a Bologna, ad Ancona, a Ra- 
C 3 venna. 



54 IL PAPA. 

venna, e a Roma nel Cartello S. Angelo. 
Le Forze in Mare fono di poca confiderà- 
zìone . V'ha a Civita Vecchia quattro Ga- 
lee, ed alcune Galeazze con altri Legni 
fotto il comando del Generale delle Ga- 
lee . 

Paefi del Dominio del Papa . 

Ipaefi, che dipendono dal Dominio del 
Papa fono 

i. La Campagna di Roma , dove fono 
le Città di Roma , Odia prefentemente 
atterrata , Veletri , Albano, Frafcati g 
Tivoli , Anagni , Alatri, /Veroli , Terra- 
cina porto di mare, Frufinone, dove fa la 
fua , refidenza il Governatore della Cam- 
pagna di Roma . V 3 ha un gran numero di 
piccole Città, e di Cartellicene hanno tito- 
lo di Principati , di Ducati ,;di Marchefa 
ti idi Contadi . I gran Signori di Roma li 
pofleggono come Feudi, che dipendono dal 
Papa. 

2. II paefe di Sabina. Egli è fertiliflimc 
inoglio. Non vi fono Città confiderabili , 
ma gran Borghi pofTeduti da Signori d; 
Róma co* titoli di Principe f di Conte &c 

3. Il Patrimonio di S. Pietro. Le Citta 
principali fono; Viterbo, Civitavecchia 
porto di mare , dove fono le Galee del Pa- 
pa , Corneto , Porto atterrata , Nepi , Su- 
cri , Civita Catfellana,Horto , e Mante- 
Éafcone. 

4. Il Ducato di Cartro, e'1 Contado di 
Roncìglione col be! Cartello di Caprarolo, 

5 La Provincia d'Orvieto , dove fono 

le 



IL PAPA. 5j 

le Città d' Orvieto , di Bolfena , d'Ac- 
quapendente, ediBagnarea. 

6. La Provincia d'Umbria , ovvero il 
Ducato di Spoleti , dove fono le belle Cit- 
tà di Spoleti , Terni , Narni , Rieti , 
Norfia , Todi , Amelia , Banagna , Af- 
fili , Foligno , Spelli , Nocera , e Ca- 
merino . 

7. Il Contado di Perugia. 

S. La Città di Cartello fui Tevere. 

9- La Marca d'Ancona , dove fono Ani 
cona, Loreto , Recanati , Fermo, Af- 
coli, Macerata, Tolentino , Sanfeveri- 
Jio, Cingoli, Fabriano, Jefi , Ofimo, e 
Montalto. 

io. JJ Ducato d'Urbino, dove fono tir. 
bino, Ugubio, Caglif, Sinigaglia , Fa- 
no, Pefaro, FofTombruno, Sanleo.Ca- 
fleldurante , Città.Urbana , S. Angelo 
in Vado. . 

r*\V f a Romagna, òlaRomandiolafuI 
UoJfo d. Venezia . Le Città principali fo- 
no Ravenna, Rimini, Sarfena,Cefena, 
pervia , Bertinoro , Forlì , Faenza dimo- 
ia, Savignano, Roverfano&c La Città 
di Sole ,ch e nella Romagna , appartiene 
a! gran Duca di Tofcana . 

1 2 II Ducato di Ferrara , dove fono le 
^itta di Ferrara, e di Commachio . Queir 
ultima ha cagionate gran contefe fra '1 Pa- 
d?o'nft mperatorc > ì,{ I uaIe fen'èimpà- 

denz' La Città di Bolo S na colIe ^ <*''pea< 
C 4 IGo- 



56 I L P A P A. 

I Governatori del Ducato d 5 Urbino , 
della Romagna , del Ducato di Ferrara 5 e 
della Città di Bologna fono fempre Cardi- 
nali Legati à latere . Gli altri Governi fo- 
no dada 5 Prelati , a 5 Protonotai A ppofìo- 
Jici» a'Referendarj delle due Segnature , 
e a 3 Dottori in Jure, quando i Governi fo- 
no di poca confiderazione . Si mutano di 
fei in fa mefi . Alle volte il Papa li con- 
ferma . 

In Francia il Papa potfede la Città d' 
Avignone col Contado Venufino , dove 
fono le Città di Garpentras , di Cavaillon, 
§ di Vaifon . 11 Legato di quefto Paefe è 
per l'ordinario il Cardinal Padrone , il 
quale non vi flà mai. V'ha un ViceLe- 
gato . 

Nel Regno di Napoli laCittà, el'Ar- 
eivefeovo di Benevento colle fue dipen- 
denze* 

Sue prete njtoni . 

Le pretensioni del Papa fono 

II diritto di Sovrano fopra i Re^ni d' A- 
ragona, di Sardegna , d'Inghilterra > à r 
Ungheria-, diPortogallo, diSicilia, edi 
Serufalemme. 

Circa il Regno di Napoli il Papa ha 
ogni anno una Ghinea colla fella , e coli* 
arnefe , e una Borfadi fette mila Ducati. 

Il Duca di Parma paga ogni anno una 
penfione di dieci mila ducati . 

Il Papa pretende ancora il Vicaria- 
to 






IL PAPA. 57 

to ncir Imperio , quando il Trono è 
vacante. 

Le Arme del Papa . 

Porta d'azzurro à una fafcia cV oro ac- 
compagnata in Capo da una Stella d'oro, 
e in punta da tré colline dello (tetto. 

Lo feudo è forrrìontato da una Tiara 
Papale,circoiidata da una triplice Corona, 
adornata da un globo, formontatadauna 
Croce ; dietro alla Tiara fono due '.Chia- 
vi pattate in Croce di S. Andrea l' una d' 
oro , e l'altra d'argento legate d'azzurro . 
Stato della Religione . 

Nello Stato Ecclefiaftico v 7 hà fei Arci- 
Vefcovati, efeilanta fei Vefcovati . A 
Roma fono la maggior parte de'Generali 
degli Ordini Religiofi ; e [avvegnaché vi 
iia un'Inquifizione > i Greci , gli Armeni, 
e gli Ebrei hanno V efercizio della loro 
Religione. Si dice come cofa certa , che 
i Banchieri principali fieno Calvinifti . 
Rejìdenza* 

Il Papa fa la lua refidenza in Roma . 
Giulia il computo fatto Tanno 1687. v ' 
erano cento venti tre mila (tento, e cin- 
quanta uno Abitanti, fra [i quali fi trova- 
vano fettanta un mila feicento , eottanta 
un Uomini , e cinquanta un mila quattro- 
cento? e fettanta femmine , quaranta uri 
Vefcovo, dugento, e quaranta un Prete, 
tré mila trecento, e venti Frati , duemi- 
la, o ottanta quattro Monache ; mille , 
dugento, e fettanta due Scolari ne' Colle* 
gì , mille % e ottocento , e trenta un po- 
C 5 ve- 



58 IL PAPA, 

veri negli Spedai i , e feicento , e trentadue 
Femmine pubbliche . Nelle ottanta due 
Parrocchie fi contavano venti fei mila , 
ottocento >e trentaquattro Famiglie. 

Univerfità* 

Le Univerfità , che fono nel Faefedel 
Papa fono 

i L univerfità di Roma riftabilita nelT 
anno 1 4 $ 2, da Papa Eugenio IV. 

2. VIJ ni verfirà di Bologna fondata da 
Carlo Magno Tanno 790. e rifta-bilita da: 
Papa Pio li. Tanno 1460. 

3 L'Univerfiti di Ferrara fondatane! 
1221. da ITImperator Federigo li. , e con- 
fermata da Papa Bonifazio Vili. Altri di- 
cono, che quell'Uni verfità fia fiata fon- 
data Tanno 1 3 '6. da Alberto Marchefe di 
Ferrara. 

4. L' Univerfità di Perugia era celebre 
fbtto il Pontificato di Niccolò I V. nel 

SCRITTORE 

Vita* , & rcs geite Pontificum Romanorum r 

& Cardinalium ab initio ufcjue ad Urbanum 

Vili. Roma . 1^30. fbl. 
Johannes Stella Faceid. Ven. de vitis> ac rebus 

ge/lis Pontificum. Bafileg . 1507. 
Johannes BaJxus Anglus de acìis Pontificum. 

Bafilea . j $ 58. in 8» 
FJaviusBlondus de Roma inftaurata, & trium- 

phante. Bufile*. 1555?. fol. 
Bzfilicz S. Maria? hhjons de Urbe a Liberio 

Papa 



IL PAPA. 59 

Papaufque adPaulum V. defcriptio perPau- 
lum de Angelis. Roma. ìtfii.fol. 

Paali Aringhi Roma /ubterranea . Rom& . 
lòfi, fol. 

Richardi Streinii Stemmata Gentium, 6c Fami- 
liarum Romanarum antiquarum. l$fg. typis 
Hcnrici Stephani in fol. 

Romanorum Ponti ficum atta ex JoanncBal^o 
defampta . "Frane. 1*67* in 8, 

Onuphrii Panvinii Cbronicon Pontificum Ro- 
ma 'ìorum . Levami. 1572. 

Ejufdem Elogia 27. Pontificum. £0/04.1568. 
fol. 

Leibniz ii Hiftoria Alexandri VI. HmovU . 
1^7. 4. 

0:ìavii V zfcW in Romana Aula; a&ioaua* , 
& judjciorum mores introducilo cumanno- 
tationibus Nicolai Gravatii. %, Coloni^. 1574. 

Simonis Staro volfcii de Primatu Petri . Vero-. 
n&. 1583.1114 

Johannis Baptiite Cavallerii EfKgies Pontifi- 
cum à S Petro ad Clementem Vili. Rom* 
1^5. in 8. 

Caroli a S. Paulo Geographia (aera . Parifiis * 
1641. foij & cum notis Holfteirii fol.- 3. Voi. 
Awft. 1704. 

Simonis Starovolfcii Epitome Conciliorum , 
& vitarum Pontificum . Cracovia . i5oi. 
in 4. 

Melchioris Joachimi Monachi Vaticinia de 
Pontifice Romano. ¥rancof. 160S. 

Leonis Sancìii Senenfis Itali Solarium Grego^ 
rianum , five de Beneficiis Gregorii XML 
P» M in uni ver funi Orbem . Viterbii . 
1618. in 4. 

Analrici Hugerii de Beuvis Opus de PontU 
ficibus Rornanis. 

G 6 Mei- 



to IL PAPA, 

Melchioris GoldaMi Politica Imperialia , ,'five 

de Imperatoris , & Regis Romanorum in Pon- 

tifìcesRomanosjuribus, privilegiis, Regali- 
bus &c. Franccf. Ì614. fol. 
Abraham i Bza vii Pontifex Romanus . Colonia. 

16 15?. fol. 
Ceremoniale Eleclionis Romanorum [Pontina 

cis. R*?/»* . 1722. in 4. 
Theodori Chronologia fummorum Pontifi. 

cum , ac fmperatorum Romanorum . CoU» 

ni a. 1616. in 8. 
Difcurfus poiiticus de flatu Romano in 8. 

Lugd* 1616. 
Johannis Palatii geMaPontificum Ronianorum 

a S. Petro ufque ad Innocentium II. 7. Tom. 

Veneti is- 1687. fol..' 
Jacobi Revii Hi Moria Romanorum Pontificum . 

Amft., in 8. 1652. 
Ludovici lacobi a Sancirò Carolo Bibliothcca 

Pontificia. Zug. 1663. ÌÌ14. 
Thilìppi Cluverii Italia antiqua . lugd. Bat* 

1624. fol. 
Dionyfii Patavii de HierarchiaEcclefiaMica lib. 

3. Paris. 1643. fol. 
Carolus Sigonius de Regno Italia? . Rmzm . 

i?88. fol. 
Ejufdem de rebus Bononìenfibus libri 8. Frane. 

1604. fol. 
lìartolini Marliani Urbis. Roma? Topographia?. 

Bafilea. fol. 
Raphaelis Fabretti de Columna Trajani Syn* 

tagma. Roma. 1683. fol. 
Bafilica Lateranenfis . fol. 
Iòannes i?aptiMaCafatius de Urbis , ac Romani 

olim Imperii fplendore. Roma. i6fo. fol. 
lulii Anaftafii Bibliothecarii HiMoria de Vi- 

tis Romanorum Pontificum . Moguntix . 



I L P A P A . 6t 

1601. in 4. Kom& . 1 jpi. fol. Parifik l 
1649. fol. 

Iohaanis Conradi Diederici Breviarium Ponti- 
ficum Romanorum . Giejfein 8. 1663. 

Hiftoriaderatione Status Pontificum jRomano- 
i*u m . Stutgardia , 1665?. in 4. 

Alfonfi Giacconi i vite , òcresgeftx Pontificum 
Romanorum , & S. R. E. Cardinalium . Rom&\ 
\ 601 . & cum Oldoi ni, Cabrerà , & Vicìorelli 
additionibus. lbid. 1630. fol. Item . 1677. fol. 

Ejufóem ColumnaTrajani . #0/#<e . i6ic>. fol. 

lacobi Hoffmanni Hifioria Paparum . Coloni* . 

1683. Bafilea. 12. 
Claudii deMolinetHiftoria fummorum Ponti- 
• ficum a Martino V. ad Innocentium II. per co- 
rum Numifmataab anno i4i/.ad i6>8. Pari/. 

1679. fol. %. 
Philippi Bonanni Numifmata in Fabricam Tem* 

pli Vaticani cu fa. 
Ejufdem Numifmata Pontificum Romanorum * 

Kom& . 165*7. fol. Kg* 
Fngmenta veftigii veteris Roma* cum notlsTo* 

hannis Petri Beilorii ex lapidibus Far nefianis. 

Roma* 1673. fof. 
Fabiani Calvi antiqua? Vrbis Roma* cum regioni* 

bus firnulachrum . Ea/ilea . 1J58. foL 

Platina delle vite de* Pontefici *.Ìn Venezia l 

1643. in 4. 
Le Vite de' Pontefici d' Antonio Ciccarelii eoa 

P effigie di Giovanni Cavailieri . Roma 

1588.4. 
Hilloria, e vita di Si do V, di Gregorio Leti 3^ 

voi. Amfl. 16^0. in iz. 
Italia di Giovanni Antonio Magini . Bologna. 

1620. fol. 

L 'Hi-. 



h il papa; 

l'Hifloria d'Italia di M* Francefco Guicciardi- 
ni. Ginevra 1636.4. 

Degli Obelifci di Roma di Michele Mercati . 
in Roma • 1*89. in 4. 

André da Chefne Hi ilei re des Pàpes, & des 
Soaverains Chefs de l 'Egli le . Vari/. 16^3. 
foL 

Hi fio ire des Concia ves depuis Clement V. 
jufqu'a prefent . lo. z. Cotogne, 1705. vz. 

Defcription de là Ville de Rome en faveuc 

des Etrangers par. F. D. P. 4. Tornimi. 

<s Lyon 1^90. 
Les reiìes de Fancienne Rome recherchez a- 

vec foin , mefurez, Se deffinez furleslieux 

par M. d'OverbeciCe £ol. ^.vol.g. pap.avec 

6g. Amft. 1709. 
Baptifta? Platina; Hifloria vondem eden Pabft 

bifauf Clemens Vtll.Mayntz,. 1^04. infoi. 

Franco/. 161;. fol. * 

Pauli Jovii Hiftoria von der Paeblle Leben 

und Thaten. StrasburgAcA. 
Gregorii Vvinter Monaths neve Pabft Chro- 

nlca bis auf Pauium V. Leipfig.i6ii.iol, 



ib 

:, Nofìfi) che alcuni di /addetti libri /ano 
dannati } t-Àa legger fi con la dovuta cau- 
tela. 



«J 



IL DUCA 

D 1 

S A V O J A. 




LA Cafa- Sovrana di Savoia ha for- 
mati tré rami ;. di Savoja , eh' è 
ia Reale j, di Carignano , il quale s' è 
tìivdo m Carignano , e Soitfbns ; e di 
Nemours, il <p,aKc eftinto. 



Ra- 



64 IL DUCA 

Ramo reale , o di Savoja . 
Genealogia del Dftca regnante . 

Vittorio Amedeo IL nato adi i^lMag-» 
gio 1666. incoronato Rè di Sicilia a Paler- 
mo adi 24. Dicembre 1713. è figììuolodi 
Carlo Emanuello II. Duca di Savoja na- 
to adi 20. Giugno 1634, , niorto adi 12, 
Giugno 1675. , e di Maria Giovanna 
Battifta di Savoja Figliuola di Carlo Ame- 
deo Duca di Nemours nata adi i 1 . Aprile 
1 644. , maritata adi 20. Maggio 1665. Jtg] i 
hàfpofata Anna Ma-rià Ducheffa di Va- 
lois Figliuola di Filippo Duca d'Orleans 
nata adi 2 7. Àgofto 1 669 5 maritata adi 9 . 
Aprile 1684. Da quello matrimonio fona 
nati 

1. Maria Adelaide nata adi 6. Dicem- 
bre 1685., maritata adi 7- Dicembre 1697. 
aldefuntoLuigiDuca di Borgogna Delfi- 
no . Quella Principerà è morta adi 12. 
Febbraio 1 71 2 . morto fuo marito indi a fei 
giorni è fiata feco fepolta nel medefima 
tempo. Di molti Figliuoli , che hanno 
avuti non refta che Luigi XV. Ré di Fran- 
cia , edi Na varrà nato a Verfaillesadi 13. 
Febbra jo 1710. Vedi la Francia . 

IL Mariana nata adi 24. Agofto 1687., 
morta adi 5. Agofto 1690» 

III. Maria Luifa Gabriella nata adi 1 7. 
Settembre 1688. , maritata adi 3. Novem- 
bre 1 701. a Filippo V Ré di Spagna , mor- 
taadii4 Febbrajo 1714. 

IV. Una Figliuola nata adi 15. Luglio 
j6$n; morta il medefimo anno . 

V. Un 



DI SAVOJA. 6j 

V. Un Figliuolo nato , e morto nel me- 
le di Novembre 1697. 

VI. Vittorio Amedeo Filippo Ginfep- 
pe Principe di Piemonte nato adi 6. Mag- 
gioì 699., morto adi iz. Marzo 171 5. 

VII. Carlo Emanuello Vittorio Duca 
d'Agofta nato adi 27- Aprile 1701. 

Vili. Emanuello Filiberto Duca di 
Chablais nato il primo di Dicembre , mor- 
toadi li. del 1705. 

I Figliuoli naturali del DucadiSavoja 
fono 

I. Vittorio Francefco di Savoja Mar- 
chefe di Sufa , legittimato nel 1701. nel 
mefed' Agotto. 

II. Vittoria Francefca di Savoja legit- 
timatane! medefimo tempodi Tuo Fratel- 
lo maritata adi 8. Novembre 171 4. al Prin- 
cipe Tommafo Giufeppe Ignazio di Ca- 
rignano, Vedova dal mefe di Dicembre 
1715. 

L'uno > e l'altra hanno per Madre la 
Contefladi Verua. 

I Figliuoli naturali di Carlo Emanuello 
II. Duca di Savoja fono 

I. Carlo Marchefe di Sales Scudier mag- 
giore del Duca regnante ucci fo al fuo fian- 
co da uno Schioppo nell" attedio di, Tolon 
adi io.Agofto 1707- 

II. Criftina maritata nell' anno 1686. 
a Pietro Beffi Ferrerò Fiefchi Principe di 
Macerano. 

I Figliuoli di Carlo Emanuello L Duca 
di Savoja fono 

l Lui- 



é6 I L D ti C A 

I. Luifa Maria Criftina nata adi 27. Lu- 
glio 162 9., maritata nel 1642.3 Maurizio 
Principe d'Oneglia Fratello di fuò Padre 
morta adi 15. Maggio 1692. 

IL Francefco Giacinto Duca di Sa voja 
nato adi 14 Settembre 1632., morto adi 4. 
Ottobre 1638. è fuccedutoafuoPadre adi 
7. Ottobre 1617. 

III. Carlo ÉmartuellalI.Duca di Sa vo- 
ja dopo la morte di Tuo Fratello. 

IV. Margherita Giolanda nata adilj. 
Maggio 1636. , maritata adi 29. Aprile 
1660. a Ranuccio Duca di Parma, morta 
nel 166%. 

V. Adelaide Enrichetta nàta adi 6. No- 
vembre 1636., maritata adi 22- Giugno 
1652. a Ferdinando Maria Elettor di Ba- 
viera, morta adi 15. Marzo 1676. 

VI. Catterina Beatrice forella gemel- 
la d' Adelaide Enrichetta , morta nel 
I637. 

R/tmo di Carìgnano* 
Genealogia del Principe di Carìgnano. 
Vittorio Amedeo , Principe di Carigna- 
no nato nel mefe di Marzo 1 690. Ca valief 
dell' Ordine dell'Annunziata Tanno 1697. 
Colonnello Generale di tutte le Guardie 
del Duca regnante di Savoja , e Cover • 
riator generale delle Piazze nel Milanefe 
ceduteallaSavoia^Figliuolod' Emanuel- 
Io Filiberto Amedeo Principe diCarigna- 
no, ed' Angelica Catterina d'Ette nata 
nel 1656., maritata nel mefe di Novem- 
bre 1684. 

Ema- 



DI SAVOJA. 67 

Emanuello Filiberto Amedeo Principe 
diCarignanonato fordo, emuto adi 22. 
Agoflo 161S. imparò a parlare per l'arte 
d' uno Spagnuolo. Egli era Figliuolo di 
Tommafo Francefco Principe di Cari- 
gnano nato adi 21. Dicembre 1 596., mor- 
t oa Torinoadi 22. Gennajo 1656. 

Tommafo Francefco era Figliuolo del 
DucadiSavoja , Carlo Emanuello I. 

I Figliuoli d' Emanuello Filiberto A- 
medeo Principe di Carignano fono 

I. Maria Vittoria nata adi 12. Febbra- 
io 1687. 

IL IfabellaLuifa Gabriella * nata adi 
30. Giugno 1689, 

Ili. Vittorio Amedeo, di cui abbiamo» 
parlato 

IV. Tomafo Giufeppe Ignazio nato adi 
io. Maggio 1 696. y morto nel mefe di Set* 
tembreijij. 

Ramo di Soìjfons • 
Genealogìa del Principe di Soijfotts . 

Eugenio Francefco, Generale degli E- 
fcrciti dell'Imperatore, Configgere di Sta- 
to, e Prefidente nel Configlio di guerra , 
nato adi 18. Ottobre 1663., C figliuolo' d* 
Eugenio Maurizio di Sa vojaConte di Soif- 
fons nato adi j. Maggio 1634. , morto adi 
7. Giugno 1 67 }. , e d'Olimpia Mancini Fi- 
gliuola diMichele Lorenzo Mancini, nata 
adi 20. Febbraio 1657, morta a Bruxelles 
adi io. Ottobre 1708. 

Eugenio Maurizio di Savoja r Contedi 
Soiflfons, Nipote di Carlo Emanuello Du- 
ca 



£8 IL DUCA. 

ca di Savoja è fecondogenito di Tommafo 
Francefcod> Savoja Principe di Carigna- 
no . Ha fpofata Maria di Borbon Figliuo- 
la di Cario Conte d i Soiflbns . I fuoi Figli- 
uoli fono 

I. luigi Tommafo, il quale feguita. 

II. Filippo nato adi 8. Aprile 1 659. Co- 
lonnello al fervigio dell'Imperatore mor- 
to a Parigi nel 1 69 g. 

Ili» Luigi Giulio nato adi 2. Maggio 
1660 Colonnello al fervigio dell' Impe- 
ratore fu uccifo da' Tartan adi 1 3. Luglio 

IV* Emanuello nato adi 16. Ottobre 
166 2. Conte di Dreux,mor:o adi 28. Apri- 
le 1^76. 

V. Eugenio Francefco > di cui abbia- 
mo parlato. 

VL Maria Giovanna Battila Mada- 
migella di Soiflbns nata il primo di Gen- 
naio 1 66 $ morta nel mefe di Maggio 1 705. 
aLofana . 

VII. Luifa Filiberta Madamigella di 
Carignano nata adi 22. Novembre 1667. 
Jafciò Bruxelles nel 1698. , ed arrivò a 
Chamberrì nel 1699. 

VIII Francefca nataadi 24. Ottobre 
i 668. morta adi 24 Febbrajoiéji. 

Luigi Tommaso Conte di Soiflbns na- 
to adi 16. Dicembre 1658. morto Genera- 
le dell' Artiglieria adi 24. Agofto 1702- al- 
l' affedio di Landau, dove reftò ferito . Ha 
fpofata adi 17. Dicembre 1682. Vrania 
della Cropte,Figliuola dei Sig. di Beuvais, 

la 



DISAVOJA. 6g 

la quale colla licenza dei Duca di Savoia 
pamd, Cuneo ad, ^Settembre , 7 o 7 . P S 
tarfi Monaca a Parigi . Da quello mairi- 
monio lono nati 

I. Madamigella di Soiflòns nata adi ti 
Settembre 1683. . f * 

II. Luigi Tommafo Principe di Savo- 
j a ™° adl 7- Settembre i6tf;. 5 morto nel 

III. Madamigella di Carignano nata 
adi io. Novembre 1686. - 

rJZ' H E v !a r Ud, ° Pri "^Pe di Savoia 
,X w r ■ r l0ns , naC0 adi 8 " dicembre 
1 687-Ha Tpofiita adi 24 Ottobre 1 7 , ?.Te- 
refa di Leicfatenftein Figliuola del Princi- 
P v 10 m dam ° Andrea di i-eichtenftein . 
naro'J ^f™ Principe di Carignano 
nato ad. 2 9 . Gcnnajo iés>o., mono nel 

JJi E r u §enio nato adi 4. Luglio 1692. 
.Vii. Un Figliuolo nato nd mefe di 
Marzo 1 697., morto nel 1712. 

;-Ì# 0,Ì di To i? maro Francefco Prin- 

cpedi Carignano Figliuolo di Carlo Em?- 
nuello Duca di Savoia fono 

li Ca riotta Crifìiana morta fanciulla. 
oJ/A,T" Cnft,ana n«a il primo d' A- 
8 0, *o l6 *7- maritata nel i6 55 .a Ferdman 
do Marchefedi Baden , morra adi ^ Su- 
gnoi&jj^. 

HI- Emanuello Filiberto Principe di ■ 
carignano, nato adi:2o.Agoiìo ié*8 e 
mortoneli7o^ CO meabbiamodettodiro. 

Pi « • 

IV. Giù- 



70 IL DUCA 

IV". GiufeppeEmanuello Giovanni na- 
to ad 24. Giugno 1^31., morto adi 12. 
Gennajo 1656. 

V. Eugenio Maurizio diSavojaContc 
diSoiflbns nato adi 3. Maggio 1634., di 
cui abbiamo parlato di fopra. 

VI. Amedeo morto giovanetto* 

VII. Ferdinando morto giovanetto in 
Ifpagna . 

Origine della C afa di Savoja. 

Fra le Cafe Sovrane quella de' Duchi di 
Savoja è una delle prime perla fua anti- 
chità . Avanti Tacquiltodel Regno di Si- 
cilia per la pace d 5 Utrecht , i Duchi di Sa- 
roja divenuti confiderabiliper le loro Al- 
leanze colle Cafe di Francia , e d 3 Auftria 
portavano le arme , e'1 nome del Regno di 
Cipro. Il titolo d'Altezza Reale fu con- 
ceduto al Principe dal Rèdi Francia Tan- 
no 169 6- in confiderazione dei matrimo- 
nio di Maria Adelaide di Savoia con Luigi 
di Borbon Duca di Borgogna. 

La maggior parte de 3 Genealogifti han- 
no voluto far venire la Cafa di Savoja da 
Vitkindo per via di Beraldo , ò Bertoldo , 
31 quale difcende in quinto grado da un 
Vomo> di cui la Storia non ci làfcia alcuna 
pruova, ch'egli abbia avuti figliuoli . 

Dicefi , che quefto Bertoldo fu Padre d' 
Umberto fopranominato dalle bianche 
mani; e che fu fatto Conte di Maurianna 
Tanno looo.da Rodolfo Rèdi Borgogna, il 
quale volle ricompenfarei fuoi fervigi, e 
la fua fedeltà . Umberto dopo la morte 

dell 1 



DI SAVOJA. 7r 

dell Imperator Corrado s' un) al foprad- 
detto Rodolfo Ré di Borgogna , e ottenne 
dall Imperator Enrico li.i paefidiCha- 

b:a.s, ed, Va a scoi Contado di Savoja, 
come Feudi dell Imperio . 

, ^tone Conte di Savoia fecondogenito 
d Umberto fece entrare nella fua Cafa 

• ' «• A gofta P er Via del fuo matrimo- 
mocon Maria Adelaide Figliuola d'Ulri- 
co Marchefe di Sufa . Amedeo II. Figli- 
uolo d Ottone ebbe dall'Imperatore En- 
rico II. ,1 Bugey . Amedeo Ili. è '1 primo, 
che prefe nel mo.ii titolo di Conte dell' 
Imperio, da cui volle dipendere. Vmber- 

i * ll <l ua,e ,. fu ammogliato quattro 
volte, ebbe tre figliuoli, Amedeo IV , 
i ommafol.e Filippo Amedeo.Morì l'an- 
no 1256. e non Jafciò, f e non due Fem- 
mine Filippo s impadronì dello Stato , e 
mori fenza figliuoli Tanno iiSs.Gli fareb- 
be fucceduto Tommafo fuo Nipote Fieli- 
«oIodiTo m mafo,feiId,Vittodirappreil . 

3 a ne r/; ft r ftat .y J ' ora ''""Odetto in 
queltaCafa. Luigi dunque Baron di Vaux 
come il ! p, u i prodi mo parente fuccedette 
?«ir Pa a Sav ^ a > avv egnache il Tuo ramo 
N?p e o e te ,m ° P erfona di Catterina fua 

Amedeo V.FratelIo diLuigi predò fervi- 
I! sigrandi all' Imperator Enrico VII che 
Sfatto Principe dell'Imperio, ed Pie- 

ITuifkV - • ? v ™h eh ' Im P^o 

ei 13 1 3. Aggiunfe a'fuoi /lati la Brefla 
% ebbe per Figliuolo Eduardo, il quali 



non 



7 i I L D V C A. 

non lafciò fé non Giovanna maritata a 
Giovanni Duca di Bretagna . Amedeo 
Fratello d'Eduardo s' impadronì dell' Ere- 
dità. Da lui difeendono tutti i Duchi di Sa- 
voia , che hanno feguitato . Egli è Padre d' 
Amedeo VI. fopranominato il Verde, per- 
chè gli piaceva quefto colore. Egli ha fon- 
dato T Ordine deir Annunziata nell' anno 
1392. 

L'Imperator Carlo IV. gli aflìcurò il 
diritto fui Marchefato diSaluzzo. Ame- 
deo VII. prefe i Contadi di Nizza,e di Ven- 
timiglia nelle guerre del Rèdi Napoli La- 
dislao con Luigi fuo Cugino . Amedeo 
VIi.fposòBuonaFigliuoIadi Gio.'Ducadi 
Berrì, e fu. Padre d^Amedeo Vili., il qua- 
le nacque nel 1 3 83 adi ^Settembre . Egli 
ha più di tutti innalzata la fua Cafa . Da 
Vmberto Signor di Villars comperò per 
quaranta cinque mila ducati il Contado di 
Ginevra. Nel 1407., e nel 1416. adi 1 6, 
Febbraio fu fatto Duca di Savoia dal l'Inni 
perator Sigifmondo a Bafìlea dopo a ver ri 
portate gran Vittorie contra i fuoi NemL 
ci. Contegno nel 1434. i fuoi Stati a Luigi 
fuo Figliuolo per ritirarla Ripaille, dove 
aveva fatto fabbricare un Monaftero La. 
fua faviezza,eì fuo fapere lo rendettero sì 
celebre, che ne! * 440. il Concilio di Bafr 
lea lVleife per Papa fotto il nome di Felice 
V. India nove anni nel Concilio di Lofa- 
na rinunziò il Pontificato a Niccolò V. ri. 
ferhandofi il titolo d*' Cardinale . e di Vi- 
cario del Papa .Morì nel 135 1. adi 7. Gen- 

na- 



DI SAVOJA. 7, 
na/6. Luigi fuo figliuolo, il qual ebbe 
molti figliuoli laiciò Amedeo IX. ch'era il 
primogenito , e Filippo, ch'era il quinto . 
La pofterità d'Amedeo ha terminato in 
fuo nipote Carlo Gio; Amedeo. Filippo 
verfo il fine della fua vita fu padrone di 
tutti i Paefi , che appartengono alla fua 
Cafa. Carlo III. e Filippo fuoi figliuoli 
hanno fatti i rami de' Duchi di Savoja, e 
ie'DuchidiNemmrs . Carlo Emanuel- 
o nipote di Carlo III. nato adi i z.Genna- 
oij6z.emortoneli6io.adi 27. Luglio 
:obe per moglie Catterina fi^iuola di Fi- 
lippo II. Rè di Spagna. Egli ha a vini cin. 
jue figliuoli. Vittorio Amedeo ha fatto il 
^mo de' Duchi di Savoja , e Tommafo 
-rancefcoquellodi Carignano, e di Soif- 
ons per via de'f uoi due figliuoli Emanuel- 
Filiberto Amedeo , ed Eugenio Mau- 
'izio . 

Filippo fecon dose ni codi Filippo, e fra- 
elio di Carlo III. Duca di Savoja ha fatto 
Iramo de' Duchi di Nemours. Il titolo 
ìDucadiNemoursglifù dato daFran- 
efeo IR e di Francia . Ha fpofata Car- 
ata d Orleans della Cafa de' Duchi di 
-ongavilla . La fua porterità ha termina- 
a nel fuo pronipote Enrico di Savoia Da- 
adi Nemours morto adi 14. Gennajo 
659.II Ducato di Nemours fu venduto al 
.e di Francia l'anno 1 683. dalle fue nipo^ 
; Maria Giovanna Bardita Vedova di 
T arloEmanuelloII. Duca di Savoja, e 
lana Francefca Ifabel!.v;mo^lie de' Re 

Tome lil. tf • d . 



74 IL DUCA 

di Portogallo Alfonfo VI. e Pietro II. Il 
Redi Francia ha dato il Ducato di Ne- 
mours a fuo fratello Duca d'Orleans . 

La Cafa di Savoja ha avuto l'onore d' 
imparentarli fette volte cogl' Imperatori 
d'Oriente, e d'Occidente , cinque colla 
Cafa di Francia 5 fette coi ramo a Auftria 
in Alemanna, e due con quella di Spagna, 
una colla Cafa Reale d'Inghilterra , e tré 
co'RèdiSicilia. 

Diritti , e prerogative di quefia Cafa . 

Il Duca di Savoja regna nella Savoja , 
e nel Piemonte come Sovrano . Le femmi- 
ne non ereditano , avvegnaché queflo 
Stato non fia fiato formato, che per via 
di matrimoni . Il Duca di Savoja è Mem- 
brodell 5 Imperio come Vafsallo, e Vica. 
rio dell' Imperio . Queflo titolo gli fu con- 
fermato nel i6$S> malgrado le oppofizio- 
ni del Duca di Mantova , il quale preten- 
de va quello medefimo titolo. Il Duca di 
Savoja efereita nell ; Italia le funzioni di 
Vicariodeirimperio . Vivendo gli Im- 
peratori egli fa Gentiluomini , Baroni, e 
Conti. Legittima iBafìardi; rimette in 
buona fama coloro , che fono fìat . dichia- 
rati infami dalla Giufìizia, e riceve in 
nome dell'imperatore gli omaggi, chegli 
JEcclefiafìici, e i Secolari fono obbligati 
.a rendere per li Feudi, che pofseggono . 
Riceve altresì in nome dell'Imperatore , 
e dell' Imperio le doglianze fatte per via d' 
appellazione* leiamina , pronunzia le 
fentenze, elefàefeguire. 11 Ducadi Sa- 
voja 



D I S A V O J A. 75 

voja come membro dell'Imperio ha il ilio 
pollo nella Dieta fra i Principi del Circo- 
lo dell'alto Reno, e fomminittra la fua 
porzione per la guerra contra i Turchi . 
Avvegnaché nella Dieta dell'Imperio il 
Ducadi Savoja abbia il fuo luogo frà'L 
Ducad'Holftein, el ConfedUenneberg, 
in ogni altro luogo non cede, fé non a i 
foli Elettori . À Roma nella Capella 
del Papa, e nella Corte de 5 Rè egli prece- 
de tutti i Principi d'Italia 5 eziandio il 
gran Duca di Tofcana . Pretende altresì 
di precedere la Repubblica di Venezia, il 
Duca di Lorena , ed i Cardinali . 
Governo di Savoja . 

In Savoja gli affari fono fpediti dal grati 
Cancellier di Savoja , dai Prefidente del 
Configlio del Duca, Vicecancelliere , 
Miniitro di Stato, e Soprantendente de' 
Magiflratidi Torino» e dal Segretario di 
Stato . V : hà un Coniiglio delle Finanze» 
una Camera de 5 Con ci , e tré Parlamenti* 
i quali iono a Torino, a Chamberj , e a 
Nizza . 

Sue Rendite • 

Nel tempo dell'Avo del Regnante le 
rendite della fola Savo)a afeendevano a 
un Million d'oro ; accrefeiuti i fuoi Paefi, 
faranno (tate altresì accrefeiute le fue ren- 
dite s effendo gli Stati del Ducato di Sa- 
voja fertili 5 ed abbondanti ingrani, vini, 
oglio , lino , canape , caftagne , e in molt* 
altre forta di frutte , come pure in be* 
'ftiame. 

D 2 Sue 



7 6 I L D U C A 

S uè forze • 

Si fa il conto* che negli Stati di Savoja 
fieno 1 800000. anime , e che il Duca pof- 
fa facilmente mantenere fino a trentami- 
la Fanti, e cinque mila Cavalli . 

Torino è una Piazza forte colla fua 
Cittadella. Momigliano, Vercelli ,Car* 
magnola, Venia, Villafranca, Sufa,Niz- 
za > e Pinarolo fono (late demol ite . 
Stati) epaejidiquefta Cafa . 

GH Stati di Savoja fono 

L II Ducato di Savoja divifo in fei go- 
verni . 

1 . La Savoja propria, dove fono Cham- 
berj, e Momigliano. 

2. Il Ginevrino , dov'è Annecj . 

3. IlChablais, dov'è Tonon . 

4. LaTarantafia, dov'è Moutiers. 

' 5. Il Paefe di Maurianna , dov'è S. 
Giovanni di Maurianna. 

6. IlToffignj, dov'è Clufa. 

IL II Principato di Piemonte. Torino 
n'è la Capitale j v'ha 

1. UMarchefatodiSufa. 

2. Il Principato di Carignano. 

III. I Ducati d'Agoftapreffb al Valle- 
fe, ed'Oneglia preilo alle frontiere di 
Genova . 

IV. Il MarchefatodiSaluzzo. 

V. I Contadi di Nizza, e d'Alti. 

VI. Il Paefe di Vercelli verfo le fron- 
tiere del Milanefe. 

VII. Tutto il Ducato di Monferrato^ 
cui la Cafa di Savoja pò (fede va una parte; 

Al- 



D I S A V O J A. 77 

Alb), e Trino. Ne! 1707. l'Imperatore 
le ha ceduto rutto il paefe . 

Vili. Le Valli di Lucerna, e di Bar- 
celionetta. Qnefla è ftata ceduta alla 
r- ranca per Feneftrelle nei Trattato d'V- 
trecht Tanno 1715. 

IX. L'Aleflandrino con qualche altra 
parte del Milanele. 

X. Il Regno di Sicilia. 

D eì Regno di Sicilia. 
IIDucadiSavoja ha accresciuti i fuot 
Stati nel 1 7 1 j. co l Regno di Sicilia.il qua- 
le gii fu ceduto dal Rèdi Spagna con pat- 
to , che non s'opponete mai alle preten- 
sioni , ■ eh egli ha Copra gli Stati d'Italia di, 
pendenti dalla Monarchia di Spagna . e 
che s'obbligate d'ajùtar S. M. C. coiitra 
quelli , che voleflfero contenderle ciò,che 
1 1 rattati di Pace conchiufi ad Vtrecht le 
avevano ceduto . Egli prefe potrete di 

?r T 7 7 » g , no ' È' è una del!e maggiori- 
nole del Mare Mediterraneo . Fu una 
volta un Teatro di guerra fra i Romani , 
eiCartaginefi; da quel tempo ha avuti 
di verfi Sovrani. I Francefi vi furono tut- 
ti trucidati nel (282. nel giorno di Pafqua 
ahora de Vefperi, chiamati i Vefperi 
Siciliani . Da quel tempo è reteto fotto il 
domano de Rè di Spagna , i quali vi man- 
da va no de ViceRè; ultimamente dipen- 
devadai Duchi di Savoja. Al prefenteé 
ru" tr °i dl B l,? r r atràS'pa^nuoIi, e Tede- 
ichi , che proccurano d'occuparla . 
Chiama vafi una volta laSicilia il granaio 
D ì d'Ita- 



78 IL DUCA 

d'Italia* Elia é fertile in biade, in vini , e 
in ogni Torta di frutte . Vi fi trova della ce- 
ra, del mele , del zucchero, dell' ogllo* 
e del zafferano . 11 traffico di fé ta vi è con. 
iaderabile , 11 Mongibello è rimarcabile 
pel gran numero di fiamme> che getta con - 
tinuamente . La Città di Cattania é fiata 
più volte abbracciata da quefto fuoco . 

Palermo è !a Capitale di quefto Regno . 
ILllaerauna volta la fede de' Ré di Sicilia, 
cpofcia.de 3 Vice Rè, ed oggidì d'un Ar- 
ci vefdovo » Ha un bel Portocon un Molo 
fortificato da un bel Cartello . 
- La Città di Medina è fituata preffo al 
Faro, ilquale porta il fuo nome. Ella ha 
tfn beiliffimo Porto . E' una Città Aiciepi- 
Ccopale, come pure Monte Reale. 

La Sicilia è di vifa in tré gran Provincie 
©Valli, le quali comprendono tré Arci- 
Tefcovati, e fette Vefcovati . 

I. La Valle di Mazara > dove fono Paler- 
mo, Monte Reale; Palimita, Cartella- 
mare, Calatafimi , S. Vito, Trapani, 
Marfalla, Mazara Vefcovato, Xacca, 
Pinzia, Gergenti Vefcovato, Miranda, 
Salemi, Bivona, Cartel Vetrano. 

II. La Valle di Demona , dove fono 
Medina* Melazzo» Patti Vefcovato, S* 
Marco Vefcovato, Cefalù Vefcovato , 
Termini, Polizzi, Capizzi , Miftreffa , 
Troina, Ali, Schizzone, Cattania Ve- 
fcovato, Randazzo , Nicofta , Centorvi . 

III. La Valle di Noto, dove fono No- 
to, Motia , Siracufa Vefcovato, Ago- 

ila, 



DI SAVOJA. 79 

ita, Leoncini , Giaratana , Cafiro^io , 
Vanni , Calata Sibecta , Xieli , Calata- 
Girone. Butera Alicata, Palatio Nuo- 
^vo, Terra nuova, Camarana, Modica. 
Sue pretenfionì. 
Le pretenfionì del Duca di Savoia 
fono . 

I. L'I fola di Cipro pel matrimonio di 
Luigi il Vecchio Ducadi Savoja colla fi- 
gliuola del Rèdi Cipro Y anno i 4 ? 2. Lui- 
gi il vecchio non prefe il titolo di Rè ,- ma 
luoi hgliuolo,Luigi il Giovane,il quale Ivo- 
^Carlotta figliuola unica, ed Erede* di 
CnanoH. Rèdi Cipro. Jacopo figliuolo 
ba 'tardo di Già no s' impadronì del Re*no 
col foccorfo del Soldano d'Egitto", e fposò 
la figliuola d'un Nobile Veneziano. 

2. Il Ducato di Milano pel matrimonio 
di Carlo Emanuello Duca di Savoja con 
Catterina figliuola di Filippo IL Rè di 
Spagna nel 1 585. , con cui fu convenuto i 
f^f ' , prim ° Mafchio > che nafeefle, avefle 
ìlMiIanefe, il quale doveffe eflfere unito 
alla Savoja per fargli portare il titolo di 
■Ke di Lombardia - y ma morto queft 5 Ere- 
de in Ifpagna l'anno 1605. , gli Spagnuoli 
hanno pofeia fomentato di non e'iTere pili 
tenuti a quefta Convenzione . Il Ducadi 
Savoja dal fuo canto pretende, che il fé- 
condogenito doveffe entrare ne' diritti del 
fuo primogenito. 

?. Genova, e Savona in particolare in 
qualità di Duca di Mori ferrato, perchè il 
i addetto Stato fi diede a Teodoro Paleoio- 

D 4 SQL 



80 IL DUCA 

go IL Marchete di Monferrato circa l'air- 
boi 409. 

4. Le Signorie di Veaux , e di Romont, 
vendute al Conte Amedeo di Savoia nel 
1359. epoffedute da quella Cafa fino all' 
anno 1 475., che Jacopo Conte di Romont, 
e di Veaux per a ver feguita la forte del Du- 
ca di Borgogna contra gli Svizzeri ne fu 
Spogliato . 

5. I Paefi baffi per via di Catterina Fi- 
gliuola di Filippo 1 1. Rè di Spagna , mari- 
rata a Carlo Emanuello Duca di Savoja . 
Egli pretende , eh' ella dovette ereditar 
quefti Stati dopo la morte d'i fu a Sorella 
Jfabella , che fu moglie d' Alberta Arci- 
Duca d' Auftria fenza aver avuti figliuoli . 
Per la medefima ragione i Duchi di Savo- 
jahannoleioro prétenfioni fulla Monar- 
chia di Spagna . 

6. La Città di Ginevra . Ella fu vendu- 
ta nel 1401. ad Amedeo Vili. Duca di Sa- 
voja perla fómma di quarantacinque mila 
lire da Umberto Vili. Signore di Toire , 
e di Villars. 

7. I Principati .d' Acaja , e di Morea 
pei matrimonio di Filippo Conte di Sa va- 
jaconlfabelladi Villehardovin Erede di 

q 1 ** efe • 1 Turchi poflre^gonol'Acaja^ 
e la Morea prefa nel lyi 5. a i Veneziani . 

Le Arme del Duca di Savoia. 

Porta inquartato nel primo del Regno di 
Cipro, ch'è inquartato nel primo di Ge- 
rulalemme d'argento alla Croce doro , ac- 
compagnata di quattro Crocette recife 

dello 



. DI SA VOJA. 8r 

dello fteflo . Nel fecondo di Lufignano fo. 

2?1I tnT?? 1 . ed ' azzurr °<» diedri 
z« al Liondiroflò incoronato , linguato . 
cdarmatod'oroGoIlacoJa forcuta ? epaf 
fata in Croce di S.Andrea broccame fa 
pra ,1 tutto Nel terzo d'ArmenUdSo al 
Lion d. rollo , armato, e incoronato d'oro 
linguato d azzurro . Nel quarto di Lucra 
burgo d'argento al Lion di roiTo colla coda- 
forcuta, epaiTatain Croce di S. A* area 
incoronato ed armato d'oro lineato d' 

PoTa'/cavaì feC °" d ° Sran ^oTpot 
pora ai Cavallo vivace, accigliato, e con- 
orna t o d W g e„ to ■ ch'èaltaSaflon a,p a . 
t co d.Sa/Tcn.a moderna, eh' è fafciatod' 
010 e di nerod'ottopezzi alla corona di 
ruta fioritadi verde porta in banda broc 
cantefopra il tutto, colla punta di queOo 
gran quarto inneftata in forma di S 

roflo, eh ed Angna. Nel terzo gran ou ? r 
o aJ L,on di nero linguato , ed a rma?o di 

ch'adi C^S! fCUd ° fparf ?. di P' inti di »«° . 
cn e di Chablay partito d'Agofla , ch'é di 
neroal Lion d argentoarmato, e lineato 
d,rofso. Nel quarto gran quanto Se 
punti di Scacchiere d oro ugualmente d^HÌ 
da quattro punti d'azzurre, ch'è df Gme 

poairoso. Sopra il tutto d'argento all' 

Aquila( P ie g atadinero,ch'èdilicilki e 

fopra .tutto del tutto d rollo alla Croci 

P'enad-argeoto, ch'édiSavoja. " 

i-oàcudo e formontato da un Elmo d' 

V 5 oro 



82 IL DUCA 

oro ricamato , e tutto aperto* adornato 
deTuoi Lambrequinid argento, e dirotto. 
Per cimiere il regno di S.Marca porto di 
fronte colle ale diftefe coperto d una coro- 
na d'oro guernita d otto fiorellini , col cer- 
chio arricchito di gemme * e chiufo da 
quattro femicircoli , che terminano nella 
Croce dell'Ordine della Nunziata . 

5 noi Titoli. 

I titoli del Duca di Sa voja fono 

Vittorio Amedeo per la Dio grazia Du- 
ca di Sa voja , di Chablais, d r Agofta, del 
Ginevrino , e di Monferrato; Principe 
di Piemonte, d'Acaja, e di Morea , e à r 
Oneglia; Marchefe di Saluzzo , e di Su- 
fa; Conte d' Afti, di Ginevra, di Niz- 
za 5 di Tenda 5 ediRomont; Baronali 
Vaux; Signor di Vercelli, di Friburg » 
di Mauro, diFrella, di Novello; Prin- 
cipe, e Vicario perpetuo del facro Roma- 
no Imperio in Italia , &c. 

I titoli del Principe diCarignano fona 

Vittorio Amedeo Duca di Sa voja, Prin* 
cipe di Piemonte , Marchefe di Saluzzo • 

Ititeli del Principe Eugenio fono. 

Eugenio Francefco Duca di Sa voja , 
Principe di Piemonte , Marchefe di Sa- 
luzzo, Cavaliere dell'Ordine del Tofond* 
oro , Configliere di Stato dell'Imperatore. 
Religione * 

Negli (lati di Savojagli Abitanti fono 
Cattolici . V ' ha due Arci vefeovati > e do- 
dici Vefcovati 3 i quali fono della nomina 

del 



DI SAVOIA. ti 

del Duca trattine quello di Salila 
zo ; ,1 quale dipende blamente dalla San- 
ta fede, e quelli del Monferrato^ 7qu a U 
fonofuffraganei dell' Arcivefcovodi Mi! 
1 3. no • 

Nel Regnodi Sicilia fi fegue la Religiod 
Cattolica, eawegnache v'abbia un In- 

t , Vinivetfìta . 

nei 1405 . Efafmodi Roterdamo ricevette 
la effa la berretta di Dottore. Icemte 

S C R I T T O R I. 

SìXOtti * ,&bmiuetfte Dacum Atboir^a*ilit.« 
per Plnhbmum Pingoaiaai . ^rf r ^ 

Papiri Miflinii Elogia Dacum Sabaudi*. VarU 
fin • i6i2.in 8. *' 

Jas_beniS: l baudici, & Elenchus Comitum , & 
Dacum Sabaudi» . Amft. i5or . 

AntoniiFabri Confulcatio de Montisferntenfi 

D 6 An- 



84 IL DUCA 

Antonii Maria? Gratiani à Burgode Bello Cy- 

pirico libri quinque. Rom&% 1624. 
Sabaudi^ Refpublica . * & Hiftoria. Lugà, Bat. 

1634 in ìi. 
Theatrum Sabaudi* , ac Pedemonti! cum figuris 

Vrbium . Amft. 1682. fol. 2. Voi. 
-Philibetti Pingonii AuguiìaTaurinorum . Tati* 

rini . 1 777. fol. 
Card.CatfarisBaronii Tracìatus de Monarchia? 

Sicilia: . Varifiis . iCo^. in 3. 
Felini Sandei de Regibus Sicilia , &Apuḷ ad 

annum 14.94. Ha noti. 161 1. in 4. 
Ccorgii Gualtieri Sicilia?,objacentium Infuiarum 

antiquitates, & Tabula? in 4* Meffan* . 1O24. 

Vita, e virtù del Beato Amedeo Vili. Duca di 

SavojWel P. Carlo GiufeppeMorozzo . Tori* 

no. 1616. fol. 
Emanuello 1 d'auro Campeggiamenti del Serenif. 

Principe di Savoja. in Torino . 267 f .fol. 
£jufdeni Hiiloria deli' anguria Città di Torini 

profcguitadaGio: Pietro Giratali . in Torino * 

167$. fol. 
Dcll'Hiiloria dì Sicilia infino all'anno ifitfV 

libri >X. di IcrnmafoFazello. Ventt. 1574* 

in 4. 
Della medefìmaHiiloriaaccrefciuta da Martino 

h Fauna. Palermo. lòzS.foI. 
De iTHiftoria Siciliana fino alla morte di Filrp. 

pò ILcoll'aggiunta in fino all' 1612. da Giù* 

ieppe -Euonfiglip Coiìanzo . Venet. e Mejfina. 

1615. in 4. 
.Ragguàgli Hi fiorici del Vefpro Siciliano . Valer* 

mo . 1645. in 4. 
'Hiftoria Siciliana raccolta per Giufeppe BuonS. 

giio . in. Venezia , 1604. in 4. 

Me- 



DISAVOJA. g ? 

Methode facile pour apprendere l'IIifloiie de s* 
voyedepms fon origine jufqu'a preientin i2 
}arij. 1707. 

Cnronique de Savoye pour fervit à l'Hiftoire de 

Saradin. Genève. 1601. fol. 
Samuel Guichenon , Hiftoire Genealogie de I* 

Maifoa Rojale de Saroye . Iy on . 1660. fol , . 

voi . avec dei h»ures . 
HitóredeNjpfc, fcdeSicilepar Turpin.fol, 

Retations des Moavemens de Meffine depui* 
1671, jufqu en itf/y. /»„.,/. lfl7J# inii r 

Vvaldenfec Chroiiica von 1160. bis t6tt J« 

Befchteibung des Hertegothums Savoyeh und 
Furftenhums Piemonr, durch I.G.D'T.mit 
Kiepftwnin 4. Nuremberg . 1690. 



IL 



té 



IL GRANDUCA 

D I 
TOSCANA, 




G Sua genealogia . 

OfimoIII. nato adi 4 . Agorto 1642. 
ottenne dal Papa, edairimperatore 
il titolo d Altezza Reale. Egli èfigliuolo 
*t Ferdinando 1 Lnato adi 1 4. Luglio 1610. 

morto 



DI TOSCANA- 8 7 

morto adi 24. Maggio 1670. e di Vittorio 
della Rovere figliuola di Federigo Ubaldo 
Antonio nltimo Duca d'Urbino , marita- 
ta adi 26. Settembre 163 3. morta il primo 
di Marzo 1694. Ha fpofata Margherita 
Luifa figliuola di Gafton Gioanbatifta 
Duca d'Orleans nata adi 28, Luglio 1645. 
maritata adi 19. Aprile 1661. Indi a pochi 
anni ella s'è ritirata in Francia . Da que- 
llo matrimonio fona nati 

I. Ferdinando Principe Ereditario di- 
Tofcana nato adi 9. Agofto 1663. morto a 
Firenze adi 30. Ottobre 171 3, HA fpQ&x® 
Violante Beatrice Maria Terefa figliuola 
di Ferdinando Maria Elettor di Baviera * 
nata adi;i3. Gennaio 1673. maritata adi 
25. Novembre 1688. Ella non ha avuto fi- 
gliuoli, 

H. Anna Maria Luifa nata adi ri. A- 
godo 1 667. maritata adi 29. Aprile 1 69 i.a 
Gio: Guglielmo Elettor Palatino. 

III. Gio: Gallone nato adi 24, Maggior 
1 671. Ha fpofata adi 2. Luglio 1 697. Anna 
Maria Francefca Figliuola di Giulio Fran- 
cefeo Duca diSaiTonia Lavenburg , Ve- 
dova di Filippo Guglielmo ContePalati- 
no, nataadÌ2 4.Giugno i672.Egli ha avu- 
te le Terre,, che poffedeva fuo Zio net 
Principatod'LIrbino. SuoZioera Frati- 
cefeo Maria de'Medici Fratello del Gran 
Duca di Tofcana , nato adi 1 2. Novem- 
bre 1660. Fu fatto Cardinale adi 2. Set. 
tembrei6S6.da Papa Innocenzio -XL Net 
J7°?'depofela Porpora per ifpofar Leo- 

no 



88 IL GRANDUCA 

libra figliuola di Vincenzo Gonzaga! Dii* 
ca di Guaftalla. E'mortoadi 3.Febbrajo 
17U. 

Ramo d'Ottajanó . 
^ Vi fono flati nella Cafa de'Medici mal- 
ti rami . Il più potente fi è quello de'Prind- 
pid'Ottajano nel Regno di Napoli « Il vi- 
vente è 

Giufeppe de'Medici terzo Principe &* 
Ottajano fatto Grande di Spagna nel 
J70Céè figliuolo 4' Ottaviano de'Medici 
fecondo Principe d Otta jano, edi Diana 
CaraccioM figliuola di Marino Principe di 
Santobuono. Egli ha fpofata Adriana Da. 
va los figliuola d'Andrea Principe di Mon- 
te tirchio morta nel 1679- Da quefto ma- 
trimonio fono nati . 

I. Ottaviano de' Medici Duca di Sarno* 
il quale ha fpofata Terefa Mari figliuola 
di Carlo Principe d'Acqua viva , da cui ha 
Giufeppe de'Medici. 

IL Domenico, Cavaliere di Sauto Ste- 
fano, morto nel 16X6. 
i III Andrea morto nell'afTedio di Bwda 
Tanno 1684 

Francefca fofella di Giufeppe Princi- 
pe d'Ottajano s'è maritata a Filippo Gae- 
tano Principe di Caferta , eh 3 era Ve-j 
dovo. 

Origine dì qv.efla Caja. 

A Firenze la Cafa de'Medici era poten- 
te per mplti Secoli. Ella ha avuti venti- 
tré Gonfalonieri di Giuftizia , e circa cen- 
to Capi della Repubblica di Firenze; tré 

Pa- 



D I T O S C A N A . fa 

r ; ipi f Leon X. Clemente VII., e Leon 
Xl.Neii3i4.Everardo II. figlinolo d' E- 

vcyardol. fu fatto Gonfaloniere di Firen- 
ze. Francefco, e Giovenco fuoi figliuo- 
li hanno fatti i due rami , de 5 quali abbia- 
do parlato. Francefcoha fatto quello de' 
Duchi di Firenze, e Giovenco, ch'era il 
puiGiovane,quelIo de 3 Principi d'Ottaja- 
no.Daluidifcendono Giuliano, Giulia- 
no Antonio, Antonio Bernardino, Ber- 
nardino Lorenzo , Lorenzo Ottaviano 
Gonfaloniere nel f jji.ePadredi Bernar- 
do Baron d'Ottajano , e d'AlefìTandro Pa- 
pa lotto il nome di Leon XI. 

Giovanni figliuolo di Malatefta, e Ni- 
pote di Francefile Padre di Cofimo, e di 
Lorenzo Cofano nato adi io. Aprile [ 389. 
Egli accrebbe la facoltà di fuo Padre con 
uncommerzioi che fece per tutti i Paefi 
del Mondo . Le fue gran ricchezze, il 
uk) gran credito, eia fua capacitagli Cu* 
fintarono de' nemici , e nemici così po- 
tenti , che f ù mefTo in prigione, e bandi, 
to come un Cittadino, che volefTè faéfi 
Padrone della Repubblica . Sì ritirò a Ve* 
nezia, donde fu richiamato l'anno fegnei> 
re. Il Popolo, che lo ricevette con °con- 
iraUegni d un gran giubilo, ed'ungran 
nipetto,aveva banditi Rainoldo Albtzzi , 
Kodolfo Peruzzi , Nicolò Barbadori, e 
1 alla Strozzi nemici diCofimo, il quale 
per la fua moderazione, per le fue gran li- 
moline , per le Chiefe , che fabbricò, e 
per la fua capacità , ebbe il fopranome di 
i Gran-' 



90 IL GRANDUCA 

.Grande, e di Padre della Patria. Pietro 
fuo figliuolo Gonfaloniere nel 1460 mor- 
to nel 1472. ebbe due figliuoli Lorenzo, e 
Giuliano , j quali confermarono tutta l'au- 
torità del loro Padre, e governarono lo 
Stato con molta gloria, dopo aver Supe- 
rati i lor nemici i Pitti , e i Pazzi . Giulia- 
no» il quale in una fedizione fu uccifoin 
Chiefa adi 26. Aprile I478.1afciò^un fi- 
gliuolo baftardo Giulio, il quale é flato 
Papa colnomediCIementeVII.dal 1527* 
finoadi ^.Settembre 153 5.C'emente VII. 
ebbe un figliuolo naturale Alefsandro , 
che Carlo V. fece Duca di Firenze Tanno 
153 1. 5 e gli diede fua figliuola naturale 
Margherita Tanno 1556. Alefsandro fu 
uccifonel 1537. Egli non ebbe figliuoli le- 
gittimi , ma unabaftarda, e due baftardi 
Giulia, Giul'o, eCofimo.Giuliafù Mo- 
gliedi Bernardo de 5 Medici Baron d' Ot- 
tajano, da cui difcendono i Principi di 
quefto nome nelRegno^di Napoli. Giulio 
fu Comandante , ed Ammiraglio delle Ga- 
lee dell'Ordine di Santo Stefano. 

-Cofimo fposò Lugrezia Gaetana , da 
cui ebbe Angelica moglie di Pietro Duca 
d'Altemps. 

Lorenzo vendicò la morte di fuo Fratel- 
lo Giuliano , e quefta vendetta fu un'occa- 
lìoneper affi curare nella fua Cafa il Domi- 
nio, ch'ella gode al di d'oggi. Adi 9. A- 
prile 1491. fu dichiarato Principe della 
Repubblica. Lorenzo lafciòfrà gli altri 
Figliuoli Pietro , e Giovanni. Giovan- 
ni 



DI TOSCANA 9 i 

ni ìli fatto Cardinale nel 1489., e Pa- 
pa adi li. Marzo 151 3. col rnorne di Leon 
X.Egli morì il primo di Dicembre <4dd; 
anno 1521. 

Pietro, i! quale fuccedette a fuo Padre 
nel Governo, fi rendette così odiofo, che 
fa obbligato adufcir di Firenze, dove il 
Popolo lo fece dichiarare Nemico dePa 
Patria , e quelli della Famiglia de 3 Medici 
furono dichiarati incapaci eli poiTedere al- 
cuna carica. Lorenzo figliuolo di quello 
Pietro fu fatto Duca d'Urbino da Papa 
Leon X. e rimerò in Firenze col foccorfo 
di Ferdinando Rè di Spagna nel 1 5 1 2. Mo- 
liadi 4-Maggioi jrip.lafciando una figli- 
uola unica Catterina maglie d'Enrico IL 
Rè di Erancia. 

Alcuni hanno detto, chequefFAIeflan- 
dro , a cui Carlo V.ha data fua figliuola ».era 
figliuolo di Lorenzo Duca d'Urbino. Sci* 
pion Ammirato ha faputo dal medefimo 
Gran Duca di Tofcana Cofimo I. , che A- 
lefTandro era figliuolo diClementeVII.Im- 
hoffha feguita queft 3 opinione. AleflTan- 
dro interamente dedito a fuoi piaceri fu af- 
fai!! nato adi 7. Gennajo!5$7. per ordine 
di fuo Cugino. Lorenzo ha terminata la 
posterità di quel Cofimo > che fu chiamato 
il Padre della Patria. 

Aleffandro ebbe per fuccefsore Cofimo 
Je'Medici, che fu Duca di Firenze . Egli 
iifeendeva da Lorenzo morto adi 2 3. Set- 
tembre 1440. Queflo Lorenzo era fratello 
ii Cofimo , che fu chiamato il Padre del- 
la 



9* IL GRANDUCA 
la Patria. Ebbe per figliuolo PierFran- 
cefco Padre di Lorenzo, edi Giovanni. 
Queft'ultimo Lorenzo Nipote de! primo 
èquello, che fece afs a (Tina re fuo Cugino 
Alefsandro. Morì in bando. Giovanni 
acquiftò un gran concetto negli Eferciti 
di Francia . Da Catterina Sforza figliuola 
di Galeazzo Maria Duca di Milano ebbe 
Giovannimorco ne! 1526. celebre per le 
Vittorie , che riportò da tutti i fuci Nemi- 
ci Fiorentini , Veneziani , Grigioni , 
Svizzeri, Spagnuoli &c.Da Maria Sai» 
viati laiciò Cofirno nato adi 11. Giugno 
1519-Quefto Co (Imo > il quale fuccedet- 
te ad Alefsandro Tuo Cugino, regnò eoa 
molta prudenza , e con una gran for* 
tuna . 

Nel 1537- fupsrò gli Strozzi fuoi Ne- 
mici , e nel 1 544. la Città di Siena dopo 
aver battuti i Francefi, che le andava- 
no in foccorfo . Quefto Cofirno ha fon- 
dato P Ordine de Cavalieri di Santo 
Stefano . 

Nel 1569. Papa Pio V. gli diede il titolo 
di GranDucadi Tofcana. Monadi al. A- 
prile 1 574 lafciando cinque figliuoli. Due 
fono itati GranDuchi Francefco Maria , 
e Ferdinando I. QuefiV ultimo morto nel 
1608. è Padre di Cofirno IL morto nel 
1621. Jacopo I. Rèd' Inghilterra gli ha da- 
to!}' Ordine della Giartiera. Egli lafciò 
quattro Figliuoli . llfolo Ferdinando II. 
lià avuto Figliuoli . Egli è il Padre del 
Gran Duca, che regna al dì d'oggi. Ifuoi 

figli- j 



DI TOSCANA. 95 

figliuoli non hanno avuto fucceflbri; la 
qual cola ha fatto depor la porpora al 
Cardinale, il quale nel .471 i.é mortoma 
fenza pofterità. Non avendo la Cafa de' 
Medici Eredi mafchi il Gran Duca d 3 og« 
cidi ha nominata fua figliuola l'Elettrice 
Palatina Vedova alla fucceflìone di tutti i 
fuoi Stati in mancanza del Principe Ere- 
ditario fuo Figliuolo . 

Governo di Tofcana . 
II GranDuca di Tofcana è Sovrano ne' 
fuoi Stati, 

I gran Miniftri di quello Principe fono ; 
i . il Contattabile. 2. il Prior del Convento 
di Santo Stefano. Egli e Tempre gran Can- 
celliere. 3, Il gran Teforiere. 4. Il gran 
Maggiordomo della Cafa . 

II Configlio di Stato è comporto d'otto 
Dottori, e di dodici Nobili. I primi fono 
impiegati negli affari del Paefe, e gli al- 
tri hanno le Ambafcerie , e le Cariche del- 
la Corte . 

Rendite de/ GranDuca. 
Si dice per certo , che la rendita del grata 
Duca di Tofcana fia di 1800000. Ducati . 
La Sola Città di Firenze ne dà 700000. 
Le rendite del Principe fono i Dazj , le ob- 
bligazioni de 5 Feudi, ilcafuale delFifco, 
le gravezze fopra gli Ebrei 5 il folo diritto 
per li Drappi rende fino a due millioni . In 
quefloPaefe v' ha de' particolari così ric- 
chi, che non fanno il conto della loro fa- 
coltà , che per Millioni . I Mobili del Gran 
Duca fono d'un prezzo inestimabile . La 

Tofca- 



94 ^ IL GRANDUCA 
Tofcana è ricca per la fua fertilità, pel fuo 
commerzio , e per le Tue manifatture in la- 
ne , ed in fete . 

Forze del GranDuca. 

Avvegnaché quefto Stato fia affai popò 
lato, il Granduca non aveva nell'ultime 
Guerre d'Italia, che cinquemila Uomi- 
ni di Cavalleria, e circa venti mila di 
Fanteria. V 5 ha quattro Generali , che 
comandanoa tuttala Milizia del Paefe . 
PofTono far prender Tarmi a tutti quelli , 
che hanno la forza di portarle, trattine i 
Religiofi , e i Dottori . 

Il Principe ha per fua guardia cento 
Svizzeri , cento Cavalieri (la maggior par- 
te fono foreftieri ) e feicento Archibuiieri 
a Cavallo , con un Reggimento di Caval- 
leria, che chiamali Lance Spezzate. Le 
Piazze principali forti fono , Monte Ca- 
rio , Pietra Santa , Salto della Cerva , 
Rocca Sibillina , Filaterra, eScarperia. 
Le forze di Mare confiitono in trenta, ò 
trentacinque Navilj grandi , epiccoli per 
mettere in lìcuro le Coiìiere da' Corfar; , e 
per ifcortarei Legni Mercantili. 1 Cava- 
lieri di Santo Stefano > i quali fono in gran 
numero , fanno la parte più con fiderà hi le 
delle milizie di Mare. Co'tefòrid? quefto 
Principe, ch'è sì ricco, lì farebbonopre- 
fto grandi Eferciti, s'egli ne avelie bifo* 
gno . 

Avvegnaché nell'ultima guerra d'Italia 
il Granduca di Tofcana lìa flato neutra le, 
come la maggior p^rte degli altri Prìncipi, 

rim- 



DI TOSCANA- 9; 

l'Imperatore però (alito fui Trono gli ha 
fatte pagare gran fomme di danajo . 
Stati di Tofcana. 
Gli Stati del Granduca di Tofcana fono 

1. 11 Fiorentino > dove fono Firenze , 
Arezzo, ePìftoja. 

2. Il Pifano, dove fono Fifa, Livor- 
no, e Volterra. 

3. IlSenefe, dove fono Siena , Pienza, 
Montanino, ePitigliano. 

4. L'Ifola d'Elba, dov'éla Fortezza 
di Portoferrajo . 

5. L'Ifola di Gorgone, ò fial'Ifola di- 
Margherita fràleCoftieredi Tofcana, e 
rifoladi Corfica. 

6. L'Ifola di Pianofa. 

7. L'J fola di Giglio, ediGianutu 

8. IlMarchefatodiLanigi. 

9. Radicofano , e Borgodi Santo Sepol- 
cro nello fato Ecclefiaifico . 

io.IPaefi di Saturnia, e di Maremma, 
Sue pretenfioni . 

Il Granduca di Tofcana ha delle preten- 
fioni fopra 

1. La Repubblica di Lucca, perche i 
fuci Abitanti pacarono fottola protezio- 
ne della Città di Firenze , e vi fi foggetta- 
rono eziandio interamente, vedendofiop- 
^reiffi dal Duca Calmicelo, chel'Impera- 
ore Luigi IV; vi aveva meffo per fuo Go- 
vernatore nel 1324. 

^2. La Città di Serzana di ragione de' 
fiorentini, e loro tolta dalla Repubblica 
li Genova. 

3- L' 



*l ( IL GRANDUCA 

3. L'Ifola di Corfica conquista da Ge- 
nova, ePifa. EfTendo quell'ultima Re- 
pubblica prefentemente lotto il Dominio 
de' Granduchi , eglino pretendono d' ede- 
re a parte della Conquida . 

4. 11 Ducatod' Urbino per via di Ferdi- 
nando II. Granduca di Tofcana > il quale 
hàfpofata Vittoria Nipote di Francefco 
Maria ultimo Erede della Cafa della Ro- 
verella quale quello Ducato era entrato 
Tanno 1508. per via di Giovanna Moglie 
di Giovanni della Rovere , e ìbrella di 
Guidobaldo ultimo dellaCafa di Montefel- 
tro . Morto Francefco Maria lenza pofte- 
ritàmafcolina Papa Urbano Vili, s impa- 
dronì del fuddetto Ducato per eiTer Feudo 
della Chiefa. Il Granduca ha foftenuti i 
diritti di fua moglie colla guerra, che di- 
chiarò al Papa nel 1 64 ). avendo fatta lega 
con Venezia , Parma > e Modena; e avve- 
gnaché egli foffe in vantaggio col fuo Ne- 
mico, non lafciò di rinunziare le fue pre- 
tenlioni con un Trattato di pace , conten- 
tandoli de' beni allodiali dell'Avo di fua 
moglie . 

Le Arme del Granduca di Tofcana . 
Porta d'orca cinque bifantini di rofso 
in orlo formontato da un fello d'azzurro 
caricato da tré gigli doro.-l'Elmo incorona 
to d'una corona alzata da' traguardi d'oro, 
con un giglio aperto in mezzo , ò infiorata 
di rofso. Per cìmiere un Uccello, che tie- 
ne nel fuoartigliodcflro un anello da cui 

pen- 



DI TOSCANA. 97 

^cndeun Viglietto, doveèfcrlttoil'mot- 
to : Semper - 

Suoi Titoli . 

I titoli del Granduca di Tofcana fono 
CofiraoIIl. per la Dio grazia Grandu- 
ca di Toibana&c. 

Sua religióne • 
Quello Principe, e i fuoi Sudditi fonò 
Cattolici. V'hàneTuoi Stati tré Arci ve* 
Tcovati, ediciafette Vefcovi. Vifitofle- 
rano gli Ebrei, ed alcune Sette , che non 
hanno alcun efercizio pubblico della loro 
Religione. 

Sun Refide nz*. 

II Granduca fa la fua refidenza nel bel 
Palazzo di Pitti a Firenze . L'Inverno ftà 
per l'ordinario a Pifa, òa Livorno . Le 
Cafe principali di delizia fono Imbfogià- 
na, Petraja, Cartello, Poggio Imperia- 
le, ePfatolino* 

Umverfità . 
LeUniverfità di Tofcana fonò 
i L'UniverfitàdiPifa fondata nel 1539. 

fiftabiìita da Lorenzo figliuolo di Pietro 

de* Medici » 

I 2. L'Univerfità di Siena fondata da* 

Magirtrati nel 1387. riabilita da Papa 

Pioli 

3. L'Univerfità di Firenze fondatane! 
1438. da Cofimode' Medici. 



Temili E SCP'7 



9 8 IL GRANDUCA 

SCRITTORI. 

Carolus-Sigonius de Regno Italia . Bononu . 

i5S8.fol. 
Guilelmus Foftellus Normannus deHetrunae j 
; Griginibus, Inftitutis, Religione, & Mori- j 

bus . Fiorenti*- Iff i-4* 
Johannistóichaelis Bruti Hiftoria Fiorentina . 

Lugd. \j6z. in 4. 
«Scipionis Ammirati Hiftoria Fiorentina, IIq-: 
K nntU* 1580. fol. 

Pietro Buoninfegni Hiftoria Fiorentina . 4. 

Fiorenza. 
Marefcotti Hiftoria Fiorentina. i6Stf, 
leonhardi Aretini Hiftoriarum Florentinarunn 

librila, ab interitu vindicati òpera Sixti Jku* 

nonis. Argentina. 1610. fol. 
Francifci Contareni Hiftoria Hetruria? , feti de 

rebus inHetruria a Senenfibus geftis. Lugd* 

4. i$62,Venetiis. 4.16*23. 
Hetrufcarùm antiquitatum fragmenta , quibus 

Urbis Roma?, aliarumque gentium primordia, 

mores, &res gef ta^ndicauturàCurtioInghi. 

ramo. Yrancof. 1637. fol. 
leonis Alleati i Animadverfiones in antiqui' 

tatum Hetrufcarùm fragmenta ab Inghiramc 

edita. 4. 
HenriciErrrftiiadantiquitates Hetrufcas , qua: 

Volatene nuper dederunt, obfervationes 

Amft ini*. i6?p. 
Ca?far Orlandius de Vrbis Sienfe antiquitate 
/Vthanafii Kircheri iter Hetrufcum , quo He 

truria» cùm prifcjc , tùm poftera? origo, fi 

tus, natura deferibuntur . Afhft.i675- 

Bar- 



ft DI TOSCANA. 99 

Bartholomci Seal* de Hiftoria Florentinorun, , 
qux extaar, edira ab Oligero Tacolwo-. R 9 . 
m* . ì.677. 4. 

Hiftoria Fiorentina del Macchiavelli in 4. e 



in li. 



Ricordano Malflfpini Hiftoria antica dell'Edifi- 
cazione d. Fiorenza con aggiunta di Giachetto 

Jacopo Nardi Hiftoria della Città di Fio 
renza dall anno r 494 . fi no all'anno lya," 
4. ij8 4 . ■"•> 

Vicenza Borghini deli' Origine delia Città di 
Fiorenza di Fiefolc , della Tofana, e fu* 
Citta. 4. Fiorenza. iy8j. 

Orlando Melavoiti Hiftoria di Siena dalf 
origine della Città fino all'anno i m . 4 
t» Venezia, tj^. J,) * 

H l i Ì f r , e ( ? e pr I f r r £nCe P " N, ' CoIas Schiave! *»• 
duite del Italien m ii.Am/t. l6 d6. 

Hiftoire fecrerte de la Mai fon de Medie» pai; 
Vanllas. Pari/.i6i s . i ail . F 

R r;,^ linst ??- f urve ? of the eftaw of the 

Great Duy of TufcaniKe . London . 160C.4. 
G.o. Villani Chroniche, nelle quali fi \? ìttx 

dell origine di Firenze . fol.ÉW. ay v 
- — Storie de'fuoi tempi. 4 Firenze kSt 
Matteo Vii aniStoria , cL etntinua qu 1 e^ii 

Giovanni con l'agginntadi Filippo Sofrarel' 

w. 4- *>«»*# . ij8i.e ij8 4 . 



IL 



lOO 



I L D U C A 

DI MANTOVA. 




PRefentemente non v' ha Duca . Sicco- 
mequefloDucatodipende dall'Impe- 
ratore, cosi egli non ne ha voluto dare 1 
inveditura da Ferdinando Carlo IV Duca 
di Mantova , il quale {cacciato da' fuoj 
Stati , e metto al bando dell'Imperio mori 
adi 6. Luglio 1708. l'ultimo del fuo ramo . 

JLa 



DI MANTOVA. idr- 

La Comune opinione fi è , che V Impera- 
tore delfini di dar quefto Feudo al Princi- 
pe EugeniodiSavoja . Tuttavia 

L A CASA GONZAGA. 

La qua 'e Ci n ora è fiata in pofTefTò di que- 
flo Ducato forma fopra d' etto fortidime 
pretenfioni. QueftaCafa s'è anticamente 
di vìfa in due rami principali di Mantova, 
e di Novellata . 

I . Mantova s'è di nuovo divifa in Man- 
tova y che ha fatto Mantova edilità nel 
I708. e G uà (ralla , Bozzolo , e Cafiighont* 

II. Novellar* non hà-fatti rami, 

I L P R I N C I P E 
DI GUASTALLA. 

Sua genealogia . 
Antonio Ferdinando Gonzaga Duca di 
Guaftalla Principe di Molfetra, di Gio- 
venazziro , e dì CamoobarTb nato adi 9. 
Dicembre 1687. Ebbe dall'Imperatore 1* 
inveditura delle fue Terre adi 23. Dicem- 
bre ìyoS.E'figliuolodi VicenzodiGuaftaU 
fa morto nel 1714, a Guaftalla, dove fi 
me (To dall' Imperatore Tanno 1692. mal- 
grado il Duca di Mantova , e Sì Maria 
Vittoria figliuo'a di Ferdinando III. Gon- 
zaga Duca di Quarta la maritata nei 1 679. 
Ha fpofata Leonora Luifa figliuola di 
^ra^cefco Maria de' Medici Principe di 
1 al cana-Da quefto matrimonio fono nati. 



102 IL DUCA 

I. Maria I Tabella nata nel 1680. 

IL Leonora nata nel 1686. maritata 
nel 1709. a Francefco Maria de'Medici u 
il quale perifpofarla depofe la porpora . 

III. Giufeppe Maria nato adi 20. Apri- 
le Ì690. 

I Figliuoli di Vicenzo Gonzaga fono 

I- Antonio Ferdinando Duca di Gua- 
stalla ;* di cui abbiamo parlato. 

II. Giovanni Gonzaga Conte di S. Pao* 
lo. Ha fpofata Ippolita Cavaniglia. 

I Figliuoli d' Andrea Gonzaga Contedi 
S. Paolo nel Regno di Napoli Padre di 
Vi cenzo Gonzaga fono. 

I. Vicenzo Gonzaga, di cui abbiamopar- 
lato. 

IL Celare Qonzaga > chefegue. 

III. Vincenzo Gonzaga ViceRè di Sici- 
lia nel i677.Prefìdentedel Configlio dell' 
Indie nel 1 680. morto nel 1 690. a Modona, 
dove s'era ritirato nel 1685. Egli non ha 
prefa moglie. 

Cefare Gonzaga ILPrincipe di Guadai* 
lahà fpofata Ifabella Orfini Figliuola di 
Virginio Duca di Bracciano. Da quella 
matrimonio fono nati Ferdinando, e Ve- 
ipafiano . 

Ferdinando Gonzaga Ill.morto nel mele 
rìiGeiinajoi678.eraDucadi Guaftalla . 
Ha avuto per fucceflbre fuo Cugino Vi- 
cenzo, dicuiabbiamoparlato. Hi fpofa- 
ta Margherita d' Erte figliuola d'Alfonfo 
III. Duca di Modona nata nel 1619. 
maritata nel 16^7., morta nel 1692. Da 

quefto 



DI MANTOVA. 103 

qnefto matrimonio fono nati . 

I. Anna IfabeJIa prima moglie di Fer-t 
dinando Carlo Duca di Mantova 5 mari* 
tata nel 1670. morta adi II. Agofto 1703/ 

II. Maria Vittoria , maritata nel 1679. 
a Vicenzo Gonzaga Duca di Guaftalla . 
Ella é Madre del Duca di Guaftalla d' 
oggidì . 

Vefpafiano Gonzaga Conte di Paredes 
per via di fua moglie , ViceRé di Valen- 
za^ morto nel 1687. Hàfpofata Maria 
Lui fa Manriquez Contcffa di Paredes, da 
cui ha avuto - 

1. Maria Luifa Vedova di Tommafo 
della Cerda Marchefe di Laguna . 

2. E una figliuola morta nel 1689* Era 
promeffa in matrimonio al Conte di Ca* 
llagneto . 

IL PRINCIPE DI BOZZOLO. 

Sua genealogia . 
Gio: Francefco Gonzaga, Principe di 
Bozzolo, Contedi Ri valoro, S. Marti- 
no, Gazzolo, ed Ifola,é figliuolo di Sci- 
ione nato nel 1 595- niorto nel 1 670, e &\ 
riarianna di Paganica . 



i 



IL PRINCIPEDI CASTIGLIONE. 

Sua genealogìa - 

Ferdinando Gonzaga, Principe di Caftì- 

glione, ediSolferino, nato nel 1649. && 

Carlo Gonzaga, e da N. Martinengo'. 

Nel 1680. fposò Laura Pica figliuola d'A- 

' E 4 IefV 



I <M U. DUCA 
kfsandro li. Duca della Mirandola, da 
cui ha avuti moki Principi, il primole- 
«ito nel 1 68 1. r r ■ 

IL CONTE DI NOVELLAR A. 

Sua genealogia . 

Camillo IL nato nel 1649, figliuolo d* 
Alfonfall.e di Riccarda Cibo (posò nel 
2 62 5- Matilda d'Erte. 

Origine di quefta Cafa . 

Molti Genealogici dicono, che la Ca- 
fa dj Mantova venga da Vgone Signor d J 
Italia. Tengono per certo, ch'egli fofse 
nipotedel Rè Lotario , e pronipote dell' 
Imperator Lotario . QuefVVgone prefe 
il nome di fua moglie ,' la quale ufciva 
dall'antica Cafa Gonzaga in Lombardia. 
Nel 1009. Gerardo Gonzaga ebbe dall' 
Imperatore l'invefritura delle fue Terre . 
Da quelta Gerardo difcende in fecondo, 
£rado Luigi Gonzaga celebre pel fuo va- 
lore, e per la fua prudenza, che gli con- 
ciliarono tutta la grazia dell' Imperator 
Carlo iV.Nel 1328 fu fatto Governato- 
redi Mantova , e Vicario dell'Imperato- 
re in Italia. Morì adi iS. Gennajo l'anno. 
1360 lafciando molti figliuoli. Guido , 
Feltrino 5 Corrado., e Giovanni hanno. 
fatti quattro rami . Vi fono altresì in 
Egitto, de'clifcendenti di Corrado. , che 
flonficoiiufcono. 

Da Feltrano yengonoi Conti di Novel- 
lara; eda Guido i Duchi di Mantova . 

Guido- 



DI MANTOVA. ,ov 

ad X M a " CCfC ? fU ° m 'P° te neI » 407- 

adi 8 Marzo , i quali tutti hanno prefo il 
titolo di Capuani, ò Governatori di 
Mantova,» 

Giovanni figliuolo di Francefco acqui- 
lo una si gran fama col fuo valore, e colla 

Cbefe dall Imperator Sigifmondo l'anno 
14 »• adi zi. Settembre . Ebbe cinque fi- 
gl.uol, . de'qualiil folo primogenito no- 
m.nato Lu.gt.efopranominatoil Turco, 
fecondo Marchefe di Mantovana conS 
fatala pollerie*. Mori adi i 2 . Giugno 

dell anno i 47 8.eJafc,o tre figliuoIiFede- 
*go I. che ha ratto il ramo de Marchefi di 
Mantova , Gio: Francefco quello di 802- 

Federigo fu Padre di Francefco nato 
ad, 9 . Agofto i 4 «. e morto adi 29. Marzo 
1 J 19. Egli ha lafciati due figliuoli Federi- 

fr^r nan aV DaFerd i«ando viene 
UramodiGuaftaila. 

Federigo nato adi 16. Maggio 1 5 -o. è 

SS> t l 54 °' adi 1 8 - Giugno, f/f^o 
Duca di Mantova adi 8. Aprile « j ?0 . dai! 
^Pff^ Carlo V.che lo pofe n pof- 
fefsodel Monferrato Tanno r^ó.dopo la 
morte de Zio di fi, a moglie. Egli è ffd e ' 
di Guglielmo Duca di Mantova , e di Lui! 
gì .che ha fatto il ramo di Nevers. 

neh,!/ D ' UCa di Ma '"ova nacque 
nei i;36. con un corpo mal fatto. Ingra- 
E 5 zia 



io5 IL DUCA 

zia fua l'Imperator MaflìmiglianoII. eref- 
feinDucatoilMarchefato di Monferra- 
to, e gli diede il titolo di Sereniamo nel 
1 J?i- Quello Duca dopo aver ingrandito 
il fiuo Stato morì nel 1 587. Vincenzo I.fuo 
figliuolo nato adi 21. Settembre 1 582. ha 
fondato TOrdine de' Cavalieri del Sangue j 
preziofo nel 1608. NelFVngheria i Tur- 
chi provarono il fuo valore. Morì adi 18. 
Febbraio 1 6 1 2. Dalla fua feconda moglie i 
Leonora figliuola di Francefco Granduca ì 
diToicanalafciòtrè figliuoli Francefco 
III. Ferdinando II e VincenzolL Tutti | 
tré fono morti fenza pofterità . 

La fucceffìone dì Mantova toccò a Car- 
lo li. Duca di Ncvers nipote di Luigi 
Gonzaga morto nel 1595. Aveva Carlo- 
per moglie Maria figliuola unica di Fran- 
cefco III. Ducadi Mantova. Ferdinando 
Carlo nipotedi Carlo II. avendo prefo il 
partito della Francia fu fcacciato da'fuoi 
Stati dagli Imperiali , e fu mefso al ban- 
do dell'Imperio adi go Giugno 1708. Mo- 
rì adi 6 Luglio del medefimoanno a Pado- 
va . 11 Monferrato,parte deTuoi Stati,era 
già fiato dato al Duca di Savoja . 

Ferdinando Gonzaga, di cui abbiamo 
parlato, ficondogenito di Francefco I. 
Marchefedi Mantova ha fatto il ramo de' 
Principi di Guaftalla . Nacque adi 28» 
Gennajo 1 507. es'acquiftò una gran glo* 
ria comandando airEIerc.ito dell'Imperar 
tor Carlo V. ch'ealj feguì in Vngheria,ed 
in Affrica contra iliamofoSaròarofsa.Fà 

Vi- 



, DI MANTOVA. , y 

Vice K e di Sicilia , e morì adi 1 5. Notfem» 
bre 1 5 5 7 -a Brufselles da una caduta di Ca- 
vallo efsendoGeneraliflìmodell'Efercito 
dell Imperatore . Di cinque de' Tuoi fi- 
gliuoli due hanno avuta pofterità . Jl ori. 
mogenito Cefare Gonzaga, e'ipiù S io- 
vane-Ottaviano Gonzaga . La pofterìtà 
diqueft ultimo ha terminato nel 1617. in 
Utta Viano , che fu uccifo a Vercelli / 

ir^ e a e ì hh X l tr fi § liuol o Ferdinando 
li. Padre di Cefare II. d'Andrea, e di 
Vicenzo . Cefare morì nel mefe di Di- 
cembre del 16^4. Gli altri due hanno fatti 
1 rami de Duchidi Guaftalla , ede'Conti 
di 2». Paolo. Ilramodel primo ha termil 
nato nelle femmine, equellodel fecondo 
luflilte in Giovanni Contedi S. Paolo ed 
m Vicenzo , il quale è divenuto Duca dì 
faualtalla , fpofando Maria Vittoria fi- 
gliuola di fuo Cugino Ferdinando IN. 
DucadiGuaflalla. Fùmefsoin pofsefso 
di quello Ducato l'anno 1691. dall'Impe- 
ratore malgrado il Duca di Mantova . 
Giovanni , e Vicenzo fono figliuoli 
d Andrea. 

, . Gi ° : Francefco terzo figliuolo di Luigi 
Marchefe di Mantova ha fatto il ramo de' 
JJuchi di Sabionetta , e di Bozzolo. Egli 
ha avuti due figliuoli Luigi, e Pirro. La 
poiterita idi Luigi ha terminato in fuo ni- 
potè Vefpafiano Gonzaga primo Duca dì 
^abionetta , e di Trajetto , morto adi I ?. 
Marzo 1 591. Da Anna d'Aragona fua fe- 
conda moglie ha falciata una figliuola, fa 
£ 6 qua- 



I L D U G A 

quale dopo la morte di fuo Padre hi porta- 
to il Ducato di Sabionetta a fuo marito 
Luigi Caraffa Principedi Stigliano morto 
xxel 1637 J~ a loro figliuola Anna Caraffa 
maritata al Duca dLMedina de las Torres 
ha ottenuto queftoDucato con un Decre- 
to dell'Imperatore, contra i fuoi Cugini ; 
Principi di Bozzolo, adi 2 Maggio 16 40. j 
Moro qu^ftoMarchefe fenza figliuoli ma- 
fchi l'Imperatore ha prefa Sabionetta co- 
me un Feudo vacante- Fu dato quefto Du- 
cato a Francefco Maria Spinola Duca di 
S; Pietro? il quale non, ha mai potuto^ 
goderlo. 

Pirro Conte di Bozzolo, e di S. Marti- 
no morto nel 1 529-lafciò un figliuolo uni- 
co, il quale in confiderazione del fuo va» 
lore fa fatto Principe dell'Imperio dall' 
Imperato? Carlo V. Quefto figliuolo di 
Pirro è Padredi Ferdinando Conte di S. 
Martino morto l'anno i6o$.in Vngheria, 
dov'egli era Generale deli' Efercito dell' 
Imperatore . Da quefto Generale viene 
Gio: Francefco Gonzaga, ilqualeè aldi: 
d'oggi Principe di Bozzolo . Ha ottenuto 
dall'Imperatore la ca frazione del Decre- 
to, che nel 1640* fece perdere a fuo Pa- 
dre il Ducato di Sabionetta, "ch'egli avrà 
pagando 150000. Scudi al Duca di S. 
Pietro . 

Rodolfo Gonzaga: figliuolo di Luigi 
Marchefe di Mantova ha fatto il ramo di 
Caftiglione . E' morto nel 1^494. ed hi la- 
fciato un figliuolo Luigi General della; 

.Ca- 



DI MANTOVA . J0 .y 
Cavalleria di Venezia uccifoa Goito nef 
i Jii.QueftoLuigiè Padre di Ferdinan- 
do , d'Alfonfo , e d'Orazio . Da Ferdi- 
nando vengono i Marche!! di Caftiglione; 
da Alfonfoi Signori di Cartel Giuffré , e 
da Orazio i Signori di Solferino • I rami 
d Alfonfo, e d'Orazio hanno terminato 
verfo il fine del fecolo pattato . Ferdinan* 
do ebbe quattro figliuoli'. Da Criftiano , 
eh era il quarto, vengono i Principi di Ca- 
ttiglione, che vivono al di d'oggi . 
Governo di Mantova. 

Ciafchedunodi quelli Principi della Ca- 
ia di Mantova gode le lue Terre , come 
Principedell'Imperio, edhàfopra i Tuoi 
fudditi un 3 autorità affbluta , come hanno* 
{Sovrani . 

A, Mantova v'ha una Corte , che giù; 
dica le caufe per appellazione. Ella é com* 
porta d'un Prefidente, e di fette Dottori . 

V'ha un altro Configlio comporto d'un 
Prefidente.,, di due Dottori,, e di quattro- 
Nobili.. 

lì Clero dipende dal Vefcovo , ch'é a 
Mantova. 

Sue rèndite ; 

Dicefi che le rendite del Duca di Man- 
tova fieno di 3 5.0000. Scudi . Il folo Mon- 
ferrato ne rendeva aooooo. Le rendite di 
quelli Stati vengono da mulini , da' Dazj , 
dallegravezze fugli Ebrei , dalleammen- 
de, e da' matrimonj. Il Commerzio de 3 
granièconfiderabile, come altresì quello 
delle fete, e delle lane, che fi lavorano 

nelle 



nò IL DUCA 

nelle manifatture. li Monferrato èfertf* 
leiitrifo, in canape, ed in vini • 

Sue forze . 

Le forze del Ducato di Mantova cònd- 
fìono nelle fue milizie. La Nobiltà vi è 
mimerofa . Dicefi , che incafodi bi fogno 
potrebbonoarmarfi più di centomila Uo- 
mini. V'ha de' magazzini ben proveduti 
in molti luoghi del paefe . 
Vaefi ', e Stmj di Mantova , e diGuaftalla* 

Gli Stati , che appartenevano al Duca- 
to di Mantova , fono 

i. Il Ducato di Mantova, dove fonò 
Mantova, Marcazia, Goito, Odiano , 
la Volta Capriana , Caneto , e Rovere . 

z. Nel Ducato di Monferrato, Cafale , 
Aqui , Nizza della-Pagiia . Tutta quella 
parte è (lata ceduta al Duca di Savoja . 

3. 1 Marchefati di Gonzaga, Viadana, 
Gazzolo* Ponfona, Befolo, edlncifa. 

4. Il Contado dì Rodigo. 

5. Le Signorie di Luzzara, e di Càftel 
Gi uff redo. 

Le terre del Principe di Guaftalla fono 
i: IIDucarodi Guaftalla. 

2. I Principati di Molfetta, di Giove- 
iiazziro, e di Campo baffo . 

3. Il Marchefatodi Specbia . 

4. I Contadi d'Aleflano , e di S. Paolo 
nel Regno di Napoli. 

Le Terre del Principe di Bozzolo fono 
i . Il Principato di Bozzolo . 

2. I 






DI MANTOVA ; m 

2.1 Contadi di Ri varolo, S. Martino -■ 
Gazolo, edifola. 

Le Terre del Principe di Caftiglione 
fono 

i.I. Principati di Caftig-fìone 5 e di Sol- 
ferino . 

2. Il MarcWatodì Caftelgiufrè, 

3. Il Concado di Redondefeo &c. 

Loropretenfioni . 
Le pretenfionidi Mantova fofìb 
irli Vicariato dell' Imperio in Italia: 
concedutoci Duca di Savoja dall'lmpera- 
tor Sigifmondo , eotifermato con differen- 
ti Capitolazioni \ contra i quali diritti i 
Duchi di- Mainava hanno fatte le loro» 
proteftazioni forniate fui la conceflìonedi 
Ferdinando III. circa il tracto degli Stati 
di Mantova. 

2. I diritti fui Fiume Tartaro nel Vero- 
riefe',- di cui fono padroni i Veneziani . 

3. UBrabante, Limburgo, edAnver* 
fa per ragione di Luigi Gonzaga , che ha 
fpofata Enrichetta, figliuola di Francefco> 
e Nipote di Carlo di Clevres-. 

^ Il Ducato di Cle ves^e'l Contado del- 
ia MarcK, di cui Carlo Gonzaga Duca di 
Ne-vers ricercò il pofiello dopo fa morte di 
Già: Guglielmo ultimo Duca di Giulie**, 
e di Cle ves l'anno 1609. 

5. L'Imperio d'Oriente,- come difeen- 
olente dalla Cafa di Monferrato , la cui 
.Erede è ftata fpofata da Andronico Pato- 
logo Impera tordi Costantinopoli -, e per 
fcuefta ragonsàl Duca di Mantova porta 

nelle ' 



m IL D u C A 

tìfefle fue Arme di roffo all'Aquila fpiegata 
d'oro . Dee però notarfi , che Andrea fi- 
gliuolo di Tommafo , e Nipote, di Coftan- 
tino ultimo Imperator d'Oriente trasferì i 
fuoi diritti su quell'Imperio a Carlo VI IL 
Rè di Francia con una folenne donazione 
nel 1494-chelolafciòpofcia in legato nel 
fuo testamento l'an no i 502. a Ferdinando 
Rè di Spagna , e ad Ifa bella fua móglie • 

6 La Repubblica di Genova dal I409 4 . 
nel qual tempo ella fi diede a Teodoro Pa- 
leolo^o IL Marchefedi Monferrato. 

Il Duca di Guàftàlla pretende di fucce<> 
dere al Ducato di Mantova , come l'Ere* 
depiù proflìmo dell'ultimo Duca . 

Il Principe di Bozzolo pretende d'avere 4 
il Ducato di Sabionetta : . 

Le Arme dì Mantova • 

Porta inquartatanel primo y e nel quar- 
to di Mantova, ch'e d'argento alla Croce 4 
paflata dirofso , cantonata di quattro A- 
quilettedìnero, con becco, e mèmbra di 
roflb , caricate in cuore d'uno Scudo inter- 
zato in fafeia ; la prima fafeiadi rodo ali*' 
Aquila fpiegata d ? oro incoronata dello* 
fleifo,ch édell'Impèriod'Oriente, partito 
di rotto al lion d'oro! inguato , ed armato 
di nero, ch'è di Lombardia ^interzato , e 
fafeiato d'oro , e di nero per Gonzaga . 
Nella feconda fafeia , di Goftantinopoli , 
ch'è di roflballa Croce d'oro cantonata di 
quattro B Grechi uno fopra l'altro dello 
ftefso, partito d'Aragona, ch'è d'oro a 
qpattropdlidi rofso, interzato d'argento 

al 



DI MANTOVA. ,,* 

arcapodi rofso, eh edi Monferrato. Nei- 
ia terza fafeia di Safso moderno , ch'è fa- 
tato d oro, e di nero d'otto pezzi a una 
fafaadiruta broccante fopra i! turco di 
verde porta in banda , partito di Bar ^'az- 
zurro a due luce; uno fopra l'altro d'oro , 
dentati , collo feudo fparfodi croci , riero- 

e.ateal piede ficcatod'oro,interzatodiGe- 
rufalemme, ch'éd'argento alla Croce d' 
oro ' accompagnata di quattro Crocette 
reci fé dello ftefso. 

Nel fecondo, e nel terzo gran quarto 
Rato, .capo , partitodi tré, la punta 
d.due; ,1 primo del capo di rofso a otto 
razzi d. carbonchio forato, ruotato, e in. 
fiorato d.g.gli d'oro, caricato d'argento 
ad uno Smeraldo di verde , ch'é di Cferes . 
Nel fecondo della MarcK, cb-é d'oro alla 
fafc.a fatta a fcacchi d'argento , e di rofso- 
d. tre tir . Nel terzo d'Artois , eh' è di 
Francia allafafciadi rofsodi quattro pcn- 

Nel quarto di nero al Ilo» d'oro-, ch'é 
lei trabante . Nel primo della punta di 
Borgogna moderna, ch'é di Francia alla 
prelatura comporta d'argento, e di rofso. 
Nel terzo d Retel , eh' è di rofso a tré te- 
tedi zatte dentate d'oro di fei pezzi. Nel 
erzo di Francia inquartato di rofso alla 
•ordatura dentata d'argento i l' inquartato 
«erAlbretOrval. 

I E ^Pra )1 tutto del grand' inquartato di 
•rancia alla bordatura di rofso cardata d" 
ttabifantid' argento, ch'éd'Alenfon . 

L'el- 



, 



U4 IL DUCA 

L'Elmo incoronata d'oro fopra una 
Montagna fermentata da un Altare con 
quefta parola Fides . 

Titoli del Duca di Mantova . 

I titoli del Duca di Mantova fono 

Ferdinando Carlo per la Dio graziaDtf- 
ca di Mantova , di Monferrato > Marche- 
fé di Gonzaga , Viadana , Gazzolo , Pon 
fona» Befoio, ed'Ifola, Conte di Rodi; 
go> Signor di Luzzara , di Caftel Ciuf 
fredo &c 

Titoli del Buca dì Guaflalla . 

1 titoli del Duca di Guaflalla fono 

Antonio Ferdinando Gonzaga per la 
Dio grazia Duca di Guaflalla , Principe! 
diMolfetta, Giovenazziro , Campobaf 
fo &c 

I Titoli del Principe di Bozzolo fono 

G io:Francefco Gonzaga per la Dio gra 
ziaPrincipedi Bozzolo> Contedi Riva 
rolo, di S. Martino , di Gazzolo , e d 
Ifola. 

I Titoli del Principe di Caftiglione foni; 

Ferdinando Gonzaga per I* Dio grazi.?} 
Principe di Caftiglione , e di Solferino 
Marchefe di Caftel Giuffredo , Conte dij 
ttedondefeo &c. 

Religione* 

Tutti i Principi della Cafa Gonzaga fc ( 
noCattolici, come fono pure i lorSuddi 
ti. In Mantova gli Ebrei hanno una S 
;nagoga. t 

Lororefidenza. 

J Principi fanno lelororefidenzea Mar ! 

tova, j 



DI MANTOVA. r,j 
tova, a Guastalla, a Bozzolo , e à Ca- 
ftiglione..- 

Le Cafe di delizia de 5 Duchi di Manto- 
va fono Marmirolo, Favorita, Virgilio 
uà, Gonzaga, The&c 

SCRITTOR I. 

Francifci Bofii Tra&atus de Ducato Matita» 
Franco/. adM&num. 167 z. 

Francifci Nigri Difquifitio de Ducato Mantus 
prò Carolo Dùce . Vraneof. 1 647. 4. 

Antonii Poflevini Gonzagorum Man tua? , & 
Monrisfcrratiiiiitona.fol ' Mantu*. i6ro. 

Baptifta? Sacchi Cremonenfis ,* vulgo Platina 
à vico natali ditti, Hiftoria inclytje Urbis 
Mantua? , & Sereniffima: Familia? Gonza- 
gorum , edita a Per. Lambecio . Vmdobon& . 

Origine , e Fatti delle Famiglie illuftri d* 
Italia di Francefco Sanfovino in Venezia . 
1670,4, 

ftelations des affairesde Mantove . Pari/. 1628. 
Mario EquicoIaComentarj delia Storia di Man- 

tua. 4. Mantua. 1607. e \6io. 
Scipione MafFei Annali di Mantova foli Torma 



1,6 

IL DUCA 

D I 
PARMA. 




Genealogia delregnante . 

FRancefco Farnefe fettimo Duca di 
Parma, e di Piacenza nato adi 19. 
Maggio 1678. è figliuolo di Ranuccio II 
fiato adi 17. Settembre 1 630. morto adi 8. r 

Di- 



DI PARMA- 117 

Dicembre 1694.0 di Maria dEfte figliuola 
di Francefco I Duca di Modona nata nei 
1644. maritatane! 16*8. morta nel 1684. 
Ha fpo fata Dorotea Sofia figliuola di Fi- 
lippo Guglielmo Elettor Palatino nata adi 
12 Luglio 1670. maritata adi 29, Novem- 
bre 1695- con difpenfa del Papa. Ella era 
Vedova d'Odoardo III. Fratel'o maig o 
re del Duca Francefco -, l'aveva fpofataadi 
5. Aprile 1680. 

Ranuccio H. Duca di Parma ha avute 
tré mogli; la prima Margherita figliuola 
di Vittorio Amedeo I. Duca di Savoja ma- 
ritata nel 1660 mortaadi 29. Aprile 1693. 
fenza aver avuto figliuoli . La feconda Ila- 
bella d'Efte figliuola di Francefco I Duca 
di Modona nata nel 163;. maritata nel 
1664 morta nel 1 666. La terza Maria d'E- 
fte forella fecondogenita d' Ifabella d* Efìe 
fua feconda moglie. 

I figliuoli dei fecondo matrimonio fono 

Margherita Maria Farnefe nata adi 24. 
Novembre 1664., maritata a Francefco 
[I. Duca di Modona adi 14. Agofto 1692. 
morta nel 1699. 

II. Terefa nata adi io.Ottobre 2665. 

Hl.Odoardo Farnefe Principe Eredi- 
'io di Parma nato adi 1 2. Agoflo 1 666. , 
nortoadi 5. Settembre lé^Tftnza fi^liuo- 
i . Ha fpofata adi 3. Aprile 1 690, Doro- 
:ea Sofia figliuola di Filippo Guglielmo E* 
ettor Palatino , la quale s é rimaritata col 
rateilo del fuoprimo Marito. Da quello 
Batrimonio è nato Alefsandro Ignazio 

nel 



, It IL DUCA 

nel 1 69 1 , mortoadi 5- Agoftoié^., ed- 
Elifabctta nata adi 25. Ottobre 1692* , 
maritata a Filippo V. Rè di Spagna 
nel 1714. Dal terzo matrimonio fon© 
venuti. 

I. Ifabella nata adi ^.Dicembre 1668* 

II. Francefco Farnefe Duca di Parma 
Regnante. 

Ili. Antonio nato adi 2 9« Novembre 
1679. Egli ha viaggiato in Francia, e ne' 
Paefi badi lotto il nome di Marchefe . Sala ! 
Nel 171 5. ha fpoiata Benedetta Erne- 
flina Maria Principefsa Ereditaria di 
Modona* 

I figliuoli d'OdoardoI. Duca di Parma, 
Padre del Duca Ranuccio, fono . 

I. Catterina nata nel 1629., morta nel 
1630. 

II.RanuccioDucadi Parma ILdi nome. 

III. Maria Maddalena nata nel 1632. 
morta adi 1 2. Settembre 1693. 

IV. Alefsandro Farnefe nato adi 10. 
Gennajo 1 6 $ 5. Grande di Spagna nel 1 663, 
ViceRè di Navarra nel 1 669. Cavalies 
dell'Ordine del Tofon d'oro nel 1 678. Go- 
vernatore de'Paefi baffi dal 1680. fino al 
1682. General dell'Armata nel i687.mor. 
toadi 1 1 .Febbrajo del 1689. Ifuoifigliuo., 
li naturali fono Alefsandro, Catterina ,e 
Margherita Monache nel Monaftero di S« 
Paolo . 

V .Orazio Farnefe natoli primo di Set- 
tembre 1636., morto nel 1656. 
VI. Catterina nata adi 5, Settembre 

1637. 



DI PARMA. u 9 

1Ó37. Monaca Scalza fotto il nome di 
Margherita, morta adi 2 7. Aprile 1 689. 
VII. Pietro Farnefe nato adi 4. Aprile 
1644, morto nel 1677. 
Vili Ottavio morto fanciullo. 
Origine di quefla Cafa . 

La Cafa Farnefe prende il fuo nome da 
un Cartello fituato nella Tofcana. Pier 
Luigi Farnefe fu fatto Duca di Parma da 
Papa Paolo III., di cui era Baluardo. Il 
Padre di quefìo Papa era PierLuigi Farne- 
fe Signor diMontafto. Ha fpofata Gio- 
vannina Gaetana della Cafa diSermoncc 
ta, la quale hadatoal Tronodi S.Pietro 
f°n if ^ zi ? V J "- Pa Pa Paolo III. comperò 
dalla Cafa Colonna la Terra di Frafcati , 
della quale fece un cambio colla Chiefa 
per dare a fuo figliuolo il Ducato di Ca- 
ftro co' Ducati di Parma , e di Piacenza 
nel 1545. Diede altresì a fuo Figliuolo le 
Terre di Camerino, ediNepe, ch'eo|; a - 
vevatolteaIDucad'Urbino,come un Feu- 
do appar tenenqealla Santa Sede . 

PierLuigi Duca di Caftro, di Parma, e 
di Piacenza odiato daTuoi Sudditi fu ucci- 
foadi 10. Settembre i547-per la Congiura 
de Conti Anguifiola , Pallavicino , Com- 
piano , e Gio: Luigi Gonfaloniero . I fuoi 
hgliuoli furono fcacciati . Ottaviano il 
lecondo fpofata Margherita Figliuola na- 
turale di Carlo V.fù rimeffo ne'fuoi Stati 
dall Imperatore, e morì adi ii-Settem- 
bre i;86.1afciando fuo figliuolo Aleflan- 

dro 



* 



i2o I L* D U C A 

dro Farnefe sì celebre pel fuo valore 
e per la fua grande capacità nella guerra . 

Nel i )j$. AleflTandro Farnefe fu Go 
vernatore de'Paefi baffi , dopo la morte 
di D. Giovanni d'Auftria . Nel ijS^pre- 
felpri, Gant, e Bruges ; nel 158 5. An» 
verfa . In Francia foftenne la Lega con- 
tra Enrico IV". , e fu ferito nel braccio a 
Caudebec nel 1592. Morì il medefimo 
anno adi ti, Dicembre . Ranuccio I. 
fuo figliuolo, morto nel i6iz non fu me- 
no valorofo di fuo Padre. Egli era Cava- 
lier dell'Ordine del Tofon d'oro, e co- 
mandava alia Milizia nella malattia dì 
fuo Padre . 

Nel 1 6o6fù General delPEfercito del 
Papa con tra i Veneziani. Egli è Padre 
di Ranuccio IL ed Avo del Duca > che re- 
gna al dì d'oggi . 

Suoi diritti , e prerogative • 

Il Duca di Parma ha una numerofa No 
biltà ne' fuoi Stati, dov'ha per Va (Talli il 
Marchefe di Soragne, il Signor di Baf- 
fetto , il Marchefe della Corte Mag- 
giore, il Marchefe Sala, c'1 Marchefe di 
Calorno. 

Il Duca per li due Ducati , che pof- 
fede.dipendedal Papa* acni paga ogni 
anno dieci mila feudi Egliha altresì al- 
cune Terre, che dipendono dal Ducato di 
Milano 

Quefti Omaggi non ifeemano punto 
V autorità ad Duca di Parma j il qua- 
le e Sovrano, ed indipendente .Nel- 
la 



DI PARMA. , tzt 

laCafa di Parma la fucceffione appartie- 
ne al Primogenito. 

Sue rendite. 

Stimali, che le rendi te di quefto Princi- 
pe fieno di 40oooo.Scudi , che iì prendono 
dalle frutte del Paefe, da'Dazj , e da idi- 
ritti della Cancellala . 

Ilfuopaefeèfertiliffìmo foprattutto in 
beftiame;^ le fue lane fono rinomate , co- 
me altresì i fuoi formaggi , ei ftioi vini . 
Sue forze • 

La Milizia dd Paefe è di mille Uomini 
ii Fanteria, e di cinquecento di Cavalle- 
ria . Il Duca non ha per fua guardia fé non 
venticinque Italiani , e cinquanta Caval- 
li leggieri. Le Piazze forti fono Rofona , 
Cartel di Pino, Berzetto , e Pietra . Le 
oìttà di Parma , e di Piacenza fono altresì 
fortificate. 

Suoi Stati ^ e paefi^ 

i li Ducato di Parma. 

2 II Ducato di Piacenza» 

3 LoStatodiBufeto. 

4 La Valle di Tara. 

5 La Città di Penna nel Regno di Na- 
poli . 

Sue pretenfioni . 
Leprètenfionidel Duca di Parma, 
i lIDucatodiJCattro, e'1 Contado di 
tonciglione, chepoffedevaia CafaFar- 
lefe.Ella ne ricavala fei mila ducati Tot- 
io. Pel Trattato diPifa fra 'I Rèdi Fran- 
ia, e Papa Aleflaiidro VII. nel 1664.' 
■Éfti Ducati debbono appartenere al Du- 
Tomo Uh F ca 



122 IL DQCA 
ca di Parma »*U quale non li gode fotto pre- 
tefto, che non ha pagate le ^granfomme , 
che il Duca Odoardo doveva al Monte ci 
Pietà. 

2 II Regno di Portogallo dopo la morte 
del Rè Enrico nel 1 580. Fra i Pretendenti 
a quella Corona fi trovò Ranuccio Princi- 
pe Ereditariodi Parma , il quale rapprc- 
ièntò il fuo diritto di maggioranza per ra- 
gione d'Odoardofuo Avo dopo la mancan- 
za del ramo primogenito. L'ebbe Filippo 
II. Ré di Spagna. I Portoglieli fcoflb il 
giogo degli Spagnuoli nel 1640. fotto Fi- 
lippo IV. chiamarono alla Corona Gio- 
vanni Duca di Braganza 1 e dichiararono, 
che i difendenti d'Odoardo avellerò per V 
avvenire maggior diritto degli altri alla 
fuddetta fucceflìone . 

Le Arme del Duca di Parma . 

Porta inquartato nel primo , e nel quar- 
to d'oro a fei gigli d'azzurro 3.2. ed uno , 
ch'èdiFarnefe; nel fecondo, e nel terzo 
d'Auftria, partito di Borgogna antica , 
ch'ébandato d'oro, e d'azzurro alla bor- 
datura di rollo. L'inquartaturadivifa da 
un palo di rollo caricato da un Gonfalone 
Papale d'oro colle due chiavi 'della Santa 
Sede porte in Croce di S. Andrea, V una d' 
oro, l'altra d argento, legate d'azzurro, il 
tutto caricato da uno feudo di Portogallo . 

L'Elmo incoronato d oro > ha per cimie- 
re un Lioncorno contornato d'argen- 
to, 

Suoi 



DI PARMA. I2i 

t • .. . . ~ Suo* titoli. 
Jt.tol.de! Duca di Parma fono 

Loro religiose , e re fide ma . 
Quefb Principe é Cattolico; fa !a Tua 

V ha tré Vefeovati ne' Tuoi Stati . 
r rr . - Univer/ìtà. 
Le Un. verfità di Parma , e di Pizrmr, 
fono celebri in Italia ™cenz* 

Parano g ,i efefcizi ^&g*** "»" 

SCRITTORI. 

8 m'a't?" Angdi H, > r, '« *** Città di Par. 
J ietra Afiria Carnai Hìàk,:. e r ,- „. 

Ducato di Caftro foL ' ° CCU P JZ,0 « e *ct 

•'ftoire d'Alexandre Farneft n,,^ ^-r> 
deTIaifaace. ^mt M * 



IL 



I 1 4 L DUCA 

DI M O D O N A . 




YsllSÉiI|l|p 



la Cafa d'Efle forma due rami principe 
li I di Moderna, ò'I Ducale, eli d'Efie, o do 
Marchesi quale s'è di vifo in I. SMarttno, 
queflodi nuovo in S.Martitio, e Drenerò . 2. 

Borqomanero. 

£ 1L DUCA DI MODONA. 
Sua genealogia . 

RInaldoDuca df Modona nato ne! \6 j 5. 
era Cardinale Diacono nel téS6.Do- 
co la morte di Francefco 1 l depofe la por- 
pora per efler Duca adi ai- Marzo 1Ì9+ 
Nel 171 2. fu fatto Cavalier del Tofcno 
oro.Egli è figliuolo di Francefco I.nato adi 

5. Settembre 1 «5 io. morto adi 13. Ottobre 



DI MoDOKÀ. 125 

I^$S.cdi Lugrezia Barberini figliuola di 
Taddeo PrincipediPaleflrina, nata adi 
14- Ottobre J630. maritata adi 14. Ottobre 
ì6 54. morta nel mefe di Settèmbre 1699. 
Egli ha fpofata Carlotta figliuola di Gio: 
Federigo Duca d'Hannover, maritata il 
primo di Febbrajo 1696. a Modona . Ella è 
morta adi 26. Settembre 1710. dopo aver 
partorito un figliuolo morto. Ella era To- 
rcila dell'Imperatrice. Da quefto matri- 
monio fono venuti. 

1. Benedetta Ef neftina Maria nata adi 
lo. Agofto 1697. 

lì. Francefco Maria Principe Eredita- 
rio di Modona nato adi z. Luglio 1698. 

Ut Amalia Giufeppa nata adi 2$. Lu- 
glio 1699. 

IV. Gio: Federigo Ernefto nato il ori, 
ino Settembre 1 700. 

V. Enrichetta nata adi 27.Magg.170* 
Francefco I. Duca di Modona ha avute 

tre mogli . La prima Maria Farnefe fieli, 
«ola di Ranuccio I.Duca di Parma marita- 

r n lé \*t La feConda Vittoria Farnefe 
ioreiia di Maria maritata nel 1648. morta 
nel 1649. e laterza Lugrezia Barberini, di 
cui abbiamo parlato. 
Ifigliik>li del primo matrimonio , fono 
F Alfonfonato , emorto nel 1632 
m, Alfonfo IV. Duca di Modona, nato 
adir 3. Febbraio 1634. morto adi 16. Lu- 
W l Vi € H* d ?P oaver regnato quattrini . 
1 1 i- À f P° rata Laura Martinózzi figliuo- 
la di Girolamo Martinózzi, che aveva 
F 3 fpo , 



_ J.*£ I L D U C A 

ipofata la nipotedel Cardinal Mazzarinf. 

inaura mancata nel 1655. è morta a Roma 
aJu 9 . Luglio 1687-1 loro figliuoli fono 

I. Irancefco nato nel i6 57 . morto nel 

II. Maria Beatrice Leonora nata adi s. 
Ottobre 165S. maritata il pi i mo di Di- 
cembre 1673 a Jacopo Stuardo Ducad' 
Jorcn , e Red Inghilterra fecondo di que- 
llo nome- mortoinFranciaadiié. Sete. 
i^ 1 ^ 1 ^ emorta in Francia nel.MonafL 
djb.iMariaaChaillotprefToa Parigi . 

f J 'À f f cefco li-Duca di Modona na- 
oadi 6. Marzo i 660. morto adi 7.Settem. 
tre 1694 fenza lafciar figliuoli da Mar- 
gherita Maria Francefca Farnefe figliuo- 
la di Ranuccio II. Duca di Parma naia adi 
4.Agonxxi664.morta nel mefed'Ag.1669. 

IV. habella nata nel 16 j 5 .feconda mo- 
glie di Ranuccio li. Duca di Parma nel 
1 064. morta nel 1 6 66. 

V. Teodaldo nato nel 1640. morto nel 
1 643. 

j Yhfi}™™ nato nel ' 6 4'- General 
ideile Mihzie aufiliariediFrancia in Can- 

Par™ " 3 6 ' §1Ì ° ' 66 °' nel1 ' IfoIa di 

YJf' ^onora nata nel 1643. Monaca 

^Imt?" ™ ero di S - Terefa J ì Modona . 

ym. Maria nata nel 1644, terza mo- 
ghedi Ranuccio II. Duca di Parma nel 
1668. morta nel 1684. 

v« ? al , fecondo matrimonio è nata 
Vittoriane! 1 649. morta nel 1656. 

Dal 



DI MODONA. 127 

Dal terzo è nato Rinaldo Duca di 
Modona regnante. 

I figlìuolfd'Alfonfo III. Duca di Modo- 
na, Padre del Duca Fnncefco, ed Avo del 
Duca Rinaldo, fono 

ICefare nato nel 1609. morto nel 161 3. 

II. Francefco, ch'é flato Duca di Mo* 
dona. 

Ili Obizonato nel 161 r. Vefcovo di 
Modona nel 1640. morto ne! 1644. 

IV. Catterina nata nel 1612. Monaca 
in Ifpagna morta nel 1655. 

V. Cefare nato nel 1614. morto nel 

1677- 

VI. AIeflTandrortato,e morto nel i6iy. 

VII. Carlo Aleflandro nato nel 1616» 
morto nel 1679* 

Vili. Rinaldo nato nel' 16 18. Cardina- 
le nel 1641. Vefcovodi Reggio nel 1651. 
e di Monpellier , e Protettore della Fran- 
cia , morto adi 30. Settembre 1679* 

IX. Margherita nata nel 1 6\ 9 marita- 
ta nel 1 647. a Ferdinando Gonzaga Duca 
dì Guaftalla , morta nel 1691. 

X. Beatrice nata , e morta nel 1620. 

XI. Beatricenata, emorta nel 162?. 

XII. Filiberto nato nel 161 3. morto nel 

XIII. Bonifazio nato,emorto nel 1624. 

XIV. Anna Beatrice nata nel 1616. 
maritata ad Aleflandro II. Duca della 
Mirandola morto nel 1 691 . 

I figliuoli di Cefare Duca di Modona, 
BifaVodel Duca Regnante, fono 

' F 4 I. AI- 



US IL DUCA 

I. Alfonfo Padre di Francefco , ed Avo 
di Rinaldo . 

II. Luigi Marchefe di Montecchio 
«li 593, morto nel 1667. Generale dell' 
Eterei to di Venezia ; Ippolita fua figliuo- 
la morta nel i6 s 6. è ftata maritata al 
.Principe Borfo fratello di fuo Padre . 

1 IL Ippolito nato nel 1 59 9 . morto nel 
i«43;Comm?datorc dell'Ordine di Malta. 

IV. Niccolo Marchefe nato nel 1601 
jnorto nel 1640. Ha fpofata Sueva d! A va- 
Jos , figliuola di Ferdinando d'A valos e 
Vedova di Giulio. Cefare di Capua Prin- 
cipe di Conca. 

V. Borfo nato nel i^.morto nel 1659. 
General della Cavalleria di Milano . Ha 
Ipofata Ippolita d'Efte figliuola di fuo fra^ 
tello Luigi morta nel 1 65$. Da quello ma- 
trimonio fono nati. 

I. Luigi Marchefe di Scandiano, Go- 
vernatore di Reggio, morto nel mefe di 
Giugno 1698. 

IL Cefare nato nel 1649. morto nel 
1651. 

III. Giulia nata, e morta nel 1650. 

IV. Forefto Marchefe di Scandiano na- 
to nel 1652. 

V. Cefare Ignazio Marchefe di Mon. 
tecchio, nato nel j 65 3, morto adi 27-Otto. 
bre 1713. Generale della Cavalleria di 
Venezia. 

VI. Giulia nata nel 1654. morta nel 

VII. Angela > ò Maria Catterina nata 

nel 



DI MODONA. n 9 

nel 1656. maritata nel mefedi Novembre 
1684. ad Emànuello Filiberto di Savoja 
Principe di Carignano morto nel 1 709. 

Vili. Foretto Marchefe nato nel 1606. 
morto nel 1640* 

IL MARCHESE DI S. MARTI- 
NO D'ESTE. 

Sua Genealogìa. 

Sigiffìiondo Francefeo d'Efte, Marche- 
te di S. Martino , e di Lanzo, Principe del 
Sacro Romano Imperiosa n Maggiordò- 
mo del Duca di Savoja , e fuo Cameriere, 
è nato nel 1647. Egli.é figlinolo di Filippo 
Francefeo Marchefe d'Efte di S. Marti- 
no, e di Lanzo nato nel 1 62 r. morto nel 
J 6 5 r . edi Margherita figliuola naturale di 
Carlo Emanuello Duca di Savoja marita- 
ta nel 1 645. Egli ha fpofata Terefa Maria 
Grimaldi figliuola d'Ercole Grimaldi 
Marchefe di Beaux, nata nel 1646. mari- 
tata nel mefe di Novembre^!. I loro fi- 
gliuòli fono 

L Matilda nata nel 1573. maritata nel. 
1^95-aCamillo Contedi Novellara. 

II. Francefeo Filippo Marchefe d'Efte 
nato nel 1675. 

IIL Corrado nato nel 1677. morto nel 
1680. 

IV. Cirio Filiberto nato nel 1679- 

V. Maria nata nel 1680. Monaca a 
Milano nel Monaftero di S. Paolo . 

F 5 VI. 



i?o I L D U C A 

VI. Alfonlfo nato nel 168 1. morto nel 
3é8y. 

VIL Aurelia nata nel 1683* 

IL MARCHESE ORESTE 
DRONERO. 

Sua Genealogia . 

Carlo Filiberto d'Efte Marchefe di 
Dronero, Conte d'Ormea > Luogotenen- 
te generale al fet vigio di Savoja,è nato 
nel i 645?. è fratello di Sigifmondo Conte 
diS. Martino. HàfpofataTerefadi Ma- 
roles. I loro figliuoli fono 

I. Gabriellod'EfìeMarchefed'Ormea. 

IL Maria Delfina Monaca a Milana 
&el Monaftero di S. Paola. 

III. Criftina maritata nel 166 8. Col 
Marchefe di Oria- 

IL CONTE D'ESTE BQR- 
GOMANERO. 

Sua genealogia* 
Carlo Filiberto d'Efte, Marchefe di 
Porlezza, e di Borgamanero,Grande di 
Spagna , una volta Generale della Caval- 
leria del Milanefe, è nato nel 1646. e fi- 
gliuolo di Carlo E manuello Marchefe di 
Borgomanero> di Porlezza , e di S. Cri- 
ftina, Principe del Sacro Romano Impe- 
rio, Cavalier dell'Ordine del Tofon do- 
ro, Ambafciatore di Spagna a Vienna , 
dov'è morto adi 24. Ottobre 169%. e di 

Paa- 



DI MÓDONA. i?r 

Paola Marliana Mihnefe maritatane! 
1665. Egli hàfpofata Bibiana Gonzaga fi- 
gliuola di Ferdinando Principe di Cafti- 
glione maritata nel 1671. 

OrigìH.e di quefta Cafà . 

I Duchi di Modona vengono dall' anti- 
ca Cafad'Efte , laqualera confiderabile 

nel tempo > che regnavano gl'Imperatori 
Corrado II. ed Enrico III. Azzo d'Efla 
fposò Cunegonda Duchefla di Baviera • 
Ella era della Cafa de' Guelfi . N'ebbe due 
figliuoli Guelfo, ed Azzo. Guelfo Conte 
d'Altorff,Duca Ereditario di Baviera dal- 
l'Imperatore Enrico IV. Da quello Guel- 
fo difcendel'illuftre Cafa di Brunfvvic • 
Da Azzo viene il ramo de' Duchi di Ma» 
dona , il quale se di vifo in molti altri. Da 
Azzodifcendeva Niccolò III. Marchefe 
d'Erte, Signor di Modona , e di Reggio, 
morto adi io. Dicembre 1441. Sigifmon- 
do il più giovane de'fuoi figliuoli ha for- 
mato il ramo de' Marchefi di Modona.Da. 
fuo pronipote Filippo vengono i Marche- 
fi di S. Martino , e Borgomanero . 

II ramo Ducale viene da Rorfo, e da Er- 
cole figliuolo prìmogenitodi Niccolò. £ tf 
Imperatore Federigo IIL li fece Duchi di 
Ferrara , di Modona, e di Reggio. Quefta 
Dignità fu confermata nel 15 34. ad Al- 
fonfoI.figliuolod'Ercole, e Padre d'Er- 
cole II. il cui figliuolo Alfonfo II. morì nel 
J 597- fenza lafciar figliuoli • Nominò per 
fuo fucceflbreCefare d'Erte, figliuolo na- 
turale d'Alfonfo I. La fucceftìonegli fiì 

F 6 con- 



ij2 IL DUC A 
contefa dal Papa, il quale s'impadronì 
del Ducatodi Ferrara > di cui Cefare era 
ilatomefsoinpofTeiro dall' ultimo Duca 
Alfonfo II. fuo Cugino, ch'egli aveva 
fatto fuo erede univerfale. Ceiarefù ob- 
bligato a contentarli di Modona , di Reg- 
gio, edi Carpi . Prefe nel 1598. Fin ve- 
ilituradairiinperator Rodolfo IL Sposò 
Virginia figliuola di Co fimo Granduca di 
Tofcana, morta nel 161 j.Cefare morì nel 
1628. Sono circa feffant'anni,, che laCa. 
fa d'Efte e (tata invertita del Feudo di 
Correggio dall'Imperatore . 

1 Marchefi di S Martino , e di Borgo- 
manero vengono da Sigifmondo il più 
giovane de' figliuoli di Niccolò III. Mar- 
chefe d'Elie,, e Conte di S. Martino, e di 
Borgomanero. Sigifmondo nipote del fud- 
detto fece,che l'Imperatore Carlo V.ergef- 
fe le Terre di Borgomanero , e di Porlez- 
zainMarchefatodelSacro Romano Im- 
pero, come una ricompenfa di ciò , ch'egli 
2 veva perduto per feguire il partito dell' 
Jmperatore,mentre il Duca di Ferrara fé- 
guiyagl'intereffi della Francia. I proni- 
poti di Sigifmondo fono Filippo France- 
sco, eCarloEmanuello. Ilprimoé Pa- 
dre di Sigifmondo Francefco Marchefe di 
Lanzo , e di S. Marti no , e '1 fecondo è Pa- 
dre di Carlo Filiberto Marchefe di Borgo- 
nianero, ediPorlezza. 

Suo governo. 

Negli Stati dì Modona i Governi deci- 
donogli affari importanti. IPodeftà fan- 
no 



DI MODONA. 135 

nolagiuftizia. Delle loro fentenze fi fa 
appcllazzione ad un Tribunale fuperiorej 
e quindi al Duca. 

Il Duca, ch 3 è membro dell'Imperio , 
rende omaggio al Papa per certe terre,che 
dipendono dal Ducato di Ferrara, ed al 
Duca di Mantova per la Terra di Berfeì- 
Jo . Paga alPImperio quattromila feudi 9 
anno . La Corte di quefìo Principe è bel- 
la . Egli ha più di feicento perfòne per fer- 
vido , fra le quali ve n'ha più di quaran- 
ta f, che fono Signori di condizione come 
Marchefi , e Conti;. In queflo Stato il 
primogenito no& divide la fucceffione co' 
fuoi fratelli. 

Sue rendite . 

Stimafi, che la rendita dì queflo Prin- 
cipe fiadj 400000. ducati , che fi cavano 
dalle frutte» dalbeitiame, dalle cariche^ 
che fi vendono , e dagli Ebrei . II Regno 
di Napoli gli dee trentamila feudi pel pre- 
ijdio, che mantiene in Correggio . Il 
Principe regnante ha confiderabilmente 
accrefeiute le fue rendite colla compera* 
che ha fatto de' Ducati della Mirandola , 
e della Concordia. 

Il paefe di Modona fituato lungo le 
montagne dell'Appennino è ferrite in ogni 
forta di frutte, e di beftiame, che fanno 
la partepiùconfiderabile del Comnierzio 
foprattutto con Venezia, dove comperano 
lefpezierie. A Reggio v'ha una gran Piet- 
ra, checomincia adi 29 Aprile y e dura 
otto sforni . 

te 



iU IL D tf C A 

Le foraceli Modona . 
Le Milizie del Paefe non fanno , che circa 
dodici mila Uomini.il Duca non ha fé non 
Cinquanta Svizzeri per fua guardia 9 ed al- 
trettanti Cavalieri. 

Le Piazze forti fono Rubiera , Berfel* 
lo, Virtaca , Caftelnuovo, Monte Al- 
fonfo, Saffbllo^Grafagnana » e Terraz- 
Zona* 

Sue Terre • 

Le Terre , che poflfede il Duca di Moder- 
na > fono. 

r. Il Ducato di Modona . 

2. Il Ducato di Reggio. 

3.II Ducato di Carpi. 

4. 11 Ducato di Corregio . 

5. Le Signorie di Frignano, di Grafie- 
na ;il Ganci nuovo di Terrazzona con al- 
tre Terre nella Valle della Garfagnana . 
* 6. Il piccolo paefe di Loraggio , dove fo- 
no Metello, Rocovilla, Bricco, eCam- 
pograndeSono obbligati a mandare ogni 
anno al Duca un Orfo, il quale fi fa che 
combatta con qualche altra Bertia. 

7.1 Ducati della Mirandola , e della 
Concordia , ch'egli ha comperati dall'Im- 
peratore , Imveftitùra de 5 quali ottenne 
adi ia.Marzoi7ii. Fedi l'articolo feguev- 
te del Duca della Mirandola . 
Sue pr et enfio ni . 

Le pretenfioni del Duca di Modona fo- 
no fopra 

x • Il Ducato di Ferrara,fondato fui Te- 
ftamento d' Alfonfo li. in livore di Cefare 

d'Elle 



DI MODOKA. ijy 
d'Efte, nel quale Tindituì fuo Erede uni-* 
verfale . Quefto Testamento ebbe la fua 
efecuzione , avendolo i Popoli riconofciu- 
to per loro Principe legittimo; il che fu 
confermatodairimperatoreRodolfoII.il 
quale gli diede l'in veftitura di Modona ^dt 
Reggio , e di Carpi . Papa Clemente Vili. 
s'impadronì nel medefimo tempo del Dlt- 
cato di Ferrara y e foftenne , ch'eflTendo 
quefto Stato un Feudo dipendente dalla 
Santa fede iBaftardi nonvipotevanofuc- 
cederev 

z. Commacchio come dipendente dal 
Ducato di Ferrara; ma quello Principe 
vi trova tanto maggior difficoltà , quanto 
l'Imperatore pretende,, chefia un Feudo 
dell' Imperio . Per quello motivole Mili- 
zie Imperiali fé ne fono impadronite nell* 
ultima guerra, e l'Imperatore a'è reflato ia 
poflefsov 

Le Arme del Duca dì Modona * 

Porta inquartato nel primo , e nel quar- 
tod'oro all'Aquila fpiegata di nero con 
becco, e membra, e incoronata di rofso f 
cìctè dell'Imperio. Nel fecondo, e nel ter-" 
zodi Francia alla bordatura dentata d'oro» 
e di rofso, ch'è di Ferrara; rinquartatnra 
divifa da un palo di Gonfaloniere della 
Chiefa > ch'è di rofso , a due Chiavi l'una 
d'oro, e Tal tra d'argento, pofte in Croce di 
S.Andrea, legate d'azzuro, formontate da 
una Tiara Papale d'argento circondata da 
una triplice Corona d'oro adornata da un 
globo formontato da una Croce dello fte£ 

fo»E 



..t$è IL DUCA 

So. E fopra il ^ tutto uno Scudo d'azzuffo 
a un'Aquila d argento, incoronata , con 
Lecco, e membra d'oro ^ eh'èd'Efie. 

L* Elmo è incoronato d'oro ; il Cr- 
iniere ha una mezz' Aquila ganzante di 
nero . 

Suoi Titoli . 

Ititeli del Duca di Modonà Torio. 

Rinaldo perla Dio grazia Duca di Mò- 
dona, e di Reggio, Principe di Carpi, e di 
Corregio, Signor di Frignano, di Gar- 
fagnana,&c. 

Religione , Refidenza, ed UniverfìtÀ. 

Quello Principe è Cattolico. Egli ha 
due Vefcovi ne'iuói Stati. Fàlaiuarefi-* 
denza a Modona , dove v'ha un 5 Uni* 
verfità- 

SCRITTÓRI. 



JòhannisBaptifta» Bonacofll de laudibtis Hercu- 
lis Eftenus IL Ferraris Ducis in 4. Vemtiìs % 

Dominici Gamberti Piacentini Itali Idea Fr in- 

cipis Chtiftiani , in Francifco I. Eftenfi 

Duce Mutinenfis* Mufin&. 165$. fol. 
Hercules Mattiolus Bononienfis , de Iaudibus 

Francifci I. Eitehfis Ducis Mutino: 1659* 

in 4. 
Hieronymi Valditariì Genuenfis AnifnadveN 

fìone Juridica? prò Sereniamo Duce Mirtina? 

ctim Sereniamo Infante Maria Sabaudi» 

tripartita? Ne apeli in 4. 
frsncefco Iterai Memorie degli E*oj della 

Ca- 



f DI MODONA. rj 7 
Cafa d'Erte, ch'ebbero il Dominio in Fer- 
rara. 

GianBatifla Giraldi delle; cofe di Ferrara ,. r 
e de'Principi d'Erte Commentario tratto dall' 
Epitome di M.Gregorio Giraldi, e tradotto 
da Lodovico Domenichi. Z.F$ieàzeif$6. 9 e 
Venezia ifir. 

Gianbatifta Pigna Hiftoria de' Principi d'Erte 
dalla rivoluzione del Romano Imperio infino 
all' anno 1 476. fol. Ferrara, e Venezia i$6z. 
in 4. 

Gafparo Sardi delie Hiftorie Ferrare*!, aggiun- 
tivi di più IV. libri dei Signor Dottore Eau • 
(lini, in 4. Ferrara 16*45. 

Ragioni di precedenza , tra '1 Duca, di Ferrara ^ 
c'I Duca di Firenze . in 4. 



I L 



I 3 S 

IL DUCA 

DELLA MIRANDOLA 
DI CASA P ICO. 




Sua Genealogia- 
r )Rancefco Maria Pico, terzo Duca del- 
la Mirandola,e di Concordia,GeneraIe' 

del. 






DELLA MIRANDOLA. if 9 

della Cavalleria Veneziana dall' anno 
i li o. è nato adi 30. Settembre 1 68cS\ E 5 fi- 
gliuolo di Francefco Pico nato adi 26. Ot- 
tobre 1661. morto prima di Tuo Padre adi 
19. Aprile i68a.e d' Anna Camilla tfor. 
ghefe figliuola di Gianbatifta Principe di 
Sulmona, maritata nel 1684. Ella se ma- 
ritata in feconde nozze adi 2.Giugno 1 694. 
al Principe di Ccllamare ultimamente 
Ambafciatoreclel Redi Spagnaalla Corte 
di Francia. E' morta nel 1715. 

1 figliuoli d'AIeflandro Duca della Mi- 
randola Padre del Duca Francefco Pico 
fono. 

1. Maria Ifabella nata adi y.Dicernb.iéjS. 

li. Laura nata adi i 6. Novembre 1660. 
maritata adi 28.Febbrajo 1680. a Ferdi- 
nando Gonzaga Principe di Caftiglione. 

III. Francefco Pico, clVè flato Duca 
della Mirandola . 

IV.Galeotto Pico nato adi 18.Ag.1655. 

V. Fulvia nata nel 1666. , maritata nei 
1686. a Tommafo d'Aquino Principe di 
Cafìiglione. 

VI. Giovanni Pico nato-adi 19-Ottobre 
1667. 

VII. Luigi Pico nato adi 9. Settembre 
1 668. Cardinale , e Vefcovo di Sinigaglia 
eletta adi 5. Agofto 1717. 

IFigliuolidi Galeotto Padre d'AIeflan- 
dro Avo di FrancefcoPico, eBifavo di 
Francefco Maria fono . 

I.Brigidanata adi 1 ^Ottobre 16 J j.Ta* 
trice del Duca , che regna ^ 

II. 



140 I L D U C A 

li. Giovanni Pico nato adi io. Ottobre 
3 634. morto nel ì66o. 

IILCatterina nata adi 2 2 Gennajo 1636, 
morta adi itj.Marzo 1650. 

Origine di quefta Cafa . 
Mirandola, che è il nome della Città, 
e del Ducato viene dalla npfcita ftraordi- 
nariad'EuricìeFigliuoIadell^mperatorCc- 
fìanzo. Dicefi , chequefta Principerà fi 
ritirò in quello luogo dell' Italia col fuo 
Amante Manfredo , ch'era un Miniftro di 
CoftantlnofigliuoIodiCoftantino ilgran- 
de, e che da quello Manfredo ella ebbe 
tré figliuoli in un parto Pico, Pio, e Pa- 
lazzo , il primo de'qua li e 1 capo della Ca- 
ia della Mirandola, la cui Storia, è così pie- 
na di favole. Nel 1 312. Francefco Pico 
era Vicariodell'Imperatore Enrico VII. 
Quello Francefco fu fatto prigioniere nel 
1 321. da Rinaldo Marchefe di Monferra- 
to, che lo kce morire di fame , e atterrò 
affatto la Mirandola . 

V'era da lungo tempo una guerra fra 
quelle due Cafe . Niccolò figliuolo di 
Francefco comandava in Reggio. Appe- 
na feppe la difgrazia di fuo Padre , he pre- 
fela rifoluzionedi vendicar!]. S'unì co' 
Gonzaghi , ed ebbe la forte di far prigio- 
niere il primogenito di Rinaldo, e due de' 
fuoi Nipoti. Li fece morire di fame, e ri- 
fabbricò la Mirandola. Paolo fuo Nipote 
fu Vicariodeirimperio. 

Nel 1414. rjmpérator Sigifmondo fé. 
ce Conti di Concordia Giovanni , e Fran- 
cesco 






PELLA MIRANDOLA . 141 
ceico nipoti di Paolo. Quelli Dignità fu 
confermata dalPImperator Federigo UT. 
EiànFrancefco nipote di Francefco fece 
fabbricare le mura della Mirandola, e la 
fortificò . 

Non bilogna tralafciar di dire , che 
Gio: Francefco é 5 l Padre di Giovanni Pi- 
co, ed Avo di Gio Francefco celebri pel 
loro gran fapere, il quale non ha contri- 
buito nulla alla grandezza della loro Ca- 
ia , anzihàfervitoafarloro trafcurare i 
proprj intereflì . Col foccorio d'Erede 
Duca di Ferrara Luigi Icacciò dalla Mi- 
randola fuo fratello G:o: Francefco , il 
quale non era occupato , che ne' fuoi libri. 
Non e (Tendo fuo fratello vi vuto gran tem ■ 
pò, egli fu riabilito da Papa Giulio II. 1 
dall' imperator Maflimigliano I- Il Tuo 
Cartello fu fortificato; ma non badò per 
impedire a Galeotto ilio nipote figliuolo 
di Luigi Timpadronirfene in tempo di not- 
te, e l'uccidere fuo Zio, che in Chlefa 
pregava Dio dinanzi ad un Crocefitfo . 
Galeotto uccife altresì Alberto, e Paolo 
figliuoli di Giovanni ; ma il primogenito 
Gio Tommafo fcappatoal fuo furore non 
potè rientrare nelle Tue Terre . Tutti i 
Principi erano allora occupati negli feon- 
certi, che turbavano l'Italia. Virginio» 
e Girolamo figliuoli di quefto Gio: Tom- 
mafo morirono fenza figliuoli . 

Galeotto, il quale ebbe timore di non 
poter confervare un bene , che non aveva 
acouiftato che co J fuoi misfatti, volle dare 

la 



e 



cft IL DUCA 
la Mirandola in cambio ad Enrco Rè di 
Francia ,H quale la diede a Domenico 
Arcamo d, r errala. Quella cenone non 
fu pero confermata ne' Trattati di Pace 
fra la Franca, e l'imperatore. Morto 
Galeotto Luigi fuo figliuolo trovò il mo- 
dod 8cqu,flarfi la protezione dell'Impera- 

f f, !ft dl a 9 ua, che tempo erefiTe la Ter- 
ra dellaMirandola in un Principato in era- 
zuad tederigofigliuolodelfuddettoLuigi. 

AlefTandro fratello, e fucceflbre di Lui. 

f ?J P^^cadellaMirandoIanell'an- 
i0 j6 '9-dallImperatorFerdinando Ga- 
eotto figliuolo d'AlelIandro è Padre d'A- 
effandrc » II. il cui figliuolo Francefco ha 
afcato Francefco Maria d'oggidì fotto 

oZtn B ^ ida foreJ ^ di Galeotto 
Quefto Duca Giovanetto ha avute colla 

nofS mC ' dd ediff f enze > *'& han* 
ffrtSf ° p, fp m , ae ' che ^"e; efinalmen- 

l'l£n. • m Itima §Uem P artfto co "t« 
J Imperio, 1 Imperatore Io fpogliòdeTuoi 

TìuÀ'a I J c " dette Per cinque miilioni al 
Duca di Modena, e glie ne conferì l'in- 

SiVn n ?, f-°ft ù J non " § ode ' «Pen- 
dole il Duca di Modona folamente dare 
unapenfionedi tremila Doppie . 

~ . ^"à'te & quefio Ducato. 

Gredefi che le rendite della Mirandola 
accendano a fettanta mila Ducati , che fi 
r.cavanoda'Dazj,dalIegravez 2 è,edaN 

ed in beftiame,che fi trafmettea Venezia! 



DELLA MIRANDOLA. 14; 

Il Pacfc può armare circa quattro mila 
Uomini. Le Città della Mirandola, e di 
Concordia fono fortificate . 

Le Arme del Duca della Mirandola . 

Portano inquartato nel primo, e nel 
quarto d oro all'Aquila di nero incorona- 
ta, con becco j e membra d'oro, ch'e del- 
la Mirandola, òPico. Nel fecondo , e 
nel terzo fafeiato d'argento , e d'azzurro 
al Lion di rotto armato , linguato , e inco- 
ronato d oro broccante fui tutto , eh' e di 
Concordia . L'inquarta tura divifa da una 
fafeia indi vifa di roffò e fuireftreinità fat- 
ta a fcacchi d'argéto^e d'azzurro,ch ePico, 
ed in capo fopra tutti i quarti quello dell' 
Imperio. L'Elmo incoronato doro; il Ci- 
miero un grifone nafeéte, e volante d'oro. 

I titoli del Duca della Mirandola fono 

Francefco Maria Pico Duca della Mi- 
randola, e di Concordia , Principe del Sa- 
cro Romano imperio, Scudier maggiore; 
di Spagna. 

Suareligione , erejtderiza . 

Quefto Duca è Cattolico ; la fua refi- 
denza è fiata la Mirandola . 

SCRITTORI. 

Johan. ITaptiftaGuarnopius de Nobili Picorum 

Familia. Venetiìs.4 *?74. 
Vrgalinus Verianusde Comitibus Concordia . 

Venetii s. 1576. 

Abbiamo ftimato proprio Punire lo 
Statodella Mirandola a quello di Modo* 
"a , poiché ne fa oggi una parte, per Tac- 
qui/lo , che ne ha fatto la Cafa d'Elle . 

II 



144 IL DUCA 

I L PRINCIPE 

DI MONACO. 




Sua genealogia . 
\ Ntonlo Grimaldi Principe Sovrano 
J\ di Monaco, Duca di Valentino, è 
figliuolo di Luigi Grimaldi nato adi 13. 
Luglio 1642. Principe Sovrano di Mona- 
coDuca di Valentinois Fari di Francia 
Gavalier dell'Ordine dello Spirito Santo 
ne! 16S9. Ambafciator nel 1699. a Roma 

dov e 



DI MON ACO, i 4 j 
Jov'émortoadi2. Gcnnajo l70i.ediCaf* 

otta Cattcrina figliuola d'Antonio Duca 
di Grammont maritata adi 30. Marzo 
1660. morta adi 4. Giugno 1678. Hàfpo* 
fata adi 14. Giugno 1688. Maria di Lore^ 
na figliuola di Luigi Conte d'Armagnac $ 
Da quello matrimonio è nata Antonietta 
Grimaldi Madamigella di Valentinois 
maritata nel 171 5. al Conte di Torigny 
figliuolo del Marchefe di Matignon , il 
quale ha prefentemente il titolo di Priiiei- 
pedi Valentinois, ed e flato fatto Duca , 
e Pari di Francia. 
I figliuoli di Luigi Grimaldi fono 

I. Antonio Grimaldi Principe di Mo- 
naco. 

II. Maria Carlotta nata adi 14. Gen- 
naio 1662. Monaca nel Monafterio della 
Vifìtazione a Monaco . 

HI. N.Grimaldi nato nel i66p. Prete 
dell'Oratorio. 

IV. Anna Ippolita nata nel 1667. ma- 
ritata a Gio. Carlo di Cruflbl Duca d' Vfes 
adi 18. Gennajo 1696. morta adi 23. Lu- 
glio 1 700. 

I figliuoli d'Ercole Grimaldi Padre di 
Luigi, ed Avo d'Antonio fono 

I. Luigi Grimaldi Padre d Antonio ul- 
timo Principe di Monaco . 

II. Giovanna Maria nata nel 1644. 
maritata nel 1674. a Carlo Emanuello di 
SimianaMarchefedi Livorno morta adi 
8. Ottobre 1 694. 

III. Maria Ippolita nata nel 1645. ma- 
T omo III. G ri- 



i 4 £ IL PRINCIPE 

ritata in prime nozze ad Andrea Imperia- 
li Principe di Villafranca, ed in feconde 
al Marchefe Ambrogio Doria . 

IV» Terefa Maria nata nel 1646. ma- 
ritata nel 1681 aSigifmondoFrancefcod 5 
Elie Marche fé di Lanzo , e di S. Martino. 
V. Dorotea Maria Renata nata nel 
I 648. maritata al Marchefe Doria • 

Monaco, ch'èal dì d'oggi il nome d'un 
Principato, fi chiamava una volta Hercu* 
lis Monaci Portus. 

Origine di quefia Cafa . 
Si pretende, che quella Cafa venga di 
un Grimaldo figliuolo di Pippino Ré d' 
Aùftrafia-, echeda quello Grimaldo ne 
difcendeffe un altro , il quale era in gran* 
de ftima nella Corte dell' Imperatore Ot- 
tone I. da cui ottenne il Principato di Mo- 
naco con Antibo, Venza, Ventimiglia, 
Danfgot. Da uno de'fuoi figliuoli viene 
la Cafa del Becco Crefpino . 

11 fuo primogenito Guido Grimaldi ha 
continuata la Cafa de' Principi di Mona- 
co. Fu Padre di Guido II. il quale ebbe 
parte nel Governo dell'Imperio fotto En- 
rico IV. Vberto figliuolo di Guido IL era 
gran Maggiordomo dell' Imperator Fede- 
rigo L Le lue Ambafcerie in Francia, e in 
Inghilterra lo rendettero celebre . Quelli 
due ultimi Principi fonofamofi perla lun- 
ghezza della loro vita . Vberto lafciò 
quattro figliuoli, i quali hanno fatti al- 
trettanti rami . 

li fecondo de' fuoi figlinoli Grimaldo 

III. 



DI MONACO. r 4 ; 
III. fu Padre di Francefco Principe dtM ce- 
liaco, Governatore di Provenza , e di 
Nizza . I fuoi fucceffòri fono Rainiero I. 
Rainiero li. Ammiraglio di Francia.Gar 
lo il gro(fo , il qual ebbe gran cariche alla 
Corredi Fiiippodi Valois . Rainiero III. 
acquicola Citcàdi Venza. Portava il ti- 
tolo di Signore deirifole di Cefalonia , di 
S.Maura, del Zante, e di Leuco . Era 
Siniscalco di Piemonte, ed Ammiraglio 
di Francia . 

Giovanni^riportò nel T43 f . una gran 
Vittoria dell'Armatade* Veneziani mili- 
tando per Filippa Duca di Milano . Cara . 
lano Tuo figliuolo non lafció fé non Clau- 
dia Grimaldi, la quale fi maritò a Lam* 
berto Grimaldi fuo parente figliuolo di 
NiccolòGrimaldiSignord'Antibo, il cui 
Avo era fratello di Carlo il grotto • 

Lamberto ebbe tré figliuoli Giovanni , 
Luciano, edAgoftino. L'ultimo fi fece 
Frate, e morì Arcivefcovo d'Oriftano 
nel 15 1 z. Luciano dopo aver uccifo fuo 
fratello maggiore in una contefa nel 15 35. 
fu anch'egli uccifo da Bartolommeo To- 
bia nel 1523. Onorato L fuo figliuolo ot- 
tenne dalTImperator C irlo V.il Marche- 
fato di Campania. Da ifabella Grimaldi 
di Genova ebbe quattro figliuoli , e morì 
nel 1604. Ercole fuo figliuolo fu Padre d' 
Onorato IL a! levato fottola tutela di fuo 
Zio Federigo Landò . Quefto Tutor fede- 
le (limò di metterfi in ficuro ricevendo un 
iprefidioSpagnuolonel Cailellodi Mona- 
G a co 



i 4 8 IL PRINCIPE 

co Tanno 1605. Trattando male gli Spa- 
gnuoli il giovane Principe,quand l era mag- 
giore, trovò il modo di farli ufcire, e paf- 
sofotto la protezione della Francia nel 
1 641. Il Rè Luigi XI IL erefle infilo favo- 
re il Ducatodi Valentinois , e gli diede 
delle gran terre per rifarcirlo di quelle eh' 
egli perdeva nel Regno di Napoli . Morì 
adi 19* Gennajo 1662. Ercole fuo figliuo- 
lo unigenito s'uccife per inavvertenza da 
fé medefimo con uno fchioppo nel 1651. 
Luigi figliuolo d'Ercole è morto a Mona- 
co adi 17. Gennajo 1701. 

Nell'articolo 104.de! Trattato de' Pi- 
renei la Spagna s'obbliga di rendere al 
Principe di Monaco tutte le terre, ch'era- 
no flate confifeate nel Milanefe , e nel 
Regno di Napoli , perch'era ricorfo alla 
protezione della Francia. Dicefi , chela 
rendita di quefto Principe fia di cento mi- 
la lire. 

Suoi Stati . 
Le terre del Principe di Monaco fono 
s. 1 Principati di Monaco, di Menton? 
di Roccabruna colle lor dipendenze . 

2. Il Ducato di Valentìnois , dove fo- 
no Creft ? Grana , Sauiiet, Sa va ffo,Mon* 
telimart, eRomans. 

3. IlMarchefatodiBaux- 

4. II Contado di Cardales- 

5. Le Signorie di Buis , e di Cai vinet . 

6. I a Signoria di S. Remigio • 

Le Arme del Principe dì Monaco- 
Porta a quadrangoli d'argen :o, e di rodo, 

òd'ar- 



DI MONACO. 149 

d'argento a quindici quadrangoli di rodò 
podi in palo 5. 5. 5- 

L'Elmo è incoronato d'oro; hi per ci- 
miere un figlio in mezzo duna palma , ed 
unramocf VHvo. 1 (bftegni fonodue Mo- 
naci in verte lunga cinti, nudi il capo, co' 
capegli , e barba lunga , i quali foftengo- 
no lo feudo colla manodeftra , e collaltra 
tengono in alto una fpada nuda. , 
Suoi titoli . 

I titoli del Principe di Monaco fono 

Antonio Grimaldi per la Dio grazia 
Principe Sovrano di Monaco>di Menton, 
ediRoccabruna; Duca di Valentinois , 
Pari di Francia , Marchefe di Beaux,Con- 
te di Cardales 5 Baron di Buy > e di Calvi* 
net , Signoredi S. Remigio &c 

Sua Religione , e Refide nza . 

Quello Principe è Cattolico; fa lafua 
refidenza a Monaco % 



IL 



t5o 



IL DUCA 

DI MA S S A , 

PRINCIPE DI CARRARA. 




Sua genealogìa . 

ALdei&no Duca di Mafia, e Principe 
di Carrara nato adi 2 1 .Luglio 1 690. 
accedette a ftioiratello Alberico III. nel 
1 71 6E 3 figliuolo di Carlo II.Dnca di Maf- 
fa Principe di Carrara nato adi 9. Giugno 
16; 1. morto nel Dicembre del 17 io e di 
Terefa Panfilia figliuola di Camillo" Pan- 
filio Principe di S. Martino maritata net 

1671. 



DI MASSA. 15* 

Ì671. morta nel 1706.I loro figliuoli fono 

I. Alberico III. Principedi Carrara na- 
to adi 30. Agofto 1674. morto adi 30. No. 
vembre 1 71 6. Ha fpofata Niccolina Gril- 
lo figliuola del Marchefe M. Antonio 
Grillo nello Stato di Genova . 

II. Fulvia nata adi 26. Settembre 1675, 

III. Olimpia nata adi 8. Ottobre 1676. 

IV. Maria Maddalena nata adi 1 j.Set* 
tembre 1 677* morta adi 20. Luglio 1678. 

V. Fulvia Maria nata adi 18. Giugno 
1 679. 

VI. Camillo Cibo nato adi 25;. Aprile 
J681. Egli è uno de' Prelati della Corte di 
Roma, a cui dà il Regnante per la ceffio* 
ne della Reggenza fei mila feudi 1 anno . 

VII. Maria Maddalena nata adi 9. 
Agofto 1684. 

VIII. Alderano nato adi 28. Maggio 
I 686. morto nel 1687. 

IX. Alderano j che regna al dì d oggi. 
L'Avo del Regnate era Alberico IL nato 
adi 22. Luglio 1607. morto adi 9. Giugno 
1690. il quale da Fulvia Pico della Miran- 
dola ha avuti i feguenti figliuoli . 

I. Laura nata nel 1628. 
IL Catterina nata nel 1630. 

III. Carlo Duca di Mafia. 

IV. Maria nata nel 1632. 

V. Aleffandro nato nel f £33. 

VI. Coflanza nata adi 29. Dicembre 
leu- 

VII. Giovanna Battifta nata adi 3. Di- 
cembre 1635. morta? in Sicilia . 

G 4 Vili* 



15* IL D U-C A 

Vili. Maria Francefca nata adi ir. 

■Novembre 1637, morta nel mefe d'Aprile 
del 1675. 

IX. Anna nata adi 15. Gennaio 1640. 
morta adi 27. Ottobre 169 1. 

X. Ferdinando nato adi 22. Gennajo 
164 1. morto Prete adi 18. Novembre 1 6Ìz. 

XI. Francefco Maria natoadi 25. Feb- 
braio 1644. 

XII. Innocenzo nato adi 23. Maggio 
1648. morto adi 19. Febbraio 1674. r J 

t I figliuoli di Carlo Cibo Padre d'Albe- 
rico, e Bifavod'Alderano oggidì Duca di 
MaflTa fono 
I. Alberico Padre di Carlo IL 
II Marfifa nata adi 17. Novembre 
160S. morta adi 26. Marzo 161 2. 

HI. Maria nata adi 29. Dicembre 1 609. 
maritata nel 1616. a Galeotto Pico Duca 
della Mirandola. 

IV. Veronica nata adi 10. Dicembre 
161 1 . maritala a Jacopo Sai viati Duca dì 
Giuliano, morta nel mefe di Settembre 
1691. 

V. AldernnaCibonato adi 16. Luglio 
261 3, Cardinale , morto Decano de' Car- 
dinali adi 2.2. Luglio 1 700. 

VI. Placida nata adi 15. Agorto ifyr. 
maritata a Carlo di Guevara Duca di 
Bovino. * 

VII. Giovannino nato adi 17. Agoflo 

*6i5«rnortoadi 30. Luglio 1683. 

VIIL Francefco nato adi 9. Novembre 
lil6. 

IX. 



DI MASSA. 155 
ÌX. Lorenzo fiato adi 23, Aprile 1618. 
Vefcovo di Giefi morto adi 18. Aprile 
ièSi. 

X. Eduardo nato adi 4.Dicembre 161 9* 
Patriarcha di Coftantinopoli . 

XI. Diana nata il primo di Dicembre 
Ì621. Monaca. 

XIL Domenico nato adi 9. Maggio 
1623. Abate. 

XIII.Ricarda nata adi 20. Marzo 1622. 
inoglie d'Alfonfo IL Conte di Novellata . 

Xir. Gianbatifta nato adi 24. Dicem- 
bre 1 624. morto nel 1 61 5. 

Origine di quejìa Cafa . 

Nella Città di Genova là Cafa Cibo è 
fiata florida per molti fecoli.Le fue Arme, 
che fono le medefime della Cafa Toma- 
celli dimoftrano > che quefte due Cafe non 
hanno, che una fola origine. La Cafa 
Tomacelli celebre nel Regno di Napoli 
ha dato alla Chiefa Papa Bonifacio IX. Il 
leccio duodècimo ha veduti tre Cardinali 
nella Cafa Cibo Odelrico , Martino , e 
Marco. 

Nel 1 340.Francefco Cibo fu fatto Con- 
te di Carignano da RobertoRè di Napoli. 
Cibo figliuolo di Francefco era Conte di 
G ragliano Tanno i353.Trovafi,cheMaiu 
tizio fuo figliuolo, ed Arano fuo Nipote 
non portano quefto titolo ; onde fi crede > 
che l'abbiano perduto. Arano , il quale fu 
Viceré di Napoli fotto i Rè Renato d'An- 
giò^d Alfonfod'Aragona,morì nel 1457. 
in età d'ottantanni, lafciando da Ginevra 
G 5 Ma- 



IU I L D U C A 

Maria Gianbatifta Cibo , da cui quella 
Caia riconofee il fuo maggiore ingrandi- 
mento Egli nacque a Genova Tanno 14 3 2.. 
Paolo H gir diede il Vefcovatodi Savona; 
Siilo IV. , il quale lo fece Vefcovo di Mel- 
fi 7 e Cardinale nel i47$.glidiedeil gover- 
no di Roma , e la legazione di Siena. Mor- 
to Sifto IV. nel 1 484 egli fuccedette fotto 
il nomed'InnocenzioVÌIL, e mori adi z$. 
Luglio dopo aver raunati gran tefori. Ri- 
cevette con dimoftrazioni d onore Zizima 
fratello dell' Imperator Bajazet II e gli 
diede un appartamento nel Vaticano , 
quandoquefto Principe rifuggì 7 da Rodi a 
Roma , Innocenzio Vili, ricusò di riman- 
darlo a Bajazet, avvegnaché egli offerire 
la Città di Gerufaltmme, ma piuttofta 
accattò una penfionedi quaranta mila Du- 
cati per tenerlo civilmente in prigione . 
Quello Papa ingrandì la fua Cafa . Dicefi, 
ch'gli fofse Padre di fedid Baftardi.HC/ac- 
conio riferifee, che nella fua gioventù a- 
ireva fpofata a Napoli una Damigella, cor* 
cui non era lungamente vivuto. Diede a 
Francefco Cibo fuo Figliuolo il titolo di 
EarondiRoma, enei 1489 Ji Contado d* 
A nguillara , ch'era un Feudo feaduto nel- 
la Chiefa . Francefco lo vendette agli Or- 
fini , per comperare il Contado di Feren- 
tino- Sposò Maddalena de'Medici forella 
di Papa Leon X.Lorenzo Cibofuo Figli- 
uolo Conte di Ferentillo, di Nevetralìa , 
di Mongiove, e di Giano accrebbe le fa- 
coltà della fua Cafa per via del fuo Matri- 

mo- 



D I M A S S A. i 5 y 

monio con Riccarda Figliuola d'Alberico 
Malafpina, il quale nel 1520. hafpofata 
Lugrezia d'Erte Vedova di Scipione Fies- 
chi . Ella era Marchefa di Mafia, e di Car- 
rara. Lorenzo morì nel 154 7. 

Alberico fuo figliuolo nato a Genova 
Nel 1 5 j 2. adi 28.Febbrajo prefe pofTeflb di 
tutte quefte Terre dopo la morte di fua 
Madre, di cui volle confervare il nome 
prendendo quello d' Alberico Cibo Mala* 
fpina . L'Imperatore Maffìmiglianó II. Io 
lece nel i568.Principedeirimperio , e di 
Mafia. 

Nel 1569. comperò Ayello nel Regno 
di Napoli, che Filippo II. ereffe in Du- 
cato,dandogli 11 primopoflonellaCalabria. 
Nel 1609. comperò la Baronia di Padula 
nelle Terre dì Benevento * Egli portava 
i titoli di Principe del Sacro Romano Im- 
perio, e di Mafia, Ducad'Ayello, Mar* 
chefedi Carrara * di Lavenza , e di Mo. 
rata , Conte di Ferentillo , e Baron di Pa- 
dula.^ Morì a Mafia adi i8.Gennajoi^25. 
in età d'8?. anni dopoaver veduti morire 
quattordici Papi, fei Imperatori , fei Rè 
di Francia , tré Rèdi Spagna , e tutti i fuoi 
figliuoli. Ebbe per Succeflbre fuo Nipote 
Carlo figliuolo d'Alderano > e di Marfifa d* 
Elle . Carlofposò Brigida Spinola, la qua- 
le fece entrare nella Cafa Cibo il Marche- 
fato di Calicò . Alberico II. fuo figliuolo fu 
avo del Duca d oggidì . 

Nel 1664 .P Imperator Leopoldo erette 
nella Dieta di Ratisbona i! Principato di 
G 6 Maf- 



I5< IL DUCA 
Mafia in un Ducato* deli 3 Imperio ; e'1 
Marchefatodi Carrara in un Principato . 
Nel mefed 5 Aprile J716. fopravvenne un 
difparere colla Repubblica di Lucca in 
propofito de'confini di quefti due piccoli 
Staci. La Repubblica fpedì mille, e cin- 
quecento Uomini fulle Terre del Duca ; 
malacontefanondurò molto per l'inter- 
pofizionedel Granduca. 
Sue Terre* 

Le Terre, che poffede il Duca di Mafia 
fono 

1 . Il Ducato di Mafia nel Paefe di Lif» 
«igiana. In quello Ducato v'ha una Citta 
<lelmedefìmonome. Fu chiamata Mafia 
di Carrara per difthrguerla dalla Città di 
Mafia nella Terra di Lavoro. 

2. 11 Principato di Carrara* dov'è la Cit- 
tà del medefimo nome fra quella di Mafia ,■ 
ediSarzana . 

3. Il Ducato di Ayelb nel Regno di Na- 
poli. Egli è il primo Ducato \iella Ca- 
labria . 

4. 1 Marchefati di Calicò , di Favenza.y 
e di Morata . 

5. 11 Contado di Ferentillo . 

6. La Baronia di Padula nel Paefe di 
Benevento. 

Le Arme del Duca di Muffa. 

Porta di rofso alla triplice banda fatta a 
fcacchi d'argento-, e d azzurro formontata 
da una fafcia d'argento caricata da una ■ 
croce di-rofso coir Aquila dell' Imperio in 
capo di nero, che tiene un Viglietto d 3 

ar- 



DI MASSA. T57 
argento col motto Libertas, contrafsegno 
della So vranità di Ma Isa data ad Alberico 
Ciboprimodi nome dall' Imperatore Ro- 
dolfo IL nel 1588. 

Quello Scudetto è pofto fopra un altro y 
il qual e d'oro reci fa fopra il rofto^t un ra- 
mo di fpino di nero fiorito d'argento pofta 
in palo, ch'édiMalafpina. 
Suol Titoli . 

I titoli del Duca di Mafsa fono . 

Alderano Duca di Mafsa, Principe di 
Carrara, e del faqro Romano Imperio , 
Signor di Lavenza, e di Morata, Duca 
d'Anello. 

Religione , erefidenza . 

Queflo Principe è Cattolico. Fa lafua 
refidenza a Mafsa di Carran . 

SCRITTORI. 

Dialogo della Nobiltà della Famiglia Cibo . 
Porcacchi , e Franccfco Zazzera Genealogia del* 

la Famiglia Cibo. 
Franccfco Maria Vialordo vita à'Itinòcerxz io 

Vili. 



IL 



IL PRINCIPE 

TRIVULZI O. 




Sua Genealogia . 

G Aerano Gallio Antonio Principe 
Trivulzio è figliuolo di Tolomeo 
Gallio >ed'Ottavia trivulzio figliuola di 
Gio: Jacopo Teodoro Trivulzio. Egli è 
acceduto a fuo Cugino Antonio Teodoro 
Trivulzio morto adi 26. Luglio 1678. Ha 
fpofata Lugrezia Maria Borromea figliuo- 
la di Renato Conte d'Arona. I iQro figli- 
Boli fono . 

1. Ottavia nata nel 168$. 

IL 



TRIVULZIO. 159 

II. Antonio Teodoro nato adi 22.Mag- 

Ili. Giuftina Maria nata nel 169$. 

Orìgine di quefta Cafa. 

La Cafa Trivulzio, la quale viene dal 
Ducato di Borgogna 3 fi fermò nella Lom- 
bardia, dove fece grandi acquifti . Ella 
ha dati molti Miniftri allo flato di Mila- 
no. Spico Trivulziofùun gran Capitano 
nel duodecimo Secolo . Prefe nelle fue' 
Arme unfafcio di paglia, che ancora ai' 
dì d' oggi conferva quefta cafadivifain 
tré rami da 5 figliuoli d 3 Antoniolo Tri- 
vulzio. 

Il primogenito Erafmo Signor di Bri- 
fello ha fatto il ramo de' Conti di Le- 
giuno , Brebia- Valle , e Pontenura . Quel- 
li d'oggidì difcendono- per via d'un Ba- 
flardo. 

Il più giovane Ambrogio Tri vulzio Si- 
gnor di Locato ha fatto il ramo , che pof~ 
fedeva Trivulzio. 

Giovanni il fecondògenitod'ÀntonioIo 
ha avuti de ? figliuoli, i quali hanno fatti 
molti rami , tra i quali quello de' Conti di 
Portezza , e di Borgomanew . Quefle 
due Terre fono pafsate nella Cafa: d* 
Ette per via del Matrimonio di Giuffi^ 
na figliuola unica di Paolo Cammillo 
Trivulzio con Sigismondo Conte di 
S. Martino. 

Il ramo de 5 Marchefi di Vigevano* 
ha terminata nel fecolo pafsato per la 

inor- 



i6o IL PRINCIPE 

Stórte di Gio: Jacopo Marchefe di Vi- 
gevano. 

Teodoro, e Gio: Fermo Nipote di 
Gio: Tri vulzio fono celebri . Il primo 
Contedi Pizzighéttóne General dell' E- 
fercito di Venezia è Rato Marefdallo di 
Francia; e morto nel 1 5 3 i.e non ha lafcia- 
to fé non una figliuola Giulia, la quale s'è 
maritata a Ffancefco Tri vulzio Conte di 
Vigevano, il quale ha unite infieme gran 
terre , che debbono Tempre efsere pofse- 
dute da qualchedanò della Cafa Tri* 
vulzio con obbligazione di portaceli na- 
me di Teodoro per far onore alla fua 
memoria . 

^Gio; Fermo Trivulzio morto nel 1^91. 
ha fattoi! ramo de' Prirìcipi Trivulzj . È. 
gli è Padre di Gio: Jacopo Conte di Mil- 
zi, ediCaftelzevio, il quale ha avuto per 
figliuolo Carlo Emanuello Teodoro, ed 
un baftardo Paolo AlefTandro > che ha fat- 
to il ramo , che pofsede al dì d'oggi le Ter- 
re della Cafa Trivu-Izia . 

Carlo Emanuello Teodoro fu uccifo nel- 
le guerre de* Paefl baffi , e lafciàun figliuo- 
lo unico Gio; Jacopo Teodoro, che rim- 
perator Ferdinando II. fece Principe di 
Mufocco > e di Valle Mifolcina , e dopo la 
morte di fua moglie lo fece Cardinale nel 
1629. Con quella dignità è flato ViceRè 
di Sardegna, d'Aragona, e di Sicilia, e 
Governator di Milano. Morto Antonio 
Teodoro fuo Nipote nel 1678. fenza figli- 
uoli nacquero gran conctfe tanto per li be- 
ni 



TR1VULZIO. \6i 

ni allodiali di quella Cafa, quanto per li 
Feudi >e Fidecommeflì . I primi pafsarono 
nella Famiglia Gazzo , e gli altri in Caria 
Trivulzio , come nel più proemio pai en- 
te legittimo della Cafa . Ma morto altresì 
quefti fenza figliuoli legittimi fufcitò una 
nuova difficoltà, cioè fé i figliuoli natura- 
li , ò quelli , che li rapprefentavano, pote- 
vano pretendere la fuccefifione;e la difficol- 
tà fu fciolta in favore d'AIefiandro morto 
nel 1691 edi Giorgio fuo figliuolo, perche 
fuo Avo avvegnaché figliuolo naturale era 
flato legittimato con una regia Dichiara- 
zione . 

Sue Terre» 

Le Terre del Principe Trivulziofono. 

LeTerrediMufocco, e di Valle Mi* 
folcina erette in Principati. Il Contado 
di Melzi con altre Signorie . 

Le Arme del Vr incide Trivulzio . 

Confittone in due Scudetti porti l'uno 
contra l'altro, foprai quali e una tefta d' 
Uomo con triplice vifod'argentocoperto 
da una berretta dirolfo, foderata d'Er- 
mellino, che rapprefenta il nome di Tri- 
vulzio • Il primo feudetto porta palle d'oro, 
edi verde di fei pezzi. 

Il fecondo in capo d'oro all' Aquila fpie- 
gata di nero incoronata d'oro in punta,ban- 
dato d'argento > e di rofo di fette pezzi, re. 
cifodauna fafeia d'argento al Lion di rof 
fo colla coda forcuta dell'irtelo ; cammi 
na fra due rami di palma; difotto, e fra 
. ! due 



ìói IL PRINCIPE 

due Scudetti è un fa fcio di paglia d'oro le 
gato d'azzurro. 

Suoi Tìtoli . 

I titoli del Principe Trivuìzio fono. 

Gaetano Anton Gallio Trivuìzio, Prin- 
cipe del facro Romano Imperio, di Mu* 
focco, e di Valle Mifolcina, Conte di Mei- 
zi &c. 

Religione . 

Quello Principe è Cattolico. 

SRITTORI. 

lacobi Vvilhelmi Imhof Genealogia» vigirt- 
ti iliuftrium Italia Familiamm Arnft. 1710* 
in Fol. 

Morigia della Nobiltà di Milano . 



LA 



16} 

LA REPUBBLICA 

DI VENEZIA. 



Origine di Venezia . 

LA Città , e Repubblica di Venezia è 
così antica , che noi non ne fap* 
piamo il tempo della fua Fondazione . 

Di- 



i6 4 LA REPUBBLICA 

Dicefì come cofa certa, ch'ella fia fiata 
fondata Tanno 411., quando i Goti en<*. 
trarono in Italia condotti da Radagafto * 
ed Alarico loro Rè. Altri dicono, che 
quella Città riconofca il fuo principio da 
coloro, che fi ritirarono nelle fuelfole 
per metterG in ficuro dal furore degli Un- 
ni, quando Attila fece tremar l'Italia F 
anno 45 z.Ogn'Ifola creò allora un Tribu- 
no per giudicar i difpareri , e le con. 
tefe. Si cambiava ogn'anno quello Magi- 
ftrato . Ha durato quello Governo du> 
gent'anni. 

^ Ingranditali la Città fu elettoun Capo 
l'anno 697. 1 Tribuni conferirono queft' 
onoreaPaolutio Anafefto , ilqual è flato 
il primo Doge di Venezia. Ebbe per fuo 
ceflbre l'anno 717. Marcello Tegalliano> 
il quale fu feguitato Tanno 716* da Ippato, 
che fattoli odiare dal Popolo per la fua fie- 
rezza fu trucidato l'anno 737.U comando 
fu dato a Domenico Lione col titolo di 
Cavaliere, ò Generale della Milizia. Que- 
lla Carica, la quale fui principio non do- 
veva eflere fé non annuale, fu renduta li- 
mile a quella del Doge l'anno 740. in gra- 
ziaci Teodato figliuolo dell'ultimo Duca 
Ippato- 

Da quel tempo la dignità di Doge hi 
fempre continuato, ma l'autorità aflolu- 
ta de'Dogièftata limitata. Cominciaro- 
no l'anno 1173» quando il Popoloeleffe 
per Doge SebaftianoZiani. I fuoifuccef- 
ibri non confervarono fc non il nome, e 

gli 



EI VENEZIA. ir; 

gli onori d'una Carica , di cui tutta l'au- 
torità refta nella Repubblica. Ilfuo go- 
verno popolare divenne pofciaun'Arifto- 
crazia l'anno i 298. 

Dicefi, che fotto il DogeZiani abbia 
principiato Tufo di fpofare ogni anno il 
mare, dove fi getta un anello d oro il gior- 
no dell' Afcenfione con molta Solennità . 
Lo getta il Doge (opra unbelliflìmoNa- 
v il io chiamato Bucentoro , dicendo quefte 
parole: De[ponfamus ternate in fignum ve* 
ti ) & perpetui Domimi . Papa Alefiandro 
III. ha data a Veneziani la Sovranità del 
mare Adriatico , in gratitudine della Vit- 
toriane aveano per lui riportata contra V 
Imperatore Federigo BarbarofTa , ed Ot- 
tone Tuo figliuolo. 
Diverfe rivoluzioni di quefta Repubblica. 

La Reppubblica di Venezia ha avute- 
delie fortune, e delle difgrazie, delle qua- 
li non farà cofa inutile il far menzione. 
Nel principio del decimo Secolo la Terra- 
ferma fu interamente faccheggiata dagli 
Unni , i quali fi farebbono impadroniti del- 
la ftefla Città , fé non foffero flati battuti 
in mare dal Doge Pietro Tribuno. 

Verfculfinedi quefioftetfb fecolo tutto 
fu rimefl'o come prima fotto ilDoge Pietro 
Orfeolo , il quale unì alla Repubblica V 
lftria, e la Dalmazia; i cui Abitanti paf- 
farono fotto la fua protezione per metter/! 
inficuro dalla Città di Narenta 5 che fu 
Jiftrutta. Verfolametà di quedo decimo 
ftcolo il Doge Domenico Contarmi icori* 

fi iì' e 



\66 LA REPUBBLICA 
fittegli Ungheri, i quali proteggevano Za- 
ra , ed altre Città, che s'erano ribellate . 
Furono ridotte all'ubbidienza, es' impe- 
dì, che non s' uniflfero all' Vngheria. 

11 Doge Domenico Selvo non fu così 
fortunato come il fu'o AnteceiTore . I Nor- 
manni (confiderò tutta la fua Armata I 
anno 1 08 1., ed appena egli potè fai vani 
in un piccolo Legno. Fu deporto; e Vi- 
rai Faliero, che fu pollo in fuo luogo, fu 
altresì battuto al Safeno Tanno I086. 

Nel principio del duodecimo Secolo i 
Veneziani furono fortunati nelle Crocia- 
te , nelle quali il lor valore fu d'un grand' 
aiutoperlaprefadiToIemaide, e d'alcu- 
ne altre Città. Nella Croazia feonfiffero 
gli Ungheri, eriduflero la feconda volta 
Ja Città di Zara , la quale voleva fcuotere 
il giogo nel 1117. Indiaqualchetempogli 
Ungheri riportarono gran vantaggi con- 
tro di loro . 

L'anno 1125. i Veneziani prefero agT 
Imperatori Greci le I/ole di Rodi , di Scio, 
ediCorfù. 

Nel 1 1 70. il Doge Vital Michele II. fu 
battuto in mare volendo ricondurre in Pa- 
tria la fua Armata disfatta dagli artifizj 
de' Greci 5 e dalla pelle. 

Verfo il fine del duodecimo fecolo la 
Repubblica fpedì un' Armata di dugen- 
to quaranta Legni in foccorfo dell'im- 
peratore I faccio II. , a cui fuo Fratel- 
lo Aleflio Angelo aveva fatti cavare 
gli occhi in prigione. Queft' Armata 

s'irn- 



DI VENEZIA. 167 

s'impadronì di Coftantinopoli; dove pofe 
in Trono Baldovino dopo la mortedelT 
Imperatore Ifaccio nel 1204. Tommafo 
Morofini Veneziano fu fatto nel medefi- 
nio tempo Patriarca . 

L'IiòladiCandiafù allora ceduta alla 
Repubblica di Venezia in un Trattato , 
che fece adi 12. Agofto 1204. con Bonifa- 
zio Marchefe di Monferrato , acuiqueit* 
libla era fiata data da fuo Cognato Flmpe- 
rator Aleflìo . Jacopo Tiepolo , é'J primo 
Duca, che abbia metto Candia nelle fue 
fcritture. Poco mancò , che i Genovefi 
non le toglieffero pofeia quefta conquida . 

Nel 1289. il Patriarca d'Aquileja fece 
follevar Tlllria , la quale fubito fu ridotta 
all'ubbidienza. 

Nel 1307. i Veneziani fi concitarono i 
fulmini di Papa Clemente V. approprian- 
dofi la Città di Ferrara , che aveva fcac- 
ciatoFrancefco d'Erte. Ferrara era tenu- 
ta allora come un Feudo della Chiefa . Per 
foddisfareallafcomunica fu fpedito dalia- 
Repubblica Ambafciatore al Pontefice 
Francefco Dandolo , per opera, e foni- 
meflìone del quale fu finalmente reftituita 
-a' Veneti la pace* 

L'anno 1 3 ji.fù il principio d'un'afpra 
guerra fra la Repubblica , egli Scaligeri 
Signori di Verona , la quale perdettero in. 
fieme colla Città di Trevigi. 1 Venezia- 
ni tenendo per elToloro quell'ultima Piaz- 
za col paefe, che ne dipende, diedero la 
Città di Verona a' Carrarefi. Nel mede- 
ma 



m LA REPUBBLICA, 
fimo tempo fecero altresì lacquiito del 
Brefciano , e del Bergamafco . 

L'anno 1350. ebbero cattiva fortuna » 
Poco mancò , che non foggiacefTero a Gè» 
novefi > i quali riportarono per mare, e per 
terra delle Vittorie , dalle quali Venezia 
non fi riebbe 5 cheindiafei anni . 

Nel 1 377. quefte due Repubbliche rico- 
minciarono la guerra . I Veneziani , eh' 
ebbero il vantaggiosi fervironoper la pri- 
ma volta della polvere da fchioppo inven- 
tata poco fa da un Frate Alemanno Ber* 
toldo detto il Nero . Dicefi, che il moti- 
vo di quefta guerra fia fiata rifola di Te- 
4iedo , confegnata da Giovanni Impe- 
ratore di Costantinopoli a 1 Veneziani , i 
quali nel 1423. prefero Ravenna > e Crems 
con altre Piazze . Nel medefimo tempc 
ebberocon Filippo Vifconti DucadiMi 
lano, e dopo la fua morte con fuoCogna-j 
to, e fuo fucceffore Francefco Sforza al j 
ennicontrafti, i quali furono fopiti daPa, 
pa Niccolò V. 

I Veneziani attaccarono allora xTurchi 
i quali s'erano impadroniti di Coftantino 
poli adi 29. Maggio 1453. fotto l'Impera! 
torCofiantino, che vi perì. Quefta guer 
ra de' Veneziani co' Turchi non finìtfot 
nell'anno 1476. 

La pace fu turbata per la fucceflìone al 
Regno di Cipro • Riccardo Rè d'Inghil 
terra andando alla guerra della Palcftiiwj 
nel 11 91. ha data queft'Ifolaa Guido Lufi' 
gnano . Giovanni IH. ultimo Rè di queficj 

Cala ' 



DI VENEZIA. i6 9 

Cafa non ha lafciata , che una figliuola 
Carlotta maritata a Luigi DucadiSavoja. 
Lafucceflìonelefù tolta da Jacopo , eh* 
era baftardo del Rè Giovanni , e foftenta- 
to dal Soldano d'Egitto . Quefio Baftardo 
Sposò nel i47o.Catterina figliuola di Mar- 
co Cornaro Nob. Veneziano,e morì adi j. 
Giug. i47j.lafciandogra7ida fua moglie , 
che fu addottata dalla Repubblica fotto il 
nome duna figliuola di S Marco . Nacque 
un mafehio , a cui fu pofto il nome di Gio- 
vanni fuo Avo. Egli morì nel 1475. e la 
Madre dopo a ver governato pel corfo ài 
dodici anni attorn iata da gran difficolta fi 
diede alla Repubblica per configlio di 
Giorgio Cornaro fuo fratello . Fu manda- 
ta a prendere col regio^Navilio Bucento- 
ro, e le fu aflfegnato il Palazzo d'Erte. El- 
la inftituì fuoi eredi i Veneziani , i quali 
hanno pofleduto il Regno di Cipro fino ai- 
Panno ij 70. che Selino ne fece Ja Con- 
quida. 

Se lacquifto d'un Regno fti utile alla 
Repubblica > lefù altresì di danno il per- 
derlo, foprat tutto dapoiche la magfior 
parte della Terra ferma le fu tolta dilla 
Lega fatta nel 1508. fra l'Imperatore 
Maflìmiglianol. Luigi XII. Rè di Fran* 
eia, Ferdinando il Cattolico Ré di Spa- 
gna , Papa Giulio IL e i Duchi di Ferrara, 
e di Mantova . Non avendo quelle Poten - 
ze potuto accordarli per la divi fione delle 
conquide , i Veneziani, ch'ebbero tem- 
po di refpirare per la prudenza, e capid- 
T mio III. H tà 



i 7 o LA REPUBBLICA 
tà del Doge Leonardo Loredano, fece- 
ro felicemente a Bruxelles nel 151 6. un 
trattato di Pace , il quale fece loro per- 
dere poco . 

Nel 1 5 39-Venezia comi nciò una guerra 
contra Solimano, la quale durò ott'anni 
e terminò in loro di fcapìto- 

Nel 1570* perdettero V Ifola di Ci* 
prò, ma disfatta affatto l'Armata Ot- 
tomana pel valore delxelebre P Giovan- 
ni d' Auflria > la pace fu fatta l'anno fé- 
guente. 

Nel 1 59 4.ÌI Doge Pafqual Cicogna fab- 
bricò la famofa Piazza di Palma nuova nel 
Friuli, e nell'Ifola della Cefalonia una 
Cittadella , ed a Venezia il Ponte di Rial- 
to , che fi confiderà come una delle Mara- 
viglie del Mondo. 

Nel 1605. cominciò il gran contralto 
con Papa Paolo V. , il quale fcomunicò la 
Repubblica per aver fatte della Ordina- 
zioni contra gli abufi delle perfone Eccle- 
ììaitiche. Enrico IV .Rè di Francia fece fa- 
re la pace , di cui fu Mediatore . 1 PP. Ge- 
fuiti s'allentarono nel tempo dell'Inter- 
detto da Venezia , dove non fono rientra- 
ti , che nel 1 657. ad inflanza di Papa Aief- 
fandro VII. nel tempo della guerra contra 
i Turchi . 

Nel 1615. la Repubblica ebbe per li fuoi 
Confini dalla parte del Friuli delle rif- 
fe per tré anni colla Cafa d'Auftria . 

Nel i6i8. vi fu una pericolofa congiura 
di fcttccento perfone , la quale fu fcoperta? 

da 



DI VENEZIA. i 7 r 

da uno de'CompIici*, e furono la maggior 
parte punite. 

Nel 16} 1 .in undici mefidi tempo la pe- 
lle fece morire a Venezia novanta quat- 
tro mila conto feflanta quattro perfone.- 

Nel 1645.Ì Turchi fecero nel Tifala di 
Candia uno sbarco improvifo . Impidro- 
nitifi del fortediS. Teodoreto attaccaro- 
no la Cmea, la quale non fece lunga re- 
nitenza. Quefta perdita fu feguita da quel- 
la di Calama, diRettimo, ediSinapera 
nel r 664 II medefimo anno i Turchi attac- 
carono la Capitale. 

L'importante Fortezza di Candia fu 
obbligata a capitolare adi 26.Agolto «569. 
malgrado tutti gli sforzi della Repubblica, 
che aveva avuti molti vantaggi in Mare . 
Nel trattato di Pace , che fu pofcia fatto 
con Meemet IV. la Repubblica non con- 
ferve fé non le tré Piazze di Suda, delle 
Carabufe, e di Spina lunga. Le Carabu- 
fé fono fiate perdute nel 1^92. pel tradi- 
mento del Capitano Rocca. La pace , che 
fece la Repubblica nel 1699. è fiata più 
vantaggioia. 

La Lega fatta nel i68j.fotto il Doge 
Luigi Contarmi , e proccurata da Papà 
Innocenzio XI. fra l'imperatore, la Poi- 
Ionia > e Venezia ha dati alla Repubbli- 
ca i mezzi di conquittare il Regno della 
Morea.I Dogi Marc 'Antonio- Giuflinia- 
ni > e Francefco Morofini hanno malto 
contribuito a qnelV imprefa , e ad alcun' 
altre. 

H 2 ITur- 



xji LA REPUBBLICA 
I Turchi entrati in guerra co' Venezia- 
ni ripigliarono loro nel 1 7 1 5 . tutta la Ma- 
rea. Quefti non trovandoli abbaftanza for- 
ti per refiftere ad un sì potente Nemico fe- 
cero nel 1716. a Vienna un Trattato di 
Lega offenfiva, edifenfiva coll'Impera- 
torecontra i Turchi ,i quali furono obbli- 
gati a levar latfedio dalla Città di Corfù . 
11 General Scolemburg difefe quefta Piaz- 
za con molto valore dal giorno de J 2 4 . di 
Luglio fino al giorno de'i 2 . d* Agofto . A 1 
GianniCofa Capitan Bafcià per aver atte- 
diata la fuddetta Piazza infruttuofamen- 
te dicefi eflere fiata tagliata la tefla . Nel 
1717* fu un fevero combattimento fra l 1 
Armata de' Turchi, e quella della Rep- 
pubblica. L'onore della vittoria fu attri- 
buito a queft' ultima. Luigi Flangini Ca- 
pitano Straordinario delle Navi vi reflò 
uccifo . indi ad alcuni giorni fu repplicata 
una feconda battaglia con tra l'Armata de* 
Turchi forte di cinquanta due vele. La* 
Nave Almirante dell' Armata Venezia- 
na corferifchiod'eflere gettata a fondo . 
Le Squadre Ausiliarie , e le Galee di Mal- 
ta fomentarono la battaglia con valore . 
JLcdue Armate fi ritirarono fenza perdi- 
ta di verun legno. Nel medefimo tempo 
il General Mocenigo s' impadroni od- 
ia Città, e Cittadella di Imoufchi . Fi- 
nalmente nel i7i8.fììconclufaaPaflarc- 
vitzlapace. 

Governo di quefla 'Repubblica. 
Qyefta potente Città é la fola in halh 9 

che 



DI VENEZIA. i? 3 

che non dipende da verun Sovrano , come 
là maggior parte dell'altre, le quali r ico- 
nofconoòlaChiefa, ò l'Imperatore co- 
me Feudataria dell'Imperio. II Doge ha 
tutti gli onori della Sovranità, la quale è 
tutta intiera nella Repubblica , fenza che 
il menomo interefle dipenda dal Doge , 
in nome di cui tutto fi fà 5 av vegnache così 
poco vi contribuita, che fpeflb non ha no- 
tizia degli intereffi , fé non quando fono 
termin ati in di verfi Configli . 

Il Maggior Configlio è propriamente 
tutta la Repubblica rapprefentatada un 
Corpo > dove non entrano fé non Nobili , 
Che hanno l'età di venticinque anni , ed 
hanno fatta pruova della loro nafcita , e 
della loro Nobiltà. V'ha de' Nobili, che 
poffono entrare in quefto Configlio in età 
dlvent'anni , quando fia loro favorevole 
la forte. Queftifono quelli, che cavano 
palla d'oro il giorno di S. Barbera . Ve n'- 
ha , ch'entrano in confiderazione de'fer- 
vigi de' lor Maggiori. 

Quefto Configlio è talvolta comporto di 
mille dugentoperfone. I Procuratori di 
S. Marco non vi entrano fé non fono Sav j 
Grandmi quali fi mutano due volte l'anno. 

Laprincipal incombenza [del Maggior 
Configlio fi é il far le leggi , e le ordina- 
zioni, che flimano proprie pel bene dello 
Stato. Vifidiftribuifconotutte le Cari- 
che grandi , e piccole . Vi fi fa elezione 
del Doge. Mentre il Maggior Configtio 
e raunato nel luogo chiamato Sala , tutti 

H 3 gli 



174 LA REPUBBLICA 
gli altri Configli fono chiuii. 

Il Senato , il quale chiamafi Pregadi ? éì 
più importante di tutti . Egli è come l'ani- 
ma dello Stato . Vi fi tratta tutto ciò , che 
fpetta alla guerra, e alla pace , ed egli fa 
efeguire tutto ciò, ch'è flato ordinato dal 
Maggior Configlio. Il Senato fa le Leghe, 
.mette le gravezze , regalale Finanze^di- 
ftribuifcele Cariche della guerra > per ma- 
$e, e per terra. Quando egli fu inftituito, 
fu comporto di fefianta perfone . Crefciu- 
tigl'intereffi vi fono fiate aggiunte feflan- 
ta perfone di più , chechiamanfi Giunta, 
ò Pregadi fìraordinario, e quelle hanno i 
loro voti, come le altre . Hanno altresì 
i'ingreffo molti Nobili, i quali non aven- 
do alcun voto deliberativo altro non fan- 
ko, cheafcoltareper infìruirfi . Chiama* 
il fot to Pregadi . Ifeffanta Senatori ordi- 
nar) fono cambiati ognianno dal Maggior 
Configlio. Colla loro applicazione agli 
intereffi ottengono la continuazione delle 
loro cariche, e da ciò nafce in ciafcuno un 3 
emulazione propria a renderfene degno . 
Nel! elezione di quelli Senatori fi ha parti- 
cola mienteriguardo al merito, e alla ca- 
pacità, 

11 Collegio e comporto del Doge, di fei 
Cohfiglieri , dì tré Capi di Quarantia Cri- 
minale, d) fei Sav) Grandi , de'cinquedi 
Terra ferma , che hanno la cura delle Mi- 
lizie , de' cinque Sa vj agli Ordini , i quali 
fonogiovaniinftruitiper riferirejal Sena- 
to gì Intereffi della Marina. Que(Va(fem« 

blea 



Di VENEZIA. t75 
bica di tutti i principali membri dello Sta- 
todiftribuifce gli affari alle altre; dà U- 
dienza agli Ambafciatori , a' Generali de* 
gli Eferciti > ed a'principali Miniftri . Ri- 
ceve i memoriali, i quali fono pò fciafpe- 
diti a quelli , chedebbonoefaminarli.Nei 
tempo dell'Interregno i Miniftri forestieri 
non fono ricevuti in Collegio , perche al- 
lora ceflanotutti gli affari, purché i fud- 
detti Miniftri non fieno per dolerfi della 
morte del Doge. 

Il Configi ietto è'1 Configlio de' fette, i 
quali fono il Doge, eifeiConfiglieri « Si 
dà loro il titolo di Sereniifima Signoria . Si 
preparano in quello Gonfiglio gl'intereffi * 
che debbono effer portati al Maggior Con- 
figlio, ò al Senato . Si concedono i privi- 
legi, el'efenzìoni, e fi deftinanoi Giùdi- 
ci , quando v'ha contefa di Giurisdizione», 
ò fieno ftari ricufatì alcuni Giudici . 

Per ramminiftrazione della Giufti- 
zia v'ha. 

1. 11 Configlio de* Dieci.Egli è compoto 
di dieci perfonedi dieci differenti famiglie^ 
le quali non fieno legate in parentela fra 
loro. Egli è il Tribunale più tremendo del 
Módo.Caftiga i delitti de'Nobili^e proteg- 
ge il Popolo dalla prepotenza de'Grandi . ' 

Tutti i Magiftrati , i Miniftri fpediti 
fuori dello Stato , i Capitani , e i Gene- 
rali di mare, e di terra, e i Governatori 
delle Piazze fono obbligati a render conto 
della loro direzione a quefto Tribunale . 

GliEfecutori , òCommeffarj fono tré 
H 4 la- 



ì7& LA REPUBBLICA 
Inquisitori Criminali, i quali hanno un' 
autorità afìToIuta , la qualefi ftende ezian- 
dio luì Doge; e poflbno far annegare, ò 
ftrangolare, fenza che fieno obbligati 
a parteciparne la ragione al Pregadi . 

2.Quarantia ci vii nuovagiudicaper ap- 
pellazione le fentenze nate fuori di Ve- 
nezia. 



nezia 



3.Quarantia civiJ vecchia giudica le cau. 
fé giudicate da' Magiftrati di Venezia^ 

4.QuarantiaCriminalepunifce tutti i de- 
litti , trattine quelli di Stato , ì quali fo- 
lamente appartengono al Configlia di 
dieci . 

Oltre quelli Configli, v'hàin Venezia, e 
fuori di Venezia nelle Provincie un nume, 
xoconfiderabiledi Nobili deftinati per, la 
giustizia, come fono i Governatori , Po- 
delta» Proveditori. 

IProccuratoridiS.Marcofonoi primi 
dopo i,l Doge» 

L'Armatahà un Gene raliffimo , il Ca- 
Fij- n c S enera,e '? «nProveditor Genera- I 
ie di S. Marco, il quale è come il Luopo- I 
tenente del Capitano Generale . L'Efer- 
cito ha altresì il f uo Generassimo . 

Wi fccclefiaiìici dipendono dal Patriar* 
cadi Venezia Ne' fuoi titoli f t nomina 
Patriarca per la Mifericordia di Dio , fen- 
za aggiugner vi i, e per grazia della Santa 
àede, come gli altri Prelati. Eeii è Pri- 
mate della Dalmazia, e Metropolitano, 
de Vefcovi di Chioggia di Tonello , e 



DI VENEZIA. i 77 
diCaorle. LaChiefadiS. Marco ha uà 
Primicerio , il quale non dipende in modo 
alcuno dal Patriarca . 

Il Patriarca d'Aquileia ha per fuffraga- 
nei i Vcfcovi di Padova , Trevigi , Cene- 
da, Vicenza, Feltre, Belluno , e tutti 
quelli dell' Iftria. 

Querto Patriarca rifiede in Vdine Ca- 
pitale del Friuli. La Repubblica gli per- 
metted eleggere il fuo Coadiutore per evi- 
tare idifpareri colF Imperatore , il quale 
come Arciduca d'Auftria pretende di no- 
minare a quefto Benefizio . In quefta gui- 
fa non fi trova mai vacante . 

I L D O G E 

GIOVANNI CORNARO. 

Sua genealogia « 

E 3 nato adi 4. Agofto 1647. Suo Padre 
fu Federigo Cornaro , fua Madre 
Cornelia Contarmi . Fu eletto adi 22J 
Maggio 1709. Egli era Senatore . Ha per 
moglieLaura figliuola delCa valier,e Proc- 
curator Niccolò Cornaro. Ifuoi figliuoli 
fono. 

I. Federigo fu Vicelegato a Bologna . 

II. Francefco Cavaliere fu Ambafcia- 
tore in Inghilterra Tanno 1708. 

III. Niccolò Cavaliere . 
IV- Luigi, 

H 5 V.Cor- 



17^ IL DOGE 

V.Cornelia maritata ad Antonio PriuM. 

Egli hd un fratello Giorgio Vefcovo di 
Padova , e poi Cardinale nel 1 69 7. 

Vna forella Lugrezia maritata aFran- 
cefco Jiepolo Padre di Lorenzo fu Am- 
baiciatore in molte Corti, ora Proccura- 
torediS. Marco. 

LaCafaCornaroéuna delle più anti- 
che di Venezia . Pretende di venire dalla 
famiglia de'Cornelj dell'antica Roma . 
V'ha" nelle florie la celebre Catterina 
Cornaro fpofata da Jacopo Rè di Cipro 
nel 1 470. Ella fu adottata dalla R epubbl i- 
ca per figliuola . 

Dopo la morte del Rè Jacopo nel 147J. 
la Reginagravida partorì un figliuolo , il 
quale non vifse, che un anno . Si ritirò 
pofcia a Venezia, efececefsionedel Re- 
gno di Cipro alla Repubblica 9 la quale 
fpedi un'Armata a prenderne pofTeffo. Ab- 
biamogià detto, che Selino simpadronì 
di queft'Ifola l'anno 1571. 
■'■• Il Doge anteceflbre del Regnante fiì 
Luigi Mocenigo. Egli non ha prefa mo« 
.glie. E' morto in età d'ottanta tré anni 
adi 6*Maggio 1709. Adi 5. Luglio 1700. fu 
eletto in luogo di Si Iveftro Valiero- 
Funz'onì) e prerogative de' Dogi • 

I Dogi godono la loro Dignità in vita • 
Per l'ordinario s'eleggono perfone attem- 
pate, che fieno fiate nell'Ambafcerie, e 
avvegnacche non vi ila Potentato nel 
Mondo , che s'incoroni con tanta pompa , 
come il Doge di Venezia > la fua autorità 

è non 



COR NARO. 17 >9 

^nondimeno si piccola , che può dirfi, che 
fia un gran Signore lenza Stati . Nel Pai- 
lazzo pubblico il Doge è un Configliere « 
nel fuo proprio un Rè, e nella Città uà 
prigioniere. Nelle VcHenze, quando gii 
Amafciatori hanno nominato il Doge > 
{oggiungono III ufi r iffimi y ed £ccellentìjfi- 
mi Signori , perche la Repubblfca^4ien di- 
pende dal Doge. 

In nome del Do^e fi fpedìfcono le lette- 
fé dirette alle Potenze ftranierè, e tutti 
gli ordini, <:hedàla Repubblica . Col fuo 
nome fi battono le monete 5 e le medaglie. 
Egli dà udienza agli Ambafciatori alla 
prefenza de 3 fei Sa vj Grandi ; le fue rifpo- 
fte fono Tempre in termini generali . Egli 
è'1 Capo in tutte le AfTemblee , chefi fan- 
no per gl'interefsi dello Stato . Egli nomi- 
na a tutti i Benefizi , che dipendono dalla 
Chiefa di S. Marco. E' padrone del Mo- 
naftero delle Vergini . Invigila fopra; co- 
loro , che hanno delle cariche pervade- 
re, fé Tefercitano com'è il loro dovere. E* 
obbligato ad acconfentire a tutte le rifolu- 
zioni, che prende il Senato , a cui non 
può opporli fé non collefporfi ad efsere di- 
chiarato 1 nemico dello Stato . Se manca 
al fuo debitore giudicato come tutti gli al- 
tri dal fecero Tribunalede'Dieci , che può 
farlo morire. Dopo la fila morte la fua 
amminiftra^ione è elaminata da cinque 
Correttori , e tré Inquifitori , e fé v'ha 
qualche debito, fifa, che gli Eredi pigi- 
no. Avvegnaché i Do^i facciano ^ra'ti 
H 6 fpe* 



t8o IL DOGE 

fpefe , la loro rendita ordinaria non è, che 
di trenta fei mila lire. 

La Nobiltà di Venezia confifle l* nelle 
Famiglie , chedifcendonoda'dodeci Tri- 
buni , i quali eleflero nel 709. il primo Do- 
ge. Quefie Famiglie fonododici,Contari- 
ni , Morofini, Badoarj, Tiepoli , Michieli, 
Sanudi, Gradenighi, Memmi, Valieri, 
Dandoli, Polani, eBarozzi. Oltre que- 
lle dodici ve ne fono altre quattro , le qua- 
li fuffifìevano nell' 800. Giuftiniani , Cor- 
nari, Bragadini y e Bembi . 2. Nelle Fami- 
glie Nobili , che fi trovano nel Libro d oro 
della Nobiltà fatto Tanno 1289 , quando 
fu fatta l'Ariftocrazia dal Doge Gradetti- 
go;j.in quellecentoe più Famiglie, che 
furono pofcia ammette allaNobiltà òper 
gran fervigj prefiati alla Repubblica , o 
per Tesborfo di cento mila Ducati . 

Vi fono poi i Princìpi , e i gran Signori 
forefìieri , che la Repubblica mette nel nu- 
roerodeYuoi Nobili . I Rémedefimi han- 
no voluto far quell'onore alla Città di Ve- 
nezia, cornei Rèdi Francia Enrico III., 
ed Enrico IV. A'noftri giorni l' Elettor di 
Saffonia Rè di Pol/onia, e Y Elettor di 
Baviera hanno fatto ilmedefimo . 

E'proibitoà Nobili! 3 averla menoma 
corrifpondenza co'Miniflri Stranieri, le 
mogli de' quali non poffono avere alcun 
commerzio colle Dame di Venezia . 
Rendite della Repubblica. 
Alcuni vogliono che le rendite di quefta 
-Repubblica fieno d'otto millioni dugento 

qua- 



CORNARO. iSt 

quaranta mila Ducati. In tempo di pace 
ilrifparmiauna gran parte di quefta fom- 
ma per la buona direzione ■> e fedeltà di co- 
loro , che amminiftrano le Finanze . In 
tempo di guerra le rendite ordinarie non 
poflbno ballare ; la qua! cofa obbliga la 
Repubblica a cercare i mezzi d' aver del 
danajo fenza incomodare i particolari . Si 
vende la Nobiltà . La Dignità di Procu- 
ratore non fi vende che à Nobili . Si pren- 
donodanaj inpreftito. Gli Ebrei fono ob- 
bligati a fommi niftrare gran some,e le mer- 
canzie foreftiere pagano i diritti d'entrata. 
Le rendite della Repubblica fi fono con- 
fiderabilmente diminuite per mancanza 
delcommerzio , di cui i Portoghefi y egli 
Olan defi fi fono impadroniti colle loro na- 
vigazioni nelT Indie . Ora il principal 
Commerziode' Veneziani fièquelloche 
fanno in Alemagna ; dove portano ogni 
forta di mercanzie d'Italia; laqual cola 
fanno pur^gii Olandefi, iFrancefi, egli 
Spagnuoli, 

Gli Artigiani di Venezia fanno bei 
drappi di feta ♦ L' Alemagna fa altresì ve- 
nire da Venezia vinieccellentbgioje, ed al- 
tro. Per mezzo pure de' Veneziani ha V A- 
lemagna ciò, che v'ha di più (limabile fra 
i Turchi. 

Sue Forze . 

Chi crede > che le for^e di quefto (lato 

fieno grandi, ftima, chevifienoptùditré 

millioni d'Abitanti . Se fi efamineranno le 

guerre , che la Repubblica ha avute eoi 

Tur- 



ite IL DOGE 

Turco', fi troverà , che ifuoi EfercitfntH* 
paffavanoil numero di trenta milaVomini.- 
Per l'ordinario ella mette nelle fue milizie 
degli Stranieri , e confida il comando de' 
fuoiEfercitià Principi, òa celebri Gene- 
rali, e mai ad un Nobile Veneziano, per 
non dargli modo di fare qualche intraprefe 
nello ftatO' . 

Al Generaliflìmodi Terra il Pregadi da' 
due Proveditori Generali , i quali confer- 
vano continuamente la fua direzione, per 
renderne conto alla Repubblica. 

Le Milizie del Paefe fanno ottanta mila: 
Uomini, Sene forma un Corpo di quat- 
tordici , ò in quindici mila Uomini chia- 
mato il Gorpo delie-Ceroide . Quelle fona 
i Paefani , i quali poco coftano alla Repub* 
blica. Servono a renerei Popoli in ubbi- 
dienza. Il Corpo di Fanteria,che fi chiama 
de 5 Cappelletti, è più ftimato degl'altri . 
Cuftodifce le Piazze . In Venezia v'ha due 
Compagnie, che cuftodifcono H Palazzo 
di S. Marco . La Cavalleria è di fei mila 
Cavalli , quindici Compagnie de'quali fer- 
vono nella Terra ferma . 

IMorlacchi, che hanno -fcoflb il giogo 
de J Turchi , cheli tratta vanocome Schia- 
vi, hanna predati gran fervigi alla Repub- 
blica colle loro continuate fcorrerie nel 
paefe de' Turchi. 

Le Piazze forti > che hanno i Veneziani 
in Italia, fono Crema , Bergamo > Brefcia, 
Pefchiera , gii Orzi, Legn.igo, Verona, 
Chioaza , Trevigi, e Palma Nuova nei 

Friu* 



CORNARO. 185 

Friuli . Quefta Repubblica ha Tempre con- 
federate le forze di Mare comefua princi- 
pale difefa. il fuo Arfenale così famofo 
può corredare cento Galec;per l'ordinario 
non fé ne mantengono, che venticinque, 
o trenta con quattro , ò lei Galeotte, ed 
un gran numerodi Bregantini . 

lì General iflìmo di mare è fempre un 
Nobile Veneziano, nominatodal Pregadi 
in tempo di guerra. Lapodeftàdel Gene- 
raliflìmo è affai grande. Ha infpezionefo- 
pra T Ifole , e Copra i Porti . Il fuo coman- 
do non dura, che tré anni, dopo i quali 
egli, e'I Proveditor General di mare fono 
obbligati a ritornar a Venezia a render 
conto della lor direzione . 

Quefta Repubblica come tutte le altre 
non fi trova ficura fé non in tempo di 
pace . I Particolari vivono con una gran 
libertà • 

Si tiene a bada il Popolo di Venezia col 
mezzo d'alcuni divertimenti nella Piazza 
di S. Marco; Per ifcanfare k fedizioni 
gli fi proibifce il portar l'armi . Dalla pace 
fatta co'Turchi adi zé.Gennajo 1 699.que« 
ila Repubblica proccura d'efler amica di 
tutte le Potenze. 

Stati , e paefi della Repubblica. 

I Paefi, che poffede la Repubblica di Ve^ 
nezia , fono. 

1. II Dogadodi Venezia , coli' Ifole 
Malamocco , Chioggia , Murano , Lo* 
reo&c 

2» Lo ftatodi Terra ferma di viCo in fet* 

te 



t*4 IL DOGE 

te Governi, ciafcheduno de 5 quali hauti 
Vefcovo.I. il Governo di Padova, dove 
fono Montagnana , Caftelbaldo , Erte , 
Monfelice, Pieve di Sacco, Campo S. Pie 
tro, e Cittadella. 2.ilgovernodiTrevi 
gì , dove fono Feltre , e Belluno . 3. il Go- 
verno di Verona, dove fono Le^nago*, 
Pefchiera , e'I lago di Garda . 4, il Gover- 
no di Vicenza , dove fono Maroftica , Lo- 
nigo, CoftozZa, Orgnano,eCologna. 5. 
Il Governo di Brefcia . 6. II Governo di 
Bergamo , e 7, il Governo di Crema. 

3. Il Friuli , dove fono Udine la Capi. 
tale, S.Vito, S.Daniele, Portogruaro, 
Tifana, Spilimbergo , Valvafone > Sa- 
vorgnano , Monfalcon , Cartel nuovo , 
Ofoppo, ColloredojTricefimo, Sottili- 
bergo , Venzone , Marano , Città del 
Friuli , Palma nuova celebre perle fue 
Fortificazioni . 

4. X' Iftria , Capo d' Iftria la Capitale, 
Città nuova, Parenzo, Pola, Muggia , 
Ifola, Pirano,tImago,Rovigno, Mon- 
tana , Valle , Albona , Cherfo, Ofero, 
e Rofpo . 

5- Nella Dalmazia, Zara la Capitale , 
Spalatro, Nona, Budua,Caftelnuovo , 
Narenta, Cantaro , Scardona , S. Nic- 
colò, Sebenico, Cliffa, Salone, Almif- 
fa, Trau, Novigrado, Veficchio, Bu. 
trintò . 

6. La Morea, dove fono Corinto, Si- 
done, PatrafTo, Clarenza, Navarino, 
Megalopoli, Modon, Coron, Meffenia, 

Mai- 



CORNARO. is s 

Maina, Colochina, Mifitrà, ò Lacede- 
mone, Napoli di Malvafia, eNapolidi 
Romania. Tutte quefte Città fono fiate 
prefe dal Turco Tanno 171 5. 

7. LelfoIediCorfù, dalla quale i Tur- 
chi hanno levato l'attedio nel 1716. , di 
Cefalon-ia, edelZante, Curzola, O Ge- 
ro, Veggia, Arbe la grande, Incorona* 
da, Saita , Labrazza , Tarta, Cherfo* 
e Pago nel mare Adriatico, Cerigo nell 3 
Arcipelago . 

8. Neirifoladi CandiaSuda, e Spi- 
nalunga.^ Le Carabufe furono prefe da* 
Turchi l'anno 1692. pel tradimento dei 
Capitano la Rocca , il quale ammazzò il 
Governatore Francefco Dbnado . Anche 
Suda , e Spinalonga recarono in queft' ul- 
tima guerra in potere de' Turchi. 

La Repubblica pò (Tede va il Regno di 
Gipra; l'anno 1570, Sei ino II/ fé n' è 
impadronito»- 

Nel 1 66 9 . ha perduta Tlfòfa di Candia , 
che Bonifazio Marchete di Monferrato 
aveva venduta al Doge Enrico Dandolo 
adi 12. Agodo 1204. 
j Sue preten$onì . 

Le pretenffoni della Repubblica di Ve- 
nezia fono . 

I. Il Regno di Cipro capitato a quefia 
Repubblica per via di Catterina Corna- 
Wy da efla pofleduto quafi' cent'anni fin 
al 1570.» chei Turchi glielo tolfero. El- 
la ha avuti diverfi contralti in quello pro- 
posto co'BuchidiSavoja, 

2, Le 



586 IL DOGE 

3. Le Ifole del! 7 Arcipelago, ch'ella hi 
avìJte una volta p^r l'accordo fatto con 
Baldovino Conte di Fiandra , e pofcia 
ImperatordiCoftantinopoli. Tutti quefti 
Stati le fono flati prefi da' Turchi . Tef- 
faionica da Amurat 11. , Negroponte, e 
l'Albania da Meemet II. nel I470 Le- 
panto, e le altre Città confrderabiii da? 
Bajazet III. 

3. L'Ifola diCandia, ch'ella he com- 
perata nel 1203., e di cui è reftata inpof- 
ieffo fino al 1645. , ch'ella è caduta nelle 
mani de' Turchi. 

4. Il Ducato di Ferrara , venduto alla 
Repubblica da Frefco figliuolo naturale 
d'Azzone VI. Papa Clemente V. s' oppofe 
a quefla vendita, perché quefto Stato era 
*un Feudo della Santa Sede, e alla nega- 
tiva, che i Veneziani fecero di renderlo, 
fcomunicò la Repubblica nel 1309. L& 
Guerra, ch'ella fu obbligata a fare indi 
a poco tempo co' Genoveft , e la fconfitta 
intera della fua Armata non lepermifero 1 
d'opporfi al Papa. 

5. Il Contadadi Gorizia, fopra il qua- 
le ella pretende un diritto di Sovranità,, 
il quale pare, che i fucceffòri diMainar- 
do III. abbiano riconofciuto , trovandoli 
troppo deboli eglino ftefli per difenderli , 
e confervare iloro Stati. Queflo Conta- 
do è entrato nella Cafa d'Auftria Tanno* 
1 473. per una ceffione , che Leonardo l'ul- 
timo di quefto nome ne fece all'Arciduca 
Federigo XV. > inmaniera, che l'Impera- 
to* 



CORNARO. iS 7 

tor Mafli migliano I. neprefe poffeflònel 
jjoi. dopo la morte di Leonardo. 
Le Arme de/la Repubblica di Venezia . 
Ella porta d'azzuro al Lion liopardato 
alato, e ledente d'oro, ò al Lion di S. 
Marco nafcente, alato, chemoftraidue 
occhi , e tiene un libro aperto d'argento, 
dove fono fcritte quefte parole: V ax Ubi 
Marce Euangelifia meus . 

L' Elmo è formontato da una gran Ber- 
retta fatta in punta di tela d'oro, attor- 
niata da un cerchio d'oro coperto di gem- 
me. La Repubblica porta altresì la Co- 
rona chiufa a cagione delle fue pretendo* 
ni fui Regno di Cipro . 

Suoi titoli. 

I titoli della Repubblica di Venezia 
fono . 

La Sereniffima , e potentiflima Repub- 
blica di Venezia. 

Quello del Doge fi é. Il Sereniamo 
D. D. Giovanni Cornaro Doge di Vene- 
zia. 

'Religione. 

I Veneziani fono Cattolici. I Greci, 
egli Ebrei vi hanno Tefercizio della loro 
Religione . L 5 Inquifizione è differente 
dall'altre, che fono in Italia . E 5 compo- 
rta d' Ecclefiaflici > e di Secolari . 
Vniverfità - 

L'Univerfità di Padova, che fi preten- 
de fondata da Carlo Magno, è fiata ria- 
bilita nel iu 2. , ò fecondo altri nel 1 179. 

SCRIT* 



i8S IL DOGE 

SCRITTORI. 

Bernardus Juftinianus de Origine Urbis Veneto* 
rum , rebufque a Venetis geftis . Veneùìs. 1534. 
fol. 

Fiavii Biondi liber de origiae, Se geftis Veneto, 
rum. fol . BafileA 1 ? <;$ é 

Petri Marcelli Sylveflri Girolli, & Hénrici Ko!- 
neri de vita, & rebus geftis Ducimi Venetorum 
Hiftoria à Conftitutione Reipublicse adàn« 
numiy74» Venetih n\ 3. Trancf 1*74. 

PetriBembi Hi ftoria Veneta Argentina i6fg in 
SAoLVetietìis. 1*51. 4./W/,. iyji. h detta 
in Italiano. 4. ^«.ij^i.^ci^o- 
Petri Juftiniani Patricii Veneti Hiftoriarerum 
Venetarum ab Urbe condita ad annuiti 157 ?. : 
Argentorat 1 6 1 1 . fbf . 

Andre* Mauroceni Hiftoria Venetarum ab anno ì 
ifii.adannumióij. hl.Veneftis 161 f. 

Jo.Baptifte Veri rerum Venetarum Jib.iy. 4 I 
Tatavti . 1658. e in 1 ì. jim/tehd.i6w. 

Cafp. Cònureal de Republica Venetorum. £«£. 
^##i. i6z8. in 4. 

Janotius de Republica Venetorum cum Com- 
mentano Nicolai Graffi Veneti, Scorni figu- 
ri* a?neis. Amfi. 1631. 

M.Antonii SabelJici HMoria? rerum Venetarum I 
Iib.53. fol. Ven. 1487. , e 8. BafileA i^6. 

BernardusScardeoneus deantiquitate Urbis Pa* 
tavii, dcclarisejufdemcivibus. BafileA i6$o. 

FidelisOnuphrii Chrònologia Veneta. Ventiis. 
in 4. 1663. 

Antonius Maria Gratianus de bello Cyprio . iVa- 

timhn 1661. in 12. 
Matina Icones, Se Elogia omnium Principimi 

Venetorum. FatAvìi. 16^. fol. 

Johann 



CORNARO. 189 

Johannis Gotovici Synopfis Reipublicx Vene* 

torum. 1666, in 12. 
Johannes Lucius de Regno Dalmati*, &Croa* 

tix.Amft. 1666. in fui. 
Johannis Palati i Falli Ducales ab Anafefto ad 

Sylveftrum Valerium Venerorum Ducem cum 

eorum Iconibus , Infignibus, de Numifmatibux 

5cc. Venetiis . \6$6. iti 4. 
Onuphrii Panvinii Antiquitates Veronenfes . 

1647. fol. 
Bartholomsi Burchelati Hiftori* Tavifina: 

promptuariuni . Tarvijiii6$6. in 4. 
Paolo Paruta Storia Venetiana . 4. Venet. i6o$V 
Giambatifta Nani Storia della Repubblica Ve. 
neta dall'anno 161 $. final 1671.4. Veri. \66z. 
1675?. 

Michiel Fofcarini storia della Repubblica di Ve: 

nezia . in 4 Venezia 1696. l 

Pietro Garzoni Storia della Repubblica di Vene-; 

4. tom.i. Venezia. 1705. & 1716. 
Lodovico Goldiani delle cofe maravigliofe , e 

notabili della Città di Venezia. Venezia. 1 7x4. 

in 8. * 

LaRepubblica di Venezia del Contarla* . Vene- 
zia. i?£i.in8. 

Sio: Niccolò Doglioni Hiftoria Veneziana . Ve- 
nezia. 1 fp&. in 4. 1662. in \z. 

Venezia deferitta dal Sanfovino . Venezia . 1604; 
fig. 4 . 

Girolamo Bardi delle cofe notàbili di Venezia ; 
Venezia. 1606. in 8. 

littoria delle cofe paflate tra il Sommo Pontefi- 
ce Paolo V. , e la Repubblica di Venezia . Gi- 
nevra. 1624.1^4. 

.orenzo Pignoria della Origine di Padova . Pa- 
dova. 162?. in 4. fig. 

iiiioria delia Città, e Repubblica di Venezia di 

Paolo 



i 9 o IL DOGE « 

Paolo Morefìni. Venezia. i6;7. in 4.' 
Giambatifh Contarmi itoria Veneta. q.taai.Ven* 

Aleffandro Maria Vianoli ftoria Veneta. 4. Vene- 
zia» 1680. 1684. tom.2. 
Hiftoria Veneziana di Marco Antonio Sabellico. 

in Venezia 1^68 in 4. 
Andrea Vallerò iitoria della guerra di Candia 

dopo l'anno 1644. infinoai 1669. ^.Ven.i66g. 
Relazione della Città , e Repubblica di Venezia. 

Ginevra. 1672. in 11. 
Congiure contra Venezia , e Genova . Colonia . 

16S1. in 12. 
Fafti Veneti dall'origine della Repubblica fino 

all'anno 1674- del Verdizzotti . 3. voi. Ve- 

nenia . 1 63 2. fol. 
Succedi dell'Armi Venete in Levante . Venezia. 

1 685. in 8. 
Il Regno tutto di Candia delineato da Marco 

Bofchini. 1 651. fol. con Bg. 
Memorie Hiftorico-geografichc della Morea . Ve~ 

nezia. 1687.%. fol. 
Notizia del Peloponneso Morea. Venezia. 1687. 

fig.foL 
Frammenti I fiorici della guerra in Dalmazia. 

Venezia . 1692. in ti. 
Hiiloria della Veneta Guerra in Levante fotto la 

condotta dei Morofini dei Locatelli . Venezia» 

1695. in 4. 
Dcr Venetianifchen Hertzoge Leben, Regie- 

rung,und Abilerben,von dem erften Paolo Lu- 
cio Anafefto an bis auf Marc Ant. Giulti- 

niani. Nurenberg 1686. in 12. 
Viridarii Adriatici Elyfia oder Lufihaus der 

Republique Veneiig, AugsboHYg. 16*7. mit 

vielcn fìguren. . 

LA 



191 



LA REPUBBLICA 

DI GENOVA. 




Origine di Genova , e fue differenti 
rivoluzioni» 

QUeftaCittà importante ch'era celebre 
nell'antichità, è nota nella Storia 
da più di mille ottocent' anni . Alcuni 
hanno creduto, ch'ella fi chiamale Ja« 
nua per efsere ftata fabbricatala Jano. 
I Romani , a quali s'era foggettata, iì 
ferverono con loro utile del iuo bel Por- 
to 



i*t LA REPUBBLICA 
to nella guerra contra i Cartaginefi. La 
Città fu de vallata dal General Magone 5 
ma i Romani la rimiferonel Tuo primo» 
{tato . Terminato 1' Imperio Romano 
Genova fu fottomefsa da ì Goti, 1 quali 
fcacciati gl'Imperatori Greci ne fono fla- 
ti Padroni pel corfo di' fettant' anni. 

Sotto i Lombardi il Ré Rotario s'impa- 
dronì di qneflo Stato nel fettimo fecolo ; e 
Carlo Magno ne prefe poffeffo, quando 
fece la conquida della Lombardia . Finita; 
3a ftirpe di Carlo Magno l'autorità degl' 
Imperatori d'Alemagnaftì annichilata là 
Italia, e la Città di Genova , cometant*' 
altre , fi rendette indipendente. 

Nel 1099- ella infatui de'Borgomaftri., 
Le fue forze > che divennero confiderabili» 
le fecero riportare delle vittorie da' Sara- 
ceni , i quali fcaccìòdaU'Ifole di Corfica, 
e di Sardegna, ed alcune altre, chefuro- f 
no motivo della guerra contra la Città di 
Fifa. 

Genova ebbe fra le fue conquide le Ifole' 
di Cipro, diMetellino, di Scio , e portò 
le fue Arme fino a Coftantinopoli » dove s 
impadronì di Pera ; ch'é al dì d oggi l'abi- 
tazione de' Criftiani . Le Vittoriede'Ge- 
novefi fi ftefero ne 5 Contorni di Collanti- 
nopoli . 

Il Governo de' Borgomaftri durò fin all' 
anno 1 1 57. Il Popolo eleffe allora Gugliel- 
mo Boccanera per Prefidente , e Vifconte. 
Quella dignità finì nel 1 262. La Nobiltà s' 
è poi unita, e colla forza ha governato fi- 
ftoaii3»9, Qne- 






DI GFNOVA. m 

Ciuefla Repubblica è fiata agitata dal/e 
fazioni pericolofe degli Spinola , de'Do- 
ria » ^e Fiefchi, e de 1 Grimaldi. 

INel ijpo.gli /concerti , Scagionaro- 
no id.fte.enti partiti de'Guelfi , e di(Gi- 
bellim , furono cosi grandi , che i Genoveft 
turono obbligati a ricorrere alle Potenze 
ttramere. L'Imperator Enrico VII. Ro- 
berto Ré di Napoli , Carlo VII. Rè di 

£» ranc !?,»\. e . Fili PP° Galeazzo Vifconti 
Duca di Milano furono gli uni dopo gli al- 
tri Signori della Città di Genova . 

Parlando della Repubblica di Venezia 
noi abbiamo vedute le guerre, ch'ella ha 
ivute con quella di Genova . 

Nel 1444. finì il Governo del Vifconti 
Juca di Milano, cheiGenovefinon co- 
ivano tollerare. 

La Città fi ribellò fotto la direzione <T 
mode più confiderabili Cittadini Simon 
Joccanera, il quale fu creato Doge. Da 
[uei tempo godono i Genovefi la loro li- 
erta, avendo ftabilito, cheperl'avveni- 
enon folamente i Cittadini foifero am- 
jeffi nelle Cariche cornei Nobili; ma le 
>anche grandi non potè fiero effere porte- 
lite, che dai Cittadini ad efclufione di 
■itti i Nobili. 

LariiTa, chefopravvenne indi a qual- 
le tempo fra i Fu Igofi, e s gli Adorni, die- 
pal Redi Francia Luigi XII. l'occafione 
impadronirfi di Genova l'anno 1499. 

Ottavio Fulgofo rifiabiìì la Città nel 

10 primo fiato. Demolì la Cittadella 

Tornelli. l chia . 



194 LA REPUBBLICA 
chiamata la Briglia fabbricata da' Fra n ce- 
fi ,e formò" un Senato didodici perline pei 
governar la Repubblica . 

Nel i 514. la Città fi trovò in potere di 
Francefcol. Indi a ottenni iFrancefi fu- 
rono (cacciati da Profpero Colonna Gene- 
rale deirimperator Carlo V. 

Nel 1527. avendo Francefcol. fatte ai- 
cune intraprefecontra Genova , France- 
fcoDoria le rendette inutili Tanno feguen- 
te. Da lui la Repubblica riconofee lo fla- 
to, in cui fi trova . Per farlo noto mila 
pofierità s'erette una bella ftatna * in cui 
il Doria é chiamato Padre della Patria • 

Ne! 1 549. il Doge Luigi Fiefchi perdet 
te la vita per aver voluto farti Sovrane 
colla) uto de 5 Francefi ; 

Nel 1574. nacque fra Nobili, e Citta* 

dini un contratto , il quale avrebbe prò 

dotte gran difgrazie, fel'lmperator Mal- 

fimigliano li. Filippo Ré di Spagna , < 

Papa Gregorio XHI. non vi averterò ri 

mediato, facendovi ritornare la pace. 

* E' qualche tempo 9 che quella Repub 

blica ha avuta col Duca di Savoia un; 

guerra, laquale ha terminato affai ben* 

Non così fini quella, ch'ella ebbe col R 

di Francia, il quale nel mefe di Maggi 

dell'anno 1684. fece bombardar la Città 

perchè prefiava contro di lui foccodi ali 

Spagna con Navilj , e con danajo .11 D< 

gè Francefco Maria Spinola vefiiìo d 

Doge accompagnato da quattro Senato 

codi abiti delle loro cariche fi porto a d< 

man- 



.DI GENOVA . »tì 5 

mandar perdono al Ré a Parigi adi is. 

Maggio I685. ' 

Quella Repubblica è fiata obbligata a 
preftargran fommedi danajo all'Impera- 
tor Cario V., ed a' Ré di Spagna. 
Governo d'oggidì . 
Genova in trentaquattr'anni M avute 
dodici rivoluzioni, le quali hanno fatto 
altrettante voltecatnbiare il governo . li 
governodbggidìfufliftedaì 1528. ,11 Dose 
e ICapo; fi elegge di due in due anni adi 
?. cu Gennajo. Quelli , che fono fiati 
Uogi, hanno le Cariche di Proccuratori 
perpetui. II Doge é obbligato a fiare nel 
iuo Palazzo, dov 'egli ècoftie in àrrefio . 
Non ha maggior autorità di quello di Ve- 
nezia . Pretta il fuo nome féuz'aver alcu- 
na autorità eziandio negli affari meno im- 
portanti. Ha una guardia di 'cinquecento • 
Uomini a Cavallo Alemanni., fermina- 
o il (uo tempo il maggior ConOglio fi rau- 
ia,egh mandaafare quefio Complimen- 
o . Voflra Serenità ha finito il fuo temp9 *. 
r -Eccellenz<t+i<adàallafuaCafa. 

Dopo il Doge fono gli otto Sigriori, che • * 
anno ilConfigliodi Stato chiamato la SU 
;nona , ovvero i Governatori . Elami- 
iano gli affari importanti ; e li riferirono 
,1 maggior Con figlio. Duedi quefii otto 
'ignori abitano nel Palazzo del Doge , e 
bno mutati di tré in tré meli •. La loro ca- 
ica non dura altresì , che due anni , ed ai- 
Ma entrano nel Collegio de'Proccurato- 
i- L'Autorità de 5 Proccuratori è grandif- 
I a fima 



tt)6 LA REPUBBLICA 

fima ; lenza loro non può prenderti alca 
Soluzione nel Config io della Signo- 
rW òneimaggiorCopfiglio. Due di lo- 
"'abitano agesi nel Palazzo del Doge 
co'due Governatori, e fono cambiati d. 
Sin tré meli- Eglino hanno pure la fo- 
pranteSza del Voto della Rcpubbh. 

Ca Ì cinque Sindicatori invigilano fopra la 
direzione de' Magnati , e fopra quella 
dèi Dose, edefaminano la loroamminj. 
ftraSone , quando hanno terminalo. Ilo. 
tempo Perottogiornlpolfonoaccufarl., 
SleCaulep^appellazione^ogja» 
dicale da quelli Sind.caton , 1 autorità de 

■^l&effi^H fono giudicati dalla 
Ruo a nella quale v'ha cinque Dottor 
In T«S i quali fono foreftier , e fooopa 
iati Abitano nel Palazzo del Doge . S 
licenziano finiti , che fieno due anni . 

SdConfiglieridraordinan, cheg.ud 
canotutt. glfanari , che concernono ali, 
Polizia, non fono in carica , che : e i meli . 

■IlPodèftà , il quale gmd'cagl intere» 
rrirninaH, è un Dottor foreftiere » il qual 
haSe Aftefforì , uno oep Vintereffi crini 

pelcommerzio, e per le man fatture. 
P II maggior Configlio, il q«al e cornei 



DI GENOVA. }91 

fondamento di tutta la Repubblica^ com- 
porto di quattrocento perfone, dugento 
delle quali fono Nobili , e le altre fono del 
Corpo della Cittadinanza . V 'hà'altresi il 
Configliode'feiTanta Nobili. Dicefi, che 
tutta la Nobiltà confida in feicento per- 
fone . Ometti due Configli con quello de a 
SignoriaTanno tutto ciò, che concerne alla 
pace, e alla guerra. 

A Gelava v'ha due forte di Nobili \ i 
vecchi V ; e i nuovi . I primi fono vent'ottò 
famiglie, e gli altri quattrocento trenta 
fette. Il Doge, e i Senatori fono eletti 
alternatamente da i vecchi, e dai nuovi. 

Il Collegio di S.Giorgio , il quale non 
dipende che dal Doge , e dalla Repubblica, 
è comporto d'otto Prefidenti, che chiaman- 
(I Protettori , e fi mutano di fei in fei me- 
ri , e dbttanta perfone , trentaquattro 
ielle quali nominano gli otto Protettori * 
q^iefto Collegio ha la foprantendenzade' 
beni, e delle terre, che fono ftate date in 
pegno per le fomme di danaio predate , co* 
me per li diciafette Millioni predati alla 
Spagna. 

Il Collegio di S. Giorgio governa llfola 
di Corfica , dove manda di due in due 
anni un Governator Generale con ur> 
Cancelliere fotto il nome di Segretario 
Generale . Quegli , che chiamai! Com- 
tieflario dell' A jazio, giudica gl'intereili 
Civili, e criminali col Cancelliere. 

GPintereflìjche fpettano alle Milizie^ 
fono fpediti dal Commeflario delle guer- 
I 3 re. 



I# LA REPUBBLICA 
?e .. Nfcl'fe piccole Città di queft' Ifola v'M 
àe 3 Podeftà, i quali hannode' Luogotenen- 
ti per far giuftfzia. 

L' A^civefcovadi Genova ha per fuffra- 
ganei i Véfèovi ài Brignalà -, di Noli , di 
Mariana, edìCorfica. I Vèfcovi di SàJ 
vona,, e di Vemimiglia dipendono dall* 
Axcivefcovo di Milano . Il Vefcovo di 
Sa#zana é fufFraganeo dì Firenze . 
4 N*l MifeneTeil Vefcovodi Bòbioe Suffl 
#aga|ìeodairArcivéfcovodi Genova. Il 
f*&pa< aveva /una volta un autorità raag- 
% toifein quefto Stato» 

Rendite di quefiaRtpuhBlicu^ 

Stimali , che la tfendka di quefta J&epub- 
Wica^ia di 4282^4. lire> le quali non ba- 
Sanopelmantenimentod^l Doge , delta 
milizie* e di tutti quelli, che fonojin Ca- 
rie^ ^Quefte rendita provkne da' Dazj , 
daMiritti d'entrata, edaciò, che produ- 
cono i feofclii . 1 Pf occuratori fono obbli- 
gati a^cerca re i mezzi di trovar dd dànajo , 
^e^foccorrere a' bifogni dello Stato . Per 
l'ordinario ricorrono a' particolari , che 
foao ricchi, a quali impegnano certi do. 
mtej> e rendite dèlloStato * . 
Sue Forze . 

A Genova v 'ha un Generale , il qua le 
comanda in capite a quaranta Capitani , 
Quefti Capitani fònoprefi dal Corpo della. 
Nobiltà . Le Compagnie fono ciafthedu- 
na di cem'tìomini , e fanno in tutte quat- 
tro mila Uomini,. Lealtre Compagnie de' 
Cittadini fanno, mijle lamini fottod&e 



DI GEMOVA. U99 - 

Capi. Le Milizie foreftiere coniiftonoin 
cinquecento Svizzeri, trecento Italiani , 
ecentoCorfi fenza la guardia del Doge . 
In tempo di guerra i VaflTalli della Repub- 
blica fono obbligati a mantenere uno Squa-t 
drone. I più confiderabili di quefK Va (Tal- 
li fono i Principi di Maffa , i Marcheft Spi- 
nola, i Gobellini&c 

Le Piazze forti fono la Città di Genova, 
Mola, Savona» Novi, eClavio. 

Leforzedimareconfiftonoin fedici, ò 
venti Galeoni, ed in venti, ò ventiquat- 
tro altre legni L 5 Arfenale è nel Palazza 
del Doge. V*bà dell' arme per tre mila U& 
mini. 

11 Doge d'i Genova nel 1 709. era Vicen- 
zoDurazza; nel i7ii.France(co Maria 
Imperiali ; nel 171 p Antonio Giuftinia- 
ni 3 ed in fualuogo fu eletto Lorenzo Cei> 
ttrrioneadi i& Settembre 1 fi y. 

T \aefi di quefta Repubblica. 

I paeii della Repubblica di Genova fono 

1. Le Città della Liguria nella rivie- 
ra di Genova di Levante, e di Ponente * 
che fonoCenova , Savona 9 Noli , Albert- 
gas Ventimiglia r Portofino , Rapallo" r 
OnegMa, Seftri , Chiaveri r Porto Veneje, 
Spizza, Sarzàna. 

2. L- Ifola dì Corfica , clie apparteneva 
una volta alla Città di Pifa; la Capitale 
è la Baftiay le altre Città fono Nebto » 
Aiazzo, Bonifazio, S. Fiorenza, Calvi» 
Cort»e , S. Pietro, Sarteni &o L' Ifola e 
governata dal Collegio di S. Giorgio. Il 

I 4 Go- 



*>o LA REPUBBLICA 
Governatore è cambiato di due in due 
anni . 

3. La piccola Ifola di Capraja verfo le 
Costiere della Tofcana . 
T4«Finale 3 che la Repubblica ha comperata 
nel 1 71 5 . dalT Imperatore per mille dugen* 
to Scudi * 

Suepretenjioni . 

Le pretenfiani della Repubblica di Ge^ 
nova fono . 

1 . L/Imperiofopra il mare Liguftico fitua* 
to fra l'imboccature de' Fiumi Varale Ma- 
ero , il quale fi flende fino alle coft i-ere del- 
la Liguria , edeirifola di Corfica. Ma- 
Arano i Genove fi fapra ciò alcune concef- 
iìonideir Imperator Federigo BarbarofTa 
deiranno 1 16 a. confermate da Enrico VI. 
nel 1191/, e da Federigo H. Tanno 1220. 

2. L* I fola di Sardegna, che quefìa Re- 
pubblica prefe à Saraceni verfo T anno 
201 y. avendo fatta lega con quelli diJPifa. 

Le Avme della Repubblica di Genova . 

Portano d'argento alla Croce piena di 
yoffò, Telmo incoronato da una Corona 
Reale a cagione del R eg.no di Corfica .. 
Suoi Tìtoli* 

I titoli della Repubblica, di Genova fono 

La Serenifiìma Repubblica di Genova . 
Univerjità . 

V ha un J Univerfità a Genova > che 
cfeiauiafi degli Addormentati. 



SCRITV 



DI GENOVA. 201 

SCRITTORI. 

Hiiloire de la Republique de Genes depuìs F 

an. f 64. de la fondatioa de Rome jufqu' 3 

prefent. Amft* 1697. 8.3. voi. 
Pctri Bizzari Annales Senatus, Populique Gè-; 

nuenfis, AntuerpU . if^.fol. 
Vberti FolictaHiftoria?<2enuenfis librili. Gè* 

mi** i^.fol. 
Jacobi Bracelii Liguria* Defcriptio fol. 
Iacobi Bonfadii Annales Genuenfes ab anno 

i?i8. ad annum i??a. 4. Papi*. i6$6. 
Annali della Repubblica di Genova d'Agoflin© 

Giuftiniano. Genova . ijrjr.fol. 
Paolo Interfono Riftretto delle Hiftorie Gè* 

noveCn.Lwca. i??u 
Agoftino Mafcardi la Congiura del Conte GioJ 

Luigi Fiefchi . Venezia . 1619.4. 
Repubblica di Genova d* Uberto Foglietta : 

1/ ffiftoria di Corifea raccolta , ed ampliata 
da Antonio Filippini. 15^4. 4. 



I J LA 



2o2 



LA REPW-BBLKIÀ' 



DI EU G C A. 




Orìgine dì quefia Repubblica. 

V'ha pocfcre Città rn Italia, che fìenc 
più antiche di qpella à'r Lucca, la 
quale nei tempode 3 Romani era~ana Città 
Municipale . 1 Lombardi ne fono flati Pa- 
droni dopo i Romani e dopo i Lombardi i 
Rèdi Francia.Morto Luigi IV". ultimode!« 
la ftirpe di Carlo magno-nel 9 1 2. Lucca di< 
venn un Feudo dell'Imperio d ? Alemagna* 
Nel terzo deeimofecoto avendo in lun- 
go Interregno data occasione ali e princi 

pa lì 



t) I L ti C CA, 20; 
pali Città d Italia di rendcrfi indipendenti 
dairimperatore,qùella di Lucca fu in que- 
fto numero , e da quel tempo fenza dubbio 
Lucca è una Repubblica . 

Non è verlfimìIe,chcI7rrìpératoreRo* 
dolfo le abbia renduta la libertà per una' 
fommi di dodici mila fiorini, come dice il 
Sigonio infieme con altri Scrittori. ©Itpfc' 
che l'Imperatore non avrebbe potuto farlo 
ifenza il confenfodeirìmperiojfi vede, che 
molto tempo dopò Rodolfo ITmperator 
Luigi V. ha datò nel J32oJl'titolock Duc# 
di LuccaaCaftruccioCaftràcani, che fe- 
ce in Itàlia'Vicariodeirimperio. Quefto 
Caftracani abdsó talmente della fuaau* 
ferità, che gli Abitanti più ficchnaleia* 
rbno Lucca per abitare a Firenze» la qua- 
le per aJcuni mefi ebbe Lucca in fua pò» 
deflàv 

Suógoverho'. 

L 3 Imperator Carlo IV. fuccèduto a 
Luigi V. fcacc'ò da Lucca il^refidiode* 
Fiorentini , e vi màndòpèr Governatore 
e Vicario un Cardinale Francete r Uqua* 
le fu così infedele, che diede là Città in 
manode'Magifirati per venticinque mila 
fiorini. 

Indi Lucca non ha più riconofciuto* I' 
Imperio, ed ha fempre goduta la fua li* 
berta, avvegnaché nelle occafioni abbia* 
moftrata della fonitneffioneagi'Imperatb* 
ri , come a Carlo V. il qusle dava alla Citr- 
tà di Lucca il titolo di Città libera dell'Ini* 
petfa* 

l 6 LA 



2d 4 LA REPUBBLICA 

I. A Lucca il Maggior Configiio é con*- 
porto di cento feffanta Nobili. Gli uni 
fono Configlieli ordinar;, e gli altri Ara- 
ordinari . 1 primi fono in numero di cento 
venti, ed hanno tutta l'autorità; gli al- 
tri fono impiegati in affari importanti . 

2 .11 minor configlio é comporto di tren- 
ta fei Nobili, i quali non fono in carica y 
che per otto mefi \ Sì raunano due vola- 
te la fettimana y il Martedì % e'1 Ve- 
nerdì . 

- 3 II Configlio, che chiamafi la Si- 
gnoria, ha per Prefidente il Gonfaloniere,* 
egli è il Capo dell a Repubblica , come in 
altre Repubbliche il Doge. Si elegge di 
tré in tre mefi i è fempre un Nobile. I 
fuoi due Affeffori fono due Religiofi. 1/ 
uno e Domenicano, e 1 altro Francefca- 
no. Il Gonfaloniere fpedifce gPinterefli 
con nove Affé/Tori, che cbiamanfi An- 
ziani. Sono eletti ne'quartieri della Cit- 
tà di Lucca* di S. Salvatore, diS.Paolo y e 
ili S. Marti no . 

Prendonfi trèperfone in ogni quartie* 
re. Quelli nove Affé fiori fono alloggia- 
ti, e mantenuti nel Palazzo del Gonfa- 
loniere. 

In quello Collegio fi prende il Commen- 
datore > la cui carica dura tré anni. JE^li 
èfopra il Prefidente; propone gli affari 
al Collegio, le cui risoluzioni fono riferi- 
te al maggior Configlio dal Gonfaloniere, 
©uefto Collegio noia ha alcuna autorità 
foprai Cittadini di Lucca", ma fop:* i Fo- 
ie» 



DI LUCCA. 205 

irefticri , e fopra il paefe , che dipende dal- 
ia Città. 

V'ha tré Segretari* nnod ogni quartie- 
re . La loro cura fi è di fare , che fieno of- 
feriate le leggi dello Stato- 
li Configliodella Conferenza y Coni- 
glio di Colloquio, efamina gl'intereflì dub- 
biofi . Il Collegio di fei. ha FamiiHni- 
fìrazione delle Finanze . Gli ordini di 
queflo Collegio fono eféguiti dal Camer- 
lengo . 

La Ruota, ò Cantera di Giuftizia. è 
comporta di molti Dottori injure, che s* 
eleggono ne'paefi lontani almeno cinquan- 
ta leghe da Lucca. Sì cambiano ogni me- 
fe. 11 primo è chiamato Pòdeftà; giudi- 
ca gPintereffi deToreftieri; il fecondo è 
Giudice Criminale, el terzo è Giudice ci- 
vile. 

La Camera di Polizia Uffizio dell'ab- 
bondanza é compofiadinoveperfone,. le 
quali hanno cura, cfce i viveri, e le al- 
tre cofe neceffarie non manchino nella 
Città. 

Ifei Cancellieri attendono agl'i affari di 
Stato : hanno nelle loro mani gP intereflì 
del Popolo . 

V 3 ha de 'Configli infirmiti per far fiori- 
re il Commerzi'o , e le manifatture. 

In Lucca non fi tollera alcun Vagabon- 
do . Si adopra un modo particolare per if- 
cuoprire , e fcacciar tutti coloro , che non 
fono buoni a qualche cofa. Lafettiajana 
finta alcuni , che hanno l'incombenza di 

cer- 



tot* LA REPÙBBLICA - 

Cercare gli oziofi,fcrivono fopra un Vi-' 
glietto il nefrite di qtìd lo, che giudicano' 
tale , e méttono il vigliettoin una borfa •■• 
Se il nome d'una itìedefimà perfona fi tro* 
v# in mólti Viglietti, fi avvife il Con: 
figlio , e fé i due terzi de'Configlieri lo- 
condannano ^bifogna , die prinìa dèi tra- 
montare^del Sole , parta dalla Città , e m 
allontani cinquanta leghe fenza poter tor- 
narvi, che terminati trèànni fottò la pe*- 
padèlla vita. 

Dee notarfi , che'a Laccai, fòli Nobili 1 
pófleggono le Cariche eorìfidèràbfli. 11 
Pbpóìo n' è efclufodallà legge , chechia-* 
mànfi di Martino j la qualtofa falche que- 
fta Repubblica Sa tenuta troniè un Arili o- 
erazia. 

S'ite rendite. 

Dicefi > che qiiefto piccolo flato ab* 
Gianna rendita" di cento cinquanta mi- 
la feudi) che tfcàvanfì da'diritti d' ea* 
trata , e daf comrtf£rzio , eh' e confi- 
4erabiJe'. 

Nell'Uffizio dell'abbondanza chi vuol : 
mettere del danajo ricava cinque per 
cento. 

Il Paefè è fertile in vino? in uli ve , e iw 
befliame . Non v'ha mólto grano . Con- 
viene andar a cercarlo altrove . Gli 
gitanti fono ricchi pel fuocommerfcio, 
rpers le loro manifatture in lana, ed in 
ieta" . 

Sy e forte . 

La maggior purezza di quefto Statò 

eoa* 



& I LUCCA. 207 

confi Re nella vigilanza di quell'i , che go- 
vernano > e nella unione degli Abitanti . 
picefi , che v'abbia nel paefe, diciotto mi- 
la Uomini abili all' armi, e che la Cit- 
tadinanza, di Lucca fa di trenta mila 
Uomini . 

La Città è fortificata da undici Baflioni 
regolari, ed ha de' magazzini , doy'ella 
conferva tutteJc cofe neceflarie perla fua 
difefa. 

Il Palazzo e custodito da cento Italiani , 
i quali fono,prefi cento leghe lungi dà Luc- 
ca. I Cittadini famio la guarda alle por- 
te , e a* ripari . Cafìfglione , Monte* 
IgnofojXamajore, e Malo fono luoghi 
fortificati . 

La Repubblica poffede ancora Viare^ 
già , ch'è un buon Porto dr Mare , e Mi* 
nucciano. 

ILucchefi vivono in lina buona intelli- 
genza col Granduca di Tofcana, il quale 
proccurano più che Ila p&ffibUedi non dì& 
gallare -. 

Nel mefe d T Apri!edeIi 71 6.in Repub- 
blica ebbe una contefa coi Principe di 
Mafia in propofito de'confini. La Re- 
pubblica fpedì millecinquecento Uomini 
fulle Terre del Buca. Il Gran Duca di 
Tofcana s'è intram^iTo, ed ha fopitoil 
contrailo. 

Suepretenfìenì: 

La Repubblica forma delle, psetónfiooi 
fopm 

^ La Fortezza di Monte Carlo ,. Sta- 
isi 






*o8 LA REPUBBLICA 

le da' Fiorentini ? ed affinchè noti vi £3 
preterizione su quefto diritta ella obbliga 
ilGonfalonierealla fvra elezione di giura- 
re in pien Senato, e con un atto autentico» 
che farà il pofflbile nel eorfo del fuo Go- 
verno, che quella Fortezza fia fenduta al- 
la Repubblica* 

2. Il piccolo paefe di Garfagnana, di 
cui è in poffeflfcil Duca di Modona . 
Le Arme della Repubblica di Lucca* 
Porta d'azzurro col motto Libertas d* 
oro , pofto in banda , fra due comici 
d' oro. 

Suoi Tittfi* 

I titoli della Repubblica fona 
LaSereniflima Repubblica di Lucca** 

I Senatori hanno il titolo di Eccellen- 
tiflìm-i, ed il Gonfaloniere quello di Se- 
reniamo Principe > e d'Eccellenza priu» 
cipale. 

Religione. 
Tutti gli Abitanti fono Cattolici . 

II Vefcovo dipende immediatamente 
dalla Santa Sede, e gode tutti i privilegi 
degli Arcivefcovi. 

Il Gonfaloniere fa la fua refidenza nel 
Palazzo della Signoria. 

S C R 1 T T ORI. 

Olde nburgen Thefaurus Rerum miblicarum Gei 

nev&\ 1675.8.4,70!. 
Carolus Sìgoaius de R*gno Itali*. Hmov*. 

iólJ.foL 

NiC- 



DI LUCCA. 209 

Niccolò Macchiavelli la vita di Caftmccio 

Caftracani . 167$. in %%. 
Aldo Manucci delle aaioni di Caftmccio Ca~ 
ihacaai degli Anteminelli di Lucca . Roma, 

Privilegia conce/Ta Caftruccio. Ibià. 

LA REPUBBLICA 

DI S. MARINO. 

Origine di quefla Repubblica* 

LA picciola Città di S. Marino, fitmtk 
frà la Romagna >, e'1 Ducato d'Ur- 
bino, ha avuto il fuo nome da un Romita 
venuto da! la Dalmazia . Egli era un Mu- 
ratore, che fu adopratonella Romagna * 
quando fi fabbricò la Città di Ri mini ver- 
So il terzo fecola. Oltre il proprio me* 
ftiere intraprefe di convertire i Gentili , e 
di far loro abbracciare il Criftianefimo 
eolie fue prediche. Finalmente abbando- 
nò la fua profeffione per vivere nella foli- 
tudine, e predicare il Vangelo ne'Contor- 
ni del fuo Romitaggio. Fu fatto diacono 
dal Vefcovo di Rimini , e finì la (uà vita 
in quefla fanta occupazione . 

Fùpofcia fabbricata una Cappella , e 
un Monaftero nel Romitaggio, dov'era 
yivuto un così fanttlomo . A poco a po- 
co vi fi fermò della gente , e'1 numero del- 
le Cafe fu a- tal fegno accrefeiuto, che 
verfo il fefto fecola ha formata la Città dì 

& 



ito LA REPUBBLICA 

S. Marino*Quefta Repubblica sèingrais- 
dita comperando le terre vicine . 

Nel iooo. ella comperò la* Fortezza dr 
Pennaroftada'Contidi Montefeltro, e't 
CaOellodiCafoIoneliJTo. Papa Pioli* 
le diede nel 1463*1 Cartelli di Serra valle, 
di Faetano, di Mongiardina, e di Fio* 
rentino col Borgo di Piagge . 

La Città di S. Marino é ioprautr alta 
montagna con alarne Fortificazioni. E* 
governata da due Capitani ,che fi mutane 
due volte Tanno neìnefi di Marzo, e di 
Settembre. Gli Abitanti no» fono che ir* 
numero di fei mila . 

Se le dà il nome di Repubblichetta a ca- 
cone della fua piccolezza ; avvegnaché 
ella faccia un così gran conta della fu* 
libertà, che s'uguaglia eziandio a quella 
ài Venezia > dandole nelle Lettere it no 
mzàiSerenìJJIma Sorella* 

Le Piazze , che difendono dialla Re* 
pubblica di $v Marino* fono* 

La Città di S .Marino, i Gattelli di Pen* 
iiarofla ^ di Cafolo > di Serra valle, di Fae* 
tano,di Moflgiardino, di Fiorentino col* 
Borgo di Piagge . 

In S. Marino gii Abita ott £oao> tutt£ 
Cattolici 

&CRIT.TOR I. 

FetmsdfeNitalib^in vitar^farini . 
Dsir.ongìne, e governo della Repubblica di S. 
Marinarelazioi^edi Matteo VMe.i»J?ad*v& 



I 



ZÌI 



LA REPUBBLICA 

D I R A G U S I- 



V 



Sua Orìgine • 
A Citta di Ragufi e nota pel fuo Coni- 
... meraio* Si pretende , ch'ella fia fab- 
bricata fulle rovine dell'antica Eprdàuro* 
I Turchi li chiamano Pobrovicha,dappoi» 
ch'ella è pattata fotte h Poro protezione . 

I tremuoti del 1634. e del 1 6*7* adi 27. 
Marzo vi fecero perire féi mila perfone , 
atterrando un gran numero di Gafe . 

Smgoverm^ 

QueftoStato è indipendente > avvegna* 
che lotto la protezione deìgr a n Signore * 
eh egli folamente ha ricercata perda fìcu-* 
rezza del commerzio • , 

H Governo non é punto differente da 
quello .di Venezia . E^un'Ariftoerazia . lì 
Gapo ha il titolo di Rettore , e non gover- 
na , che un mefe ... Prefiede nel gonfigli© 

I I M d Signori » che-chìamafi laSignoria, 
11 MaggiorConfigl io è compoffodi fef*-" 

ianta Nobili , i quali efaminano tutto ciò* 

che concerne allaguerra , e alla pace . 

Il minorCòuffgliòé di trenta perfine *i 

f .W. 1 hanno ;,a cura del commerzio v e 
delle Finanze . 

La Giuftizia fra dà^Tritemali di citi* 

9P ? Vr L-i re ? ta * e * feflàtìt a Giudici . 

ÌWobih d: quefto Stato fona ventiquat- 
tro. 



*«ì LA REPUBBLICA 

tro famiglie. Se fpofaffero donne vedove, 
i loro figliuoli farebbono efclufi dalle cari, 
che. L'età non fi conta dal giorno della 
nafcita, ma da quello della concezione. 

11 Papa, età 'Repubblica di Venezia 
non danno a Ragufi il titolo di Repubbli- 
ca, la chiamano la Comunità di Ragufi^ 

Quella Città s'è obbligata a pagare a 
Turchi per la protezione dodici mila Zec- 
chini, che due Inviati portano ogni anno 
nel mefe di Luglio a Coftantinopoli, dpve 
fi fermano fino al ritorno de'due altri l'an- 
no fuffeguente . Con differenti pretefti fi 
fà,che la fuddetta Città paghi di quando in 
quando delle-fomme confiderabili . 
r Vfa la Repubblica di Ragufi per la fua 
Scurezza gran cautele. Non fi tengono 
aperte le porte fé non alcune ore del gior^ 
no. Nella fiate tré, ò quattr r ore,e nell 
inverno un' ora* e mezza. 

Ogni giorno fi muta iì Corriandante del 
Forte, ch'è fabbricato fopra una Rupe • 
Il prefidio non e comporto, che d'Vngher:* 
I Gentiluomini non portano fpada , ed e 
loro proibito il dormire fuori delle loro 
Cafe fenza licenza del Gonfidio • 

I Poreflieri , foprattutto i Turchi, fono 
rìnchiufi ogni fera neMor quartieri. 
Suoi tributi. 

Qiiefta Repubblica paga ogni anno "un 
tributo a' Veneziani come Signori de! 
Golfo ; dà dodici Falconi , e qualche por- 
zione di danaio al ViceRè di Napoli. Si 
pretende altresì, che Ragufi dia del dana- 
io 



1 



DI RAGÙSI. 21? 

jo All'Ordine di Malta, ed a molti altri 
Principi d'Italia . 

Da un sì gran numero d i Protettori ella 
hàacquiftatoil nome d'HecatompoIi . 
Sue rendite . 
Dicefi , che la rendita gi quefta Repub- 
blica fia d'un Millione . Le contribuzioni, 
che paga fono di venti mila Zecchini ; il 
rimanente è impiegato ne 5 bifogni dello 
Stato . v 

Gli Abitanti s'applicano alle manifat- 
ture, le quali fi vendono per la Turchia , 
e per tutta l'Europa. ,. 

La maggior parte delle Nazioni hanno 
de' Confoli, e de" Banchieri a R agufi . 

Siccomequefta Repubblica non puòfo- 
ftentarfi > che colla pace , e coi mezzo de 5 
fuoi Protettori , così ella non ha alcuna 
attenzione a ciò, che appartiene alia 
guerra . 

Suoi Paeji. 
Le Terre della Repubblica di .Ragufì 
fono 

Le Città di Ragufi , Staguo , Santa Cro- 
ce, Vefichio, Narenca, Granofa,Tri* 
bigna, eMalantocon alcune Ifole nelle 
vicinanze . S. Croce è un buon porto di 
mare . 

Religione . 
Gli Abitantijfono Cattolici. V'ha un 
Arcivescovo a Ragufi, e un Vefcovo a 
Tribigna . 

SCRITTORI. 
Pctri Luccari Annales Reipublice Ragnfiaa» . 

* IL 



I L R E" 

ID I POR T O G A L L ■•©•> 







La Cafadi Braga nza forma duerarm; il 
-Uveale, equeliode' Principi del Sangue. 

La Famiglia reale. 

Genealogìa del "Regnante • 
lovanni V. Rèdi Portogallo nato 
G adi 2 2, Ottobre 1699. è flato incoro- 
nato ilf rimo di Gennaio 1 707. Ha fpofata 
a Lisbona Marianna dViUi* ria naraadi7. 

Set- 



DI PORTOGALLO. 21 r 
Settembre 1-683. Ella è figliuola dell'Impe - 
nuore Leopoldo, e di Leonora Principef- 
fa Palatina Tua terza moglie . I loro, figli- 
uoli fono 

I. Maria Maddalena Giufeppa Terefa 
Barbera nata adi 4. Dicembre 1711. 

II. Pietro Principe del Brade nato adi 
19- Ottobre 1 7 u. morto adi 29. Ottobre 
1714. 

III. Giufeppe Pietro Giovanni Luigi 
Principe del Brafiie nato adi <?* Giugno 
I714. 

IV Carlo Principe di Portogallo nato 
Va z. Maggio 1 71 6. 

V. Un Principe nato adi 5 Luglio 171 7. 

Pktro Padre del Rè Giovanni V. è nato 
adi 26. Aprile 1648. Effondo fiato levato 
dal Trono Alfon io VI. fuo fratello adi 9. 
Giugno 1668. come incapace di regnare 
Pietro li. prefe il governo del Regno col 
titolo di Reggente, non avendo voluto 
quello di Rè,fe nondopo la morte d'Alfon- 
fonel 1683, EgiierafigliuolodiGiovanni 
I V. Duca di Braganza nato adi 10. Marzo 
1606. incoronato adi 15. Dicembre 1640. 
smorto adi 6. Novembre 1666. Quefto 
Principe ha fpofata nel 1633. LuifadiìSuf- 
manmortaacii 17. Febbraio 166 6. Ella era 
Figliuola di Gio:EmanueIloPerezdiGuf- 
man Duca di Medina Sidonia . Giovanni 
IV. era figliuolo di Teodoro II. Duca $ 
Braganza morto adi 29. Novembre 1630^ 
d'Anna di Velafco figliuola di Giovanni 
Ferdinando di Velafco Duca di Frias . 

Pie- 



at<5 IL RF' 

PietroTI. hàfpofata nel iéitf. con d.t. 
«enfa di Clemente IX. fra Cognata Maria 
llifabetta Francefca , mogie d Alfonfo 
VI. adi 19. Agòfto 1666. Ella e nata adi 
al. Giugno 1646. ed è morta nel 1 68 j.Que- 
fta Regina era figliuola di Carlo A medeo 
di Savoia Duca-di Nemours, e d Eluabet- 
«a figliuola di Cefare Duca di Vandomo . 
Nel 1 687- adi 2. Luglio Pietro II. ha foo- 
fata in feconde nozze Maria Sofia fchlar 
betta nataadi 9. Agofto 1666.C ™Ttaaài 
4. Agofto 1699- Eha era figliuola di F.l.p- 
po Guglielmo Elettor Palatino . ed Eh- 
Fabetta Amelia Langraviad' Affla Darn^ 

lìadt. 
Dal primo letto e nata _ 

I. Ifabella adi 6. Gennajo 1 569 • Ad 



HJd 



I. lfabellaaaio.vicuiiajui. ;"?•"-•-/-; 
Febbraio 1674. ella fu dichiarata Erede del, 
Regno . Nel 1 680. fi tratto di maritarla al 
Duca .di Savoia- Vittorio Amedeo II. E| 
la è morta adi ai. Ottobre 1650. 

I Figliuoli dei fecondo letto tono . ■ 
li Gio: Francefco nato nel 1688. aai 
20 • Agofto , e morto adi 1 6. Settembre . 
* HI. URèGiovanniV. 

IV. Francefco Saverio nato adi 2S 
Maggio 1691. . ,. ..€ 

V. Antonio Francefco nato adi 15, 

Marzo 1695. J 

VI Terefa Francefca Giufeppa na 
sa adi 24. Febbrajo 1696. battezzata a« 
25. Marzo, morta adi 6. Febbraio 1704 
Ella era fiata promeffa all'ImperatorCai 

loVL VU.Ema- 



DI PORTOGALLO. 2r 7 

VIL hmanuello nato adi 3. Ago fio 
1697. 

Vili. Francefca Saveria Giufeppa na- 
ta adi 30. Gennaio 1 699. 

ì 11 ? é .? i£ n r ? * L ebbe una figliuola natii- 
rale Linfa Principerà di Carnida legitti- 
nata adi 25. Maggio 1691.il medefimo 
giorno, incili nacque il Principe Plance- 
co Saverio. Nel 1695. fu mari tata a Lui. 
51 di Melo Duca di Cada vai. Dopo la fuà 

norteellafi maritò nel 1702. con difpenfa 
lei Papa al fratello di fuo marito Iacopo 
^ucadiCadaval. r 

I figliuoli di Giovanni IV. Ré di Porto* 
[allofono 

I. Theodofio Principe del Brafile,e Du- 
adiBraganzanatoadig. Febbraio 1624, 
norto adi 15. Maggio 1653, 

IL Giovanna nata adi 18, Settembre 
Sgfc.mortaadi 17, Novembre 1653 

IH. Gatterina nata adi 15 Novembre 
538. maritata adi 31. Maggio 1662. a 
orioli. Ré d'Inghilterra . Dopo la fua 
ìorte ella fi ritirò a Villaviziofa , dov'era 
ata,edov'èmortaadi 31. Dicembre 17^7. 

IV. Alfonfo VI. nato adi 21. \gofto 
643. ammogliato adi 29. Agofto io£6.do- 
aver perduta la corona , e la mo lie nel 
lefedi Gennajodel 1668. è morto tp pri- 
ione adi 12. Settembre 1683. at Angra 
elllfole Terzere. Sua moglie era Maria 
rancefca Elifabetta di Savoja figL noia di 
larlo Amedeo Duca di Nemours > nata 
ii ai. Giugno 1(749. Indi a fedeci mefi ella 

. Tomo Uh K fi ma* 



»i8 I L R E' 

fi maritò al Fratello di fuo marito . 

V. Pietro II- vedi fopra. 

Giovanni IV.Ré di Portogallo ebbe una- 
figliuola naturale Anna Maria morta adi 
,f. Febbraio 1693. a Lisbona nel monade- 
rodiCanuda. 

I PRINCIPI DEL SANGUE. 

I Principi del Sangue reale fono , . I Co* 
ti d'Oropeta , di Lemos , 1 Duchi d. Cada- 
val , di Veragua , e'1 Conte di V.miofo . 1 
Contid'Odomira, e di Faro morti Que- 
lli Principi fono tutti difendenti in 
linea collaterale da Alfonfo primo Duca 
di Braganza ftipite comune di tutta la 
Caia. 

IL CONTE D'OROPESA. 

Sua genealogia. . 

Emanuello Giovacchino Alvarez * 
Toledo, di Portogallo, di Cordova , d 
Monroy, d' Ayala, Conte d Oropeia, d 
Alcaudete, ediDekytofa, Marchette 
FlechiUa, eXarandila , morto il pnmoc 
Aprile 1709. a Barcellona , d ov'era or.» 
MiniflrodelllmperatorCarlo VI- E af 

eliuolo d'Eduardo Alvarez, e diToled 
mòrtoadi M- Giugno 1671 • f d Anna 
Co dova Conteflad'Alcaudererighuo 
delMarchefe di ViHars. Ha fpolataad 
6 Luglio 1664. IfabellaPachecod'Arago 
uà-, da quello matrimonio fono nati. 



DI PORTOGALLO. zì g 

I. Giuseppa Antonia di Portogallo nata 
adi 8. Ottobre 1681. maritata ad Ema* 
nuello Gafparo di Sandoval, ediGiron 
Marchefe di Belmonte . 

IL Maria Petronilla d'Atocha nata adi 
2r>. Giugno 1683. 

HI. Pietro Vicenzo di Toledo, e di 

Portogallo > Marchefe di Xarandilla , fatto 

Cavaliere dell'Orarne del Tofon d 3 oroT 

anno 174 2. nato adi 11. Aprile 1 68;. E2I1 

è il nono Conte d' Oropefa . 

IL CONTE DI LEMOS* 

Sua genealogia . 

Ginefio Fernandez di Caftro, e di Por- 
togallo è l'undecimo Conte di Lemos Egli 
I Conte d'Andrada, di Villalva ,e di Ca- 
iro , Marchefe di Sarria,Duca di Tauri- 
no, eViceRè di Sardegna nel 1702. é 
igliuolodi Pietro Contedi Lemos Vice- 
£é del Perù morto nel 1678* Ha fpofata 
■di 8. Settembre 1 687. Catterina Maria di 
>ilva, e di Mendozza figliuola di Grege- 
io Maria Duca di Paftrana , e d* Infan- 
ado; da cui non ha avuti figliuoli. 

Pietro Antonio Fernandez ha avuti tré 
igliuoli, i quali fono 

I. Ginefio Fernandez . 

IL Salvator di Caflro, e di Portogallo, 
jorto adi 19. Agofto 1694- Ha fpofata 
rancefea figliuola di Francefco Cecilia 
lenturione Marchefe d'Eaapa, I lor fi- 
liuolifono 



T T 1) T" 

i. Maria Antonietta di Cadrò > e di 

PO ÌlSdiCa ft ro,ediPonogallo.J 

a. RafaellodiCaftro, e di Portogallo ì 

III. Maria Alberta di Caftro, , e di Por- 

toaallo , maritata ad Emanuello Diegc 

Lopez di Zuniga Duca di Bejar . 

IL DUCA DI CADAVAL. 

Sua Genealogia. 
NugnezAlvarezPereyradiMelo , 

di Portogallo , Duca di Cadaval, Marche. 
fé di Ferreira , Conte di Tentugal , e figli 
uolo diFrancefco di Melo morto ad i 27 
Marzo 1645- , e di Giovanna Pj^entd ft 
gliela d' Antonio Marchete di Tabara 
Ifeconda moglie di Francefco di Melo. E 
sii ha fpofata i n prime nozze Maria ngu 
uola di Francefco di Faro Conte d Odemi 
ra . In feconde Maria Angelica Ennchet 
ta fi aiuola di Francefco Principe d Ai 
court maritata nel 1*71., mortane! 167/ 
ed ir terze Margherita figliuola diLuij 
Conte d'Armagnac , maritata adi z5.Lv 

elio 1675. . . , 

Dal primo matrimonio e nata 

I. GiOvannaPereyradiMelo. 

Dal fecondo . . _| 

H. ^fabeìla maritata aKodenco Mai 

chete di Fontes. Ella è morta nel mele < 

Dicembre del 169 7. 

Dal terzo fono nati . „ , 

HI. Francefco morto Fanciullo i 

1V« 



DI PORTOGALLO. ni 

IV. Catterlna morta Fanciulla. 

V. Luigi di Melo Pere/ra Duca di Càlfr 
iaval morto fenza figliuoli da LuifaPrìn- 
:ipetfa di Carnida figliuola del Rè Pie* 
troll. 

VI. Jacopo di Melo Pereyra Duca di Ca- 
laval fposòla Vedova di fuo Fratello Lui- 
fa Principerà di Carnida . 

VII. A nna maritata ad Antonio Luigi 
ài Tavora Contedi S. Giovanni . 

VI IL Eugenia maritata ad Emanuello 
Telles di Silva Conte di Villamajor cele- 
bre per le fue Ambafcerie . 

IX. Alvaro di Melo. 

X. Giovanna maritata a Livio di Ta- 
lora Conte d* Albor . 

XI. Roderico morto bambino. 

IL DUCA DIVERAGUA, 
il quale vive nella Spagna . 

Sua Genealogia» 
Pietro Emanuello Colombo di Porto- 
gallo, Duca di Veragua, della Vega , 
ÌVlarchefe della Jamaica, Conte di Gel- 
yez , Ammiraglio dell'Indie > Cavalier 
dell'Ordine del Tofon d'oro, ViceRè di 
Valenza nel 1079. e di Sicilia nel 1696. 
Configlieredi Stato nel 1 69 9>è figliuolo di 
Pietro Nugnez Colombo di Portogallo 
Duca di Veragua morto nel 1674. e d'Ifa- 
bella Fernandez della Cueva , figliuola di 
Francefco Ferdinando Duca d'Albuquer- 
K 3 que, 



2iz IL RE' 

qucmaritata nel i/?4j.morta nel 1 670. Ha 
fpofata nel 1674. Terefa Maria d'Ayala , 
e di Toledo figliuola di Ferdinando Conte 
d'Ayala . Il loro figliuolo Pietro Colombo i 
di PortogalIo>Marchefe della Jamaica, Vi- 
ceRé di Sicilia ha fpofata adi 17. Aprale 
1702. Maria Francefca Borgia figliuola di 
Felice Duca di Sefla. 

IL CONTE DI VIMIOSCK 

Sua genealogia \. 

Francefco di Portogallo Contendi Vi; 
miofo, figliuolo naturale di Michele dì 
Portogallo Conte di Vimiofo morto nel 
168 1. e di Francefca figliuola d'Emanuelloi 
Telles di Sii va Marchefe d' AIegrete,è fla* 
to legittimato dal Rè Pietro II. 

Orìgine del Regno di Vorto^alìo. 

11 Regna di Portogallo, h^ cominciato' 
verfo l'anno ick-. Alfano VI. Rèdi Ca- 
ftiglia , e di Leone diede ii Portogallo fot- 
to il titolo di Contado per dote a fua figli- 
uola natttf&ie Terefa , che volle maritare 
ad Enrico in ricompenfade'gran fervigi , 
che gli aveva preflati quefio Principe comi 
tra i Saraceni . Si è faputo in quefti ultimi 
tempi , che il fudetto Enrico hi avuto per 
Padre Enrico Duca dì Borgogna figliuolo 
di Roberto Duca di Borgogna , il cui Pa- 
dre era Roberto Rè di Francia figliuolo d' 1 
Ugo Capeto « Quefl 3 Enrico Conte di 

Por- 



DI PORTOGALLO. 22? 

Portogallo morì Tanno 1 1 12. Alfonfofuo 
5gliuolo riportate gran Vittorie da' Sa« 
raceni, e feonfitti cinque de 7 loroRèpre- 
fe Tanno 1139. il titolo di Rè , confervato 
pofeia da tutti i fuoi Succefsori . Papa 
Alefsandro IH. conobbe queftoRè Tan- 
no 1 169. 

Il tempo più felice, e più florido pel 
Portogallo fi è quello del Regno d'Ema- 
nuello, il quale ha cominciato nel 1495- 
Sotto quefto Rè i Portoglieli hanno {co- 
perte T Indie Orientali, ed Occidentali, 
iove hanno introdotto il commerzio > :1 
jualefàtuttala loro ricchezza . Lamor- 
:e del Rè Sebaftiano fermò il progrefso , 
che avrebbono potuto fare. Quefto gio- 
cane Principe nipote d' Emanuellofùuc- 
:ifo in Affrica in una battaglia contra il 
Rè di Marocco nel 1578. Ebbe perSuc- 
refsorefuoZìo il vecchio Cardinale En- 
rico, il quale morì nel 1580. Filippo fe^ 
:ondo Rè di Spagna s'impadronì incoili- 
:anente di Portogallo fpiegando i diritti^ 
li fua Madre Ifabella figliuola d' Emai 
nuello. 

Sotto il regno del Rè Filippo II. gli 
Olandefitolferoai Portoghefi le migliori 
Piazze del lor commerzio nelT Indie O- 
rientali. 

V ultima rivoluzione di Portogallo . 

Nel 1640. gli Spagnuoli furono fcac* 
dati da una follevazione generale di tut- 
to Portogallo , dove il Duca di Braganza 
fu riconofeiuto per Rè nelle gran Città, 
K 4 le 



224 IL R E' 

Je quali fi dichiararono tutte quafiloftef-j 
fo giorno. La Gorona gli apparteneva 3 
perchè la fua Cafa era un ramo della Ca- 
fa Reale. Per altro Catterina fua Avola 
era figliuola d'Eduardo fratello d'Ifabella 
Madre di Filippo II. I Duchi di Bragan- 
za difcende vano da Àifonfo Conte di Ear- 
cel, epofciaDucadiBraganza. Egli era 
Figliuolo naturale del Ré Giovanni I., e 
d'una Dama di qualità . Morì Tanno 14^1 . 

Dopo quella ri voluzione la Cafa di Era- 
ganza è reflata in poffefso tranquillo di 
quefla Corona fino al giorno d'oggi, e ha 
dati quattro Rè al Regno di Portogallo j 
cioè 

Nel 1640. Giovanni IV« , il quale dopo 
un Regno di fedeci anni morì di ritenzio- 
ne d'orina . Eglidifcoprì una cofpirazione 
formata contro di lui nel principio del fua 
Regno, e ne fece morire i Capi princi- 
pali < 

Nel 1655. Alfonfo-VL, il quale fenza 
figliuoli regnò ott'anni , e riportò van- 
taggi confiderabili contra il Rè di Spagna 
negli anniif>j9. , 1663., e 1664. I^eìue 
male qualità, eia fua incapacità ffel go- 
verno lo rendettero indegno dei Trono; 
dal quale fùdepofto, e Tanno fuffeguente 
mandato in efilio allTfole Terzere , con- 
fervando però il titolo di Rè fino alla 
morte. 

Nel I68 3 . Pietro II. di cui abbiamo 
già parlato di fopra. 

Nel 1707. Giovanni V. oggidì regnan- 
te, 



1- 






DI PORTOGALLO. 225 

te, il quale dopo aver lafciato il partito di 
Francia, e di Spagna nell'ultima guerra 
entrò nella gran Confederazione degli Al- 
leati ; fece nel niedefimo tempo di loro la 
pace colla Francia a Utrecht, e colla Spa- 
gna indi a qualche tempo, cioè adi 6. Feb- 
braio 171 5. 

Governo di quefto Regno. 

In Portogallo i Rè non hanno un* aut* 
torità a doluta. Ella è limitata dagli'Sta- 
jti, i quali decidono gl'intereffi più impor- 
tanti . Il Regno , come quello di Spagna , 
è ereditario, e patta nelle Principeffe in 
mancanza de' Principi* I Forestieri non 
poifono regnare in Portogallo; non pò* 
tendo le Principefle Eredi di quefta Coro- 
na far paffare i loro diritti a' Mariti 7 che 
prendono , fé non fono nati in Portogallo . 
Semancaffe la Cafa Reale i Duchi di Ca- 
daval farebbono i più proffimi al Trono, 
come difendenti da' Duchi diBraganza. 

Gli Stati fono comporti di tré Ordini. 
Il primo fi è quello di trenta Titolati , i 
juali fono i Marchefi , i Conti , i Confi- 
|lierideH<è 5 e i Capi della Giuftizia. Il 
fecondo è comporto de'Deputati della Cit- 
tadinanza di tutte le Città» le quali han- 
no diritto dimandare agli Stati . Il Clero 
forma un terzo Ordine. V'ha tré Arcivef- 
:ovi refidenti in Europa » un Patriarca 
teli' Indie, e un Arcivefcovo a S.Saìva* 
:or nelBrafile. L' Arcivefcovo di Braga 
ì '1 Primate del Regno . 
Il Clero pofsede i due terzi delle terre 
K 5 del 



zi6 I L R E' 

del Regno -, Il diritto di nomina a'Benefizj , 
e a'Capitolari . I Grandi di Portogallo 
Iranno imedefimi onori* chehanno quelli! 
di Spagna. Vcggonfi nella Corte di Por- 
togallo molti Duchi , Marchefi -e Conti . 

Il Regno èdivifoin fei Governi gene- 
rali, ciafcheduno de 1 quali- ha un Cover- 
natore, òVice*Rè. V'ha un Vice-Rè aJ 
Goa* wn a S. Salvator deIBrafile. 
I Conf%U . 

I Configli fono. 

I. 11 Configlio di Stato. La Carica di 
Segretario di Stato è una delle maggiori 
Car-che del Regno . Ella non fi dà,, che» 
gran Signori. h\ Segretario di Stato ri- 
corrono tutti quelli, chehanno qualche, 
imerefse alla Corte. 
i JT» La Camera Regia chiamata de' Fa: 
itndas governa le Finanze , e le fpefe del- 
ia guerra Da quefto Configlio dipendono 
la Camera de' Conti, doveprefiede il Con- 
tador Maggiore , e ia Camera delle Tafse 
perle mercanzie. 

III. Il Maggior Configlio chiamato 
Veffembargo de Vaco. Egli fegue Tempre 
il Ré, e fa la rivifione delle Sentenze fat- 
te in tutto il Regno, ene'due Tribunali, 
de' quali parleremo . Un Prefidente , e 
cinque Coi figlierichiamati Deffembarga* 
dores , compongono queflo Configlio. 

IV* Il Tribunale delle appellazioni , e 
la Gaza dcSupplicazon è iultituito a Li£ 
bona. Giudxaper via d'appellazionegli 
affari , che fono flati giudicati dal Tribu- 
nale 



DI PORTOGALLO. «227 
naie di Porto. V'ha un Prefidente, òRe- 
gedor di Giuftizia, ed alcuni Deffembar- 
gadores . 

V. Il Tribunale chiamato Caza di Ci- 
i;el fi tiene nella Città di Porto . 

VI. La Giurifdizione del Cancelliere, 
il quale hàfotto di lui tutti iSegretarj del 
Ré. 

V'ha un Configlio Ecclefiaftico per gì* 
interefli , che fpettano a' Matrimonj: ; , e 
alla Religione . I Tribunali dell 5 Inqmifi- 
zione lbno a Lisbona, a Coimbra, é&d 
Evora. 

Rendite di queftoRegno . 

Dicefi , che la rendita del Ré fia di vent' 
un million di lire moneta di Francia . Il 
folo commerzio de'Negri rende molti mil- 
lionial Ré; quindi puòfarfi il conto di 
ciò , che gli rendono gli altri commerzj , 
che fono afsai piùconfiderabili. I diritti 
d'entrata fono così grandi, che i Mer- 
canti foreftieri pagano per l'ordinario 
ventitré per cento. Il Ré folo fa vende- 
re il Tabacco, ed ha la maggior parte nel 
cemmerzio dell' Indie. Il Ré fa altresì 
vendere la maggior parte de' Cavalli» 
Sue forze . 

In tempo di pace II Rè può aver circa 
dodici, ò tredici mila Uomini. Lailonta-* 
nanza dell 5 indie , ed i Co'fari l'obbligano 
a mantener fempre un' Armata, laqua- 
le e per l'ordinario di venticinque Navi. 
Se il Portogallo ha poche Città fortifica- 
te, egli ha almeno il vantaggio d'efsere 
K 6 così 



228 IL RE' 

così ben fituato , che fi trova difefo da 
una parte dal Mare , e dall'altra dalle 
Montagne. 

L'interefsede'Portoghefi vuole , eh* 
eglino ofservino Tempre gli Spagnuoli, i 
quali non fi fono ancora dimenticati della 
perdfta d un R egno sì utile Quefto mede- 
fimo interefse gli ha obbligati a ben man. 
tener la marina , che loro è sì vantaggiofa 
per trafportare i lor vini, oli), frutte, e 
principalmente il fale , che hanno in cosi 
grande abbondanza , e per confervare fin- 
die , il commer zio delle quali é'1 loro mag- 
gior teforo . 

Vaefidi 'Portogallo . 

IPaefi, chepofsedeilRè di Portogal- 
lo, fono 

i. I Regni di Portogallo , ed'Algarve. 
2. In Affrica la Fortezza di Mafagan nef 
Regnodi Marocco. Angola verfo le Co* 
fliere del Congo colfl fola di Loanda,ViI- 
la di S. Pao , Zefala fulle Coftiere de'Caf- 
fri . I Portoghefi fé n'impadronirono fan- 
no 1500. e nel rjo 9 . s'impadronirono di 
Zanguibar,di Monzambique,e di Quiloa * 

3. Verfo flfole Canarie, Madera, le 
Ifole di Capoverde , e più lungi le Ifole di 
& Matteo , Fernando di Pao , S. Tom- 
mafo, del Principe, ed'Annobon. 

4. In Afia , la Fortezza di Diu . Nel 
paefediSend, Damaon, Chaotil, eBaf- 
% nel Paefe di Cambaia . L'importante 
Città di Goa, che fu prefa adi 25. No- 
vembre 1 ;io. nel Regno di Decan, e Cun- 

can . 



DI PORTOGALLO. 229 

:an « A Goa v'ha un ViccRè , un Arci» 
yefcovo, un bel Collegio di PP. Gefuiti, 
?dun'Inquifizione . Da Goa dipendono 
Onor, eMangolor. Nel paefe di Nar- 
finga, Paleacate, e Macao, verfo le Ca- 
liere della Cina . 

5. In America il Brafile, elettole vi- 
ri ne verfo il Nord, lelfole Acore, delle 
juali quella , che chiamafi Terzera,hà fer- 
ito di prigione all'infelice Rè Alfonfo 
VI. il qual è morto come abbiamo detto i' 
innol685» 

Sue pretensomi 

Il Rè di Portogallo forma delle preterì 
Goni fopra 

x. La Monarchia di Spagna. Vna leg- 
ee fondamentale della Nazionp Spagnuo- 
la vuole , che le Infanti maritate fuori del 
Regno 9 e a' Principi flranieri fieno efclu- 
fé sì effe, come i loro discendenti dalla 
fucceffione alla Corona . Da ciò i Rè di 
Portogallo s'attribuifcono una pretenfio- 
neefclufi va d'ogni altra Potenza effendo 
veramente Spagnuoli . Oltre che difen- 
dono da Maria fecondogenita del Rè Fer- 
dinando il Cattolico . 

2. Le Ifole Molucche , la nuova Gui- 
nea, ed altre abitazioni degli Spagnuoli 
nell'Indie. 

3. L 5 lfolad 5 Ormnsin Afia, prefa dal- 
l'Ammiraglio AlbnKerque nel 1508. GP 
Inglefi geìofi , che i Poiioghefi averterò 
una così ricca ? ed importate Ifolaj impe- 

IP* 



230 IL RE' 

gnaronoiPerfiani adimpadroiiirfene; il 
che fecero Tanno 1 6% 2. 

4- LeCoftiere dell'Ifola di Ceylan irti 
Afia, di cui fi fono impadroniti gli Olan- 
defi nel fecolopafsato . 

5. Mafcata nell'Arabia , donde i Por- 
toghefi fono flati fcacciati da Morena 
Principe de! Paefe. 

6» LaCittàdiMombaza , conquìdati 
daFrancefcod'AImeidapel Rè di Porto- 
gallo l'anno 1505. che i Mori gli hanno tol- 
ta dopo un lungo attedio 1 anno 1700» 
Le Arme del Rè di Portogallo . 

Porta d'argento a cinque fcudetti d'az- 
zurro porti in Croce , ciafcheduno carica* 
di cinque bifanti d argentomeflì in Croce 
di S. Andrea con un punto di nero nei 
mezzo. Lafìoria attribuifce l'inftituzio-^ 
nediquefFArme alla divozione d'Alfon. 1 
fo I. ad onore delle cinque piaghe del Sal- 
vatore, quando era in guerra co* Mori Y 
anno 11%$* nella quale fconfifse cinque de* 
loro Rè in battaglia Campale. La borda- 
tura dello feudo è di rofsocaricata di fette 
Caftellidoro, L'Elmo d'oro ricamato , 
la vìfiera aperta, e incoronata d'una Co- 
rona d'oro, con un Dragone per cimiere 
alato d'oro. 

Per foftegni due Dragoni dello ftefso, i 
quali hannodue bandieredi Portogallo . 

Suoi Titoli . 

I titoli del Rèdi Portogallo fono 
Giovanni V. per la Dio grazia Ré 

Por- 



. 



DI PORTOGALLO. 231 

Portogallo, cd'AIgarve di qua > e di là 
3al mare, e dell 5 Affrica , Signor della 
Guinea. 

Sua religione. 

Nel Regno di Portogallo come in quel- 
lo di Spagna non v'ha;, che la Religione 
Cactolica . Il Papa v'ha maggior autorità,, 
:he in verun altro luogo . 

Sua rejidenza . 

Il Rè di Portogallo fa la fua refidenza a 
Lisbona . Villa Viziofa , ch'é un bel Pa- 
lazzo, Salvantierra , ed Alcantara fono 
luoghi, dove il Rè tiene qualche volta la. 
ina Corte . 

Univerfìtà, 

Le Univerfità di Portogallo fono 

r. L'Univerfìtà di Coimbra fondata 
ael 1482. dal Rè Giovanni li, 

2, L'Univerfitàd'Evora.- 

SCRITT'OR I. 

operano Hi ftoria de obtenta Portugall-ia a Re* 
gè Philippo. Neapoli 1*88.4. 

Enia-nuellis- Conitantini , Hiftoria de origi- 
ne , atque vita Reguni LufitamV. Roma . 
1601.4. 

Michael ab Aguierre de fuccefliòne Regni Por- 
tugalliaj prò Philippo IL Rege Hifpania? . tk* 
netiis . i y <?p. 4. *> 

Cafpa ri s Barici rerum per ocìennium in Bra- 
silia geflarum fub prsefe&ura Com.itis.Maii- 
ritii -de-Na-flau. 8 Se fol. 

Caramuel de LobKovvitz Johannes Bracanti- 
nùs, Lovmiì 1641. 

Jus 



2}i IL R E* 

Jus fuccedendi in Lufitanias regnum Domina 

Catharina*. Parifiis .1641. foL 
Jacobi Vvilhelmi ImhofF flemma Lufitanicuml 

Amftel. 170 8. fol. 
Hieronymus Oforius de rebus geftis Ema-r 

nuellis Regis Lufitania? . Colonia . 1576.8 

15^7.4- « 

Antonius de Soufa Genealogia Return Lu/Ita 

niae . Londinì . 1 643.4. 
Lucii Andreas Refendii antiqui tatuai Lufitana 

rum Tomi 4. Coloni a . 1600.S. 
Ejufdem Delirio Luftcano-Hifpanica^, & an 

tiquitates Lufitanifc . Ibidem. 1613,8. 
Nicolai Oliyeira Defcriptiò Portugallia* ì 

1(52 0. 

A. de Vafconcellos Defcriptiò lufitanix . J4n<, 

tusrpU . 1621.4. 
Lamberti ni Theatrum Regum Portugalfia: i 

1628. fol. 
Caramuelis Philippus prudens Lufitanias Rea 

legitimus demonftratus . AntutrpU. 1639; 

fol. fig. 
Connettagli Hiflòrìa Portugallicas confane 

dionis cum Caftilia . 
Antonii de Soufa Lufitania liberata . tondini* 

i64?.fol. 
Francifci Machado Maufoleum Johannis IV, 

Rcgis Lufitanorum . Oly/Iìpone. 1651.4. 
Cajetani PafTarelH Bellum L ufi tan urti , ejufque 

feparatio à Regno Caftelicnfi Lugd. 1684. 

fol, 
D.HenriciCoccciHifloria Portogalli* . Fran* 

coJHYtì ad Viadmm . 1 687.4. 
L'ufi tania vi ndicata. 12. 
Afra Portuguenfa de Emanuel Defarias In L'ulta 

1674. fol.3, Tom. 
Flora de Efpanna Excellentias di Portugal por 

An- 






DI PORTOGALLO. 23; 

Antonio de Soufa. en Lisboa itfji.fol. 
Manuel de Paria y Soula Epitone di h$ 
Eoi. 

r Hiftorias Portuguefas . en Brujfellas \677.fah 

rliUeria de la union del Regno de Portugal à 
la Corona de Caftilia. en Barcelona 4. 

[intona della difuni one del Regno di Por- 

! togallo dalia Corona di Cartiglia fcritta 

I da Giovanni Battifta Birago • in Amfi. 

! 1647. 8. 

francia intereffada con Portugal en la fcpa» 
ratio» de Caftiila. Paris. 1644.4. 

ieducion y reflùucion dd Regno de Portu- 
gal à la Cafa de Braganza por Juan Bapti- 
ila Morelli. inT urino . 1647.4. 

agguaglio fedele di Ciro Spontone del fatto d' 
arme feguito nell'Affrica tra D Sebaitiano 
Rè di Portogallo, e Mule; Anda Malucco. 
in Bologna . j5oi . 4. 

ìrenaille le Mercure Portugais . Pam , 1643.8. 

iiora Villacco, c'eft adire, la libertè de Por- 
tugal. 164I 12. 

liftoire des Rois de Portugal. 1670.12. 

Maliarde, Hiftoire des Rois de Portugal . LUI 
gè. 1670.T2. 

Moire de la conjuration de Portugal en 
1640. par P Abbè de Vertot . Paris. 2689.1 2. 

.Marthe 1' Efat de Portugal- Pari*. 1680. S. 

li ftoire generale de Portugal par M. leQuiesi 
de la Neufville 2. TomesP/rr/V. 1700.4. 

liftoireduRojaume de Portugal 12. Paris.1707* 

leiefiatischer Ehren fplc^el des Konigreichs- 
Portugal . Nuremberg. 1692.12. 

Dhannes Baptifta Birago Grotte Veranderung 
iniConigreich Portugal. 1673.12. 

Ilaar Vertagh van de Proceduren van ortu* 
gal. An>ft. 1647.4. 

IL 



2J4 



IL RE- 
DI SPAGNA. 




Genealogia del Regnante» 

Filippo V. nato adi 19 Dicembre 168$ 
elfecondogenito di Luigi Delfino, \ 
di Marianna di Baviera Nipote di Luig 
XIV. ,eZiodi Luigi XV. prefentement< 
Rè di Francia , e di Maria Terefa prì 
mogenita di Filippo IV- Rè di Spagna 
Ha portato il Rome di Duca d'Angiò 
e per arme di Francia alla bordatura d 
rollò . 

Do- 



DI SPAGNA. 235 
Dopo la morte di Carlo li. la Corona 
li Spagna era per pattare in Luigi Delfino 
ìgliuolo primogenito di Maria Terefa f> 
ella di Carlo II. , fequeftocon fuo tefta- 
nento non averte dichiarato HDuca d'An- 
dò fuo erede uni vedale per impedire lu- 
lione delle due Corone in una fteffa perfo- 
ra. Filippo V.procIamatoRè in tutti i Pae- 
t della Monarchia di Spagna partì di Ver* 
àiiles adi4.Dicembre 1700., egiunfe a 
Madrid adi l8.Febbrajo 1 701. Ha fpofa- 
a in prime nozze Maria Luifa Gabriella 
ligi iuola di Vittorio Amedeo Duca di Sa- 
oj a, c d 3 Anna figliuola di Filippo Duca d' 
)i czs>e d'Enrichetta d\I; ghilterra.Que- 
p Regina nata adi 17 Settembre 1688. e 
(torta adi 14. Febbraio 1714. In feconde 
ozze Elifabetta Farnefe Figliuola unica 
I Odoardo Farnefe II.Duca di Parma, e 
i Piacenza nata adi 25.0ttobre 1 692, ma- 
itata nel 171 4. 

I Figliuoli del primo Ietto fono 

I. Luigi Principe d'Afturias nato a Ma- 
iridadi 25. Agofto 1707. Cavaliere dell' 
Irdine dello Spinto Santo adi 18. Marzo 
717. 

IL Filippo I. Infante di Spagna natoa 
ì/fadridadi 7. Giugno 1 712. 
i III. Ferdinando II. Infante di Spagna 
iato a Madrid adi 23. Settembre 1 713. 

Dal fecondo letto. 
; I V. Carlo nato adi io. Gennajo 
716. 

V. Francefco nato adi zi. Marzo 

1 717- 



i 5 6 IL R E 5 

1 71 7 morto indi ad un Mefe a Madrid . 

VI. Marianna Vittoria infanta di Spa- 
gna?nataadi3l.Marzo 1718* 

Qeneologia del 'Rè antecedute . 

I! Re Carlo Il.naro a Madrid adi ag.Ot- 
tobre 1661 ha cominciato il fuo Regno adi 
19. Novembre 1665. E' morto nel 1700. il 
primo di Novembre . Filippo IV. Padre 
di Carlo IL nacque adi 8. Aprile 1605.. e 
morì adi 17 Settembre ió^j.Egli era figli- 
uolo di Filippo III., e di Margherita figli- 
uola dell' Are Duca Carlo , il quale face- 
va la fua refidenza a Gratz nell 5 Auftria , 
e Nipote di Filippo II. , e della fua quarta 
moglie Anna figliuola dell' Imperato* 
Matti migliano II. Marianna Madre di 
Carlo II. nata nel 1 634. adi za. Dicembre, 
maritata adi 8. Novembre 1649. morì a 
Madrid adi 16. Maggio 1696. Ella era fi- 
gliuola dell' Jmperator Ferdinando III. , 
e della fua prima moglie Maria figliuola di 
Filippo III. Rèdi Spagna , e di Margheri- 
ta figliuola dell'ArciDuca Carlo IL Maria 
Luifa di Barbon prima moglie di Carle 
IL era figliuola di Filippo Duca d 5 Or 
leans , e della fua prima moglie Enrl-i 
chetta figliuola di Carlo I. Rè d* Inghil: 
terra nata adi 1 7. Marzo 1 66s.Ella fu ma; 
ri tata adi 17. Novembre 1679. e morì ne 
1689. adi i2- Febbrajo. Marianna fecon 
da moglie di Carlo IL figliuola di Filippc 
Guglielmo Elettor Palatino , e d'Elita 
betta Amelia figliuola di GiorgioII. Lani 
gravio d' Affia Darmftad è nata nel 1 66 j\ 

adi 



di spagna; pim 

adi 28. Ottobre. Adi 28. Agofto 1689 ella 
fùfpofata a Neuburgo in nome del Ré di 
Spagna dal fuo Ambafciatore Enrico 
Francefco Conte di Mansfeld. Il matrimc- 
nio fi fece a Vagliadolid adi 4, Maggio 
l69o.Quefta Regina Vedova tiene prefen- 
temente la fua Corte a Bajona . Maria Te- 
refaforelladiCarloIL era figliuola di Fi- 
lippo IV. , e della fua prima moglie Elifa- 
betta figliuola del Rè di Francia Enrico 
IV. 5 e di Maria figliuola di Francefco 
Granduca di Tofcana . 

Margherita Terefa forella di Carlo II. 
era figliuola della feconda moglie di Filip- 
po IV. nata adi 22 Luglio 1 65 r., e mari- 
tata adi 1 a. Dicembre i666.all 5 Imperator 
Leopoldo . Ella morì nel 1673. adi 12. 
Marzo. 

D. Giovanni d'Auftria nato adi 7. Apri- 
le 1 619. era figliuolo naturale di Filippo 
IV. , e d'una Commediante Maria Calde- 
rona. Fu riconofciutodal Ré fuo Padre V 
anno 1 642. Nel 1647 foggiogò la Città di 
Napoli , che s* era ribellata . Nel 1664. 
perdette la battaglia d'Evora, incuiTE- 
fercito di Cartiglia fu interamente disfat- 
to da i Portoghesi . E'mortoa Madrid adi 
1 7. Settembre 1 687. Da una Femmina , la 
quale dopo la fua morte s'è ritirata nel 
Monaftero delle Monache Carmelitane di 
Madrid, ha lafciate due figliuole Monache 
['una a Madrid , el'altraaGant . Alfon- 
[0 Enriquez figliuolo naturale di Filippo 
IV. è morto Vefcovodi Malega, e grand* 

In- 



Ij8 I L R E' 

Iaquifitore di Spagna nel 1692. adi jo.Lu- 
glio . Ferdinando Gonzalez di VaJdez,Go. 
vernatore diNavarra,émortoGran Ma* 
flro dell' Artiglieria dello Stato di Milano 
nel 1702. adi 6. Febbrajo. D. Carlo d' Au- 
lirla era altresì figliuolo naturale diFilip- 

poIV. 

Origine, e diverfe r ivoluzionì 
della Spagna* 
Trovanfi tré gran rivoluzioni nella Spa- 
gna , dappoiché i Romani ne fono fiati 
fcacciati da i Vandali nel principio del 
quinto Secolo. La prima fi è P invafione 
de 3 Goti, i quali l'anno 410. condotti dal 
loro Rè Ataulfo s' impadronirono della 
Spagna » dove ftabilironoun Dominio . 
il quale durò qua Pi trecent'anni fino al Rè 
Roderico . 

La feconda rivoluzione fi e l'entrata de 
Mori, i quali furono chiamati dal Conte 
Giuliano l'anno 71 3. 1 Criftiani fi ritiraro 
no nelle Montagne dell' Afturia preffo a 
Principe Pelagio. I differenti Stati , ch< 
hanno di vifa la Spagna in tanti Regni, 
nomi de' quali fu ili ftono ancora al di d' og 
gi, fono fiati tutti riuniti fuorché il Porto 
gallo, eia Na varrà , fotto il Regno de 
Rèd' Aragona Ferdinando il Cattolico 
il quale fi trovò in iftato d'unire le forze d 
tutta la Spagna per far Pa (Tedio di Grana 
t'a Panno 1 492. La prefa di quefia potenti 
Città finì di diftrnggere affatto i Saraceni 
il domin io de' quali era durato più di fette 
cent'anni. 

Qui 



DI SPAGNA. 239 

Qui cominciala terza rivoluzione.Ella 
: fiata sì favorevole alla Spagna, che fot- 
i luccefiforidel Rè Ferdinando quella 
Monarchia ha avuto forze, le quali dopo 
ver fatto tremare tutte le parti del Mon- 
.0 , hanno cominciato a mancare nel Re- 
,no di Filippo III. 

Gli ultimi Rèdi Spagna, la fuccedlo- 
ìede' quali é terminata , difcendevano 
a Filippo Arciduca d'Auftria. Egli era 
igliuolodeirimperator Maflimigliano I. 
di Maria l'Erede di Borgogna . Quello 
Vincìpe prefe per moglie nel I496. Gio- 
r anna figliuola di Ferdinando il Cattoli- 
, e lafciò due figliuoli Carlo V. il primo 
li quello nome inlfpagna, e Ferdinando 
.i quali hanno fatti i due rami della Cafa 
l J Auftria . La pofterità di Ferdinando 
joflede ancora aldi d'oggi l'Imperio, e 
[uella di Carlo V. ha terminato nella per- 
,bna di Carlo II. Carlo V. ha avuti per 
iicceflbri Filippo II. Filippo III. Filippo 
IT., e Carlo ll.9-.il quale ha chiamato al- 
a Corona Filippo V. Nipote di fua Sorci* 
a Maria Tereia . 

Diritti , e prerogative dì qaefia 
Corona . 
Nella Spagna il Governo èMonarchi- 
0, e la Corona Ereditaria. L'autorità 
egia è limitata dagli Stati , i quali prima 
'incoronare i Ré prefentano loro alcune 
legole, e le obbligazioni di giurare, che 
eoflerveranno. Tutte le folennità dell' 
ncoronazione confiilono nella fola pro- 
da- 



*4° I L R E' 

clamazione ; nella quale fi moftra Io rten- 
dardodel Regno. 

Circa ii Ducato di Milano i Rè di Spa- 
gna riconofce vano gl'Imperatori , de' qua- 
li fi chiamavano Vicarj in ;querto Ducato, 
il quale pel Trattato d'Utrecht dee rertare 
all'Imperatore inficine co' Paefi baffi e col 
Regnodi Napoli , che i Ré di Spagna pof- 
iedevano come un Feudo della Chiefa : 
prefentano ogni anno al Papa una Chi- 
nea , con una borfà di fette mila ducati 

Ne'Paefi baffi i Rè pretendevano d'efc 
ier Sovrani, avvegnaché quefte Provin- 
cie tutte infieme formino uno de'dieci Cir- 
coli dell'Imperio fotto il nome di Circolo 
di Borgogna ; e benché in qualità di Duchi 
di Borgogna querti medefimi Ré abbiano 
diritto di mandare in loro nome un deputa- 
to , il quale ha '1 fuo luogo nel Collegio de 5 
Principi. 

Governo dì quefio Regno . 

Gli Stati, chechiamanfi Corti genera-- 
li, fono comporti del Clero, della Nobil- 
tà, e del terzo Stato. Gli Ecclefiaftici fo- 
no m gran numero . Si contano cinquanta 
Arci veicoli, edugento trentafette Vef- 

5°n ™ tUtti § H Statì » che Spendevano 
dalla Monarchia di Spagna. L'Arci vef- 
co vo di Toledo Primate del R egno, e gran 
Cancelliere di Cartiglia ha trecento mila 
kudi di rendita. Nella Spagna ihRé no- 
mina agl'Arci vefcovati , ed a' Vefcovati, 
enei Regnodi Napoli il Papa trattine ot- 
to Arci vefcovati, efedici Vefcovati, a 5 

qua- 



DI SPAGNA. 2 4 r 

quali nomina chi è in pofleflb di quello 
Stato . Dicefi , che nella Spagna la Chie- 
ia poflegga unterzo del Regno . Ne' Paefi 
baffi é proibito alle Comunità Religiofe V 
acquiftar nuove Terre . 

1 Nobili fono di molte forte ; gli ultimi 
fono quelli» che fi chiamano Gentiluomi- 
ni, e Hidalgo*. Stanno per l'ordinario 
nelle Cittàcomei Cittadini, Dopodi lo- 
ro vengono i Cavalieri , i Vifconti , i Con- 
ti , i Marchefi , e i Duchi . Non fi confi- 
derano nella Spagna £è non i Duchi , i 
Conti, i Marchefi, ci Cavalieri de' tré 
Ordini militari . 

Fra i Nobili la dignità più fublime fi è 
quella del Grandato . Ve n'ha tre Clafli y 
le quali fi distinguono da'differenti onori , 
che godono * Nella Cappella del Rèpof- 
fono federe alla fua prefenza, ed altrove 
per tutto fi cuoprono dinanzi a lui fuorché 
nella fala chiamata Ofcora, con quefta dif- 
ferenza, che i Grandi della prima Claflc 
fi cuoprono prima di parlare al R è . Quel- 
li della feconda dappoiché hanno comin* 
ciato il loro di fcorfo; e quelli della terza 
non pofsono cuoprirfi fé non quando han- 
no terminato. Quelli gran Signori fono 
così ricchi , che fi pretende, che nella Spa- 
gna fieno ventifei Duchi , i quali abbiano 
fra loro fino a un millione , e mezzo di du- 
cati di rendita; quaranta un Marchefi , 
che ne abbiano ottocento mila ; e quaran- 
ta Conti » che ne abbiano altrettanti . 

Le differenti parti di quefta Monarchia 
Tomo I IL L han. 



IL R E 5 
franto ciafcheduna un VkeRè, e fi gover- 
nano differentemente negli atfanEccle- 
fiaftici, Civili, e militari. Gli affari im- 
portanti fono efaminati à Madrid, dove 
v'ha differenti Configli. 

I Configli di Spagna . 

1. Il Configlio di Stato. Vi entrano i 
primi del Regno dopo effer partati per le 
prime Cariche , come ViceRegnati Co : 
mandi d'Eferciti, ed Ambafcene . Vi fi 
tratta della guerra, e della pace . Qualche 
volta il Rè ricerca il loro parere. Spelte 
volte, quando v'ha un primo mimftro, li 
trattano grandi affari lenza la Contuka 
del Configlio di Stato, ma colla partici- 
pozione del primo Segretario di Stato, che 
chiamafiilSegretariode'Pifpacciun.ver- 
fiali . 11 Rèd'oggidì ha inttitu.ta una fpez ie 
d'affemblea , che chiamafi i Confisi ,o de 
Gabinetto , comporta d- alcuni Mnifin 
del primo Ordine. Vi entra fpeffoilgran 
Prendente di Cartiglia i la cui dignità e 
pppreffo poco limile a quella del Cancel- 
liere in Francia. . 

2. 11 Configlio di Cartiglia , o 1 Regio 
Configlio comporto d'un Prefidente , di Te- 
dici Configlieri con altri Miniftn mfer.o- 
r- , ì quali fi dividono in quattro Camere , 
ciafcheduna delle quali efamina gli affari , , 
che le fono attribuiti . Quello Configho e 
per la vecchia , e per la nuova Cartiglia , e 
prefentemente per tutta la Corona d Ara- 
gona ; perch'allato annullato il Configli© 
di quello nome , quando le tre Province 

* ci Ara- 



DI SPAGNA. i4? 

d'Aragona di Catalogna , e di Valenza 
nella guerra pattata hanno mancato d' 
adempiere le loroobbligazioni , luna rice- 
vendo le milizie degli Alleati , e le altre 
ribellandoli contra il loro Sovrano . 
Si efatninano ancora in quello Configlio 
per via d'appellazione le Caufe giudicate 
negli altri Tribunali della Spagna , e per 
via d'appellazione come d' abufo alcune 
Caufe Ecclefiaftiche , nelle quali fi preten- 
de , che TOrdinario abbia fatta violenza . 

3. Il Configlio delle guerre écompoflo 
di quelli , che co' loro fervigi fi fono diftin- 
ti negli Eferciti . 

4. Il gran Configlio d'Aragona efamina- 
va una volta gli affari , che appartenevano 
a' Regni d'Aragona, di Valenza, dì Ca- 
talogna, dell'IfoleMajorica , e Mirioru 
ca, e di Sardegna. Aveva fotto dì lui tre 
Configlieri del Regno d'Aragona, tre del 
Regno di Valenza , e tre per 1# Catalogna. 

5. Il gran Configlio deli'Inquifizione 
non dipende,che dal grand'Inquifitore fen- 
za dipender dal Ré. Vi prefiede l'Inquifitor 
Generale in mezzo de' Configlieri , che 
chiamanfi gi'Inquifitori Apposolici . Vi fi 
giudicarracoloro , che fono accufati d'Ere* 
fia, di fuperftizione, ò di Beftemmia . 

6. Il Configlio degli Ordini di Cavalle- 
ria è compofto d'un Prefidente , edifet 
Configlieri de' tré Ordini di S Jacopo, d* 
Alcantara, ediCalatrava . Vi fi giudi- 
cano gli affari civili, e criminali > che ap- 
partengono a' Cavalieri e 

L % 7.H 



2 4 4 IL RE' 

7. 11 Configlio della Santa Crodatadi- 
pende dal Papa , edalRé . Vi fiefamina 
ciò , che fpetta alla fpefa della guerra con- 
tra gl'Infedeli, a 5 Giubilei, eallaflarrrpa 
de 5 libri per tutta la Spagna. 

8. Il Configlio dell'Indie è per la navi- 
gazione , per la guerra r e per Japace , per 
gli affari civili , e criminali dell'America, 
e dell'Alia. 

9. 11 Configlio d'Italia era pel Regno di 
Napoli , per la Sicilia , e pel Milane- 
Te . V'erano in quello Configlio due Con- 
siglieri di ciafcheduno de' fuddetti Stati 
pertuttociò, che apparteneva alla Giù-, 
ftizia, e alla Polizia; eglièprefentemen- 
te annullato. 

io. Il Configliodi Fiandra era per tutti 
gli affari de' Paefi baffi . 

il. Il Configlio delle Finanze, elCon- 
fcio de Hazienda^è comporto d'un Preluden- 
te, e d'otto Configlieri. Oltre l'ammini* 
(trazione delle Finanze vi fi efaminano i 
doni, le ricompenfe, e i privilegi; evifi 
ordinano le fpefe del R è per la fua Corte , 
per gli Eferciti , e per le Armate . Ma neh 
Ja guerra paflata , e prefente gli affari più 
grandi delle Finanze pattano (blamente 
perle mani d'un Segretario di Stato , del 
gran Teforier della guerra, e di chi potfede 
Ja grazia del Ré Cattolico . 

12. La Camera de' Millioni è un fe- 
condo Configlio delle Finanze , il qua- 
le ha T infpezione fulla rendita de' di- 
ritti de confommatione . E' comporto 

d'un 



DI SPAGNA. 24 y 

id uh Prefidente, e di quattro Configlieli. 

13. L'Aflemblea, ovtxo Iunta de Apo- 
/lenta, rifcuote i diritti , chela Città di 
( Madrid paga ai Rè per le Cafe, che lì 
i fabbricano con molti folaj. Quello Con- 
iglio deftina pure le abitazioni per li Mi- 

niftri della Corte. 

14. L'Affemblea per le fabbriche, e per 
li Bofchi è inftituita per tutto che appar- 
tiene alle Cafe Reali, alla Caccia &c. 

Gli Stati generali nominati Corti fi 
raunano per via di Deputati a Siviglia vai 
, qua! Configlio , come a quello di Madrid» 
poflbno effere appellate tutte le caufe deli 3 
America . Dal Configlio di Na varrà non 
può farfi appellazione a quello di Madrid . 

(Rendite della Spagna . 
La rendita del Ré non è così grande co- 
ime dovrebbe effere in una Monarchia sì 
i valla, e sì ricca. Le fole fpefe , che do- 
vevano farfi per confervare l'Italia » e i 
jPaefi baffi erano affai più grandi di ciò , 
: che il Rè ricavava da quegli Stati , le gran 
; rendite de* quali potevano appena badare 
I per appagar l'avarizia de\Governatori , ò 
de' ViceRè . La Spagna troverebbe delle 
[ricchezze immenfe nell'Indie , s'elleno 
| foffero ben governate . Di due in due anni 
; capitano dugentomilUoni . I Francefi t 
igl'Inglefi, gliOlandefi, eiGenovefi ne 
i hanno la maggior parte ; appena v'ha tré * 
io quattro miliioni pel Rè. Queft'è tutto 
ciò, che ricava da quella parte del Mon- 
; do , dove loro , e l'argento abbondano con 
L 5 tan- 



24« IL R E* 

tante altre ricchezze. La Spagna medesi- 
ma farebbe un gran fondamento d'aiuto % 
fé gli Abitanti ama Aero la fatica , fenza 
difprezzar il commerzio , al quale quefta 
parte dell'Europa é così propria per la fua 
fituazione. Si lafciano in abbandono le 
terre, e le manifatture , le quali mette- 
rebbono in prezzo le belle lane, che gli 
Spaglinoli vendono a buon mercato per 
comperare i drappi, che così cari lór co- 
flano. Le altre rendite del Rè, le quali 
cotìfiftoiio ne'danaj patrimoniali , e ne' 
diritti di paraggi , fonoafsai grandi : tut- 
tavia lo Stato fi trova opprefso da debiti 
immenfi . 

Da ciòpuGconghietturarfi , che oggidì 
le forze della Spagna non pofsono efsere 
di graa confideraziane , av vegnache que- 
fto Monarca fia il più grande de 1 Ré per 
l'ampiezza de'paefi* che fono -lòtto il fua 
dominio. 

S'è fatteileonto, ch'egii pofsede in lun- 

fhezza cinquemila ottanta tre leghe di 
Tancia , e due mila cinquecento diciafet- 
te in larghezza, che fanno la fefta parte 
di tutte le terre, che fono note. 

Lo ftefso none della fua potenza circa 
la guerra . Sotto il regno di Carlo IL gli 
&tatid 5 Italia,ede J Paefi baffi erano troppo 
lontani per poter efser difefi fenza graa 
prze contva tanti vicini così potenti . La 
loia rendita di quefti Stati quantunque 
grande era una poca cofa in comparazione 
delle fpefe , che bifognava fare. 

Sue 



DI SPAGNA . H7 

Sue forze, efued/fefe- • 

La Spagna per la fua propria dife a fi ri- 
trova in un'ottima fituazione. Llla ha u 
mareda'due lati ; e ne'Pirenei , i quali per 
fepararla dalla Francia formano quella 
lunga catena di montagne si alte, e si chi; 
fàcili , appena v 'ha più di due pafsaggi . b 
vero , che la Spagna non è afsai popolata; 
la qual cofa viene lenza dubbio da quel, 
gran numero di Colonie Spagnuole man- 
date nell'Indie , poco tempo dopo 1 uicita 
di tanti Ebrei , e Mori , che fono flati di- 
acciati , per rendere difetto un si bel 
paefe , il quale non può popolarli li n che 
l'Inquifizione tiene lontani i foreftien, e 
la Chiefa confuma una sì gran parte degli 
Abitanti . Ciò mette il Re in neceffita di 
fervirfi dell'altre Nazioni ne fuoi Eierci- 
ti. Ma egli ha quefto vantaggio, che eia- 
fcheduno de' Grandi prende la cura della 
difefa del paefe , che gli e confidato . Cir- 
ca le fue forze di mare , la Spagna mantie- 
ne dieci, ò dodici Galee fui mare Medi- 
terraneo, ealtrettantiGaleotiper difen, 
dere tutte le cottiere de' fuoi Stati in Eu- 
ropa, edin Affrica. E l'Armata deftina- 
taatla difefa dell'America fcon e punto 

confiderabile. _ 

Quella Monarchia dura tanta fatica a 
conservare ciò che pofsede ', eh ella non 
può penfare ad ingrandirli con nuove con- 
quide . _ 

Suoìpaefi. > 

IPacfi-, che fono fotto il dominio ■ «tei- 



? 4 8 I L R E 5 

Re di Spagna dopo la pace d' Vtrecht nell' 
annoi 71 j. fono 

1. Tutta la Spagna, la quale compren- 
deva una volta quattordici Regni . 

2. Sulle Colere d'Affrica, le Forte*, 
zedi Ceuta, di Laracha, e di Melilla ; 
quella d'Oran nel Regno d'Algeri é ftatà 
prefa nel 1 509, 1 Moxi l'hanno riprefa nel 
1 708. 

3. Le Ifole Canarie. 
4« Le Ifole Filippine. 

5. Nell'America, la nuova Spagna , 
il nuovo Meffico . Nella Florida i Forti di 
J>. Matteo, e di S.Agoftino; tutta la Ter- 
raferma , ilPerù, il Chilj, ilTucuman 
Ch.ca , la Piata , rifola Spagnuola . Fri 
lei fole Antille, Sotto- Verno, la Trinità* 
Margherita . 

6. Le Ifole de 1 Ladroni . 

,. ^Trattato di pace d'Utrecht la Sici- 
lia e ftata data al Duca di Savoia . L' Im. 
peratore ha i PaeB baffi , e gli Stati d' Ita- 
«coli Ifola di Sardegna; V Inghilterra 
I liola di Mmorica, eia Città di Gibil- 
terra . 

Sue pretese/ti . 

fo L ra pretenfioni del Rè di Spagna fono 

1. IlDucatodi Borgogna a cagione del 
K5l n ] " ,0 f i Maria figliuola, ed unica 
Lrede di Carlo Duca di Borgogna marita- 
ta alllmperator Maflìmiglianod'Arftria, 
da cui e nato Filippo I. R a Spagna . 

a. II 






DI SPAGNA . 249 

t. Il Roflìglione, come dipendente dal- 
la Catalogna, che Pietro Rè di Aragona 
impegnò a Luigi XI. Rè di Francia nel 
4467. per la fommadi trecento mila feudi 
d 5 oro . Carlo Vili, pofeia intraprefa la 
guerra per ricuperare i Regni di Napoli , e 
di Sicilia cedette quefto Contado a Ferdi- 
nando d'Aragona , e gli donò i trecento 
mila Scudi d'oro con patto , che non lo 
turba fle nelle fue conquifte; ma non aven- 
do oflervato lo Spagnuolo quefto Trattato 
di ceffione , il fuddetto Contado è ritorna- 
to alla Francia. 

3. Il Portogallo a cagione della conqui- 
da, che Alfonfo Ré d' Aragona fece di 
quefto Regno per via d'Enrico Baftardo 
della Cafa di Lorena , a cui aveva data un* 
delle fue figliuole naturali in matrimonio, 
e lo feceaqueft' oggetto Ré di Portogal- 
lo . Terminata la pofterità d'Enrico nel 
Rè Sebaftiano morto fenza figliuoli fuo 
fratello , eh' era Cardinale, e Prete do- 
nò il Regno di Portogallo a Filippo II. Rè 
di Spagna , il quale vi regnò , come pure 
Filippo III. fuo figliuolo» Sotto Filippo 
IV. nel 1641.il Duca di Rraganza come 
più proflìmo Erede di Sebaftiano fi fece di- 
chiarar Rè mediante una follevazion ge- 
nerale • 

4, Il Regno di Gerufalemme. L'Impe-, 
rator Federigo IL ebbe per via del fuo ma? 
trimonio con Giolanda figliuola di Gio* 
vanni Rè di Gerufalemme il diritto su que- 
llo Regno in titolo di dote di fua moglie • 

L 5 Fede«, 



He r l R E 9 

Federigo ne prefe pofleflb dopo averne- 
{cacciati i Saraceni , e vi fi fece incoronar 
.Rè Tanno 1229. 

5.II Regno d 3 Inghilterra per via del ma- 
trimoniodi Filippo It. con Maria figliuo? 
la d 5 Enrico Vili. Ré d'Inghilterra , in cui 
fu paffato un Contratto reciproco , che 
quegli de'due, che foprav vivetfe all' altra 
doveffe ereditare i fuoi Stati . 

6. La Tofcana pervia dell 3 "Imperato* 
Carlo V. , il quale diede a Lorenzo de'Me* 
dici il titolo di Duca, e Principe della To£ 
cana, egli kct fpofare una delle fue Fi- 
gliuole naturali . 

7. L'Ifola di Malta 5 che il medefimo- 
Carlo V. diedra 5 Cavalieri come uh Feu- 
do , con patto 5 che confervaffero-il diftret-- 
to, ch'afra la Sicilia, e I' Affrica; che 
pagaflero ogni anno un tributo al Rèdi 
Spagna , predandogli fedeltà, ed omag- 
gio. 

Le Arme del Rè di Spagna* 
Porta inquartato nel primo di Cartiglia», 
eh édiroiToal Cartello d' oro formontato 
da tre Torri , ciafeheduna di tre x merli pa- 
rimente d'oro, muratodinero, chiufod' 
azzurro ; inquartato di Leone , eh 5 è d ar . 
gen.tosl Licndi rolfo incoronato,., lingua- 
to, ed armato d'oro. 

Nel fecondo d* Aragona Y ch'è d'oro al 
palo di quattro pezzi di rolfo; partitoci 
Cicilia inquartato in Croce di S.Andrea ,. 
il capo , e la punta d'oro al palo di 
battio pezzi di roffo, i fianchi d'argento 

all' 



DI SPAGNA. 251 

ali 5 Aquila dì nero incoronata d'oro » con 
membra di roflb; quelli due gran quarti 
del Capo inneftati di Granata , eh' ed* 
oro a una mela grana di rodo poftain 
palo con gambo, e foglie di verde. 

Nel terzo d* Auftria moderna di rof- 
fo alla falcia d' argento , foftenuto d& 
Borgogna , antica d* oro , e d 5 azzur- 
ro ni banda di lei pezzi alla bordatura di 
rodo. 

Nel quarto di Borgogna moderna d'az- 
zurro fpàrfo dì gigli d ? oro alla bordatura' 
comporta , e cantonata d'argento , e di 
roifo , foftenuto dal Brabante di nero al 
Lion d'oro lingua to, ed armato di roflfo • 

Sopra il tutto lo Scudetto coli' arme di* 
Francia ; lo Scudoattorniato dall'Ordine 
del Tofon d'oro. 

Suoi titoli . 

ITitoli dèi Rèdi Spagna fono 
Filippo per la Dio grazia Rè di Cartiglia* 
Leone , Aragona , delle due Sicilie, di 
Gerufalemme, Navarra y Granata ,To* 
ledo , Valenza , Gallizia , Majorica y 
Minorica, Siviglia, Sardegna, Cordo- 
va , Corfica, Marzia, Jaen , Algefir , 
Gibilterra, dell'Itele Canarie, dell'Indie 1 
Orientali, ed Occidentali,della Terra fer- 
ma*, Arciduca d 5 Auftria>Duca di Borgogna, 
dei Brabante,di Milano,Conte d'Augufta, 
diFiandra, delTiroIo, e d> Barcellona;.** 
Signor di Bifcaglia , e di Maline &c. 

Il titolo di Rè Cattolico , che viene dai 
Ré-Alfònfo L) ìi quale nel 73 9 fi ^ì d'efter* 

L. 6 mi* 



252 IL RE' 

minare i'Arrianifmo e flato rinnovato da 
Ferdinando , il quale colla prefa di Grana- 
ta nel 1491'fece^finireinlipagna ildomi* 
m'ode' Mori. 

Loro religione* 
Prefentemente non v* bà altra Reli- 
gione, che la Cattolica . Il Tribunale 
tremendo dell 1 Inquifizione eretto nel 
1 47$. dai Rè Ferdinando contra gl'Ebrei r 
e i Mori bà prefervata la Spagna dal)' Ere- 
fìe, le quali altrovehanwo fatti sì gran pro- 
gretti . A Toledo, e a Salamanca la Litur- 
gia , e la maniera di celebrar la metta Tona 
differenti dall'ufo della Cbiefa di Roma . 
Sotto iRè Vifigoti S. Ifidoro Vefcovodt 
Siviglia ha introdotto il rito chiamato po- 
feiaMozarabico. 

A Napoli fi tollerava , che i Greci avef- 
feroTefercizio pubblico della loro Religio- 
ne , il quale però non fi permetteva a quel- 
li dell'Albania. 

SuaReJtdenza* 
I RedrSpagna fanno la lororefidenzaa 
Madrid . Le Cafe principali di delizia fo- 
no Buonritiro, Aranjuez , e Pardo. Di- 
cefi, chel'Efcuriale, dov'è la Sepoltu- 
ra de'Rè , abbia coftato più d'i trenta mìl* 
lioni. 

Università . 
LeUniverfità, che fono negli Stati , 
che poffede oggidì il Redi Spagna fono 

i é L'Univerfità di Salamanca fondata 

nel 1 239. dal Re Ferdinando III. il Santo . 

a. L'Univerfità di Taragona fondata 

nel 






DI SPAGNA. 2;j 

nel 1 57s- da! Rè Filippo 1 1. 

5. L'UniverGtàd 5 Alcali de Henaresin 
latino Complutum fondata nel 151 5. da 
Francefco Ximenez Arcivefcovódi To- 
ledo. 

4. L'Uni verfità di Toledo fondata nel 
990. da Roderico di S. Elia . 

6. L'Unlverfità di Granata fondata net 
151 7. 

V'ha dell'Uni verfità a Vagliadolid, Of- 
fona , Huefca , Saragozza > Siguenfa > 
Valenza, Lerida, Barcellona 3 Compo- 
nila &c 

Neir America I 5 Uni verfità del MeffT- 
eoe (lata fondata nel 1573. dal Ré Filip- 
po IL 

SCRITTORI. 

Lucii Marinsi Hiftoria Hifpanica . Compiuti* 

f?$$. Franco/. i6o$. fol. 
FrancifciTaraphjeHifpanorum Regum Origo ì 

fucceflio, & res gettar. Antuerp- ijfJJ*?» . 
JohannisVafei, & FrancifciTaraphat Annales 

Hifpanicarum rerum . C0L1 177 <&• 
Rodericus Toletanus de rebus Hifpanicis . Fran* 

cof.iS79- io1 * - :. „.. 

Hfpania i llu il rata, five rerum, Urbiumque Hif~ 

panile, Imitami, JEdùopìx, & India? feri-. 

ptoresvarii* Francof 1603.4 Vol.fol. 
Jofephi Ripamonti i Clironiite Mediolanenfis 

Hiftoriarum libri 8. cum figuris . MedioUni- f. 
Rerum Hijpanicarum Scriptores aliquot ex BU 

bliotheca Roberti Belli . Franccf.i$79'3- 

Voi foL 

la* 



*$* r L RE' 

Indices • return ab Aragcmia? Regibus gè Ha rum ali 

Hieronymo Salita 3, libris patati. C&far-Ah* 

gufl&. 1*78. fol. 
Francifcus Baronius de Majefìate Panormita* 

na. Vanormi . 1630. foli 
Salvatoris Vitalis Annales Sardinia? . Woren* 

tU. 16 $p foL 
Caroli Scribani Antuerpia . Antuenpu* 1610. fok 
Johannis Mariana? de rebus Hi fpania?. Toletì . 

1 ?^2. fol. MognntiA. 1 60?. 4, Madrid . i6fo; 

fol. Hifpanicè . Madritu 1617. fol. 
Serri de Marca Hifpania, feu Geographia , & Hi- 

ftoricadcfcriptioCatalonia?, ut & gefta Co- 

mitum Barcinonenfium , oc Regum Aragonen* 

fium libri feptem. Parifìis. 1688. fol. 
GuillelmusZenocarusde vita Caroli V. Gandhi 

vi. 11*5?. foL 
Nicolai Antonii Biblioteca Hifpanica • Rà* 

m&. z voi. 165^5. fol, 
GeorgiiGualteri Sicilia? , objacentiunr Infoia- 

rum, &Obbrutiorum^ntiquitates,5c tabula 

Meffang . 1624.4. 
johannis de Laet Refpublica Hifpania?. LugdL 

Bat. 162,9.24. 
Regium , feu Regum feries. 1628. 44 
Synopfis S. Hi fpanicarum omnium Hi ftoriarum> 

fpecuhm. Vienn+ 9 8cAmJteL 1634.4. 
CaramuelisPhilippusprudens Lufitania?Rexle« 

gitimusdemonitratus. A»f/**rp.-i639.fol.fig. 
Thomas Campanella de Monarchia Hifpanica* 

&mft. 1641. 12. 
Michaelis Riecii Hirtoria de Regibus Hifpa- 

pania?, Jerufalem, Galli» , utriufque Siri- 

lia?, ScHungaria? Néxpoli: 1645- . 4. • 
Salvatoris V4rronis Vcfuviani incendii HiiW 

ria? libri 3. Neapoli. 1634, 4 < 
Jacobi Vvilhelmi Imhoifii Corpus- Hi ft or i«- 

Gfi- 



DI SPAGNA. *ff 

Genealogica? , Italia?, &Hifpaṇ. borirne 
berg&- 17 02.1. voi. foi. 

Gerard! Ernefti de TraucKenaU Themidis Hip 
pance arcana . Hanovzra. 1703.4. 

Dell'Hiitoria Napoletana di Francefco de Pie- 
tri . Napoli. 1^34. foi. Rg. 

Hiftoria di Napoli del Coftanzo. Napoli. il7i-<h 

Cronica di Napoli del Vitignano. 1695. 4* 

Defcriz.one del Regno di Napoli di Scipio- 
ne Maiella . in Napoli .1601 .4, 

Congiura di Napoli di T. Coito . Venezia . 1 691 . 
4/4. voi.. 

Congiura di Napoli del Stimmonte . Napoli r 
1675.4, voi. 

Hiftoria della Città di Napoli. 1662.4. 

Hiftoria Siciliana rserolta per GiufeppeBaon^ 
figlio . . in VénezÀA>. 1^04. 4.. 

Eiladelfo Mugnos Teatro Genealogico delle fami- 
glie Nobili , Titolate , Feudatarie , & antiche 
Nobili di Sicilia. V al ermo . 1647. foi. 2. voi. 

Bernardo Giustiniano Hiftoria generale della 
Moaarchia^pagnuola antica , e moderna . ma 
Venezia.. 1675.4^ 

Calabria illuftrata dal Giov.Fiore . 1691 .foi. 

Vita dcirimptrator Carlo Quinto d'Alfonfo 
(jlloa -in Venezia. 1-589.4» 

¥itadelCattolico.Rè Filippo II. di Gregorio 
Leti . in Colonia . 1 679, 

Delle guerre di Fiandra libri 6*. di Pompeo Giu- 
stiniano . in Anverfa . 1 60$. 4. 

Hiftoria de Catalunna compuefta par Bernhardo 
Goiclot. en Barcellona. 

Hiftoriadi Segovia, foi. 

CoronaGothica , Caftellana, y Auftriaca por 
D. Diego a Saavedra Laxardo. en Mnnfier *. 
i<>46. 4, 

Relation de là Jornada de Conneftablé de Caflile 

la, 



i 5 « I L R E' 

la a las Pazes entre Efpanna, y Inglaterra ". tn 
hmheres . 1614. 4. 
Relation de la rebeilion , y expulfion de los Mo. 

rifcos del Reyno de Valentia por D. Antonio 

de Corrai y Royas . en Vali adoli d . 
Tumnltos de la Gi vidad y Reyno de Napolis . e& 

Leon de Francia . 1 670.4. 
Noblezza de l'Andalufea. enSovilla. i?88.foI. 
Hiftoria general di Efpagna.e* Madrid .1 608. fol. 
Chronico general de Efpanna por Florean de 

Ocampo , & Ambrofio de Moraies . en Ale** 

là. 1j78.foL3.Vol. 
Genealogico de los Reges de Efpanna por Alfon* 

(o Lopez . en Madrid . 162,1. fol. 
Hiftoria de los Reyes de Gaftilla por Prudentio 

de Sandoval . en Vampilona . 161 $. fol. 
E/.ifdem Hiftoria de Carol. V. enVarnpilona* 

1654. 2. Voi. 
Hiftoria de todos los Reynos de Efpanna. en Bar* 

cellona . 1 678.fol.Tom. $. 
Annales de la Corona de Arragon por Geronimo 

Carità. enSaragoza* » 610. Tomi 7. fol. 
Grandezjs , y Antiguidades de la Isla , y Civi* 

dad de Cadiz por Ivan Bapt. Suarcz de Salazar. 

enCadiz.iàio.i* 
Inveli igaciones Hiftoricas de las Antiguedadis 

del Reyno de Navarra por Jofeph de Moret * 

enVampilona. 1665. fol, 
Defcription del Reyno de Galicia con Lignages 

deGalicio, donde proceden fen naladas Cafis 

de Caftilla per Molina. Valladolid . i6*8.fol. 
Chronica per los muy altos Reyes CatholicosD. 

Fernando, y donna Ifabel la poi: Antonio di 

Nebrixas . en Valladolid . 1 jS?. fol. 
Varias Antiguedades de Efpanna, y otras Pro- 
vincia* por el Doctor Bernardo Aldrete . t» 

Amtffis* 1614. 4. 

Luis 



DI SPAGNA. i S7 

Luis Lopez Tables Cronologica* Univcrfalcs de 

Efpanna . Saragozs • 1677.$. 
HiftoriadelReyPhilippo II. por Antonio de 

Cordova. enBrufellas. \666.11. 
Repuefta de Efpanna al Trattato de Francia fo- 

bre ias pretentiones de la Reyua Chriftianiffi. 

ma . tn BrnffelUs . 1668. fol. 
Defcription, y Hiftoria d* Toledo compuefta 

porci Dottor Francifco de Pifa . e * Toledo . 

i6oj.foI. 

HiftoriadeSevillaporAlonfoMorgadi . en Se* 
villa . 1587.4. 

Hiftorias latinas de ciuco Obi/pos Coroniftas 
fintiguos de Efpanna, Idacio, Ifidoro Obi/pò 
de Badajoz, Sebaftian Obifpode Salamanca, 
SampiroObifpodeAftorga, y Pelagio ObiC 
pò de Oviedo recopiladas por Prudencio Saa^ 
doval Obifpo de Pampelona . Zampina . 1 Si * jj 
fol. 

AI vari Gomecii de rebus geftfs Francifci Ximenii 
Cifnerii Cardinali» Hifpaniarum Miniftri ad 
ipfiusmortem annoi? 17. libri 8. Compiati . 
i?6p.fol. 

Compendio de la vida , y hazannas del Cardinal 
Francifco Ximenez de Cifneros liafta de fu 
muerte en Panno ijri 2. y de Toficio , y niifla 
Muzarabe por Eugenio de Robeles. Toledo . 
1604.4. 

Cronica de D. Alvaro de Luna Condeftable de 

Caftilla , y de Leon defde èl anno 1408. hafta 

el de 1 4J 3 . Mila» . 1 545. fol. 
Teatro de h$ Grandezas de la Villa de Madrid 

Corte de losReges Catholicospor Gil-Gonza* 

Iez Davila . Madrid.iùif. fol. 

Hiflorie generale d'Efpagoe pasMagerne Tur* 
ques , Paris» 1 68o.fol. 

A bre- 



2 5 8 I L R E' 

Abregé de FHifìoire d'Efpagne par du Verdier . 

i673.a.Vol.inir. 
Abregé novvelle de l'Hiftoire generale d Efpa* 

gneparM.VaneKj Voi.i2.i63p. 
Memoires de la Cour d' Efpagne . Amfl. i6$z. 

12. 

Relation du Vojage d'Efpagne. 1694. 3. Vov 

12. 
Hiftoire du Cardinal Ximenez par Flechier .• 

2693. a. Voi. 12, 
Hifcone Chronologique d'Efpagne par Mariana* 

& autres.itf^'^Vol.ii. 
Thomas Campanella vender Spanichen Monar- 
chie. 1610.4. 
Mai't ini Zeileri Reife Bach Durch Spanier ,'uad' 

Portugal . Nurnberg . 
JoannesMacKIeaus dem Frantzofichen Verdeut- 

fchte Reife Befchreibungnach Spanien. Frane. 

1667. 12. 
Der Graefin d' Aunoy Reise Durch Spanien v 

Leipzig. 16 94 a 2, 
Bjufdem Itaats Gefchichte von Spanien • Leipzig* 

1702.12. 
Des Konigreichs Spanien Land ftaat und Staedte 

Befchreibung nùt Kugfòrn » Leipzig. 17OQ. 1 » 



IL 



2J9 




LA Cafa di Borbon forma due rami 
principali; il Reale 5 e quello di Condé,. 
ò de'Prinqipi del (angue , il quale s'adivi- 
fo in Coódè , e in Conty . 

Amendue quefti rami principali difcert- 
dono iri linea collaterale dall'Avo del Rè 
Eniicò Quarto ■• 

LA 



ago IL R E 3 

LA FAMIGLIA REALE . 

Sua genealogia . 
Luigi XV. Re dì Francia s ediNavar- 
ra,natoa Vcrfagliesadi i5.Febbrajo 1710» 
fall fui Trono il primo di Settembre 1715. 
Adi 12. del meddìmo mefeaprì fa prima 
volta il fuo Tribunale di giudizianel fuo 
Parlamento. Fin che termina lafuaEtà 
minore S. A. R. Filippo II. Duca d' Or- 
leans è'1 Reggente del Regno. 
Egli è fuccedutoa fuo Bifa vo Luigi XIV. 
nato adi 5. Settembre I 638. morto il pri- 
mo di Settembre 1 71 j.,il cui Padre fu Lui- 
gi XIII. figliualod'EnricoIV-nato adi 27. 
Settembre 1601. , morto adi 4. Maggio 
1643. ; la Madre Anna Maria figliuola di 
Filippo II 1. Rè di Spagna nata adi zìi Set- 
tembre 1 601. morta adi 2oGenna/o 1666. 
Il fratello unico Filippo I-Duca d'Orleans, 
che fegue . 

Luigi XIV. hàfpofata adi p.Gennajo 
1 66o.Maria Terefa nata adi 30.Settembre 
1638., mortaadi 30. Luglio 1683. figliuo- 
la primogenita di Filippo IV. Re di Spa- 
gna , e d Elifabetta di Francia fua prima 
Moglie. 

I figliuoli del Rè Luigi XlV. 

I Luigi di Francia Delfino , che fegue . 
II. Filippo di Francia Duca d' Angiò 

na- 



DI FRANCIA. 261 

nato nel vecchio Cartello di S. Germano 
in Laja adi j.Agqflo 1668.mortoaS.Ger- 
manoadi 30. Luglio 1671. 

III. Luigi Francefco di Francia Duca 
d'Angiò nato a S.Germano in Laja adi 1 4. 
Giug.i672.morto adi 4 del medefimomefe . 

IV". Anna Elifabetta di Francia nata 
nel Lovero a Parigi adi 1?. Novembre 
1 66z. morta adi 30. Dicembre del medefl- 
moanno. 

V. Marianna di Francia nata nel Love- 
ro prima del t^mpo adi 16. Novembre. 

VI. Maria Terefa di Francia natala S. 
Germana iti Laja adi 2. Gennaio 1667. 
morta il primodi Marzo 1672. 

Ifuoi figliuoli naturali. 

I. Luigi di Borbone nato a Parigi adi 
27. Dicembre 1665. morto adi 15. Luglio 
1 666. fenz'eflere flato legittimato, fepol- 
to a S. Euflachio a Parigi . 

II. Marianna nominata Madamigella 
diBloisnataa Vincennesadi 17. Ottobre 
1 666. legittimata adi 14. Maggio 1667. 
maritata a S.Germano in Laja adi 16. Gen- 
naio r68o. a Luigi Armando di Borbon 
Principe di Contj , mortoaFontaineblau 
adi 9. Novembre 1 68$. di cui é reftata Ve- 
dova fenza figliuoli . 

III. Luigi di Borbon,Conte di Verman- 
dois, Ammiraglio di Francia,nato a S.Ger- 
mano in Laja adi 2, Ottobre 16 67. legitti- 
mato adi 22,Febbrajo i669.morroaCour- 
traj adi 1 8. Novembre 1 683. (epolto nella 
Chiefa Cattedrale d'Arras • 

IV. 



262 I L R E' 

IV*. Luigi Augufto di Borbon , Duca d* 
Vmena, ed'Aumale, Conte d'Eu, Pari 
di Francia > Sovrano di Dombes , Cavalie- 
re degli Ordini del Rè , Luogotenente 
Generale de 5 fuoi Eferciti , Colonnello 
Generale degli Svizzeri, ede'Grigioni , 
Governatore , e Luogotenente Generale 
in Linguadocca, GranMaftro, e Capi- 
tano Generale dell 5 Artiglieria, nato adi 
31. Marzo 1670. legittimato adi 19. Di- 
cembre 1673. ha fpofata adi 19. Marzo 
1 692. Luifa Benedetta di Borbon figliuola 
fecondogenita d'Enrico Giulio di Borbon 
Principe di Condè , e d'Anna Enrichetta 
Giulia Contesa Palatina . 

Da quefto matrimonio fono nati . 

1. N.de'Borbon Damigella di Dombes, 
nata adi ti. Settembre 1 694.morta a Mar • 
ly adi té. del medefimo mefe . 

2. Luigi Coftantino di Borbon Princi- 
pe di Dombes nato adi 27. Novembre 
1695* morto a Verfaglies adi 28. Settem- 
bre 169%* 

3. N. de' Borbon Damigella d'Aumale 
nata adi 2 1 . Dicembre 1 697. morta a Ver- 
faglies adi 24. Agofto 1699. 

4. Luigi Augufto di Borbon Principe 
di Dombes nato a Verfaglies adi 4. Marzo 
1 700. e flato prò veduto i n afpettati va dei- 
la carica di Colonnello Generale degli 
Svizzeri, e degli Grigioni con lettere di 
Marly in data del giorno de' fedici Marzo 
1710. hàiervito nelTEfercito del Princi- 
pe Eugenio contrai Turchi l'anno 1 717. 

11 



DI FRANCIA. 26; 

Il Conte d'Eltrades è flato uccifo al Ilio 
fianco . 

5. Luigi Carlo di Borbon Conte d'Eu 
natoaSeauxadii5- Ottobre 1701. prove- 
duto in afpettativa della carica di gran 
Maflro, e Capitano Generale dell'Arti- 
glieria con lettere del giorno de' Tedici 
Maggio 1710. 

6. N. di Borbon Duca d'A uniate nato a 
Verfaglies adi 31. Marzo 1704. morto a 
Seaux nel mefe di Settembre del 1708. Il 
fuo corpo é (iato portato ad Eu . 

7. LuifaFrancefca Damigella di Mai- 
ne nata adi 4- Dicembre 1 707. 

V. Luigi Cefare di Borbon Conte di 
Veffin, Abatedi S.Dionigi in Francia , 
e di S. Germano deTratia Parigwiato nel 
1672. legittimato adi 19. Dicembre 1673. 
morto adi io. Gennajo 1683. fepolto nel 
coro della Chiefa di S. Germano de' Prati. 

VI. LuifaFrancefca di Borbon nomi- 
nata Madamigella di Nantes nata adi 19' 
Settembre 1673. legittimata adi 19- del 
medefimo anno, maritata a Verfaglies 
adi 24. Luglio 1685. a Luigi III. di nome 
Duca di Borbon, d'Anguien&c. Pan, e 
gran Maflro di Francia, carne fi dirà ap* 
predo. 

VII. Luifa Maria Anna di Borbon no- 
minata Madamigella di Tours , nata, e 
legittimata nel mefe di Gennajo del 1676. 
morta adi 1 5. Settembre \6Si Sepolta nel- 
la Chiefa del Priorato di Souvigny nel 
Borbo nefe« 

VIIL 



*6 4 I L R E 

Vili. Luigi Aleflandro di Borbon Con* 
te di Tolofa , Duca di Damville, di Pon- 
tievre , di Caftel Vilain. e diRambo- 
villet , Pari , ed Ammiraglio di Francia , 
Luogotenente Generale degli Eferciti del 
Rè, GovernatordiGuienna, epofciadi 
Bretagna , nato adi 6. Giugno 1 678. legit- 
timato nel mefe di Novemb. Tanno 1 6S1 . 
creato Ammiraglio di Francia nel mefe di 
Novembre 1683. dopo la morte di Luigi 
di Borbon fuo fratello . 

IX. Francefca Maria d i Borbon nomi- 
nata Madamigella di Blois , nata nel mefe 
di Maggio 1677. legittimata adi 4. No- 
vembre i68i. e maritata a Verfaglies adi 
18. Febbraio 1692.. a Filippo d'Orìeans II. 
di nomcTNipote, di Francia , Duca d'Or- 
leans, Valois, Chartres, Nemours,Mont* 
penfier, come fi dirà apprefTo. 

X.eXl. Due altri figliuoli morti fan* 
ciulli. 

Luigi di Francia Delfino , figliuolo 
del Rè Luigi XIV. e ifuoi figliuoli. 

Luigi di Francia Delfino è nato a Fon- 
tainebleau il primo di Novembre 1661. Si 
portò col Rèa Chalons nel principio del 
mefedi Marzo 16S0 per celebrare il fuo 
matrimonio, ch'era flato fatto a Mona- 
co perproccuraadi 28. Gennajo , colla 
PnncipefTa Marianna Criftina Vittoria 
di Baviera Figliuola primogenita dì 
Ferdinando Maria Elettor di Bavie. 
ra , nata adi 17. Novembre 1660. 

ma» 



DI FRANCIA. 265 

TnaritataChalonsadi 7. Marzo i68o.mor- 
ta a Verfaglicsadi 2o.ApriIc r 690. Egli è 
morto da Vaivoli nelCaftcllo ai Medoa 
adi 14. Aprile 171 1, 

I Tuoi figliuoli fono . 

I. Luigi di Francia Duca di Borgogna > 
Delfino, chefegue. 

II Filippo di Francia Duca d'Angiòna- 
toa Verfaglies adi 19. Dicembre 1683. è 
flato chiamato alla fucceffiorae di Spagna 
col tefta mento del RèCarlo II. morto fen- 
sa figliuoli il primo di Novembre 1700; 
Il Ré Tuo Avo lo dichiarò pubblicamente 
Rè di Spagna adi 1 6. del medefimo ir, e fé ; 
adi 24ÌÙ proclamato a Madrid . Partì adi 
4- Dicembre 1700., egiunfe al Palazzo di 
Buonritiroadi 18. Febbraio 1701. Egli ha 
fpofata in prime nozze Maria Luifa Ga- 
briella di Savoja , fecondagenità dì 
Vittorio Amedeo Duca di Savoja > 
e d' Anna Maria là' -Orleans . Il ma- 
trimonio fu fatto per proccura a Tori- 
no adi 11. Settembre 1 711. Ella è morta a 
Madrid adi 14. Febbrajo 17*4. Egli ha a- 
vuto da queQa Principerà Luigi Filippo , 
Principe d' Afhiria nato adi 25. A godo 
i7C7.Filippo Infante di Spagna nato adi 
7. Giugno 171 2. Ferdinando Infante di 
Spagna nato adi 23 Settembre 2713. Hi 
fpofata in feconde nozze l'anno 17x4. E- 
lifa betta Farnefe figliuola d'Odoardo Far- 
nefe IL di nome Duca di Parma > e di 
Piacenza, nata adi 2j. Ottobre i7$?2*da 
tui ha avuto Carlo nato adi 2o.Gennajo 

Tomoli!, M 1716. 



265 I L R E 8 

1716-, e Franceico nato adi 2f. Marzo 
1717. morto a Madrid indi ad un mefe . 

01. Carlo di francia Ducadi Berrj nato 
a Verfagliesadi 31. Agoftoi6&6.i hàfpo- 
iataadi 5. Luglio 1710. Maria LuifaElifa* 
betta d'Orleans nominata Madamigella 
figliuola primogenita di Filippo II. Nipoi- 
te di Francia Duca d'Orleans , e di Fran- 
cefca Maria di Borbon . Egli è mortoadi 
4.Maggio 1 71 4. a Marlj , Da quello ma- 
trimonio fono nati» 

I.N.d' Alencon morto adii 7. Aprila 
Ì713., dopo aé.giorni di vita- 
li. Maria Lyifa plifabetta morta adi 
1 6, Giugno 1 71 4 dopo dodi e i ore di vita . 
Luigi di Francia Duca di Borgogna 7 
poi Qelfino natoa Verfagliesadi 6. A ga- 
llo i682.cra figliuolo di Luigi Delfino, £ 
nipote del Rè Luigi XIV. Egji è morto a 
Marlj adi 1S. Febbraio 171 2. Aveva per 
moglie Maria Adelaide di Savoja figli- 
uola primogenita di Vittorio AmedeoDu- 
odiSavoja, e d'Anna Maria d'Orleans. 
lilla era naca adi 6. Dicembre 1 685. Il fuo 
matrimonio fi fece a Verfagliesadi 7. Di- 
cembre 1697. inconfegueriZidef trattato 
di pace conchiufoa Torino adi 29. Agoiìo 
ì 696. E'morta a Verfagliesadi 1 ^.Febbraio 
X7ii.Qd cinedo matrimonio fono nati . 

I.N. di Francia Duca di Bretagna adi 
25. Giugno 1704., morto adi 13. Aprile 
1705. 

Ih N dì Francia Duca di Bretagna adi 
8 : Qeiìiiàiv . 707. dichiarato Delfino dopQ 

la 






DI FRA NCI A. 26 7 ' 
la morte di Luigi Delfino fuo Padre. E' 
morco adi 8. Marzo 1712. 

III. Luigi di Francia Duca d' Angiòa 
Veriagliesadi 15. Febbraio 1710. , dichia- 
rato Delfino adi 8. Marzo i7i2.tlopo la 
morte di iuo Fratello, e Ré di Francia il 
primodi Settembre 1715. 

IL FRATELLO DEL RE' 
LUIGI XIV. 

Luigi XIII. non ha avuti fé non due fi- 
gliuoli , Luigi XIV. Rèdi Francia, e Fi- 
lippo Duca d'Orleans , Valois , Chartres , 
■Nemours,e.Montpenfier,nato a S-Germa- 
no in Lajaadi zi. Settembre 1640. Egli ha 
portato il titolo di Duca d'Angiò fin dopo 
i a morte di fuo ZioGaftone Duca d'OrleSs; 
•eflendogli (tato dato quefto Ducato nel 
mefe di Marzo 1661. co'Ducati di Valois, 
di Chartres, e colla Signoria di Montar- 
gis,. E' morto a S. Claudio adi 9. Giugno 
1 701. Ha fpoiatà in prime nozze adi 31. 
Marzo 1 661. nella Cappella del Reggio 
Palazzo a Parigi Enrichetta Anna Prin- 
ciperà d s Inghilterra figliuola fecondoge- 
nita del Rè Cario I. e d'Enrichetta Maria 
di Francia nata adi 16. Giugno 1644. morta 
smprovifamente a S. Claudio adi 30.G111- 
gno 1670. ed in feconde nozze a Metz adi 
lò.Nov. 1671. Elifabetta Carlotta di Ba- 
viera figliuola di Carlo Luigi Elettore di 
Baviera, Conte Palatinode! Renose di 
Carlottad'Aflìa nata adi i9«Maggio 1652. 
*M 2 Ifi- 



2é8 I L R E' 

Ifigliuofi del primo letto fono 
I. Maria Luiia nominata Madamigella 
d'Orleans, nata nel Regio Palazzo adi 27. 
Marzo 1662. maritata per proccura nella 
Cappella di Fontanablò adi 31. A^ofto 
\«7*a Cartoli. Ré dìS P a g n a- EUamo- 
n a Madrid adi 22. Febbrajo i67o.fenza 
figliuoli. 

ILFilippo Carlo d'Orleans Duca di Va- 
lois nato adi 16. Luglio 1664., morto adi 
8. Dicembre 166(7. 

' HI. N. figliuola morta fubito nata a 
Verfaglies adi 9. Luglio 1 665. 

IV. Anna Maria d'Orleans nominata 
Madamigella^ Valois , nata a S.Claudio 
adi 27.Agofip 1669., maritata per proc- 
cura a Verfaglies adi io. Aprile i68^.a 
Vittorio Amedeo Francefco Duca di Sa- 
voia. 

I figliuoli del fecondo letto fono 

I.Ateflandro Luigi d'Orleans Duca di 
Valois nato a S. Claudio adi 2. Giugno 
1 673.morto nel Regio Palazzo adi 6.Mar- 
201676. 

il. Filippo d'Orleans Nipote di Francia 
Duca d'Orleans, cheftgue. 

III.Eiifabetta Carlotta d'Orleans no- 
minata Madamigella di Chartresnata a 
S. Claudio adi ^Settembre 1676. , mari- 
tata adi 13-Ottobre i6^8.a Leopoldo Car- 
lo Duca di Lorena, e di Bar. 



IL > 



DI FRANCIA. i6 9 

IL DUCA D' ORLEANS REG- 
GENTE DI FRANCIA. 

Filippo cTOrteans II. di nome Reggen- 
te del Regno, Nipote di Francia, Duca 
d'Orleans , Valois , Chartres , Nemours , 
e Montpenfier,ènatoa S.Claudio adi 2.A- 
gofto 1674. Ha portato il nome di Duca di 
Chartres fin ch'è viffuto ilDuca d'Orleans 
fuo Padre . Ha fpofata Maria Francefca di 
Borbon nominata Madamigella di Blois 
figliuola del Rè Luigi XIV. maritata a 
Verfagliesadi i8.Febbrajoi692. 

Daquefto matrimonio fono nati. 

I. N. d'Orleans Damigella di Valois 
nata adi 1 7.Dicembre 1 693. morta adi 1 7- 
Ottobre 1694. fe nza eflere fiata nominata* 

II. Maria Luifa Elifabetta d'Orleans 
nominata Madamigella, nata a Verfa- 
glies adi 20. Agofto 1695-; maritata a 
Verfaglies adi 6- Luglio 1710 a Carlo di 
Francia Duca di Berrj morto adi 4«Mag- 
gio 17*4. 

III. Luifa A delaide d'Orleans Damigel- 
la di Chartres nata adi 13. Agofto 1698. a* 
Verfaglies. Ella ha prefo l'abitodi Mòna- 
ca nella : Badia di Chelles adi ?c.Apr. 1717. 

IV. Carlotta d'Orleans Damigella di 
Valois nata aVerfaglies adi 22.Otob.i700. 
V.Luigi d'Orleans Duca di Chartres pri- 
mo Principe del Sangue, primo Pari di 
Francia,nato aVerfaglies adi 1 i.Dic. 1 7°9 

VII. Madamigella di Beaujolois nata 
adi iS. Dicembre 1714. 

U 3 VIIB. 



27o I L R E' ' 

Vili. N. .d'Orleans Damigella di Char- 
tresnataa Parigi adi 27.Giugno 1716, 

II figliuolo naturale del Duca d'Orleans; 
cGiulioFilippo Cavajier d'Orleans nato 
«el i702.Generai delle Galee di Francia J 

I PRINCIPI DEL SANGUE. 

IL PRINCIPE DI CONDE" NOMI- 
NATO, IL.. DUCA..' 

Sua Genealogìa* 
Luigi Enrico di Borbon Duca d'An- 
guien , Pari, egran Maitro di Francia,Go«* 
vernator di Borgogna , nato a Verfaglies 
adi 18. Agofto 1692. ha fpofata a Verfa- 
glies adi 4, Luglio 171-3 «Marianna di Bor- 
bon nominata Madamigella di Conti na- 
ta adi 18, Aprile 1689. figliuola di Fran. 
cefco Luigi di Borbone Principe di Conti, 
e di Maria, Terefa di Borbon,, ancora 
lenza figliuoli , 

E" figliuolo di Luigi III- Duca di Bor- 
bon fiato -nel Palazzo di Condèadi ir. OK 
tobreidtf fr> morto adi 2. Marzo 17 io. e di 
LuifaFrancefca di Borbon nominata Ma-" 
damigella di Nantes , figliuola legittimata 
del defunto Rè Luigi Xiy.nataadi 1 9.Di- 
cemb.t672.e maritata adi 2 4 Loglio 1685S 
I Figliuoli di Luigi HI. di nome Duca 
di Borbon, d' Anguien , di Cbateauroux 
ecc. tono. 

I. Maria Gabriella Leonora di Borbon 
aata a VerfagJiesadi 21, Dicembre- 1 690/ 
ha pedo ] abita di Monaca a Fontevr M ^ 

adi 



D I FRA NCT A. ì7r 
adi 20. Maggio 1706. , ed ha fatta profef- 
fioneadi 20. Maggio 1707. 

II. Luigi Enrico di Borbon 5 di cui ab- 
biamo parlato. 

Ìli. Luifa Elifabetta di Borbon nomina- 
ta primieramente Madamigella di Charo- 
lois , ed ora Madamigella di Borbon nata 
a Verfaglies adi 22 .Novembre 1 69 ?. 

IV- Luifa Anna di Borbon nominata pri- 
mieramente Madamigella di Scns , ed ora 
Madamigella di Charoloisnataa Verfa- 
glies adi 2$. Giugno 1 69 f, 

V. Marianna dì Borbon nominata Ma- 
damigella di Cfcrmont nata a Parigi adi 
16. Ottobre 1697- 

VI'. Carto di Borbon Conte di Gharo- 
fognato a Verfaglies adi 19* Giugno 1700. 
Egli è partitodi Francia Fanno 1717. per 
fervire nell'Efercito dell'imperatore con- 
trai Turchi V e vi ha fatto (piccare un va- 
lóre ftraordinario. 

VII N. di Borbon nominata Madami- 
gella di Vermandois nata adi 19 Gen.1702^ 
" VIlI.Terefa Aleffandrina di Borbon no- 
minata primieramente Madamigella di. 
Gex , ed ora Madamigella di Sens nata adi 
15. Settembre 1705 

IX. Il Conte di Clermont nato adi 15V 
Giugno 1709. a Verfaglies. 

L'Avo del Duca fu Enrico Giulio -Hl.di 
nome v PnncipediCondè, primo Principe 
del Sangue, primo Pari , e^ran Ma ft rodi 
FrScia,Duca $ Anguien,di ChateauRoux 
dì Mcntmarencjre Sevre belle-garde , Ca«^ 
M -p valier' 



ìli I £, p p* 

yalier degli Ordini del Ré, Governatone 
di Borgogna, e Brefla , nato a Parigi adi 
29. Luglio i6tf., morto U primo d'Aprile 
1709, Hi ^fpofata adi u. Dicembre 1 66z. 
Anna di Baviera fecond/ogenka d'Eduar- 
do Principe Palatino del Reno nata adi 
23.LugÌ!o 1647. Da qnefto matrimonio fo- 
no nati dieci figliuoli. 

I.Maria Terefa di Borbon nominata 
Madamigella di Borbon nata a Parigi il" 
primo di Febbraio 1666. nel Palazzo di 
Concie , maritata a Verfaglies con difpen- 
la del Papa adi 2Q.Giugno i6$8 a Frances- 
co Luigi di Borbon Principe di Conti fuo 

t?' n x? ' Vedt d 'f otto /a l°™ poft er ita . 
,. P*P" rico di B °ròone nato nel Palazzo 
di Condeadi ^.Novembre 1667. mottoadi 
«.Luglio 1670, 

III. Luigi III. di nome Duca di Borbon 
Padre del Duca ». 

n V ', A ? ns di Borb °n nominata Madami- 
gella id Anguien nata a Parisi adi jj.No- 
vembre 1 ^o.morta acH 2 7. Maggio i6 75 , 

V -Enrico di Borbon Conte di Cte*mont 
nato a ^.Germano in Laja adi 2.Luglio 
1672, morto adi (5. Giugno 1675. 

VI. Luigi Enrico di Borbon Conte della 
lylafcha nato adi 9,Novembre 1675. , mor- 
to a Parlpi adi 2 r .- Febbraio 1677. 

VII. luna Lu.ifa di Borbon nominata. 
T 'i m C J me P tc , Madamigella d'A nguicn , 
pp Matlam^elfa di Condè nata adi 1 1. A. 
*°ì>ì rfV - m0 " 3 acli 2 3- Ottobre i 7 oo. 

Y.Ut Anna 4ii;fa Benedetta di Borbon 

no* 



DI FRANCIA. 0? 

nominata primieramente Madamigella cT 
Angujen,e poi Madamigella di Charoloi</> 
nata adi 8. Novembre 1676. maritata a Ver- 
faglies adi 1 9 . Marzo 169 2, a Luigi Augufto 
diBorbon Ducad J Umena,d 5 Aumale/Prin. 
cipedi Dombes, Pari di Francia, Colon- 
nello Generale degli Svizzeri > Gran Ma- 
stro dell'Artiglieria. 

IX-Marianna di Borbon, nominata pri- 
mieramente Madamigella diMontmoren- 
ci , poi Madamigella d'Anguien „ nata adi 
24.Febbrajo 1678. , maritata a Verfaglies 
adi i^Maggioijlo.a Luigi Giufeppe di 
Vandomo nato a Parigi adi 50. Giugno 
1654., morto a Vinaros nel Regno di Va- 
lenza adi io-Giugno 171 2. in età di 58.ann?» 

X. N.di Borbon nominata Madamigel- 
la di Clermont nata a Parigi adi 1 7.LngUo 
1 679 morta adi 17. Settembre 1 680 . 

Il Bifavodei Duca fù'l gran Principe di 
Condè Luigi Borbon IL di nome nato a 
Parigi adi 8.Settembre 16 2i.morto a Chan- 
tilly adi li.Dicembre i686.Hà fpofata adi 
$r. Febbrajo 1641. Chiara Clemenza di 
Maillè DuchefFa di Fronfacv e di Cau- 
rnont, Marchefadi Brezé mortaa Chate- 
&uRqux adi 16. Aprile 1 694. Ella era fi- 
gliuola d'Urbano di Maillè Marchefe di 
Brezrf , Marefciallo di Francia, e di Nica- 
h di Pleffis Richeiieu . 

IL PRINCIPE DI CONTJ. 

Sua genealogia. 
Luigi Armando di Borbon, Principe di 
M 5 Con- 



274 TE R E 3 

Concj,, Conte d'Aletz, di Beaumont fuii 8 * 
Oifa,edi Pezenas, Gaftellanodcirifola 
Adamo, Marchefedi Gravillès, e Por- 
tes, Vifconte di Tayrargues&c.nato a 
Parigi adi 1 0;Nr>yembre 1^9 5, èfuccedptO' 
al Principe di Contj fuo Padre in tutte le 
lue Terre v ed ha avuto vivendo il Padre 
il titolo di Conte della Marca .. 

Hi fpofata a .Verfagli.es adi 9. Luglio 
3 71 P Luifa Elisabetta di Borbon nata adi 
2i. Novembre 1693. figliuola di Luigi di 
Borbon Illdi nome-, e di LuifoFr ance fra 
di Borbon figliuola del Ré Luigi XIV. ,da 
cuihaavutoN. Conte della Marca nato 
adi 22. Marzo 171 5., morto il primo d'A* 
gotto. 1717, , ed N. Conte della Marca» 
mtoadii} Agofto I717.. 

Egli e figliuolo di Francefco Luigi di 
Borbon Principe di Contj nato a Parigi 
adi w. Aprile i66 4 . 5 morto a Parigi adi 
2 2- tebbrajo 1709., e di Maria Tèrefa' di 
Borbon figliuola primogenita d'Enrico 
Giulio di Borbon III. dì nome, nomina- 
ta Madamigella di Borbon natailprimo 
di fc ebbra jo r666. , maritata con difpenfa 
dcI . ^ a f a ^Verfaglies adi 29.Giugno 1 688. 
il hgìiuoli di Francefco Luigi di Borbo* 
ne Pr i n ctpe di Contj fono . . 

1 Marianna di Borbon nominata Mada- 
migella di Contj nata adi 18. Aprile 1689 
maritata a> Verfaglies adÌ4.Luglioi 7 i i; 
al Duca Luigi Earicodi Borbon . 

IL N di Borbon nato adi 1 8.Nòvembre 
m $ .morto adi *2>dd medefimo mefe fen- 



za 



Or FRANCIA. 275 
za eiTere (lato nominato . 

III-N di Borbon Principe della Roche na- 
toilprimodi Dicemb. 1694. mortoadÌ2j. 
Aprile r^S.fenzaeflere (tato nominato. 

IV.I1 Principe di Conrj Luigi Armando, 

. V. Lui fa Adelaide di Borbon nominata 
Madamigella della Rochefuryón nata adi 
2: Novembre 1696. 

VI.N.di Borbon nominata Madamigella 
d'Alets nata adi 1?. Novemb.1697. morta 
adi r 3. Agofto fenza effere fiata nominata. 
VI N.di BòrbonConted ; Alets nato adi 
sy.Luglio lyo^.mortoadi tu Gennaio 1704» 
fenza eflere fiato nominato . 

Dà un figliuolo naturale d'Enrico IV.v' 
ha ancora della poftèricà in Francia/cioè il 
Npotedi Cefare di Vandornò.Eglifr chia- 
ma Filippo di Vandomo nato adi 23, Ago- 
iìb i655,Cavalier di Malta \ egran Prior 
à\ Francia. Suo Fratello primogenito LuU 
gi Giufeppe dì Vandomo Generaliffimo 
degli Efercfti del Rè ha fpofata la Princi- 
peffa Marianna di Borbon',ma morì adi ro. 
Giugno lyiz.^elafciòIaDucheflTa Vedo- 
va fenza figliuoli . 

Or'igirte de'Francefì '. 

La fior fa fa vedere, che quella parte del- 
lWIemàgna^ch'èfràl Rcnoe'l Veferé fia- 
ta abitata di 3 Francete dilla metà del ^ ter- 
zo fecòlo ; 

Nel principio del quinto quefra Nazione 

ha pattato il Reno per impadronirfi delle 

Sillie, cacciare i Romani, e fondar quella 

fifonarchia,la quale da 1 ?oo.anni ègover» 

M & na- 



,vt.6 . IL RE" 

nata da'Rè 3 che le hanno date le tre diffe- 
renti flirpi. 

La prima fi è quella de'Merovingi .Me- 
roveo era parente di Clodione Rèdi Fran- 
cia,^ cui è fucceduto l'anno 448.Clo.do veo- 
I.fuo Nipote, il quale ha cominciato a re- 
gnare l'anno 48 2. Abbracciò il Criflianefr- 
»K>,e fu -battezzato nella Chiefa di Rei ms 
"fanno 496. ii giorno di Natale dal Vefco- 
yo S.Remigio . Chimerico III. lo Cupido, 
ò Tlnfenfato è l'ultimo de 'Merovingi . Fu: 
levato dal Trono , e mefTo in un Con ven- 
to dàl'Maeflro del Palazzo Pippino inco. 
ronatoRédi Francia l'anno 752. a Soiffons> 
da Bonifazio Arcivefcovo di Magonza . 

Carlo Magno figliuolo del Ré Pippino 
ha dato il fuo nome alla feconda flirpe,cfae 
chiamali de'Carolingi.Egli fu uno de'mag- 
giqri Principi , che il Mondo abbia ancora 
veduto. Colle fue conquide aggjunfe- al 
Regno di Francia l'Italia, V'Akmagnz , la 
Danimarca, ih Schiavonia, oggidì Unghe- 
ria > la Dalmazia^una parte della Polloni* 
con quella parte della Spagna, che com^ 
prende la Bifcagiia, la Na varrà, l'Ara- 
gona, elaCatalogna. U fuolmperioa- 
ve va per Confini l'Ébro, e là Viftola . 

A Roma l'anno 8oo-il giorno di Natale 
nella Chiefa di s.Piet'ro fu proclamato Itn. 
perator d'Occidente da Papa Leon IH*., 
che aveva prefo fotto lafua protezione . 
La divi/ione del Regno fra i figliuoli de' 
Ke e flato cosi fatale alla. famiglia di Car- 
ÌO Magno ^ carne a quella. di Meroveo 

Do- 



DI FRANCIA. *77 

Dopo la mortcdiLuigi V.Tulfcknode'Ca. 
rolingi,i Signori di Francia clefTeroaNo- 
jon Ugo Capoto Tanno 987. nclmefedì 
Màggio. Fu confagrato a Rheiins dall' 
Arcivefcovo Adalberone . Ugo Cappcto > 
il quale fu preferito al Duca di Lorena- 
Carlo Principe della ftirpe di Carloma- 
gno,era Comedi Parigi, figliuolo d'Ugo* 
il Grande nominato l'Abate, ed 9 A delai- 
de , ò Havide figliuola delTlmperator Ot- 
tone I. Ugo il grande era figliuolo-di Ro« 
berto Rèdi Francia uccifo Tanno 923. , e 
qusftoRé Roberto aveva per Padre Ro* 
berto il Forte Conte d'Orleans, d ! Ati» 
xerre, e di Nevers eletto Tanno 861. net 
Cartello di Pitre pretto a Roano -da-' "Si* 
gnori di Francia per comandare in capito- 
alTErercico,.il quale india fei a ninfeo n fil- 
li i Normandi nelT A ngiò predo a Sable . 
Ugo Cappetoil Capo delP' Axjgufta CV 
fa, che regna oggidì m Francia* inlfpebr 
gna> in Portogallo bà avuti per Succefio?- 
ri di Padre in figliuolo Roberto, Enrico I- 
Filippo I. Luigi Vì. Luigi VII. Filip- 
po IL Luigi VILI. S, Luigi IX. Filip- 
po III. Eilippo IV., il quale ebbe tré fi- 
gliuoli 5 Luigi X. Filippo V*, e Carlo IV.. 
Quefti tré Fratelli hanno regnato Tuno 
dopoTaltro, e fono morti ferina figliuoli ^ 
La Corona é pattata a Filippo- VI. Nipo- 
te del Ré Filippo III. per via cH Carlo pri* 
aTiodel rarnodi Valois, il quale dopo aver 
dati tredecj Rè- ha terminato in Enrico* 
III. uccifo a S» Claudio Tanno 1589/ 

U 



*7 8 ' r L" R'E' 

lì ramo di Borbon,- eh' è fucceduto In' 
Enrico IV, a quello di Valois, difende da • 
S.-Luigi per via di fuo figliuolo Roberto. 
Qjiefto Principe fpósò Beatrice figliuola 
di G.ovanni lì] Duca di Borgogna , ed 
Lred*d<Agnefe di Borbon. Fu feritoi'an- 
noi279. nel Torneo , quando fu fatto 
Gavahere. E morto nel r,i 7 : lardando > 
fra gì. alrrr figliuoli Luigi L di Borbon , iP 
graie fposoMnria figliuola di Giovanna 
m< Conte dHainaut. Per ricompenfare* 
i iuorgran ftrvigiil Rè Carlo il Bello- 
ere se la Signoria di Borbon in Ducato, e 

n digmtàdi Pari Panno 1527. Si trovò nel- 
a battaglia di Furnes contrai Fiaminghi 
1 anno l 1297.. , in quella di Ccurtray nel' 
US* i d , ^ fa Ivo 1" Efercitodi Francia . 
Mori nel 134,!. Ebbe per figliuolo Jacopo 
di; Borbon Conte della Marca .Sposò - 
G'o va nn a figliuola , ed Erede d'Ugo Con- 

SK#9 at,, y >ir: Fù ferito «Ila battàglia 
d'fcrefli, e fatto prigioniere in quelli di 
Pome» col Ré Giovanni^ dagP Inpfef? . 
Mona Lione dille ferite avute 8 nella bat- 
if&p bri § na „ no ' COman ^ndo alle mi- 

figliuolo Conte della Marca gli tocce- 
te. S P osòCa«erinafi,IinoIa\ ed Ere- 
àòifi'Z 3 ™ 1 J ^ di Vandomo. An- 
StS ? rf: ^^PfSiato dal Contèsi 
" Guefchn.n Cartiglia per vendicàriì 
della morte_d6IIa RVgina /anca ffl 
g he, e Cugina-,, col Rè Pietro il crudele 
eoe fu deporto dal Trono, Mori nel ££*. 

ed 



DI FRANCIA. ^79 

ed ebbe per Succeifore Luigi di Borbon 
Conte di Vandomo, Camener maggiore , 
e gran Maltro di Francia. Sposò in prime 
nozze Bianca figliuola d'Ugo Cónte di 
Roucy; in feconde Giovanna figliuola cri' 
Giovanni di Mòntfort Lava] . Fu fat*x> 
prigioniere dagl'Inglefi nella battaglia d r 
Azincourt, e vi flette Tei antìi. Onfer- 
vò il nome diVandomo v e ìotrafmife a' 
fuoi Difcendejiti. Morì nel 1447.se lafciò 
dalla» fua prima moglie Giovanni li. di 
Borbon Vandomo^il quale fi fegnalò fot- 
ta Luigi XI. avvegnaché quefto Principe 
non a vefte alcuna delie gran Cariche di 
fuo Padre , «è di fuo Bifavo 5 combat- 
tè nondimeno pel Rè. nella giornata di* 
Mbntllieri con fuo Cugino Giovanni di 
Borbon , ilqualerad^l partito contrario, 
e non trafcurò mai d'adempiere la fua 
obbligazione. Sposò Ilabella di Béanvaiu 
figliuola del Signor di Preffigny Sinifcal- 
co d'Angiò, perlaqnal cofa s'avvicina^ 
quefla Cafa in cinque gradi di confangui- 
nità al Re Luigi XIV. Morì nel 1477., e * 
lafciò per fucceffore Erancefco Conte di 
Vandomo j il quale fi rendette celebre fot- 
to il Regno di Carlo Vili; nella Spedizio- 
ne di Napoli v e nella Battaglia di Forno- 
veo. Mòri ritornato dà queiPàefea Ver» 
celli in Piemonte l'annoi 496., Aveva per 
moglie Maria di Lucemburgo figliuola y 
ed erede di Pietro Conte di (S.PàohSVe- 
Vedova di Jacopo di Savoja Conte di Kb- 
Biond, da cui ebbe Carici^ di Borbon, la 

gr&- 



grazia de! quale Francefco I. creffe Van- 
domo in Ducato , e indignità di Pari l'an- 
no 1514. Sposò Francefca d'A-lanfon Du- 
chefla di Beaumont Vedova di Francefco 
di Longnevilie. La fua- faviezza fi ftce 
vedere foprauutto nel tempo della pri- 
gionia di Francefco I. Morto il Duca d'A ~ 
lanfon il ConteftabiJe di Borbon , paf- 
sò alfervigio di Carlo III, e mantenne* 
la tranquillità dello Stato , non volen- 
do prendere il governo dello Statofcvve- 
gnache primo Principe de! Sangue; e fu il 
più attento a foccometterfi all' autorità 
della Reggenza-. Morto il Conteftabile y 
il Duca di Vandomo divenuto Capo di 
tutta la Cafa di Borbon prefe l'arme pie- 
ne, elafciòitrè Lioncini, i quali aveva- 
no finoallora difiinto il ramo di Vando- 
mo. Morì nel 1537.., elafciò per fuccef- 
fore Antonio di Borbon Ré di Na varrà 
per via di Tua moglie Giovanna d'Albres 
figliuola di Giovanni d l Àlbrer, ne' dirit- 
ti della quale entrò dopo la morte di fuc* 
Suocero circa il Regno di Navarra, & 1 
Principato di Bearn . Quefto Principe fu 
dichiarate* Luogotenente Generale def 
Regno alla morte di Francefco II,, e Gè- 
nerale dell' Efercito Regio contra i Pro- 
tranti , de 3 quali aveva il comando il 
Principe di Condé fuo Fratello-. Forma 
^attedio di Roano, dove fu ferito 3 e mo, 
ri nel 1562, lafciando per Succeflbre En- 
rico, polcia Rè di Francia fopranominato 
m Glande fotta ii nome d'Enrico IV. da* 



DI FRANCIA; 2gr 

pò la morted'EnricoUL ultimo Principe 
del ramo-di Valois. Ebbe in prime nozze 
Margherita di Francia figliuola del Rè 
Enrico IT. Dichiarato nuPo quello matri- 
monio fposò Maria de'Medici figliuola di 
Francefco Granduca di Tofcana . I Pro- 
teflanti Tele/fero per loro Capo in età di 
quindici anni . Riportò gran vantaggi nel 
tempo del Tuo Comando dalle Milizie del 
Rè, colle quali fece tré volte la pace > 
Sconfiffe la Lega nella battaglia di-Cou- 
tras, indi s'unì ad Enrico 111% e Tajutà 
a far Pa (Tedio di Parigi. Ammazzato in 
quefta fpedizione il Ré da un Frate , Enri- 
co IV. prefe il titolo di Ré di Francia cor 
me legittimaErede della Corona . Fu ob- 
bligato afottomettere colle fue conquide 
la maggior parte del Tuo Regino. Conti- 
nuando tuttavia gli Spagntioli a fomen- 
tarvi la Lega, li disfece a Fontana Fran- 
cefe, e conchiufe la pace dì Veruins con 
effoloro, co^iepure coIDu^a diSavoja^ 
a cui cedette UlVfarch efato di Saluzzo per 
BrefTa, Nqh godè lungamente il frutto di 
tante vittorie, e della quiete,, che aveva 
recata alla Francia y e a tutta PEnropa. 
Fu affannato nella Tua* Capitale dallo 
fcellerato RavaiìJac nel 1 61 a in età di 57.. 
annk 

Luigi XIII. fino Figliuolo faccedetee al- 
la Corona in età di nove anni, e fu Urne- 
defircro anno confagrato. Ebbe il ■ fopra- 
come di Giudo a cagione della fua pietà, 
sdel fooamoregerlagUìflizàa» Ilfuo Re- 



282 I R E' 

gno fu /oggetto a gran turbolenze foprat- 
tutto nella fua età minore fotto la Reg- 
genza della Regina fua Madre. Il Ma-, 
refciallo d'Ancre 3 a cui ella aveva appog- 
giati gli affari , divenne cosìodiofo al pubi 
b ico, che gli caffo la vftav 

Le Guerre , cHe queflo Re fu obbligata* 
a foftenere tanto di dentro contra il parti- 
to Ugonotto v quanto di fuori contra dif- 
ferenti Potenze 9 l'occuparono qnafi tutto- 
il rimanente dèlia fua vita, la quale me- 
diante il minifterodèl Cardinale di Riche- 
lieu fu gloriofa per moire conquide , e 
per grandi avvenimenti . La Roccella Ba- 
luardo degli Ugonotti fu prefa V anno- 
ia., e '1 Duca di Roano lor Capo fùV 
obbligato a fare la- pace 8 > 

L'anno tegnente la guerra di Piemonte^ 
occupò quefla Principe . Sconfitte il Duca 
di Savoja aSufa , ad Avignanoy e a Cad- 
iate, Segui fubito la guerra di Spagna , e ' 
duro-venti cinque anni . Il Rè vi fece del-* 
le conqmfte affai confidérabili, le quafr 
fono refta te alla Francia, come Arras, e* 
I Artois, Perpignano, cTRòflSglJone. 

Luigi XI II; morì adi r 3. Maggio 1 645; 
Ebbe per moglie Abna d'Auftrìa figliuo- 
là del Re di Spagna Filippo IIL, da cui 
eble Luigi XIV. per Sueceffbre , - il qua le 
nacque -a S. Germano in Eaia adi 5. Set- 
tembre 1638; Il fuo Regno cominciò fot- 
terla Reggenza della Regina fua Madre * 
Annad Aurtria . Fu confa*rato adi 7; 
Giugno 16 My e fposò Maria Terefa fiJ 

gin 



DI FRANCIA; 2*3 

?!iuo!a primogenita di FilippoIV. Redi 
Spagna, che fu uno degli articoli della 
pace de'Pirenei. Le fue prime Vittorie 
furono a Rocroi» a Friburgo, e a Nor]rn, 
ghen feguitare dalle prefe di moire Citta' t 
e Fortezze. 11 Tuo Regno fu turbato fui 
principio dalla fazione de 5 Granai , i quali 
vollero aver parte nel Governo. La guer- 
ra civile durò quafl fei anni, e terminò 
colla /confitta- de'Ribelli alla porta di S, 
Antonio di Parigi . 

La continuazione del fuoResno è fia- 
ta confiderabile per li fuoi grandi fuccefli 
nelleguerre contra l'AIemagna, la Spa- 
gna > e V Inghilterra , e con tutte qtiafi le 
Potenze dell' Europa fino all'ultima guer- 
ra,, in cui pare, che la Fortuna rabbia 
abbandonato per molti anni. Ha immor- 
talata la fua memoria col levar V ufo de* 
duelli ,. coli 5 unione de'dtte Mari , coll'fn- 
troduzione. di molte Accademie, e mani- 
fatture v e colta magnificenza delle Fab- 
briche, e degli Edifizj pubblici. 

Ha veduta vivendo la fua pofteritàdM 
flefa fino alla terza generazione ne' fuoi 
Pronipoti Ilfuo Regno ha durato 72. an- 
ni . E* morto il primo di Settembre 1 ji j.. 
lafciando la> Corona al Tuo Pronipote io 
età di cinque anni , e mezzo , 

Governo della Francia . 
In Francia il Governo é Monarchico. 
Il Figliuolo primogenito del Ré come- 
Erede prefuntivo prende il titolo di Det- 
ono ;ì Per la Legge Salica-le Principerei 

fono.;* 



2S4 IL R E' 

'fono efclufe dalla fucceffione alla Coro- 
na. I Rè fono maggiori in età di quat- 
tordici anni dopo T ordinazione del Ré 
Carlo V. Non v'ha tcnpo prefiffo per 
confagrarli; le congiunture fono quelle, 
che decidono. 

Il luogo per l'ordinario deftinato a que- 
fla Cerimonia è la Città diReifns, dove 
fi conferva la fagra ampolla. L'Areivef- 
covo di Reims confagra il Ré , e non ef- 
fendovi Arcivefcovo quell'onore tocca al 
Vefcovo ài Soyfons. Gli altri Signori , 
HantoEcclefiaftici, quanto Secolari , che 
fono desinati per farvi le loro funzioni, 
iono : il Vefcovo di Laon, il quale por- 
ta, e prefentaJa fagra ampolla. IlVefco- 
vodiLangres porta lofcettro. Il Vefco- 
vo di Beavvais porta il manto reale . U 
Vefcovo di Chalons porta Fanello. Il 
Vefcovo diNojon porta il pendaglio. Il 
Puca di Borgogna porta la corona reale, 
* cinge la fpada al Ré. Il Duca di Guien- 
fla porta la pri^a bandiera quadrata. Il 
L>uca di Normandia porta la feconda. Il 
Conte di Tolofa porta gli fpronidet Ré . 
IlConte di Sciampagna porta la bandiera 
*eaie > o lo fìendardo di guerra . Il Conte 
di Fiandra porta la fpada dei-Rè. 

Queflifonoi dodici antichi Pari del Re* 
gno, l'inCtituzione de* quali non é ftata 
iatta , che per quefta Cerimonia , e per fer- 
ire ai giorno della Confagrazione , e deli' 
incoronazione. Non efiftendo più i fei - 
&àzi Secolari > perche quelle dignità di . 

Pari 



DI FRANCIA. a8 , 
1 ari fono fiate unite al dominio della Co- 
rona , s'eleggono fei Signori fra i Principi, 
o fra i Duchi per rapprefentarli, e fare le 
ioro funzioni in quel giorno . Si prendono 
molte perfone qualificate, le quali fi dan- 
no in ofiaggio per la (Scurezza della Sagra 
ampolla. 

Il Rè rifana dal male delle fcrofole . Di. 
cefi, che Tanno 1654. abbia toccate tre 
milaperfone. 

Divisone della Francia . 

Tutti ipaefi, che dipendono dal Ré,fo- 
no uniti alla Corona» e non poflòno efle- 
realienati. Il Regno èdivifo indodici an- 
tichi Governi generali , ovvero in tren- 
ta fette nuovi . 

Gli antichi Governi fono Ifola di Fran- 
cia , la Borgogna, Ja Normandia , la 
Guienna, la Bretagna, la Sciampagna , 
la Linguadoca , la Picardia , il Delfinato, 
ilLionefe, rOrneanefe* e la Provenza. 

I trentafette Governi , che fanno oggidì 
ladivifionedituttoilRegnofono 

1. Parigi Città , Prepofitura, e Vice- 
contado. 

2. L'ifola di Francia. 

3. La Picardia, e'IPaefed'Àrtois. 

4. La Sciampagna, elaBrie. 

5- Il Ducato di Borgogna, elaBrefla; 

6. Il Delfinato * 

7. La Provenza. 

8. La Linguadoca . 

9. 11 Contadodi Foix colle Valli di Do- 
nezan, ed'Andorre. 



286 IL RE* 

io. La Na varrà, e'I Bearn . 

il. LaGuienna, eia Guafcogna* 

22. La Santogna > e rAngomeie . 

13. Il Paefed'AiKiis. 

14. L'alto , e'I bafsoPoùou , 

15. L'alta, e la baffa Bretagna. 

16. La Normandia. 
17» L'Havro di Grazia. 

18. Il Maine; i.paeiì di Lavai , e del 
^Perche . 

19. Orleans, e TOrleanefe . 

20. lì Nivernefe. 
ir. Il Borbone-fe. 

zi. 11 Lionefe,IeSeIve>e'IBeaiipIo&. 
. 23. L'Avjrnia. 
24. L'alto, e'i baffo Limofìno. 
2 $• L'alta^ eia batta Marca. 
16. UBerrj. 
•47. La Tirrena. 
28. L'Angiò, 
2,9. Il Saumurefe. 
30. La Fiandra Francefe.j 
51. Doncherchen . 
li, HPaeiedelIaSarra» 
3*. Metz, eUPàeleMeffin. 

34. TouL 

35. L'alta, eia baiTa Alfazia* 

36. La Franca Contea. 
37- HRofliglione. 

Gli Stati in Francia fonò diftinti in tré 5 
in quello degli Ecclefialtici, in quello del- 
la Nobiltà , ed in quello del Popolo, che 
tà il terzo Stato. 

Suo 



DI FRANCiA. 2S7 
■ SuoStatoEcclefuiflico. 
*aChie,adiFranciacontiene diciotto 
Arcivefcovati., i quali fono Aix in Pro- 
•venza,Albi,Arles,Auch , Befanzqn , 
Kordeos , Cambra; , Embrun , Lion , Mar- 
bona , Parigi , Reims , Roano , Sens.fr o- 
■ola, lours, Vienna nel Delfinato.Epiù 
.di cento Vefcovati , i quali fono Acqs , 
Agde , Agen , Aire , Alet , Amiens , Ali- 
gere, Ape, Arras, Avranches, Authun , 
Auxerre , Bayeux , Bajona , Bazas , Beau- 
vais, Lellay, Bezie«^dlogna,S. Btieux, 
Cahors , Ca» cartona , Ca (i res , Chalons 
4u! Marne, Chalons fulla Sauna , Char- 
tres, Clexmont, Carni nges , Condon , 
Coutanze .Coruovaglie , Coferans,Die, 
Uigne,Dol, E n gole min e , Eureux.S. 
* lour , Frejus , Gap , Gian deve , Graffe , 
Gre rotte, taitoure, Langres, Laon,La- 
yaux , Lefcar , Leon , Limoges , Lifieux , 
Lodeve, Lombez, Luzon , SfMalo, Man- 
de , Mans , Marfiglia , Macon , Meaux , 
Metz,Mirepoix, Montauban, Monpel- 
iier . Nantes , Nevers , Nimes , Nojon , 
Uleron, Orleans, Pamlers, S. Papoul , 
S. Paolo tré Cartelli, Perigueux, Pòitiers, 
b. PonsdeTonniers, il Puy, Rennes , 
Rieux , Riez , la RoccelJa , Rodez , Saiu- 
r*s,Seez,Sarlax, Senex , Senlis, Sirte- 
ron,Soi(Tbns,Tarbes, toulon , Toul , 
Treguyer , Troies , TulJes , Vabres , Va- 
Jenza , Vannes , Yenza , Verdun., Vi- 
liers.Vfez. 
Tatti quelli Afcivefcovati > e Vcfcova- 



tfo I L R E* 

tifonodella nomina del Rè. Compongo- 
no molte Provincie , ciafcfaeduna delie 
quali mandadeputati all' Affembiee Ge- 
nerali , che per l'ordinario fi tengono nel- 
la Capitale del Regno, nellequaii fi trat- 
tano gPinteretfj della Chiefa tanto pel 
temporale 5 quanto per lo fpiri tuale . 

La Chiefa di Francia hai fuoi ufi, de 2 
quali non rende conto ad alcuna Prima- 
zia, e né meno alla Sede di Roma. I fuoi 
Sinodi , e Concili Provinciali, quandole 
congiunture li ricercalo, fi tendono fot- 
tolautoritàdelRè. Le fue rendite fono 
j mraenie, ci] fa conto, ch'ella abbia più 
<lei terzo di quelle di tutto il Regno, com-- 
prefivi i Priorati, eie Badiedefi'uno , e 
dell'altro feflb, edèun numero confide- 
rabiliftìmo. 

Sua Nobiltà. 

Il fecondo Ordine negli Stati èqu:Ita 
dellaNobiltà. Egliqcompofìo de 3 Prin- 
cipi del Sangue , de 5 Legittimari , dè'Priòi 
ci pi delle Cafe fìraniere , de' Duchi, e Pa- 
ri, de'Marefcialli di Francia , de' Mai*-, 
ched , de 5 Conti , Baroni , ed altri Genti- • 
luomini del Regno. La Dignità de'Dn- 
chi, e Pari èia prima nella Nobiltà , in 
maniera che fanno fempre parte di quefto 
Corpo ; non efsendov i mai flato uno Sta- 
to particolare, e diflinto per efso loro . 

La qualità di Pari è un titolo annefso 
sduna Signoria tenuta in Feudo dal Rè , 
e dalla Corona , in virtù della quale ne fo- 
no Miniftri , ed hanno pollo nella Confa- • 



DI FRANCIA. 3 !?3 

graziohc,edincoronazionede'Rc,cóme 
pure nel Parlamento, dovepreflano sin- 
ramentocomeConfiglieri d'onore . Sic- 
comequefta dignità fa una partedello Sta- 
to , cosi farà proprio l'accennar qui la fon- 
dazione di tutte le dignità di Pari giufta la 
data de loro regillri. 

Le fei dignità di Pari Ecclefiaftiche 
■hanno fempre durato fecondo la loro pri- 
fliaconftituzione, ed hanno confermato 
ti medefimo ordine , che hanno avuto nel- 
la confagrazione di Filippo Augufto l'an- 
no li 79. come abbiamo detto di fcpra . Le 
lei dignità di Pari Laiche hanno ambia- 
to in certo modo natura , efsendo Hate 
unite al dominio della Corona . 
. La Borgogna Ducato , e Dignità di Pa- 
ri punita con Lettere patenti nei i ? <Jr. 

La Normandia Ducato, e Dignità di 
Pan fu confifcata a Giovanni detto fenza 
.erre Ke d Inghilterra per decreto del 
1202. 

La Guienna Ducato, e Dignità di Pa- 
•1 confidata al medefimo Ré nel medefi- 

00 anno. 

| La Sciampagna Contado , e Dignità 

1 fan unita al Dominio con lettere pa- 
;ntineli3<5ì. v 

La Fiandra Contado , e Dignità di Pa- 
1 inparte alla Francia , e in parte all'" 
operatore. 

Tolofa Contado, e Dignità di Pari uni- 
rai dominio nel medefimo tempo che fu- 
»no unite la Borgogna , e ^Sciampagna. 
Timo III, N ' £* a 



i82 IL R E' 

La Bretagna Ducato unita al Dominio 

nel 153*' 

Orleans Ducato dato a* Filippo d 

Francia l'anno 1255. 
Aquitania eretta in Ducato l'anno 1 259 
Borbon nel 1 327-Bar nel 135 7 .Angiò ne 

1 36o.Berry nel 1 360. Avernia neU^óo/Tu 

* rena nel i^o.Nemours neli404 Alafon ne 
i 4 i4.ValoisnelM^.Valentinoi5neli49! 

• Lugavilia nel 1 505-Nemonrs nel 1507 A n 
Polemmenel J5i4.Vandomoneli5i4-Cha 
telrault nel 1 5 I4-Guifa nel 1 527.Chartre 
nel 1528. EitouviHe nel I5J4- Etampe 
nel 1536. Neversnel 1538- Montpenhe 
rei 1533. Beaumont nel 1543- Chevreufi 
nel 1 545. Aumale nel 1 547. Montmorec} 
nel 1551. A rbret nel 15 55* Beaupreau ne 
j 561. Thouars nel 1563- Vfez nel 1565 
ChateauTbiery nel 156* Ro^annois ne 
1 566.Pontievre nel j5ó 9 .Evreux ne! 1569 
Mercoeur nel 1 576. Mayenne nel 1 5 73-S 
Forgeau nel 1576 Piney nel 1 577-Vanta 
dournel 1 578. Joyeufe nel 1581. Epernoi 
nel 1581. Retz nel 1581. Elboeufneli58x 
RetelnelijSi.Halluynnel 1588. Mone 

bazon nel 1589. Loudun nel i59 1 - Beaufor 
nei 1595. Biron nel i59 8 -Crouy nel 159S 
Aiguillon nel • óco.Roano nel 1603. Suil^ 
pel 1606. Fronfac nel 1608. Damuillene 
lóio.Brifsac nel 1620. Lesdiguieres ne 
léi^.Chateaurouxnel 1616. Luynesne 
jó^.Bellegarde nel i620.Cbaunes ne 
j62!.laVr.lettaneii63i.Rochefoc,aultne 
l63i.Villarsneli628.Richelieuneh63i 






DI FRANCIA. 2g ? 
S. Simon nel 1635. La Forco nel 1635. , J a 
kocheguyon nel 1641. Etrees nei i66 3 
Oramene nei 1663. Tremes nei 166 
Mortemart nel t 66 h ViHeroy nel SS 
Crequinel .663. Verneui! nel ,663 Ren. 
da» neli66,. La Meilieraye neli^Ts 
Aignannd.66,. Noa il le/nei "*?&& 
Ini nel .663. Montaufier nei, 665 Cho 

nel ,7i, l6 5 y ' AUni0nt , De,,< ^- ,a *& 
neH668. Bearne nel 1690. S. Claudio nel 
pò. Duras ne! i6B 9 . Humieres ne! i«JL 

LauzunneliS 9i .Bounersnel I69T .Cha 
tillon nel ,6 9 6. Harcourt nel / 7 „o ;Cha- 

.«««v.Iain nel i7oj.VilUr S neI 1705 Loi- 
ges nel .706. Fitz Jems nei , 7 ,£ And „ 

B^f.Rambooaietnch^Hoaui?^ 

V'ha alcuni di querti Duchi» fqualJeo- 

za S"^ Ì UCft3 d;gnità in vira fin- ' 
^ , eh ella pólla pacare dopo h loro 

Pa r?delR; / ,S, r ! À' ?«fW ^no 
Kr rh^ffi LeC ? !e ' ^dignità di 
Bar , che fu/fijtono a dì d^tutef fnnn- 

Force 'Ro m ° n V ,a Roch efoucauk, |»' 
torce, Roano, Lucemburao, Etrees 
Grammdnt, Mazarin, Villeroy £-' 
temare, S. Ayg„ an , Tremes, Noa He/ 

^ S !m,Aumont,Berunes,Charot Va* 
entmois, Lorges, Harcourt, Villa w 

N a La 



a * 4 I L R E' 

. La feconda dignità nel Regno circa la 
Nobiltà fi è quella de' Marefcialli di Fran- 
cia; ella è così antica, come quella del 
Conteftabile , di cui erano i Luogotenente 
negli Eferciti . Ella dipende dalla Corona , , 
e non è ereditaria . Quelli , a quali e confe- 
rita, predano giuramento al Rè . Sono en- 
trati in quali tutti i diritti del Conteftabi- 
le. Sono nati Generali degli Eferciti , ed 
hanno una giurifdizione intorno a tutta la 
Nobiltà del Regno, alla quale il Mare- 
iciallo di Francia più vecchio prefiede. 
Suoi Variamenti, ò Configli di giuftizia^ 
La giuftizia è fatta in Francia da Giudi- 
ci fubalterni , da quali fi fa appellazione a' 
Parlamenti , ed a' Configli Sovrani, i qua- 
li giudicano per l'ultima volta . Ve n'ha 
quattordici;Parigi, Tolofa, Roano , Bor* 
deos, Digione, Aix , Renne, Pau , Metz I 
Befanzon , Dovay , Perpignano , Arras , I 
Colmar. Quefte Corti fono compofte di 
Prefidenti , di Configlieri , d' Avvocati , e 
di Proccuratori Generali . 
Sue Camere de' Ccnti^ e Corti degli Ajuth 
Circa gli affari delle Finanze, e circa I 
diritti del Rè v'ha delle Camere de' Con- 
ti, e delle Corti degli A juti. 

Le Camere de' Conti efaminano,€ con- 
chiudono i Conti dì quelli, che maneggia- 
no i danaj del Rè -, ricevono fedeltà, ed 
omaggio da' Vaffalli della Corona ; con- 
fervano i regiflri di tutti i Feudi della loro 
giurifdizione, e fanno regiltrare le lettere 
d'erezione de J Ducati, de' Marchefati &c. 

Que- 



DI FRANCIA. iX s 
Quefte Camere tono comporte di Prefi- 
d enti , di Madri de'Conti ,di Correttori , 
ed* Auditori. 

V hi dieci Camere de' Conti \ Parigi , 
Roano, Digione, Nantes , Monpellier , 
Grenoble, Aix, Pau, Dole , e rifola , la 
quale propriamente non è una Camera de r 
Conti, dove vi fieno MinKtri; non èche 
un depofito degli Atti , e delle Scrit- 
ture. 

Le Corti degli Ajuti efaminano gli affa- 
ri delle Taffe , ajuti , Gabelle , impofizio- 
ni . ed altri Dazj , e diritti del Re , e giu- 
dicano le appellazioni de* Giudici fubal* 
tomi delle loro gìurifdizioni -, come fono 
rMagiftrati fopra letalfe, foprai Granai 
lei Sale &c. quelle Corti fono compofte 
ii Prefidenti, di Configliene d'avvoca- 
li, e di Proccuratori General? . 

V ha tredici Corti degli ajuti , Parigi , 
Roano, Clermont,. Ferrante, Bordeos, 
Montauban, Montpellier; la Corte de- 
lta ajuti è unita alla Camera de'Conti; 
kixè, la Corte degli ajuti è unita alla 
Bina era de' Conti ; Grenoble, il Parla- 
mento v' ha h greri&Hzionrè della Corte 
legli afutrr Diglone nel r#ja: lagiurifd> 
Mone degli ajuti fa levata alla Camera de r 
3onti , e data al Parlamento; Metz nel 
635. il Ré creando il Parlamentodi Metz' 
ili diede l'autorità di Corte degli ajuti; 
fcennes ; il Parlamenta efamina fn prò- 
>ofito degli ajuti; Dole; nel 1692. il Re 
:ompofe una Corte, fa quale hi l'autóri- 

N 1 tì> 



^6 IL R E' 

tà , e'1 nome di Camera- de* Conti , Danai 
reali , ajuti , e Finanze. 

Per facilitare la rifcoffione delle tafle. 
taglione, e fuffifienza Francefco I.jnei 
J54- creò fedeci Rifcoffìoni Generali, le 
quali pofcia fono fiate chiamate Genera- 
mi; Parigi, Chalons, Armens> Roano v 
Caen , Bourges , Toure, Poitiers 5 Moi- 
re, trasferita pofcia a Riom, Agen , tras- 
ferì ta pofcia a Bordeos,Tolofa ^Monpel- 
Iier , Lion, Aix, Grenoble, Diaione. En- 
rico II. aggiunfe Nantes, ecreò nel 1587. 
Moulins. Enrico IV. nel 1595. Soiflòns*. 
Luigi XIII. creò nel 1636. Montauban, 
Alanfon, e Metz. LuigiXIV. nel 1691. 
creo 1 Ifola di Fiandra , e nel 1 694. la Roc- 
cella. 

Configli n velli . 

Sotto la reggenza del Duca d'Orleans il 
Ke prefente ha infatuiti otto Configli 
novelli j cioè i Configli di Reggenza; di 
Cofcienza; degti intereffi «ranìeri; della 
guerra 5 di Marina ;delle Finanze ; di den- 
tro al Regno ; e di commerzio . 

i- Il Configlio di Reggenza ècompofìo 
di dodici perfone , e d' un Segretario gene- 
rale della Reggenza . Dopo H Duca d'Or- 
leans il Duca n'é *\ Capo . Si tienenel Pa- 
JazzodelIeTuilleries tré volte la fettina 
«a, il Sabbato dopo pranfo , la Domenica , 
e 1 Lunedì mattina. 

2. il Configliodi Cofcienza ècompoflo 
di quattro perfone, e di due Segretari . Il 
Cardinal di Noaìlles Arcivefcovo di Pa- 
rigi 



DI FRANCIA. 2*7 
ligi n' è il Prefidente. Si tiene nell' Arci* 
vefeovato due volte lafettimana il Mar- 
tedì, e 'I Giovedì dopo pranfo. 

3. Il Configlio degl'intereflì rtranieri è 
comporto di quattro perfone, e d'un Segre- 
tario* Il Marefciallod'Uxelles n' è il Pre- 
fidente . Si tiene nel Lovero il Lunedì , e '1 
Venerdì mattina . 

4. Il Configlio di Guerra è compofìodi 
dodici perfórie , e d'un Segretario. I! Duca 
n'è M Capo.il Marefciallo di Viliars é Pre- 
fidente, e '1 Duca di Guiche vice Prefiden- 
te. Si tiene nel Lovero il Lunedi dopo 
pranfo, e '1 Martedì mattina . 

5. Il Configliodi Marina écorhpoflodi 
dieci perfone , e d'un Segretario . 11 Conte 
di Tolofa Ammiraglio di Francia n'è'I 
Capo. Il Marefciallo d'Etrees Prefiden- 
te. Si tiene in una delle Sale del Palazzo 
del Lovero la Domenica dopo pranfo, il 
Lunedi mattina, edalle volte più fpefTo 
fecondo gì' intereflì k 

Il Configlio delle Finanze è comporto di 
dodici perfone , e di due Segretar j . Il Ma- 
refciallo di Villero; Governatore del Rè 
n'é'l Capoji! Duca di Noailles Prefiden- 
te. Si tiene n*l vecchio Lovero il Marte- 
dì , e ì Venerdì mattina . 

7 II Configlio di dentro del R egno é com- 
porto d'otto perfone, e d'un Segretario. II 
Duca d'Antin Pari di Francia n'è Prefi- 
dente. Si tiene net Lovero il Mercoledì, 
e'1 Sabbato mattina. 

S. Il Configliodi Commerzioècoaipofto 
N 4 di 



*8* IL RE' 

di dieci perfone , e d'un Segretario . Il Ma* 
refcialfo di Villeroj Governatore del Re 
»■ è '1 Capo . Sì tiene nei Laverai! Giove- 
di mattina . 

Oltre tutti qaefti Configli v' ha ancora 
quello delle Partici quale fi tiene nella Sa- 
la del Configlio dal Cancelliere. Avve- 
gnacheilRenon vi fi trovi, v 5 è tuttavia 
tèmpre, la Sedia. IlConfiglio écompoHa 
de'Canfiglieri di Statole de 5 Maftri de' : Me- 
inorialf, i quali dannai! voto, quando loc 
tocca. 

In quefto Configlio fi tratta delie Carta- 
zioni de' decreti de 3 Parlamenti , deirEvo- 
caztoiii^de'rifiuti di Giudici per inteaeflìdi 
Città aCittà>ddi particolare a particolare^ 
V^ ha ancora il Maggior Configlio com- 
pofio di Prefidenti, Configlieli, Avvoca., 
ti, e Procuratori Generali . La fua giuria 
dizione fi fiende per tutto il Regno.EfàmiV 
«a ^contrarietà di decreti fatti in diverfe 
Corti, la confervazione, e giurifdizione* 
de' Tribunali , e Prepofiti de' MarefciaJli , 
de' BenefizJ Confiftorialr, trattone il di- 
ritto di regalia» i privilegi degli Ordini- 
grandi , come Cluniacenfe, Cièercienfe, 
Premoftra?*?nfe ? di Grandmon<s della Tri- 
nità, dello Spirito Santo, diJFortevranx ,. 
di S.Giovanni , di GerufaJemme v ediS. 
Lazzero . Efamina altresì le immunità de- 
gli Ecclefiaflicì , e molte evocazioni con- 
cernenti a Monafter) grandi dei Regno Ah 
IlMiggL-r Cpnfiglio'giudica per l'ultima, 
vai^. 



DI FRANCIA 289 

Rendite della Francia . 

La Francia e ricca per la fertilità delle 
fue grandi, e belle Provincie, e per ogni 
forta di manifatture, che chiamano i Vi- 
cini a portar vi il lorodànajo. In tempo di. 
guerra il Re aveva più di quattrocento mi- 
la Uomini , ed un gran numero di Navi 
e Galee. 

Stati della Francia . 

Gli Stati del Redi Francia fono: 

I. La Francia. Abbiamo già fatta fa 4 
enumerazione delle fue" Provincie . 

H. La baffaNa varrà, e'1 Roffìslione V 

Ne'paefi baffi.. 

1. II Contado d'A-rtoir. Arras fu prefo" 
nel 1 649. Bapeanme nel 1 &qi. Bètune nel 

1 655. S. Venanzio nel 1659. Aire nel 1676. 
Sant'Omero nd 1677. Hefdin nel 1639. 

2. Il Contado di Fiandra • Dovaj fi\ pre* 
foneli667. JaBaffea nel i&6$. l'Ifolanel 
i66$. Gli Alleati, che avevano riorefa 
qtiefta Città nel i 7 a 9 . l'hanno rend'uta nel- 
la pace d'Utrecht. Armetitieres nel 16 68. 
Caffel nel 1677. Vvinoxberg nel 1668, 
GraveKirgen nei ; 1658. Dòncherchen fu 
a (Tediato il medèfimo annoda 5 Francefile 
tógringlefi , i quali nel 1662. vendettero i 
lorodirittialla Francia. 

?. Neiritai naut . Cambraf fu prefo nel 
mefe d'Aprile 1677. Bouchain nel 167^. 
Egli e flato prefo, e riprefo nell' ultima 
guerra . Valenciennes adi 1 6. Marzo 1677; 
Conddneli67ó,eftatoprefo,e.riprefoneiy 
N j ul- V 



2£o I L R E 5 

ultima guerra. Maubeuge 9 e Landrecy 
nel i 659. Avene nel 1659. Beaumont , Fi- 
lippe- Ville nel 1659. Marienbourg demo- 
lito. 

4. Nel Contado di Namur, Charlemont 
prefo nel 1680. 

5. 11 Ducato diBougllqne, di cute So- 
vrano il Duca , che ne porta il nome. 

6. Nella Lorena Saarloujs, e una legai 
di paele ne* contorni, e i tré Vefcovatii 
Metz , Toul , e Verdun . 

7. 11 Contado di Borgogna prefo nell 
1674., e ceduto nella pace di Nimega. 

8. L'alta, e batìa Al fazia ceduta nella 1 
pace di Munfter.La Città d J A rgentina col- 
le fue dipendenze é fiata ceduta nella pace 
di Ryfvvick . 

9. Nel mare Mediterraneo, lelfole d" 
Hieres. 

to. Intorno alla Bretagna, e. verfo le 
Celliere del Poitou, le fette Jfofe, Flfola: 
d'Oueffand/BélKIfoIa, rifoladi Rhè,- 
rifola d J OIeron . 

1 1 . Neil' America ; la nuova Francia, fa 
Florida ,e la Luigia na . Lelfole d'Anguil- 
la , della Martiniche, di S. Bartolom- 
meo, di S. Croce» di Guadalupa^ di S» 
Lucia . 

Vretenfioni della Francia . 

La Francia ha delle prethnfioni fopra 

1. Tutte le terre, che componevano 
l'antico Regno d'Auftrafia , la quale com- 
prendeva la Lorena , FAlfazia* e '1 Lu- 
cerli 






DI FRANCIA. 29r 
cemburgo. QueftoRe^no fu riconofciu- 
to nella divifforte de' Figliuoli di Clodò- 
veo per un membro della Cotona. 

2. La d'gnità d'Imperatore fondata fui* 
l'unione , chedeeetferne fiata fatta colla 
Corona di Francia da CarloMagnodi con- 
fenfo del Popolo Romano, e divenuta 
Ereditaria per li fuoi discendenti per Un 
pofTeflb di più d'unfecolo* 

3. La Sovranità fopra tutta la Fiandra, 
1 cui Conti hanno (empre predato fedel- 
tà, ed omaggio alla Corona di Francia. 
Carlo V. medefimo lo rendette in perfona 
aFrancefcoI. 

4. Il Regno di Na varrà ," che Ferdk 
nando Re d'Aragona prefe nel 1512. a 
Giovanni d'AIbretRe di Na varrà folle- 
citato da Papa Giulio IL, il quale ave- 
va fcomunicato queft' ultimo, perch'era 
entrato in Lega con Luigi XIL Re di 
Francia per foccorrere il Duca di Ferra- 
ra, e proccurare una buona rìufcita del 
Conciliò di Pifa. 

5- I Regni di Leon , e di Cadigli* * 
fondata full' Ambafceria (bienne, e fui 
teflamento d> Alfonfo Re di Leon . « 
Conte di Cartiglia in favore di Carlo Ma- 
gno , con ? patto che Pafliftefle centra i 
Mori ) de 5 quali era divenuto tributai io > 
laqtialcofa è fiata efeguita . 

^ 6 L'Aragona , che Carlo Magno prefe 

a'Mori, ed erette inContadoda luì dàto- 

inFeudoadAvilera. L'Ordine de' Tem- 

plarj, a cui Alfonfo d'Aragona aveva la- 

N 6 foia- 



jfciaci ifuoi Stati è flato disfatto da Papa? 
Clemente V. ranno 1350. j e i loro beni f<> 
no itati conficcati. La Santa Sede ne kà. 
fetto un dono a Filippo il Beilo Ré di 
Francia. Carlo Sgliuoìodi Filippo l'Ardi- 
tolfebbe dopo Kuccifione de'Francefi ne* 
Vefp^rkSiciliani l'anno 1 468; Renato di 
Àngiò fu chJamatodagJi Aragonefi , e iuo 
figliuolo s'impadronì dJuaa parte di queflo» 
Begno > 

7. ITHegno di Portogallo per ragione d* 
Aifonfo ili» il qua! ebbe per-moglie Ma- 
tilda di Bologna ,• i cui figliuoli dovevano 
ereditarlo , avvegnaché Aifonfo avefìTe- 
fpofata* un 5 altra, moglie in aflfcnzA della, 
.prima . 

8. Il Regnocd'Inghilterra per via efi Lui- 
gi il Giovane, che gl'Inglefi chiamarono^ 
alla Corona, fcacerata il Rè Giovanni 
a cagione, de'fuoi v\%y t Luigi vi fu inco* 
conato . 

% Le Ifole di Majorka , edi Minorica -> 
perle quali il Rè Jacopo primod'Aragona 
bi predata fedeltà , edomaggioal Vefco- 
>:o di Monpellier, da cui i Rèdi Francia 
ebbero quefio diritto, per fucceffione nel' 
a iS 5. 

io. L'tfola di Sardegna r ohe Carlo fi- 
gliuolo di Filippo l'ardito ebbe quando fu- 
tolta à Pietro Rè d'Aragona. 

11 .1 Regni di Napoli, edi Sicilia per 
via di Carlo d'Angiò fratello di S. Luisi, 
il quale fu chiamato in Italiada Papa LJr- 
h&ao IV. pex conquiftar quegli Stati a.< 

Cor-/ 



DI FRANCIA. qgr 
Corradino figliuolo dell'Imperator Cor- 
rado . 

1 2. La Repubblica di Genova, la qua- 
le volontariamente fi (oggetto nel 1396 
al RèCarloVLcda Carlo VII., il quale 
Vi mife Giovanni d'Angiò J anno 1458. 1 
Duchi di Milano fene impadronirono poi, 
e la tennerofino all'anno 1 499. ,* che Lui- 
gi XILla prefe, e Ixunì alla Corona. 

13. Il Ducato di Milano, il quale ap- 
parteneva a Luigi Duca- d'Orleaasirat el- 
io di Carlo VI. , il quale aveva fpofata nel 
*j 89. Valentina, con. patto, eh 'egli dovef- 
fefuccederea- Tuo Suocero Gio; Gavaz- 
zo, (e moriva lenza figliuoli mafehi , H 
che appunto intervenne . L'imperacor 
■Maffinriglianolodiedein Feudo a Luigi 
Duodecimo. nel 1505. Franaefco primo V 
ebbe per via del Trattatffdi'Noyon ♦ Cari- 
lo V. nel fuo.paflCaggioperla Francia prò 
mifedi reilituirlo. 

14JI Piemonte pere/fere flato di ragio* 
ne della Provenza nella perfona di Gio- 
vanni Regina di Napoli , a< cui Amedeo 
VII; Duca di Savoia lo tolfenel 1 575, 9 . 
mentr^Ua era oecupata a far la guerra pel 
Regno di Napoli . Giovanna ne conferve 
fempre U titolo > e ne difpofe-nehfuo tesa- 
mente-. 

1:5. II Contado d' Avignone una volca 
parte della- Provenza , fondata- fui l'Edit- 
to folfcnne , ed., irrevocabile dì Carlo IL 
l'anna y*9& con cui ordina-, che non deb- 
ba farfi veruna fepa ragione- iak£anm& 

di 



a** IL R£^ 

9\ Provenza -, e ciò è (tato dopo di lui con- 
fermato da Roberto; e dalla Regina Gio. 
vanna fuoi SucceiTori . 

1 6. 11 Principato d'Ofanges, come an- 
tico Fendo della Provenza • Luigi XI. ne 
comperò la Sovranità l'anno 1475. da Lui- 
gi Principe di Chalon Oranges per la 
tomaia di quaranta mila Fiorni d'oro, e 
l'unì al Delfinato. I Kè di Francia po- 
fclafe ne fono Tempre impadroniti ogni 
volta, che i Principi d' Oranges fono ca- 
duti nel cafo delia fellonia , 

Le Arme del Rè di F ranci et . 

Porta d'azzurro a tré gigli d'oro, due 
incapo, ed uno in punta. Io feudo cima- 
to d'un Elmo doro, aperto, porto di fron- 
te, fornito da fuoi Lambrecjuini , dagli 
fmalti del fuo Blafone ^ e formontato 
daUa real Corona di Francia i contornato 
da 'Collari degli Ordini dello Spirito San- 
to^ di S. Miche!e-,foftenuto da due Angeli 
in abito di Leviti con una bandiera per 
ciafeuno in mano, e colle loro Dalma- 
tiche caricate dello fletto Blafone, il tut- 
to poftofopra un gran Padiglione femina- 
^o di Francia , e foderato d'Ermellini il 
fuo colmo raggiato d'oro, e dittato dalla 
real Corona di Francia, guernita d'un gt- 
felioa quattro angoli, eh VI Cimief d'el- 
la Francia . Il grido di guerra èMcntjoje 
Saint Denis* lì Padiglione attaccato all' 
Orofiamma del Regno formontato dalla 
divifa, ò motto. Lilia non labùraJìty ne- 
que nent. Ella è tratta dall'elogio, che 

il 



.,, DI FRANCIA. ì9 < 

ti figliuolo di Dio fa a'Giglinel Van/elo 
Macth 6 v 2 8,] chealludlalla leggila? 
)«ca, eh delude le Femmine dalla fuccef- 
lione del Regno. 

Titoli del Rè di Francia . 
II titolo del Rèdi Francia e'J più breve 
tti tutti i Titoli de'Sovrani . 

. Luigi XV.per la Dio grazia Rèdi Fran- 
f'^^'Na varrà. Egli ha altresì il tito- 

iodi Gnltianifiìmo. 

Le potenze dell'Alia, e dell'Affrica eli 
danno quello delllmperator di Franca. 
Religione . 

Nel Regno non v'ha fé non la Religion 
Cattolica , dappoiché il Calvini/moé fia- 
to (cacciato l'anno 1685. 
Re/fdenza . 

Parigi è la Capitale, e'ILovero la refl- 
d f nza d e Rè. Le Cafe reali fono Verfa. 
gIies,Marl;,Fontaineb!eau, S Germa- 
no m La ( a , Vincennes , Madrid nel Botto 
di Bologna, Chamborr.Compieene.Mon- 
ceanx, Blois, Pleffisles Tours , Meudon . 
TJniverjttà * 

Le Univerfìtàdi Francia fono, 

i.LUniverfiràdi Parigi fondata nel 
79'- da Carlo Magno. 

a.L' Università di Reims fondata nel 
1.560. da Carlo di Guifa Cardinale ed Ar« 
civelcovodi Rheims . 

h}' l% n £% G $ d'Orleans fondata da 
Filippo il Bello l'anno 1312. 

4. L'Uni verlitàdi Caen fondata fotto 
il Regno di Carlo VI. 

5. ù 



z 9 S IL K E r 

5. V Univerfità cT Angcrs fondata; 
nel I 34S. da Luigi Ré cVi Sicilia. 

6 9 ,U Utìiverfità di Tolofa amichif* 
fima. 

7.L 5 Univerfità di Monpellier fonda, 
ta nel 1 19 6. 

8- LTlniverfitàd'Avignon, fondata P 
anno 1309: da Papa Clemente VII.- 
J V J ha ancora delle Univerfità a- Dovaft 
a Roano, a Ponta Mouflbn, a Nantes* 
a Bourges, a Poitìers, a Bordeos, aCa- 
hors> a Valenza , a Grenoble,, ad Aix , a 
Lion &c. 

& C R^i TTORL 



j£aCour da Roi Charles V.furnommè le Sa*- 

gè, & de là Reine Jeanne de Bourbon. Paris.* 

1683, M. 
Biftoire de Cliarles VF. , & des chofes memo* 

rablesadveaues depais 1 3-80. jufqu'èn 1412. par 

J. Juvenal des tfrfins augmentóe par Gode* 

froy . Paris. 16? ^foLi-Voii 
Memofres de 1' Hiftoire du Languedoe par 

Guillaume Cartel. Tonio/e. i-^.fol. 
Hiftoire de Bearn par Pierre de Marca . Vari*. 

i64o.foI. 
Recueil des Rois de France par du TìIIet . Pa* 

ris . 1 i 86. foli 3 Se 1 6 1 8» in 4-ffg. 
Arinales , & Clironiques de France dèpiris la de- 

itruch'on de Troje jufqti' au temps du Ròj Lo- 

vis>lfe par NicoKGillès. Paris. 1^66. fai. 
les grand es Annales de France par Francois de* 

BèHeforetsv Par// 1 179* fol. 
Hiftoire de Berrj; par Ghaumeau. Zy^,i566.fol; 






DI FRANCIA. 2 97 

Hrftoire de France par Matthieu. Paris. 1614: 



t'ol 



liiiloire de Provence par Noftra Damus . Lyon: 
1614. fol. y 

De l'ancien Etatde la petite Bretagnepar Vi' 

gnier. 16 r 9.1*114. 
Trefor des Hi ftoires de France par Gilles Cor- 

rozet. Patii. 164?. in %. 
Hittoue Generale des Pays deGatinois, .Se* 
ftooois , oc Hurepoix par Guillaume Mar* 
tin. Pari $.16^0. in 4. 
I/'Hiftot're de BouLgogne par Guillaume Ra- 

radia de Cuifeau'jt. 2^*. i?66.fol. 
tìiftoire des Dues de Bourgogne par André 

Duchefne. a.Vol. in 4,. Pam .. 
Hiiloire de RreiTe» & Bugeis parGuichenonv 

tyorh n55-o.fol.fig. 
Hiiloire generale des Rofs de Fra net par B e ri 

nati, de Girard. Par/*. 1627. £ A. 

l'Empire Franeois.ou l'Hiitoire des Conquetes* 

des Royaumes, & ..■ P-covi nces, , doar* il eft 

compose. Orleans, i^i.fok. 

Jean de Serres Inveritairs generale de f Hi- 

ftoire d<rFrance. Paris . !-6?8. a .Toirie$.foL 

Hiiloire de France par Dapieis. ixaris. 16H0*. 

fol.&.voL 
la Minoritè de Saint Lo\jfs 2,, Voi. par Vat.il- 

las.iìa Haye i6%$.in iz s . 
H i fi i r e-de Sa i n t Lo vi s ». V'o I . i n 4 , Parò . l6 S 8^ 
Abregé de V Hi-loire de. France par du Ver* 
fi dier Paris 4 i66o.%<. a .Tom* Item 167»!. \ 2. 
\e Chconologue Fra n co i^du, P.Philippe Lab,. 

be. Paris. i66£. in S<. 
£es Delices de la France. Varis.. 1670. in ia.. 
*. Voi, & ei* 1718.. 6. vokin 1*. avec & 
gures.. 

t* Monarchie Sai nte, ; Hjfioriqué* & .Geme**. 

Jogi- 



29 S IL RE' 

logique de Franco par le P. Dominique . 
Clermont. 1677 fol. 

La veritable origine de la feconde, Sctroifie- 
me race de la Maifon Royalle de France par-» 
le SieurdeBouchet. Paris. 1641. fol. 

la Critique* de l'Origine de 1'augufte Maifoff 
Royale de France par le R.P.Adrien Jour» 
dan. Par//. 1683. in 12. 

Hiitoire Genealogique des Dauphins de Vieti- 
nois. Ptfrzy.1682.in4. 

Alliance genealogique des Rois , & Princcs 
des Gaules par Claude Paradin . Cologne «- 
ló'oò'.fof. 

Memoires de Philippe de Commines ,- con- 
tenant THiftoire des Rois Lovis IL , & Char- 
les Vili, depuis 1' an.1464. jufqu'err 14^8, 
aiaHaye 1683. 2. voi. 12. > & Bruxelles .1714. 
en 4 voi. in 8.^ 

Hiftoire de France par Prade ^ Par/V. 1684. 
avec des figures 5» voi. in 12. 

Hiftoire de France depuis Pfearamond iufqu* 
au regne de lovis le Jufte, enrichiede più- ] 
fìeurs bellcs antiquirez', & de la vie des 
Reines &c. par le Sieur* Mezeray cn trois 
voi. Paris: 164? . & 168 j. fol. 

Les augufres reprefentations de tous les Ro iY 
de France depuis Pharamond jufq'a Lovis 
XIV Paris, 1676. fol. avec des figures . 

Abregé Chronologique de V Hiftoire de Fra-nce^ 
par Mezeray j nouvelie editionaugmenteè de 
la vie des Reines en j.vol.in4., & en io, 
vol.in 12. Paris. 1717* avec des figures. 

Hi ilo ire de France par M. Cordemoy . Paris* 
i6*8y.2.Tom.foL- 

Hiftoire du Roy Lovis le Grand par les Me. 
dailles, Emblemes, Devifes , Jetton , In, 
feriptions, Armoiries, &autres monumenti 

pu- 



Mbbci &c par le P. Menefirier . Paris ,L n 
hi. avec des fisures . *ru.\6l 9 . 

Hirtoire de Lovis XJVparMedaiUes, feW. 
Jes reprefenteni J'Hi/toire de f, vie, K e 
fa achon lani en .pai, , qll . en £„«« 
P*w. 1691.foJ.avec des fig U re s 

Le n,amep sr Limier r .voI.i„ I2 *. n> r .^ 



Galanterie* des Rois.de France depufslecom- 
niencement de la Monarchie. Br«Lks°«£. 

Ies Cotes de la France /i, r l'Oceano, e fu! la 
m.r Med.rerranée &c avflc ]ears &£ g^ 

a Lov.sXIII. par M. de Riancourr. 7. wlL 
12 J'*w. 1692. 
Hiftoire de^ la Monarchie Franco.fe fous fe 
rcgne de Lov.s XlV.par M de Riancourt . 
Parts. 1 597.1 n li. ? voi 

HÌ r1°Ì C r e - L ° VÌ J X i V - P 3C M " de ^utin Con- 
te deBufsy.^^?. I700in f , 

E(ì r Y ti l 'c H Ì!Y lte du «««ne-'de Lovis fé 

?zi^- a paix senera,e ,6 ^- <**»* 

Hiftoire de France contenni le regne des Rois 
des detix premiere* races par M. le Gendre 
Pam. 1700.111 li.j.vol 

Varillas contenanr P Hiftoirc de lovis XL. , 
Charles VIir..LovisXrf. Francois L, Henri 

lll.i 5 . Vol.in it. P* n -,. t6 9 y. 

Pr,'n/p He " r Ì ,e r P rmd Fr BaptifteLe 
Orane!. Paris .1 Stufai. 

Hi (ìoiredu regne de Lovis XIH. par Michelle 
Vaffijr. A«#,tj 90 .in ii.jj.Vol.avec des fi. 

Hi. 



^oo I L R E' 

Hiitoire de Lovis de Bourbon U.Prince de Co«« 

de. Cologne.1693.in ii* 
L'Hiftoire des Dacs de BourgogneparFabert. 

Cotogne. y6%7 Ann. 
Memoires d 7 Artagnan . $. voi. in i.z. Amft. 

1700. 
Medaiiies far les principaux eveneroens dure* 

gne de Lovis le grand avec desexplications 

Hiftoriques par PAcadetwe Royaledes -Mt- 

cfoilles, & cfcs -Infcriptions . Paris . J70L 

foli & in 4.avec des figiues . 
Kecueil genera! des Etats tea is en Franse depuis 

le Roy Charles VI - jufqu a Lovi* XIII. 

165:1.4. 
I,esNegociatioas-de M.le Preflderrt Jeannin ; 

foL Pwh • ì^J^- 

Hiftolre de France'pirle P.Daniel Jefoite.^. 
vol.fol. Paris. IJH# * 

Bibliotheque Rifiorì que de fa France contenant 
le Catalogne de tous les Ovurages, qui traitent 
de r Hiitoire de ce Royaume, oa qui ont 
rapport par le P, le Long de l'Orato ire . foL 
£* ni cita ài f re/co . 

Ics Memoires de Mar ti ndu Beliay. foì.Paris, 

il?** 

Hi fi ai re Genealogiche* & Chronologique de 
la Mai fon Roy ale de France> des grands OiH- 
ciers de la Couronne > Se de la Mai fon du%Rot 
parie P. Anfeltìie --. ^voì^oLParis. 1711 

Hiltoiredes guerres ci vlles de France par Davila- 
traduit de l'Italie n par Baudoin. s&vòkm 11. 
Varis. 1 666. 

Hifloire de France par deirrandès> & par refpon* 
fespar M. Ragoifin. ìz. Paris. 17 12. 

Qenealogiqttedela Maifon de France par Sainte 
Matthe. z.vqISoÌ, Paris. 

Illoilration des Gaules par le Mairc.fol.Zjw*. i%w 

Froi£- 



DI FRANCIA. *or 

FroifTard Croniqnes de Fiance fol. a. voi. Lyon. 

MonstreletHiftoire de France. i.voI.P4r/V.i?9? 
HiitoireuniveifelIeduSi^ur Daubigne. 2. yol. 

i6ió 
Rozieij Hiftoirede France. ióì.Varis 1^18. 
Hiftoirede France par Dtìhaillan.fol.i.vol.P/ir/V. 

1627. 
Annate de France par Tavairt. fol. Paris- 1635:. 
Hiftoire du different de Bonifrce.VlII.6c de PhL 

lippe le Bel.fol.Paw.165;?. 
Memoircsdc Vi Ilari in 4. Paris . 1607. 
Htftoire des Rois de France , Papes , oc pet- 
fonnes Ecdeiiaftiques par Aubett. Bari*. 4» 
1643. 
Vigiies duRoj Charles, in 4. 
Hiftoire d'Henri IV. par Perelìx.4.P*r» .i#6r. 
Ics Lettres du Cardinal d'Oliar avec des no- 
tes hiftoriques, <5c critiques . 5. voi. in li. 
Amft. 1 7 1 4. 
Lettres du Roi LovisXIL, & du Cardinal d* 

Amboife&c. 4. voi. in 8. Bruxelles 171 *• 
Hiitoire deBretagne par Lobi neau.*. Voi. fol. 

Paris. 171 o. 
P. /Emilius, ScFerronlus de rebus geftisFran- 
coni ni, ScGallorum a Pharamundoufque ad 
Henricum IV. LutetU. 1566. fol. BaftL 
fol. 
Francifci Belcarii Commentarli rerum Gallica, 
rum 30 anno 1 46 1 . ufque ad armimi 1 $ 80. Lag- 
duni 1*62?. fol. 
HenriciCatherini DaviLe Hiftoria belli inte- 
rini contra Huguenotas geftifub Carolo IX. , 
6c HenricoIII. 
Ferri Saxii Pontificium Arleatenle. Liher rarif* 

fimus, 0>ftatimjHpprejfus. 
F. JMhociHifton*Fraacoriun abannoChrifti 

goo, 



302 I L R E? 

900. ad atinum M^j.Scriptòres vetercs. ¥r&*i~ 

cvf. fol. 
tapini Maflbnii libri 4. ÀnhaÌJum Hiftoria* 

Gallio ufquead Francifeum I. 
Andrea, & Francifci du Ghesne Hiftoriarum 

Francia Scriptores à gentis origine ad «o3 

Ara ufque tempora* . Parìjiis 1636. fol $. 

Tom. 
Andreas da dhesne Hiilòria? Normannoruni 

Scriptores antiqui. ■fol.Parifiìs 1 6ao. 
Marci ZuerifBoxhornh Origmum Gallicàriun 

iiber. Amft.1bfq.in4 
Marquardi Freheri Corpus Hi ftoir* Gallica . 

Am(l, ló'ij.foL 
Henrici Vakiìj Rerum Francicamm ufque ai 

Ciotarii Senioris morteni libri S. Pari/t/s 

1646.3. voi. fol. 
Ejufdcni Notitia Galliarum . ìW(/fo i^q. 

fol 
Jacobi Augnili Thuanì Hiiloria fui tempori s : 

Francof. {61 $AoL 
JohannisFrolTatdi, 5c Phiìippi Comminei Hi- 

iìoria? Gallica. ^#. 16*4.4. 
Alitarti Dandini AItéferra:deDucibus, & Proc. 

Oalli^e. ToIù/a. 1643.4. 
David Biondeili Genealogia: Francia? . Amjk 

* 6^4. tol.s. voi. 
Jodaci Sinceri Itinerarium Gailia* . .Àa&0.i6f j. 

Gabrielis BarthoWei Grammondi Hiftoria* 
Gailic^Iibri 18. Tole/*i6-+ 3 .£ol.A/q/t.i6s$. 
8. Lìpfi& 1674. 

francifci Hotomanni FrancoGallia . Francofi 
166^.8. 

JohannisLimnariNori'tia Regni Francia?. Ar* 

gentorati 1671.4.2. Voi. 
Riclurdi Dlaoihi d e Belio civili Gallico Reli- 

gionis 



DI FRANCIA. ,o? 

gionts causa iufcepto libri 6. fiafileo» i jg 2 4 
Anallahs C hilderici Francorum Hegk , five The', 
iaurusfepulchralis Tornaci effofliis , fic Com- 
mentano iiluitratus jacobi Chiffletii . ^. 
tuerpid. i6f y.4. cu mfig. 
HifloriaColoniarum àGaliis in exteras Natio. 
ncsmiflaium , timi exterarurn Nationum Co- 
lonia? in Galiias deduci*, cum Defpectione 
de Regibus Francia; prima* Famiiia», deque 
lege Salica Auftore Egidio Lacarry . CÌmv* 
mont . 1677.4. 

JohannisLabardari de rebus Gallicis libri ro. A 
anno 16*45. ufque ad aamim j6ja. P*™6< 
1671.4. 

•Bcnjamini Prioli ab exceflù Ludovici XIII de 
rebus GMicis Hifloriarum libri . VwitiU 
1601. J 

Ph ilippi Buffieres Compendium Hi ftoria? Fran- 
cia». 

Johannis Buflleres Hiiroria Fx«ncicaJte&&n . 
in 11. 

£>e poltremis moribus Gadia» varia utriufque 

par tis (cripta- Francef. 1686. 8. 
Baluzii Capi tuia ria Return Francorum > Vari/Ih 

1677. tol.z. voi. 
Jacobi Vvilheimi Ingoffii illuftres in Gallia 

Famiiia». Norimberga. 16S7. fol. 
Johannis Bucelini Galio-Flandriafacra, &pro- 

rana. £)«^fi icay.roJ. 
Hiiloria di Francia del Tortora . in Venezia 

I & ! $. 4, 

Hiitoria delle rivoluzioni di Francia fotta il 
Regno di Luigi XI V. del Co: Gualdo . Venezia 
io??, fol. 

Hiftoria delle guerre civili di Francia d'Enrico 
CattennoDavila^r^,^ 4 . Utm\t6o. 4 
Itetn. 167(3. y 



}54 ì L R E* 

Motivi , e caufe di tutte iegtìérrt faccele daH 
anno 1494» e maneggiate dalla Francia Set. fa'. 
ne&ia . 1 67 3. tré vai 4. 
The Grandour and Giory of F larice» l LondoK 

1667. 8. 
The prefent Statcof France . tondón 1 700. 
Memoirsof the afFairsof France during de *Rei« 
gn eof theprefent King Levviirhc.in ^-London 
167*. 
Nueva defcription delxelebrado y poderofo Px.ey. 
no de Francia, y pays de los Suiflos, por V V.L a 
y. J. C. B. en hmberes 1 677. foli' 
Las memorirts de Philippe de Commi nes con Ef. 
colios proprios de Don Juan Vicriaia . "En Am* 
btrss 1643, fol. 
Johannis Henrici Hageìgans Koniglrcher Fnnt« 

zofifcher fìamm baun . Nuremforg. 1643. 4. 
BildnisalIerKonigeinFrancKrekh von Pharà- 
mundo bis Ludovico Xlll.FrmcKfurt 1544.4. 
DerKonigein FrancKreich Leben i Regieruag; 

and Abiierben . Nttrewbsrg . 1671 .1 a. 
Ludovici des Groflen Getchichts Calendct 

Colin. i6pó 8. 
Singularia Hi fiorii Gallio* odcr mercK Vvurdt* 
geFrantzofifche Hiftorie von An/ang bis auf 
gegen Vvaertige zett . Leij>figi70§. 8. 



ì L 



30J 

L DUCA 

DI LORENA. 




m 

•wfl^in'' L ° rena f orma due «** Pria- 

eur,ea,w ?inE]beuf5e ^ H ™ 



3 o6 1L.DHCA 
IL DUCA DI LORENA. 

Sua genealogia* 

LEopolcloGiufeppe Carlo Duca di Lo- 
rena nato adi 1 1. Settembre 1 679 .Ca-< 
valier del Tofon d'oro nel 1690. rientrò 
neTuoi Stati pel Trattatoci RifvvicK ne! 
1698. E 5 figliuolo di Carlo Leopoldo , e 
Carlo V. nato adi 7. Aprile 164*. morto 
adi ^8. Aprile 1 <>98.aLens , ediXeonora 
Maria figliuola deU'Imperator Ferdinan- 
do III. nata adi 21. Maggio, 165^ marita- 
ta adi 27. Febbrajo l 670. a Michele Rè di 
Pollonia, e adi 6. Febbrajo 1678/aCarlo 
Duca di Lorena. 

Il Duca Leopoldo loro figliuolo ha fpo- 
fata Elifabetta di Borbon Madamigella di 
Chartres figliuola di Filippo Duca d'Or- 
leans nataadi t%. Settembre 1676. mari- 
tata adi 2 5. Ottobre 1698. 

I loro figliuoli fono 

I. Un Principe nato adi iG.Agofto 
1699 morto adi j.Aprile 1700. 

H. Carlotta Elifabetta nata adi 2 r. Ot- 
tobre 1700. morta a Lunevilie adi 4. Mag- 
gio 171 /. 

HI. Una Principerà nata adi 13. No-i 
vembre morta adi 18. 1701. 

IV.Una Principefla nata adi 3 1 .Dicem- 
bre 1702. a Lunevilie morta nel 1 703. 

V. Luigi nato adi 28. Gennajor7o4. 
morto adi 10. Maggio 171 1. da' Vai voli . 

VI- Giufeppa nata adi 16, Febbrajo 

Jjoj. 



DI LORENA. ,o? 

»7"$- morta nel mefedi Marzo l?o? 

VII. Una Principerà nata adi 4. Lu. 
gliomi 706. morta adi 13. Giugno . 

Vili. Leopoldo Clemente Principe 
ereditano nato adi 25. Aprile r 7 o;. 

IX. Francefco nato adi & Settembre 
1 700. 

X. Una Principerà nata adi 20. Giu- 
gno, morta adi 28 Agoftoi7io. 

XI. Carlotta Elifabetta nata adi 1 ^.Ot- 
tobre; 711. 

XII. Un Principe natoadi 12. Dicem- 
bre 171 2. 

^ XIILUna Principerà nata adi i8.Mag- 

fono tì§IÌUOl; d ' Cad ° ^ Ducà ^ Lorena' 

I. Leopoldo Giufeppe Carlo Duca di 
Lorena - 

II. Carlo Giufeppe Gio: Antonio nato 
idi 24. Novembre 1680. Gran Priore di 
-artiglia nel 165,3. Canonico di Coloniale 
li Trento nel t 6 9 4. Vefco vo d'Olmutz nel 

694. e d Ofnabrug adi 14. Aprile 1698. 
-oadjatorediTrevert ad i 24 . Settembre 

7'o.Arcivefcovo,edE!ettoreadi6.Gen- 
ia;o ■ yif . rinunziato il Vefcovato d'OI- 
mtz . E morto nel mefe di Dicembre 1' 
nno 171 j. 

III. Una figliuola nata, e morta adi 
o. Aprile 1682. 

IV. Ferdinando Giufeppe Filippo nato 
>•' , . 7 J ^? fto ,68 3- Generale dell'Arti- 
aeria deii Imperatore nel 1695. 

O 2 ^V.Giu. 



3 o8 I L D U C A 

V. Giufeppe Innocente Emanuello na* 
toadUo. Ottobre 1685. Colonnello d'un 
Reggimento de' Corazzieri dell' Impera- 
tóre morto adi 25. Agoftoi7o6. dalle feri- 
te ricevute nella battaglia di Caflano . 

VI. Francefco Antonio Giufeppe nato 
nel 1685;. nel mefe di Dicembre Abate di 
Stablò, ediMaimedy morto nel mefe di 
Luglio 1715* 

IL PRINCIPE DI VAC1DEMONT. 

Sua genealogia» 

Carlo Enrico Principe diVaudemont 
Cavalier dell Ordine del Tofon d oro,Go- 
vernator per l'addietro dello Stato di Mi- 
lano, è nato adi 24- Febbraio 1 649- è figli- 
uolo di Carlo III. Duca di Lorena nato adi 
6 Aprile 1 603. morto nel i675-adi 18. Set- 
tèmbre, e di Beatrice di Cufanza Vedova. 
d'Eugenio Leopoldo Principe di Santa 
Croce. Hàfpofata adi 27. Aprile 1669. 
Anna EUfabetta figliuola di Carlo di Lo- 
rena Duca d'Elbeuf morta d 5 Apopletìia a 
Commerci adi 5 .AgoRo 1714. Daquetto 
matrimonio fono nati . 

I. Carlo Tommafo Principe di Vaude- 
mont nato adi 7. Marzo 1670. General del- 
la Cavalleria dell'Imperatore nella Iran- 
fil vania, Colonnello d'un Reggimento di 
Corazzieri, Cavalier dell'Ordine del To« 
fond'oro. Ha date gran pruove del luo 
valore nella Battaglia di SalancKeman 1 
anno 1697. adi 11. Settembre. Egli ha 

por- 



DI LORENA. 309 

portata a Vienna la nuova di quella gran 
Giornata . L'Imperatore gli ha dato il co- 
mando della Cavalleria. E'mortoadOf- 
tiglia adi i 2. Maggio 1 701. 

La Torcila del Principe di Vaudemont 
Anna nata adi 33. Agotto 1639. è fiata ma- 
ritata adi 7. Ottobre 1660. aFrancefco 
Maria di Lorena Principe di Lisbona % 
morto adi 9. Gennajo 169^ 

IL DUCA D'ELBEUF. 

Sua genealogia • 

Enrico Duca d'Elbeuf, Pari di Francia* 
Luogotenente Generale degli Eferciti del 
Rè, Governatoi'di Picafdià * del Paefe 
d'Artois, e d'Hainaut , e della Città e GiU 
tadelladiMontreuil,èftatoàdi 7. Agallo 
1661. E'figliuolodi Carlo III. Duca d'El- 
beuf nato nel 1610. morto adi 4. Maggio 
1692. e d' Ifabella della Tour figliuola di 
Federigo Maurizio Duca di Buglionejina- 
ritata a:di 15. Maggio 1658. morta adi 23. 
Ottobre i68o.Hàfpofata Anna Carlotta 
di Rochechouart figliuola di Luigi Vitto- 
rio Duca di Vivonna maritata adi 30. 
Gennajo I677. 1 loro figliuoli fono . 

I. Filippo nato nelmefe d' Ottobre 
1678., morto - 

IL Armanda Carlotta Madamigella d' 
Elbeuf nata adi 15. Giugno 1683. morta- 

IH. Carlo Principe d' Elbeuf nato il 
primodi Settembre i6*85.uccifo nella bat* 
taglia di Chivas Tanno 1705. Era Colea- 
nello. O 3 Carlo 



310 I L D U C A 

Carlo ITI- Duca d'Elbeuf ebbe permani 
glie adi 7-Marzo 1 648 in prime nozze A li- 
na Elifabwa figli uola del Conte di Lanoy 
morta nel 1 654. In feconde adi 1 3. Maggie 
165S. Ifab^lla figliuola di Federigo Mau- 
rizio Duca di Buglione morta adi 2 $. Ot- 
tobre 16S0. , ed in terze adi 2$. Agottc 
1684. prancefea di Montaut figiiuoladi 
Filippo Marefciallodi Navailles. 

I Figliuoli del primo letto fono 

I. Anna Elifabetta nata adi 6, Agoftc 
1 649. maritata adi 27. Aprile 1 669 . a Car- 
lo Enrico Principe di Vaudemont , morta 
neli7i4. 

II. Carlo Principe d'Elbeuf Cavaliec 
di Malta nato adi 2. Novembre 1650. 

I Figliuoli del fecondo letto . 

III. Enrico Federigo nato adi i6 t Feh* 
braj<* 2657. morto . 

IV. Maria Leonora nata adi 24. Feb- 
braji i6$8.Monaca in Santa Maria di Pa- 
rigi , 

V. Francefca Maria nata adi 5. Mag- 
gio 1659. Monaca in Canta Maria di Pa.* 
rigi. 

VI. Enrico Duca d'Elbeuf. 

VII. Luigi nato adi 8. Settembre i6é2. 
Abate d 5 Orcamp nel 1677. > morto nel me- 
fedi Febbraio 1693. 

Vili. Emanuello Maurizio Abate di 
Lorena lafciò lo flato Ecclefiaftico nel 

1705. per andar a fervere l'Imperatore nel 

1706. Egli è Marefcialio Generale di 
Campo , Luogotenente degli Eferciti nei 

Re- 



DI LORENA. 311 

Regno di Napoli > dove ha fpofata nel 
1 71 4. la figliuola unica del Duca di Salfa. 
I Figliuoli del terzo letto fono 

IX. SufannaEnrichettanata il prima, 
di Febbraio 1 6$6. feconda Moglie di Fer- 
dinando Carlo Duca di Mantova % morta 
a Parigi adi 19. Dicembre 1710. 

X. Una Principefla nata adi io. Luglio 
1689. maritata nel 1700. al Principe di 
Taranto, figliuolo del Duca della Tre- 
moglie. 

IL PRINCIPE D' HARCOURT « 

Sua Genealogia* 

Alfonfo Enrico Carlo di Lorena Prin- 
cipe d'Harcourt , Contedi Montlaur, e 
di S. Ròmefio, Marchefedi Maubec ., Ba* 
ron d 5 Aubenas , di Montbonnet , e d'Ày- 
gufa , Signore di Montpefat , di Mire- 
manda, dt Grateloup&o 

E ? figliuolo di Francefco di Lorena Con- 
te di Rieux , poi Conte d' Harcourt, di 
Montlaur&c.natoneIi62Vmortoadi27. 
Giugno 1 6^4, e d'Anna d'Ornano Nipote 
del Marefciallodi quello medefirnonome 
figliuola d* Enrico Francefco Alfonfo 
Contedi Montlaur perviadifua Moglie 
Margherita Erede di Montlaur . 

Ha fpofataadi 21. Febbra jo 1667» Ma- 
ria Francefca figliuola di Carlo Conte di 
Brancas Dama del Palazzo della Regina i 

I loro figliuoli fono 

I. Anna Maria Giufeppa di Lorena nata 
O 4 adi 



332 I L D U C A 

adi 30. Aprile 1679. ha iafciato Io Statò 
Ecclefiaftico , es'maritata adi 2. Luglio 
1705. a Giovannino diCaftiglia di Mont- 
jeu. 

JI Sufanna, morta. 

III. Francefco Principe di Montlaur 
morto nel 1 705. in età di dodici anni . 

IV. Il Cavalier d'Harcourt morto nel 1 
17©* all'attedio di Torino. 

.1 Figliuoli di Francefcod'Harcourt Pa- 
dre d'Alfonfo Enrico Carlo fono 

I- Alfonfo Enrico Carlo Principe d' 
jHarcourt. *- 

1 1. Maria Angelica Enrichetta marita- 
ta adi 7. Febbraio al Duca di Cadaval Nu- 
do Al vare» di Mollo della Cafa diBragan- 
aa morta adi 7. Giug. 1 674. Ella ha lafcia- 
ta una figliuola maritata in Portogallo . 

III. Marianna nata nel 16*7. Badetfadr 
Montmartre nel 1683. morta adi 7. Giu- 
gno 1694. 

i V. Cefare Principe di Montlaur, mor- 
tone! rnefe df Aprile 1683. 

V. Una Principerà nata nel 1661. 
morta. 

VI. Un Principe morto. 

IL CONTE, D 5 ARMAGNAC 

SuaGenealcgìa . 

Luigi di Lorena Conte d* Armagnac » 

di Charny , e di Brione , Vifconte di Mar - 

fan, Neubland > Couiiege , e Binand - y 

Cavalier dell' Ordine dell j Spirito Santoi 

gran 



DI LORENA. ;*; 

gran SinifcalcoEreditariodi Borgogna ~7 
Governatore della Provincia d'Angiò , 
della Città, eCaftellod'Angers; Fari 1 
e Scudier Maggiore di Francia nato nel 
1 64 1 è figliuolo d'Enrico di Lorena Con. 
ted'Harcourt: nato nel 1601., morto adi 
2 5 Lugl io 66 6.Scudier maggiore di Fran- 
cja , e di Margherita Filippa di Cambout 
Coislin maritata nel 16^9. , morta nel 
1674. figliuola di Carlo di Cambout Mar- 
chefe di Coislin , Baron di Pontchateau 
Cavalicr dell'Ordine dello Spirito Santo, 
e Vedova d'Antonio di LageDuca di Puy- 
Laurens LuigidiLorenahà avuta per ino* 
glie adi 7. Ottobre \66o Catterinadi Neu- 
ville figliuola di Niccolò Ducaci Villèr 
roy Marefciallo di Francia , morta adi 
25. Dicembre 1707. 
1 loro figliuoli fono 

I. Enrico di Lorena Contedi Brione , 
Cavalier deli 5 Ordi ne delIo*Spi rito Santo, 
natoadi * 5. Novembre 1661 ha avutoin 
afpettati va la Carica di Scudier Maggiore 
di Francia -adi 25 Febbrajo 1677. ; e'1 go- 
verno del Paefed 5 Angiò; è morto adi 3.; 
Aprile 1 712» Ha fpo fata adi 23. Dicem. 
bre 1689. Madamigella d'Epinay figliuo- 
la di Luigi Marchefed'Epinay morto nel 
mele di Dicembre Tanno 171 4., dalla qua.: 
le ha lafciacoI. Lui^r di Lorena Principe 
diLamb>efe,maftrodiCampo di Cavalle- 
ria , natoadi 13. Febbrajo 169 2. e II. Ma- 
damigella di Brione . 
IL Margherita di Lorena nata adì 17* 
O 5 No. 



3 i 4 I L D U C A 

Novembre 1662. maritata adi *5*Luglk> 
! 675-al Duca dì Cadaval D. Nuno Alva- 
1 ez Perey ra di Mello dellaCafa Braganza» 
Grande di Portogallo, Maggiordomo del- 
la Regina di Portogallo, Vedovo della 
Principerà d'Harcourt. 

III. Francefco Armando Abate di Lo* 
rena natoadii7. Febbraio 1665. Abate di 
Cbateliers di San Faron e di Royaumont. 
IV. Camillo di Lorena chiamato iL 
Principe Camillo Marefc iallo di Campo ,. 
Maggiordomo del Duca di Lorena, è na- 
to adi 2 6. Gennajo- 1 66 6. 

V. Mariadi Lor ena maritata adi 8. Giu- 
gno 16.88. ad Antonio Grimaldi Duca di 
Valentinoìs Principedi Monaco. 

VI. Luigi Alfonfo Ignazio nato adi 24. 
Agallo 1 675. Ballj d'ArmagnacCapitano. 
delle Navi y Cavalier di Malta uccifo nel- 
la battaglia di Malaga nel Mediterraneo. 

VII. Madamigella d J Armagnac Car- 
lotta di Lorena nata nel 1 678* 

Vili. L' Abate d 5 Armagnaò nato nefc 
ió8i. Abate di Montier , e della Chai- 
leDieu* 

IX. Carlo di Lorena, chiamato il: Prin- 
cipe Carlo Luogotenente Generale degli 
EfercitidelRè, h.à avuto in afpettativa 
la Carica di Scudier Maggiore, e Cover» 
nator Generale delle Provincie di Picar- 
dia, Artois, Bolognefe, e P'aeft ricon- 
qulflati, e nato adi 25. Febbrajoi684 Ha 
fpofata adi 1 2. Maggio 1 7 1 7. Maria Ade- 
laide di Noailles. 

IfiglU 



DI LORENA. 315 

I figlinoli d' Enrico Conte d'Harcourt 

fono. 

I. Armanda Enrichetra nata nel 1640. 

Badefla di Noftra Signora di Soiflbns nel 

4 669- morta adi 19- Maggio 1684. 

H. Luigi Scudier maggiore di Francia 

morto nel mefe di Marzo 171 2. 

III. Fitrppo nato nel 164$. Marefciallo 
di Campo , Cavalier dell' Ordine dello 
Spirito Santo. Chiamavafi il Principe Fi- 
lippo di Lorena . E'ftato Abate di S*Gio- 
anni di SoifTons/é morto adi &. Dicembre 
1701. , edhàlafciato un figliuolo natura- 
le N. Cavalier di Beavvernofs. Nell'an- 
no 1 6?o. fervi negli Eferciti dell' Impera- 
tore, donde fi portò al fervigiodel Rèdi 
Svezia . Seguì il Ré Stanislao nella Po- 
mera ni a. 

IV. Alfonfo Luigi nato nel 1 644. mor- 
to nel 1689, Abate di Royaumont. 

Vr Raimondo Berengero nato adi 4. 
Gennajo 1647., morto nel mefe di Set- 
tembre 168S. Abate d' Harcourt . 

VI. Carlo nato adi gì. Dicembre 1 648* 
Conte di Marfan, Cavalier dell'Ordine 
dello Spirito Santo* Governatore della 
Baciglia , morto adi 1 3. Novembre 170?. 
Prefe per moglie in prime nozze l'anno 
1686. Maria Francesca figliuola di Qefare 
Febo Marefciallod'Albret, Vedova di fuo 
cugino Carlo Amanjou d'Albret, Signor 
di Ponsi morta nel 169 z. ed in feconde adi 
22.. Febbraio 1698. Catterina Terefadi 
Matignon Marchefa di Seignelay figliuo» 
O 6 la 



3 i6 IL DUCA 

la del Conte di Macignon Luogotenente 
GeneralediNormandSa^VedovadiGian- 
baùtta Colbert Marchefedi Seignelay Se- 
gretario di Stato , morta adi 7. Dicembre 
1699* 

1 figliuoli di quefto fecondo matrimonio 
fono. 

I. Luigi di Lorena Principe di Pons 
natoadi 21. Ottobre 1696.Ha fpofata nei 
j 71 4. felifabetta figliuola del Duca di Ro- 
quelaure . 

II. Jacopo Cavalier di Lorena nato 
adi 27. Marzo 169&. 

III. Vna figliuola nata nel 1 699 morta. 

Orìgine della Lorena- 
La Lorena era una volta una parte del 
Regno d'Aufìrafia . 11 nome di Lorena 
viene dal Ré Lotario il giovane morto 
lenza figliuoli a Piacenza l'anno» 869- L' 
Imperator Luigi II. fuo fratello voleva 
fuccedergli, ma Luigi il Germano , e 
Carlo il Calvo fuoi Z»ii,che vi s'oppofero » 
fecero una divi/Ione di quell'eredità , che 
rimperator Carlo il grafso fece pafsare 
aliafuapofterità. 

Gl'Imperatori Arnoldo, Luigi , e Con*- 
rado I. l'hanno goduta pacificamente . 
Reginaldo, che fi vantava di difcendere 
daFaramonrìo^perfuafe il Ré di Francia 
Carlo il femplìce , che bifognava torre a t- 
Nmperator la Lorena , e l'ottenne per fé 
mede fimo come un Feudo col titolo di 
Ducato. 
Indiadunafihofolìevatifi i Lorenefi 5 

Car- 



DJ LORENA. ? r 7 

Carlo il fcmplice cedette interamente la 
Lorena all'lmperator Enrico I. che la ve- 
va ajutato a ridurrei Ribelli. I fuccefso- 
ri d'Enrico avrebbono potuto facilmente 
confervare la Lorena , poiché la maggior 
parte delle Tue principali Città , come 
Metz, Bafitea, Argentina, Spira, e Co- 
Ionia s'erano volontariamente unite all' 
Imperio per governarli in forme di Re- 
pubbliche; ma l'Imperatore Ottone IL 
il quale non potè tollerare , che i difen- 
denti diCarloMagno perdessero un paefe, 
che loro apparteneva, {tee Duca di Lo- 
rena Carlo fratello di Lotario Rè dì 
Francia. 

Carlo non a vendo figliuoli adottò, fe- 
condoalcuni AutorUil Conte d' Ardennes 
Goffredoil giovane fopra nomi nato il Bar- 
buto, il quale gli fuccedette colconfenfo 
dell'Imperatore. Altri dicono, chel'lnv 
perator Enrico. II. diede nel 1 006. queflo 
Ducato a Goffredo , il quale ne prefe pof- 
fefso colle arme alla mano contra Baldo- 
vinodi Fiandra , edaltri, chevolevano 
jmpadronirfene. Goffredo ebbe per fuc- 
celsore fuo figliuolo Gofclon , ò Goielon » 
a cai fuccedette Gherardod Alfazia fatto 
Duca di Lorena nel 1047. da Enrico III. 

Da Goffredo d'Alfazia difendeva in 
fecondo grado Giovanni mortola Parigi 
adi 27. Settembre 1 3 8 2. 1 fuoì due figliuoli 
hanno fatti due rami» Carlo quello de* 
Duchi di Lorena, e Federigo quello di 
Vaudemont. Morto Carlo Duca di Lo- 

re- 



? i8 I L D U C A 

rena fenza figliuoli mafchinel I430. Re- 
nato Duca d' Angiò , che aveva fpofata 
lfahellalapiù giovanedelle fue figliuole, 
pretefedi fuccedere a fuo Suocero; maef- 
iendo flato fatto prigioniere in una Batta- 
glia pfe(Toa Luneville l'anno 1 43 1 . da An- 
tonio figliuolo di Federigo , fu obbligato a 
rinunziare i fuoi diritti > e diede fua figli- 
uola Giolanta a Federigo figliuolo d'An- 
tonio. Mori nel 1447- ed ebbe per fuccef. 
foie fuo Genero , il quale morì: nel 1 470, 

Renato dio figliuolo il più potente de' 
Duchi di Lorena fuoi Anteceflbri fece en- 
trare nella fuaCafa i diritti di' fua madre 
fullaSicilia, Calabria^ A|^gona, Barcel- 
lona , e Gerufalemme . Intraprefe gran 
guerre col potente Duca di Borgogna Car- 
lo TArdito» che fconfiffe tré volte. Prefe 
il titolo, e le Arme di Gheldria , da lui 1 
pretefa per li diritti della fua feconda mo*- 
glie Filippina figliuola d'Adolfo Duca di 
Gheldria. Ebbe cinque figliuoli . Idue* 
primi Antonio, e Claudio hanno conti- 
nuata la fua pofterità . 

Antonio nato adi 4.Giugno I48£.hà fat- 
toi! ramo de' Duchi di Lorena . Ha fervi- 
to con molto valore Luigi XII. Ré di 
Francia nel 1 509. contra i Veneziani , e 
nel 151 7. Francefco I. contraili Svizzeri . 
Per ricompenfa gli fu data la Sovranità di 
}oinuille. 

Nel 1 525. foggiogò nell'Alfazia i Paefa- 
ni ribelli . A Norimberga Tlmperator Fer- 
dinando gli concedette molti gran privile» 

gì» 



DI LORENA. V9 

g;; fra; quali quello di far Giuftiziaa'fuor 
Sudditi Jcnzappcllazionealla Camera def- 
1 Imperio. Morì adì 15. Giugno 1544. 

Da quelli due figliuoli Francefco, e Nic- 
colò vengono due rami- Niccolò il più gio- 
vane fùfatto da Carlo IX. Duca di Mer- 
coeur, e Pari di Francia Tanno 1569. La 
Terra di Mercoeur veniva da Tua madre 
Renata di Barbo 11 figliuola di Gilbert 
Conte di Montpenfier . Filippo Emanuel- 
Io fuo figliuolo nato nel 1559^ fu il terrore 
de' Turchi Tanno- 1600. Prefe d affalto la 
Città di Stuhlveiffenbourg , e feonfifle i 
Turchi neL 1601.M0Ù Tanno fegueate adi 
15. Febbrajo. 

Nel 1 669.morì Tua figliuola unica Fran- 
cefea Erede de 5 Ducati di Mercoeur, di 
Pontievre, e del Yicecontado diMartt- 
guea. 11 figliuolo-primogenitad' Antonio- 
Francefco nato nel 15 17. adi 23. Agollo 
morì adi 12. Giugno 1 545. Egli era amato 
teneramente da' fuoi Sudditi . Carlo fecon- 
do fuo figli uo lo nataadi 18. Febbrajo 1543. 
fu allevato alla Corte d'Enrico IL 

Dopo la morte di quefto Re v prefe il par- 
tito de' fuoi Parenti i Duchi di Guifa , e 
morì dopo aver fatta la pace adi 1 o.Dicem- 
brei£o8. fafeianda tré figliuoli Enrico , 
Carlo, e Francefco. 

Enrica nataadi 8. Novembre 1 563. die- 
dein matrimonio fue figliuole Niccola, e 
Claudia a'fuoi due Nipoti Carlo, e Nic- 
colò Francefco figliuoli di Francefco fuo 
fratello fecondogenito , e tutte le fife terre 

adi- 



**>- IL DUCA 
a dividere fra loro dopo la fua morte . Ma* 
ri adi 30. Luglio 1624. 

Carlo III. di quefto nome trattò male 
fua moglie , la quale fi feparò da lui . Seguì 
il partito di Gallone Duca d'Orleans fra- 
tello dei Rè Luigi XIII. col quale fece fi- 
nalmente pace coniegnando nel 1 662. alla 
Francia con certe condizioni tutti i fuoi 
Stati, i quali nel 1669. furono uniti alla 
Corona . 

Neli67$. fi collega coIFImperatore , e 
coi Rè di Spagna contra la Francfa , e mo- 
rì adi \8. Settembre 1675. Dalla fua fecon- 
da moglie hi Iafdato Carlo Enrico Princi- 
pe di Vaudemont. 

Carlo Leopoldo figliuolo di Niccolò 
Francefco ricusò tuttociò, che gli fù.o£d 
ferto in cambio della Lorena , che Carla 
III. fuo Cugino aveva ceduta . Nel 1669* 
fùpropoiio per Rèdi Poflonia. Ne! 1673. 
acquiliò molta gloria fui Reno . Nel 1679. 
foffrì con intrepidezza il Trattato di Ni- 
mega sì contrario a 5 fuoi intereffi Nei 168 j 
ebbe 11 comando delPEfercito dell'Impera- 
tore , il quale ùct levar Tafledioda Vien- 
na. Contribuì alla prefa delle Città di 
Gran, di Buda, e di Belgrado nel 1685. di 
Magonzanel 1688. edi Bonna nel 1689. 
Adi 1 8. Aprile 1690. morì a Liotz andan- 
do a Vienna . Ha falciati cinque figliuo- 
li , il maggiore de 5 quali fu rimetto in tutti 
i fuoi Stati dal Trattato di RifvvicK Tan- 
no"! 69 7. 

Claudio nato adi lO.Ottobre 1496. mor» 

co 



DI LORENA. 3 2r 

toadi 12. Aprile 1550. ha fatti irami de' 
Duchi di Guifa, de 5 Duchi d'Aumale, e 
de'Duchi d'Elbcuf. Ha lafciatifei figliuo- 
li, il fecondo, il quarto, e'1 quinto lì fece- 
ro Ecclefiaftici . 

Da Francefco il primogenito fono verni» 
ti i Duchi di Guifa , di Mayenne , di Che- 
vreufe , e di Joyeufe , i rami de J quali han- 
no terminato. 

Enrico Duca di Guifa figliuolo primo- 
genito di Francefco è morto adi ^.Dicem- 
bre 1608% Carlo fuo figliuolo morto adi 30. 
Settembre 1*40. ha avuti due figliuoli 
Francefco, ed Enrico, i quali fono mor- 
ti fenza figliuoli adi 7. Novembre 1639. e 
adi 2. Giugno 1664. 

Carlo Duca di Majenne fecondo figli* 
uolodi Francefco è morto adi 3. Ottobre 
l6ii.E'Padre d'Enrico mortoadi 16. Set- 
tembre 1 621 . e di Carlo Emannello morto 
nel 1 609. Non hanno lafciati figliuoli . 

Claudio terzo figliuolo d'Enrico Duca 
di Guifa fu Duca di Ghevreufe , e morì 
adi 24. Giugno 1 657. 

i Luigi quarto figliuolo di CarIo,eNipote 
d'Enrico Duca di Guifa fu Duca di Che- 
vreufe,e morì adi 24.Settembrei654d'una 
ferita ricevuta fotto Arras. Suo Nipote 
Francefco Giufeppe Pultimo de 5 Duchi di 
Guifà,di Joyeufe nato adi 17. Agodo 1670. 
è morto adi 16. Marzo 1675. 

Da Claudio Duca d'Aumale terzo fi- 
gliuoU) di Claudio vengono tutti i rami 
della Cafa di Lorena, trattone quello di 

Vaui 



322 I L D U C A 

Vaudemont . Fùuccifoda uno fchioppo 
all' affedio della Roccellaadi 14. Marzo 

1573- 

Carlo , e Claudio fuoi figliuoli fono 
morti fenza figliuoli nel J618., e nel 1 591. 

Renato VI. figliuolo di Claudio ha for- 
mato il ramo de* Duchi d'EIbeuf; è nato 
nel 1536. , ed è morto nel 1566* Carlo fuo 
figliuolo è Padre di Carlo, ed Enrico, i 
quali hanno fatti i rami d' Elbeuf , e d* 
Harcoui e . 

Diritti , e Prerogative del Duca 
di Lorena* 

La Cafa di Lorena ha avuti ne 5 tre ulti- 
mi fecoli de' Rè di Gerufalemme , d i Sici- 
lia , e d'Aragona, otto Cardinali , quat- 
tro Arcivefcovi,fette Vefcovi* cinque Re- 
gine, ed otto Bade/Te. 

I Principi Ereditar] di Lorena portava- 
no il titolo dì Principe di Vaudemont, b 
di Marchefedi Ponta Mouilbn, e quando 
avevano prefa moglie quello di Duca di 
Bar. 

II Duca di Lorena è Sovrano nella Lo- 
rena. Il Ducato di Bar dipende dalla Co- 
rona di Francia . Il Duca di Lorena ne ha 
fatto omaggio al RèTanno 1699. 

I Marchefati diNomeny , e di Ponta- 
moufTon dipendono dall' Imperio co'Con- 
tadi di BlacKemberg T Falkenftein , Cler- 
munt , eBitftein. 

Nella Cafa di Lorena le PrincipeiTe 
fuccedonoin mancanza di figliuoli ma£ 
chi . Il Duca dì Lorena ha diritto di voto- 

nelle 



DI LORENA. 3 2 ? 

nelle Diete dell'Imperio , ed in quelJedel 
Circolo dell'alto Reno. Ha il Tuo porto 
dopo tutti gli altri Principi ; ma fuori del- 
le iuddette Aflemblee non cede fé non à 
foli Elettori. 

Quefta Cafa ha avute fino ventidue pa- 
rentele dirette, e trentaquattro collatera- 
li con- quella di Francia ; e quafi altrettan- 
te colla Cafa Imperiale; in maniera che 
la fua antichità unita al lufiro , ch'ella ha 
Tempre ricercato ne 5 Matrimoni, la fanno 
degna d'efTere confederata per una delle 
più confiderabili delP Europa . 
Governo.. 
In Lorena v' ha per la fpedizione degi* 
intereffi il Capo del Configlio, HCancel- 
here , due Segretarjdi Stato , due Con- 
figuri di Stato , e dire Maftri de 5 Memo- 
riaii. 

Re udite . 
^Credefi, che il Duca di Lorena abbia 
più di cinquecento mila feudi di rendita , 
che fi ricava dalla pefcagione-dalle frutte» 
da" Minerali , da'Bofchi , e dalie Terre . 
I Sudditi pagano poche gravezze . Il Pae- 
feé fèrtile, e abbondante in grani, avve- 
gnaché vi ^.eno molte montagne, e mol- 
ti JBofchi. 

Vi fi trovano tutte le cofe neceffarie al- 
fa vita con tanta abbondanza , che fi traf- 
sortano ne' paefi vicini . Le miniere dati- 
lo del rame* del ferro % dello, (lagno, e 
tei piomba . 

lì commerzi© del Cale è così grande > 

che 



124 I L D U C A 

che ìà uua buona parte della rendita del 
Principe. y ^ -•■ 

Sulla montagna di Volga fi trovano de 
Bagni caldi, ddle perle, e delle Calce* 
donie . 

Forze . 

1 Lorenefi fono bravi , e proprj per la 
guerra. I Duchi hannoavuti fpeffodegli 
Eferciti confiderabili . Le Fortificazioni 
di Nancy fono fiate atterrate per l'artico- 
lo ventèlimo nono del Trattato di pace 
fatto a Rifvvichnel 1697. 
Terre, ePaefi. 

Le Terre del Duca di Lorena fono 

1. 11 Ducato di Lorena . 
j 2. Il Ducato di Bar . 

3.II Marchefatodi Ponta Mowffon ce- 
duto nel 1354. dall' Imperator Carlo IW 
a Roberto di Bar fao Parente . 

4. 11 Contado di BlancKenberg » che 
dipende immediatemente dall'Imperio . 

5. La Terra di FalcKenftein. 

6. Clermont. 

7. Biiftein. 

8. La Prepofitura del Monaftero di 
Rummelsberg. 

9 Hattonsburg. 

io. 11 Contadodi Saint per via del ma- 
trimonio di Francefco Duca di Lorena 
con Criflina figliola, ed erede di Paolo! 
Conte di Salm . 

Le T.erre dei Principe di Vaudemont 
fono 

1* Il Contado di Vaudemont. 

z II 



DI LORENA- 3^5 

S, IlMarchefato di Nom*ny , eh' era 
una volta una parte del Vefcovato di 
Metz. V'ha Vaudrcvange , ZircK , Si- 
ftorff, le Badie di Toley , ediMotloch ; 
Bofenville, Frifdorff, Fruxon , e Lau- 
tern. 

Le Terre del Duca d'Elbeuf fonc % 

1. II Ducatod'EIbeuf. 

2. I Contadi d'Harcourt , diRieux, e 
di Lislebonne. 

3. I Contadi di Montlaur, e di S. Ro- 
melìo . 

4. li MarchefatodiMaubec. 

5. Le Terre d'Aubenas, Montbonnet, 
Augufta , di Montpefat &c. 

Le Terre del Conte d' Armagnac fono 

t. I Contadi d'Armagnac,Charny, e 
Orione . 

2. 1 Vicecontadi di Marfan , Neubland, 
Couliege . 

Suepretevfìoni. 

Le pretensioni del Duca di Lorena fono 
fopra • 

1. 11 Contado di Sarr verden per ragione 
dell'inveflitura, che n'ebbe l'anno 1527.il 
Duca Antonio da Giovanni Cardinal di 
Lorena Vefcovo di Metz fuo fratello , rin • 
novandocontralaCafadi Naflau i diritti 
efercitati dal fuo Predeceflbre Rodolfo di 
Conen alla morte d'Eni >o ultimo Conte 
di Sarv verden , che pretefe effere un Feu- 
do mafcol ino ." 

2. La Sovranità, eGiurif4Jzionefupe- 
riore fui Contado di Feneftrange . 



jió IL DUCA 

3. 11 Dncatodi Gheldria per via del rùà* 
trimoniodi Renato Duca di Lorena con 
Filippina forella, ed Erede di Carlo ulti- 
mo Conte d*Egmond> come pure il Con* 
tadodi Zutfencome dipendente dal Du« 
cato di Gheldria . 

4. Il Ducato di Bretagna per via di ! 
Claudia iorella Cadeca d'Enrico III. Rè 
di Francia maritata aCarlo JT. Duca di 
Lorena . 

5. 1 Regni di Sicilia , di Napoli > di 
Gerufalemme e d'Aragona; i Ducati d* 
Angiò , e di Calabria per via di matrimo- 
nio d'Ifabelladi Lorena con Renato Du* 
ta d' Angiò* 

6.11 Ducato di Mantova per via di Leo* 
nora Regina di Pollonìa , maritata pofcia 
a Carlo ultimo Duca di Lorena. 
Le Ar me del Duca dì Lorena . 

Porta inquartato nel primo , e nel quar- 
to partito di tre, e recito d'uno ; quattro 
quarti incapo, e quattro in putita , che 
fanno altrettanti Regni 5 e Ducati . 

Nel primo quarto del capo fafciato d* 
argento, e di rofso d'otto pezzi * ch'è d' Vn- 
gheria « 

Nel fecondo d'azzurro fparfo di gigli d* 
oro alla fafcia di rofso , ch'é d'AngTò , Si- 
cilia * ò Napoli * 

Nel terzo d'amento alla Croce poten- 
ziata d'oro, cantonata di quattro crocet- 
te dello ftefso per Gerufalemme . 

Nel quarto d'oro al palo di rofso di 
quattro pezzi, ch'e d'Aragona . 

Nel 



DI LORENA. 327 

Nel quinto, e primo della punta d az- 
zurro fparfo di gigli doro alla bordatura 
di rofso, ch'èd'Àngiò. 

Nel fefto d'azzurro al Lion contornato 
d'oro, incoronato, armato, e Jinguato 
di rofso, ch'èdiGheldria. 

Nelfettimod'oroalLiondi nero inco- 
ronato, armato, elinguatodirofso,ch' 
e di Giuliers. 

Nell'ottavo d'azzurro a due Lucci uno 
fopra l'altro d'oro ; lo feudo fparfo di Cro- 
ci ricrociate a! piede piantato dello ftefso, 
ch'odi Bar . 

Sopra il tutto alla banda di rofso carica- 
to da tré Aquile fenza becco , è gambe d J 
.argeato, eh e di Lorena. 

L'Elmo incoronato doro a'ricamid'o. 
ro, d'argento, e di rofso. 

I foitegni fono due Aquile al naturale 
abbracciate da un Rofario d'oro , dalla 
cuieftremità pende fui petto una doppia 
Croce, ò Croce Patriarcale , che chia- 
mafi la Croce di Lorena . 

Titoli diqueflo Duca. 
I titoli del Duca di Lorena fono 
Leopoldo Giufeppe Carlo per la Dio 
grazia Duca di Lorena, edi Mercoeur , 
^édiGerufalemme, Duca di Calabria , 
li Bar , e di Gheldria , Marchefe di Pon- 
amouflbn, e Nomeny; Conte di Proven- 
za , Vaudmont , Blamdnt , Zutfen , Saar- 
rverden, eSalm. 
I titoli del Duca di Vaudemont fono 
Carlo Enrico Principe di Vaudemont , 

Mar- 



;2? IL DUCA 

Marchefe di Nomeny &c. 
I Titoli del Duca d' Elbeuf fono 
Enrico di Lorena Ducad' Elbeuf, Pari 
di Francia , Governator di Picardia, Pae 
le , e Contado d'Artois, e dell' Hainaut 
Governator particolare della Città,c Cit- 
tadella dì Montreuil &c. 
I Titoli del Principe d' Ha rcourt fono 
Alfonfo Enrico Carlo di Lorena Prin 
cipe d' Ha rcourt,' Conte di Montlaur ; 
di S.Romefìo, Marchefe di Maubec, Ba- 
ron d' Aubenas » Montbonnet , ed Aygufa^ 
Signor di Montpefat, Miremanda, Grate 
loup &c. 
I Titoli del Principe d 5 Armagnacfono 
Luigi di Lorena Conte d'Armagnac 
Charnj , e Brione ; Vifcontedi Marfan 
Neubland, Couliege, eBenand; Cava 
lier dell'Ordine dello Spirito Santo,Gran 
SInifcalco Ereditariodi Borgogna, Go 
vernator della Provincia d'Angiò , Città 1 
e Cartello d'Angers, edel Ponte di Ce' 
Pari , e Scudier maggiore d i Francia . 
Religione , e Rejidenza 
Tutti i Principi della Cafadi Lorem 
fono GattoIkirifDuca fa la fua refidenze 
a Nancy, eaLuneville. 

SCRITTORI. 

Nicolai Birè Alliances Gcnealoglques de la Mai 

fon de Lorraine.i?93. fol. 
Le Palai sd* Honneur contenant Ics Genealogie 

hiftoriques des illuftres Maifon* de Lorraine 

Se de Savoye. A Variti 1664.4. > 

ISo- 



# DI LORENA. V9 

lovis Cbantereau le Fettre,Queltion HiftoHqtfè; 

filesProvinces de l'aneienRojaume de Lori 

rame doivent cere appeliéesterres de l'Empi, 
re. Paris 1644.8. r 

Confiderations Hiftoriques far h Genealogie de 
la Maifcn de Lorraine, 1W«. i6 4 a.fo! 

Theodore Godefroi de la vraye Origine desDues 
deLorrame. Paris. 16x4.4. 

UÌ X ,ll0 ! Ce J e Phili PP= Emanuel de lorraine 
Due de Mercoenr. Cotogne 1680.8. 

U vie de Charles V. Dac de lorraine. 8c de Bar 
oeneraliffiine des armées de 1' fcmpereur 
Amji. iGyf. 8. " ' 

L'Ombre de Charles V. Due de Lorraine Coi 

logie. i6^j. a, ' 

Fohannis Jacob! Chiffletii Commentarli Lotha- 
riends, quo Duotus Barrenfis Imperio afferi. 
tur, ;nraeins Regalia Carolo IH. Lotharin- 
gieDucivmdicantuc. hntuerpU . 1649 fol 

.oyens Synopfis rerum geftartìm a Lo:hatinnix\ 
trabanti*.. & Limburgi Ducibus. BruxMil 
1071. 4. 

'rancifcideRoficresTomi reptem Stemmatun» 

_ Lotharmgia?, ac Barri Ducum . A*r«.i ?8o.fol. 

relciReges A«ftrafi*„& Duces Lotharmgia: 
nativi* iconibus, Se hiftoricis fipigrammatis 
exprefla. Coloni*. 16 19. 4. 

buia Cronologica Ducum Lotharingiar, & 
Gubernatorum Beigli. Mechlini* 1661.fol.fi*. 

lusfiihrlicfae Befchreibung dea Herzogthuenier 
Lothringen u»d Savojen des ober und un- 
ter Elfaues, der Franche Coirne, und Schì 
vveizer Uate. trmefurt , und Leipzig, 



y<»w« iir. P il 



3 jo 

i l r r 

JD* INGHILTERRA. 




Suagenealcgia* 

Glorgiol. Rèdella gran Bretagna, 
d'Irlanda; Duca di BrunsvvicK Li 
neburgo; Elettore, egran Teforiered* 
facro Romano Imperio, natoadi 28. Mai 
gio 1660. , incoronato a Londra nel mei 
d'Ottobre dell'anno 1714.^ Figliuolod'E 
nefio Augufto primo Elettore d'Hinnc 
ver , morto nei 1 69S.e di Sofia figliuola < 
Federigo ^lettor Palatino morta adi I 

Giù- 



D INGHILTERRA. 3U 
Giughi) i 7 irj. Ha fpofara neJ i68z.SoGfi 
»DoroteafigIiuoladifuoZio Giorgio Gu- 
glielmo , d?. cui ha avuto . 

I. Giorgio A ugufto natone! 1083.02?^ 
di Principe di Galles. fre4i l'articolo di 
BrunsvvicK Luncbutgo. 

-ILSjfia Dorotea nata nel r 687. , la qua- 
le sé maritata a FederigoGuglieltno Prin. 
cipedi Pruflìa . Per un attodel Padaoieit- 
to, che dichiara la Principerà Sofia Ve- 
dova d'Hannover Figliuola di Jacopo h 
d'Inghilterra, e tutti i fuoi Difendenti 
Eredi della Corona deila gran Bretagna, 
Giorgio I. come figliuolo primogenito di 
quella Principerà fuccedette aiTronod' 
Inghilterra dopò la morted' Anna Stuar- 
da Regina d'Inghilterra. Eflatiacque sdì 
i6.Febbrajo 1664 > e morì adi io. Agofto 
1 714 Pù proclamata Regima fubito doro 
la morte del Ré Guglielmo III. adi 19. 
Marzo 1702. Era figliuola di Jacopo II , 
che fu 'Re d'Inghilterra dopo la morte di 
Carlo IL Tuo Fratello adi 16. lebbra- 
m l $%5- > ed 8 Anna Hyde'figliuofàd'Eduar- 
do Hyde o r3n Cancelliere d'Inghilterra , 
Conte di Clarendonrmaritata nel mefedi 
Febbra/o, morta adi 16. Aprile l6 7 i. La 
Regina Anna Stuarda se maritata adi 7. 
Agoito 1 6, c ^.a Giorgiodi Danimarca Du- 
ca di Cumbe. land, Grand'Amtniragiio , e 
Generaliflimo d' Inghilterra 5 'di Scozia , 
e dlrlandaynatoadi 21. Aprile 1653. mor- 
to a Keniington adi 9 Novembre 170». 
taf figliuolo di Federigo IH, Ré di Da- 
P 2 ni- 



332- n L R E' 

nimarca, ed aveva abbracciata la Rei! 
gion Anglicana nel 1703. Da quefto ma- 
trimonio fono nati 

I. Una Principerà nata , e morta nel 
ynefe di Maggio 16R4. 

H. Maria nata adi 7. Giugno 1 685.mor- 
ta adi iS.Febbrajo 1687. 

III. Anna Sofia nata adi 19. Maggia 
1 68 6. , morta adi 1 f . Febbra jo 1687. 

IV. Un figliuolo nato, e morto nel 1 687, 

V. Guglielmo Duca di Glocefter nate 
adi 3. Agofto 1689. fatto Cavalier dell'or- 
dine della Giartiera adi 3. Agofto 1696,1 
dal Rè Guglielmoltl.è morto a Vvind- 
foradi io. Agofto 1700. 

VI. Una figliuola nata > e morta adi 24* 
Ottobre 1690. 

VH' Giorgio nato, e morto adi 23. A- 
prileitfpz. 

VHI. Una Figliuola nata , e morta nel 
mefed'Aprileió??. 

IX. Una figliuola nata , e morta adi 28 
Giugno 1694, 

X» Una figliuola nata, emorta adi 28 
Febbraio 1696. 

XLUn figliuolo nato, e morto nel 1697 

XH. Un figliuolo nato, e morto ne 
mefe di Settembre 16578. 

XHI.Un figliuolo nato, e mortone 
mefedi Febbraio 1700. 

Genealogia di Jacopo IL 

Jacopo IL Rè d'Inghilterra nato adi 241 
Ottobre 1633.fi ritirò in Francia nel 1688 
adi 21 .Dicembre.Ha fpofata in prime noz 

ze 



D 3 INGHILTERRA. 33; 

ze AnnaHyde, che abbiamo nominata* 
ed in feconde Maria Beatrice Leonora d* 
Eftenataadi 5. Ottobre 1658. > maritata 
adi 1 1. Novembre 1673. figliuola d'Alfon- 
foIV. Duca di Modona,e di Laura Mar- 
tinozzi figliuola di Girolamo Martinozai, 
ch'ebbe per moglie una Sorella dal Cardi- 
nal Mazzarino. Quefta Regina Vedova 
d'Inghilterra e morta in Francia . 

I figliuoli, che il Rè Jacopo ha avuti 
dal Tuo primo matrimonio s fono . 

I. Carlo Duca di Cambrige nato adi 22. 
Ottobre 1 660. morto adi 5. Maggio 1661. 

II. Maria nata adi io. Maggio 1662. fa 
proclamata Regina , e incoronata con 
fuo marito adi u. Aprilei689 Ella è mor- 
ta da Vajvoli adi 28. Dicembre 1694. e non 
ha avuti figliuoli. 

HI. Jacopo Duca di Cambrige nato adi 
1 2.Luglio i663.mortoadi aoGiugno 1 667. 

IV. La Resina Anna Stuarda. 

V.Carlo Duca di Kendale natoadi'9. 
Luglio 1666. morto adi 21. Maggio 166 7. 

VI.Edgardo Duca di Cambrige nato adi 
/4.Settemb.i667.morto adi 2S.LugIio 16 ju 

VII. Enrichetta nata adi ^.Gennajo, 
morta adi x 5.Novembre 1 669. 

VIH.Catteriraa nata adi 9. Febbrajo 
1670., morta adi 5. Dicembre i6 7 r. 

IX.Una figliuola nata adi 20, Febbrajo* 
morta adi io* Aprile 1 672. 

I figliuoli del fecondo matrimonio fono 

I.Catterina Laura nata adi io.Gennaio 
JÓ75. morta adi 3, Ottobre. 

P 3 Ik 



«* IL RE' 

IUfabella nata adi 28.Agofio ì676.n\or 
taadi z.Maizo i6#i. 

IHiCartotta M^arfanataadi 15 Agoftoj 
morta adi 1 é.Ottobrei6S2, 

I V. Jacopo Franeefco Edua^lo natovadf 
20. Giugno i688.hk-preCo dopo la morte 
ài fuo Padre il titolo di Ré d'Inghilterra 
lotto il nome di Jacopo HI. Soggiorna pre- 
lentemcnte in. Roma in Italia. Prende 
altresì fpeflbjl titolo. di Cavaiier di San 
Giorgio». 

V.Una figliuola nata morta>,adrrj,. Set- 
tembre 1 689. a S. Germano in Laja . 

VI. Maria Luifa nata a S. Germano in! 
•La/a adi 28.Giugno.1e92.; morta adi i3„ 
Aprile 1712. 

I figliuoli naturali del Rè Iacopo II' 
iono o ' ■■* r 

I. Jacopo Fitz-Jame^Dnca di BaruicK, ; 
Conte di Tilmomh, Grande di Spagna, 
Marefeialiodi Francia, Governator del- j 
la Gmttwàb CavaHer degli. Ordini deh | 
/> i } \ T tìem ' e del Tofon d'oro^è figliuolo 
d Isabella Churchil forella di Giovanni 
CurchitMilord di Matlboroug .H&fpofa* 
ta in prtoe- nozze nei 1^9 5, Onorata di 
Bourg figliuola del Conte di Clarikard ve- 
dovadelBarondi Lucan, morta adi 16. 
Gennaio i6 9 8;ed in fecondeadt ip.Aprile 
i7oo ; Madamigelta BerKIey Dama d'ono- 
re della Regina d'Inghilterra,? forella del- 
la Conteffk, di Portlàndvmorta da parto adi: 
29. Luglio 170 7.. Da quetto matrimonio è • 
nata uà %liupjp ae l mefe di Gennajo 1701, 

Ifc 



D'INGHILTERRA. *tf 

TI. Enrico Fitz James Duca d'A Iberna» 
le, gran Prior d'Inghilterra, Capo di Squa- 
dra delle Galee di Francia , e Luogote- 
nente GeneraKynorto in Francia a Berge„ 
racadi 17. Dicembre 1702 Egli era fccon- 
dògenito d'Ifabela Chwrchil, ed aveva 
per moglie Madamigella dì EmTan Da- 
ma d'onore di Madama la Ducheffad'U- 
jnena , fpofaCàadi 20. Luglio>700i 

III- Enrichetta maritata in prime nozze 
ad Enrico Baron di Vvaldgrave, ed in fe- 
CDndc nel 1695 ad mi Gentiluomo d'Irlam 
da, Elia e morta nel mefe dì Giugno 1700, 
Sua Madre era Ifabella di Churchill 

I V. Catterina Darnley maritata in pri* 
me nozze a Tommafo VVentvvorth Ba- 
ron di Raby; ed in feconde nefi 699. a Ja- 
copo Conte d'Anglefey. Ellaémorra nel 
1 700. Sua Madre era Catterina Hildey 
Contesa diDorcbefier 5 Baranefrà & Arlin- 
gton 

. V. N. maritata al Duca di Buc&b- 
ghamadi 27. Marzo 1 706. 

Genealogia dì Carlo IL 
Cario H fratello primogenirodi Jaca« 
pp ìlè naro adi 29. Maggio ! 630- Dopo 
la morte d J 01>uieroCrom v ve fùdichiara- 
toRéadi 29. Maggio ié'6o;, e incoronato 
*di 23, Aprile 1661. è mortoadi i6.Feb- 
brajo 1685. Nel i66z.adi 31. Maggio ha 
fpofata Catterina figliuola di Giovanni 
IV. Redi Portogallo nata adì 2 5. Novem- 
bre 1 638., e morta adi 3 1. Dicembre 1705. 
in Portogallo, dove s^era ritirata do- 

F 4, go* 



33* IL RE' 

Po la morte di Tuo Marito . 
Gughelmoin. 

. Guglielmo Iì[., a cui èfuceedura fa Re-I 
gma Annate nata adi ^.Novembre Ì650J 
da Guglielmo Principe d'Oranges , Go- 
vernatore.e Capitano Generale delle Pro- 
vincie unite de'Paefi bali , e di Maria fi- 
gliuola d. Carioprimo Ré d'Inghilterra . 
Origli del Regno della gran Bretagna, 
1 Komani erano Signori della Bretagna 
per tolpazio di qtiattrocent'anni, quando 
iuronoobbligatiacayarele loro Lea' mi 
per [occorrer le Gallie attaccate .da' 6 ti, 
e da Vandali. 

J Pitti, egli Scozzefi profittarono di quej 
«a occafione per fare delle fcorrerienet 
Paefe de Bretoni , i q lla |i yetfo l'anno 450. 
eh ama rono i n lor fbecorfo gì' Inglefi , ed 
iSafToni . Quefti Popoli , i quali abirà va- 
no ri Paefèd'HòKteln, fì pofero in mare iti 
numero di tré mila Uomini fopra cmqus 

**f£i* ' e fo «° ladirezioned Hengiflov 
ed Horfo. D 

La bellezza del Paefe de'Bretoni fece lor 
venir voglia di fermarvi/] malgrado quel- 
ii -che non gli avevano- chiamati , che pep 
e.ier foccorfi • I pnncipj non furono favo- 
revoli ùlle violenzedi qnefìi Alleati , che 
furono feacciati da'Bretoni . Ma gl'Ingle. 
* ritornando indi ad alenatami s'impa- 

5 , T ,r A°, nofobitodei Paefe » che rifguar- 
dal AJemagna, epofeia in poco tempo 
di tutta la Bietagnafmoal Paefe di Gal- 

In 



D'INGHILTERRA; ni 

tri quefi'ifola , la quale lafciò il nome di 
Bretagna per prender quello d'inghilter- 
fa , gli Inglefi , e i Saffoni fondarono fette 
Regni , i quali fono fiati infieme uniti Tan- 
no ffoi.fottó Egberto Rè della Saffonia 
Occidentale . In quefio tempo i Danefi co- 
sì celebri per lelorofcorreriein Mare co- 
minciarono ad entrare in quefi'ifola. S* 
impadronirono del Paefe, ch'è verfo il 
Nord, e fi rendettero cosi potenti , che il 
loro Rè Canuto fi fece incoronare Ré d* 
Inghilterra 1 anno 101 7. 

Il Governo de'Danefi non durò funga- 
friente. L'anno 1042. il figliuolo diCanu- 
to fu fcacciato, e S. Eduardo chiamato il 
Confeffore fu rimetto fui JVonode'fuoi 
Maggiori .^ Morto S. Eduardo fenza figli- 
tioli , avendo col fuo teftamento chiamato 
alla fucceffióne Guglielmo il Conquidate- 
le Duca di Normandia fuo più ftretto Pa- 
rente, i Normandi fi rendettero Signori di 
tutta l'Inghilterra uccidendo in una batta- 
glia Haroìdo, il quale per otto mefi era 
fiato riconofciuto per Rè . Enrico I. figli- 
nolo di Guglielmo ilConquiftatore morì 
Tanno 11 55., nonlafciando, che una fi- 
gliuola , la quale fu Matilda Moglie dì 
Goffredo Plantegeneft Conte d 5 Angiò » 
la cui fortuna è fiata Tempre così ine- 
guale . 

L'anno 1J99. Riccardo II. perdette la 
feorotuwe la vita .Enrico IV. «abili il 
ramo di Lancafiro fui Trono 5 che perdet- 
te Enrico VI. fuo Nipote fcacciato da E* 
P J duar- 



n $ in re 5 ' 

duardo>E\ft del ramo d TòrcK, I Partigia- 
ni di, qia.efto ramo avevano per infegna la 
rofa bianca , e quelli della Famiglia di 
Lancaftro la rofa rofla.. 

Quefti due Partigiani hanno défolato 
quello Regno fino ad£nrrco VII., incoro- 
Dato Rè d' Inghilterra fanno 1485. dopo 
aver ifpofata Elifabetta Erede della Cafa 
diYórcK > e figliuola-dei Rè Eduardo IV, 
Enrico VI fe era figliuolo d'una JPrincipeA. 
fa delia cafa di Lancaftro , e d'Edmondo 
fìgliuolod'OvVin Tider, Principe di Gal- 
les , unendo col Tuo matrimonio i due rami 
della Gafa Reale . Fece pacare la Corona 
dalla Cafa d'Angiò in quella cTOvvin Ti-1 
Cervia quale ha terminato Tannai 60$./ 
colla morte della Regina Elifabetta. 

Pel teftamento di quella Regina Jacopo : 
VI. Re di Scozia della Cafa Stuarda fu ri- 1 
conofeiuto Ré d'Inghilterra, e fu Padre : 
dell'Infelice Carlo I.,a cui gli fu tagliata 
la teda adi 3p..Gennajoi 649. ? ,ed Avo di » 
Jacopo il: che fiì depofto dal Trono Tanno 
168$. dà fuo Gènero, e da fua figlinola . ] 

Anna fecondogenira di Jacopo IT. Regi- 
na d'In phìlterra/dopo là morte di Gugliel- 
mo IH vche aveva per Moglie fua lo rei-, 
la. maggiore, ha fatta l'unione deiringhiL 
terra , e della Scozia . I fuor Predeoeffori 
hanno avuto il aiedefimodiiegno>. ma. non 
hanno potuto riuscirvi ... 

Con quefta unione non v'ha che un C> 
Io, Parlamento per li due Regnf v * 

w 



D'INGHILTERRA. 5T9 

-quali non debbono farne, che up loio. 

La Corona d'Inghilterra èerediraria ne' 
Mafchi, e nelle Femmine . Inq^efti u!- 
linii tempi il Parlamento ha pfetefo d'a- 
vere il diritto di dar lefclufione a' Princi- 
pi , che faceflero profeffione della Reli- 
gione Cattolica ; ed ha dichiarato, che 
dopo la mòrte della Regina là fucceffione 
pa(Ta(Tea Sofia Contèffa Pariatina del Re- 
no Vedova d'Ernefto Augufto, Elettor 
di BrunsvvicK Luneburgo , ed alla Tua pò* 
flerità. Morta la Regina Anna adi io. 
A goffo 1714;, e cedati dalla Principerà 
Sofia prima della Tua morte i fuoi diritti 
all' Elettor Giorgio Luigi Tuo figliuolo^ 
egli capitò a Londra il primo d'Ottobre 
1714,, e fu incoronato adi 31. del^bed^ li- 
mò annoi 

La Regina Anna ha avuta Tautorità" 
fenza comunicarla a fuo marito il Princi- 
pe Giorgio di Danimarca , il qua! è mor- 
to adi 9. Novembre 1 708. grand 1 Ammi- 
raglio, e GenerahTfimo d'Inghilterra. 
Diritti <?e prerogative di quefia Corona* 

L'Erede pfefuntivo della Corona hàT 
titolo di Principe di Galles collarendita 
di quel Principato. 

I Re danno a 5 loro altri figliuoli i titoli, 
e le rendite, che ornino a propofito . 

L' autorità dèi Re é al m^galorfegno li- 
mitata in Tnghilterràdal Parlamenro, il 
qtiale TobbHgaa feguire le leggi del Re- 
gno. La loropodeltà é più grande nella 
• &ozria. 

E 6 Irv 



9 4 o IL R E* 

In Inghilterra v J ha quaranta Comf ,ch*e 
Arcivefcovi, ventiquattro Vefeovi >ven- i 
tifei Decani, feffanta Arcidecani, cinque- 
cento fettantafei Canonici, cinquecento i 
quarantaquattro Prebendati , e Bovemilj 
feicento cinquanta tré Curati • 

Nella Scozia- v'ha due Arci vefcorati , e 
elodici Vefcovati. Gli Arcivefcovi, e i 
Vefcovihanno il titolo di Lordi , e di pri- 
lli Baroni del Regno* L'Arcivefcovodi 
Cnntorberj Primate d'Inghilterra ha '1 fua 
polio immediatamente dopo i Principi dèi 
Sangue . Il Re nomina a' Vefcovati,ed km 
le decime, e le Annate . Dicefi , che le ren- 
dite de'due Arci vefeovi, e de* ventiquat- ■ 
tro Vefeovi fieno db trentatre mila lir$ 
Sterline. 

La Nobiltà. 

La Nobiltà é compofta diDucHi , Mar- 
chefi , Conti, Vifconti, Baroni, e Lordi * 
I femplici Gentiluomini , che chiamane 
Gentry-,, fono conferii colla Cittadinanza, i 
La Nobiltà fa imparare ikiegosio, ò eie 5 
nieftieria'Cadeti delle Cafe eziandio dn 
ftinte. 

li Parlamento della Gran-Bretagna . 

Il Clero , la prima Nobiltà , ò i Signori»,, 
e i Deputati delia Cittadinanza compon- 
gono il Parlamento , che il Re rauna , e li- 
cenzia come gii piace , dove non può far fi 
alcuna Legge fenzafuo confenfo . 

Il Parlamento è altresì il Tribunale 
maggiore della 6kifiiaia 9 poich- > egK rifor- 
ma i giudizj , e i decreti degli altr-à Giudi- 
ci • 



D'INGHILTERRA. 34* 
ri. V'ha la Camera alta, e la Camera 
bafsa . 

La prima é comporta de' Prelati, e de* 
Signori, e la feconda de'Dcputati delia 
Cittadinanza. 

Suoi Configli. 

Il Con figlio del Re è comporto delle pef- 
fone, che il Re elegge fra i Nobili, ò fra 
i Cittadini. V'hàfempre uno de'due Sé* 
gretarj di Stato. 

La Corte della Cancellarla, dove fi fpe- 
difeono tutti grintereflì del Regno , e 
quelli, che fpettanóalla (Siuftizia , è com- 
porta del Cancelliere , òCuftode de' Sigil- 
li, che vi prefiede. 

La Corte,che clfiamafi il Banco dei Re ? 
giudica gl'intereffi criminali . Ella é coni- 
polla dì quattro Giudici , il pritrìodè' quali 
ha '1 titolo df Lord Capo della giuftizia dcl- 
Banco del Re. 

La Camera delle lìti comuni è Una Co£- 
te , che giudica gì' interefli Civili giilfiàil 
dhitto d'Inghilterra. Il Prefidente ha '1 ti- 
tolo AV Capo della gitfftizia delle lìti Co- 
muni. 

I £' Ec&iquierèlà Cartiera de* Coliti , ch r 
efamina le rendite, e le fpefe delRè, e 
rutto ciò , che fpetta alle Finanze . Queffa 
Corte è Comporta d*un gran numero di Mi- 
niftfi' Iprimifonò ilgranTeforierd^Iii- 
ghilterra, il Cancelliere dell' Écbìquief* 
il Lord prim® Barone % ed i BaronideH'.E- 
thiquier . 

V'tóana Camera dg'Conti éelDix\t~ 



U%\ IL RE' 

tò diLancaftro. Nella Provincia diGaL 
"les v'ha una Corte di giùftizia , che chia- 
mali la Cancellarla j e ve n 5 ha una fimile 
nel Paeie d'Inghilterra, ch'è al Setten- 
trione; 

Nella Scotta v' era urf Cònfiglio di Sta 
tò, ilquale più non fuffi'fte, dopo l'unione 
co* due Parlamenti a V'ha perla giùftizia 
delle Corti fubalterne, i giudizj delle qua- 
li fono ricevuti in una Corte Superiore 
compoftà d^ua Pitfidé0te,e dimoiti Con* 
iìglieri . 

. ^Lo Statò d'Irlanda i 

II Ré ha piti autorità in Irlanda , la qua- 
le dipende però dal Parlamento d'Inghil- 
terra. Neil 3 Irlanda v'ha un Parlamen- 
to, che fi rauna- per li Suflfìdj. Il Rè può 
tralasciar di convocarlo 5 e far pagare i 
Suffidj per via d v efecuzioni militari . L'au- 
torità del Vice Rèe tosi grande 9 che non 
^hàalcunPàefe dell'Europa, dove un 
Governatore di Provincia ila così poten. 
te. Egli ha l'autorità regia quafi tutta 5 
una Corte magnifica* ed iin *>ran numera 
d ogni forta ài Servidóri . Gli Stati dell 3 
inPf da fono a Ppreffò poco come quelli 
dell Inghilterra . V'ha quattro Arci ve£ 
€Oyi , edicianove Vefcovu 

Rendite dì quefla Corona . - 

ila^endita del Re d'Inghilterra viene 
du dan^Regj, e da'Suffidj j che il Par* 
ihniento'concedé pel fuo mantenimento^ 
*per quello di tùtta-là'Gafa Reale. Dice- 
£p che creila rendita- nomila la duodeci- 
ma 



D'INGHILTERRA. ?4r 
ma parte di quelle di tutto i! Regno. In 
tempo di guerra ècofa facileal Parlamen- 
to il trovar fomme di dànajo in un Regno 
cosi riccoper l'abbondanza di tutte le cofe 
neceflarie alla vita, per le fue manifattu- 
re , per le Tue lane 5 e pél cómmerzio , che 
gP Inglefi fanao in tuttele parti del mon» 
do. 

L'Irlanda non e d 3 una gran rendita » 
Forze della Gran Bretagna . 

E' Inghilterra èpotemiffima . Q&efT I- 
fola raflomigifa a una gran Fortezza , i 
cui Baluardi fono le coftiere inacceiTrbiii 3 - 
che la circondano da tutte le parti , foprat- 
tutto verfo la Scozia. L ; Imperator Adria- 
no conquistato eh' egli ebbequefto Paefe* 
vi fece fabbricare una rnuraglia>per impe- 
dire , che gPIfolani ridotti alla faà ubbi- 
dienza non foffero baccheggiati dà coloro 5 ? 
cheavevano feoffo il giogo de 3 Romanie 
Iporti vi fono pericolofi . Le forze marit- 
time d'Inghilterra fono confideFabiliflì- 
me. Sonoftàte vedute fino diigento Navi 
di guerra, con altrettanti Navi!] di traf- 
porto La Nazione è brava, e così nu- 
raexofa, che al tempo della Regina Eli fa- 
bètta 5 e nella ribellione contra Carlo I. • 
v*era#otrèmillioni d'Uomini, che por- 
tavano Par mi--. Le milizie del Paefe fono } 
difpofle in una maniera P che in meno rìu 
fei fettimane, pofìfbno aver U in Ingbil- - 
terra ventifette mila Uomini in ordine 
per marciare, e trentamila in Iscozia ,. 
Sono efercitati nelP armi . Quefte carne te: 



baftano per la ficurezza cfuna Città, U 
quale per altro è forte per la fua fola fitùa- 
zione, come altresì l'Irlanda, dovev'h! 
delle Piazze fortificate, oltre i bofchi, e 
h rupi, che la mettono in ficuro da'Nemr- 
ci di fuori , che più vi trovcrebbono a pen- 
dere 5 che a guadagnare. 

I Stati j e Pae (ideila Gran Bretagna. 

I Pàdi , che dipendono dalia Corona d* 
Inghilterra fono; 

s *. 1 Reg^i della Gran Bretagna, e dell* 4 
Irlanda. 

( 2. Le Ifole Órcadi, fé Ifole Sorlinghe ^ 
le Ifole Sehetlandeche, le Ifole Ebude, e 
3e Ifole di Faro. 

3- Le Ifole d 3 Arigle&y, e quelle di Jefl 
fey , e Gernfey preflb alle coftiere di Nor-' 
lìiandia'. 

4- Sulle cofìiérè della Guinea, Caj*ocor- 
fo , Emacham , e rifola di S. Elerta . 

-5? Nell'Indie Orientali, Bombajàfrà 
Goa , e Suratte ceduta da 5 Poftoghefi in 
grazia del matrimonio di Catterina di- 
Portogallo con Carlo!. I Portoghefì hatf- 
iioalcre^ì ceduto Tangef; iJquale indi » 
poco tempo é flato rilafciatov 

6. In America, la Carolina, h Virgf- 
ftia , la nuova Svezia , là nuova Olanda , 
preferì temente la nuova Jorcfc , e la nuova 
Inghilterra, l' Ifola delia Giambica, te 
Ifole Bermude, ed alcune delHfole di Bai- 
ente, come le Ifole Sì Barbades , di 
Montzara, d'Antiqua *ediNicves, edi 

S; Eufta^biO>.' - 

7» Coi 



D'INGHILTERRA. 345 

7« Col Trattatoci* Utrecht 

La Baia , e 1 di Gretto d'Hudfon i Flfola 
tutta di S.Crilloforo. 

La nuova Scozia tutta attrimente detta 
Aeadia , come altresì la Città per l'addio* 
tro chiamata Porto Reale. 

L'Ifola di Terra nuova, coll'lfole adja- 
centi. 

La Città, e'1 Cartello di Gibilterra col 
porto. 

Tutta l'ifola diMioorica colla Città > 
e J l Porto Maon . 

^ Sue preterì foni . 

Tt Re d'Inghilterra ferma delle preten» 
fioni fopra 

1. Il Regno di Francia fondato Ai! ma- 
trimonio d^Eduardo fecondo con l{* bella 
figliuola di Filippo IV. Re di Francia. 
Eduardo HI. loro figliuolo pretefe di (uc- 
cederea quel Trona dopo h morte di fuo 
Avo materno, il quale non aveva lafcia* 
ta pofterìtà mafcolina ; ed allegagli efem- 
pjde'Repippino, Carlo Magna, Rober» 
to * ed Ugo Cappe to, i quali erano fucce- 
duri alla Corona per via delle loro Madri > 
ò Avole. 

1 2. La Guienna , il Poitou , edaltre Pro- 
vincie vicine in particolare per via diLeo- 
nora figliuola di Guglielmo IX. Duca di 
Guienna ripudiata da Luigi VI. Re di 
Francia; Ta quale per vendicarti diqueft* 
affronto fi maritò al più potente de' fuoi 
Remici Enrico IL Re d'Inghilterra, acuì 
portò in dote l'eredi tà d i fuo Padre , e quel* 

la 



Kf I L R E»' 

la di i o Z ; o kaimondo Conte di Tolofa y 
ediLinguadoca . 

3» La Giurifdizioneful mare del NortY , 
e'1 diritto dì pescagione; la qua! "co fa hi 
cagionate molte guerre fangtiinofe fra- 
l'Inghilterra ,. e POlandà. Nella Pace>| 
che fu conchiufa l'anno 1654. fra quefte 
due Pcteaize,, fu riabilito , che gli ©landèff 
Belle loro pefcagionKofTervaitero una di- 
ftanza di dieci leghe dalle Coftiere d'In- 
ghilterra*. 

4; lì Regno di Gerufalèmme dàir anno 
IT90: 5 che^Rs€card(>Re d'Inghilterra an- 
dò a conqurftare la Terra Santa con Filip- 
po Augufto Re di Francia. Egli s'impa- 
dronì perviaggiodelTIfoladi Cipro» che 
cedette a Guido Lufignano per li diritti, 
€he queftiaveva fui Regno di Gerufalem* 
ine... 

5. Le Ifole Ifabefla , e S. Domenico, cc« 
me dipendenti dalla Virginia; e avvegna- 
ché, gli Sfagnuoli fé ne fieno impadroniti 
colla Flòrida, gl'Ingkfj però ha-n no fatte 
le loro pretelle , ed Hanno mnfervàti ilo- 
ro diritti nel 1656. 

6. Ee Terre fìtnate lungo ildiftretto4 
Hùdfon m America r , feoperte da Enricc 
Uudfon Ihgléfedi nazione l'anno 1609 J 
Francefrne hanno fatta la conquifta nel): 
ultime guerre. Si fa menzione di quelle 
dJfparere nelCRrattato di Rifvvick artico- 
lò m w 

7. IT Paefe di Bantaro nell'Indie Orien- 
tali* ch^gliOlandéfi hanno appropriatCj 

afe"' ' 



D'INGHILTERRA 347 

? femedefimi dell'anno [682., avvegna- 
ché ilcommerzio vi fia flato in comune 
finoallora fra le due Nazioni . 

Sk Le Orcadi, e le Ibride in riguardo 
apli Scozzefi, in cafb> ch'eglino* fi fepa- 
rafiero dall'unione fatta delle due Coro- 
ne , fondato fui Trattato , eh' Eduardo Re 
i' Inghilterra fece con Jacopo Re dr Sco- 
zia , rimettendolo nel fuo Regno 0. 
Le Arme del Rè £ Inghilterra* 
Pòrta inquartato nel primo, e nel quar- 
to partito d'Inghilterra,. eh' è di ro(To a 
TèEiopardidforo 3uno fopra l'altro loza n- 
pti , ed armati d'azzurro , partito di Sco- 
ria , eh' e d'oro al Lion di roffo rinchiufi' in 
una.cinta doppia di Scudo fparfò di gigli , 
fi contrafparfodi gigli dello fteffo. Nel fe- 
condo quarto di Francia, d'azzuro a tré 
>igli d.'"oro> Nel terso d'Irlanda v eh-' è di 
«odo all' Arpa d' oro . Lo Scudo cifeorr- 
lato dall' Ordine della Giartrerad azzur- 
ro affibbiata d'oro , fopra la quale fono in 
éttere capitali d'oro quefte parole: Hon- 
?i foit qui m-aly penfe * Ifoffègri i a deftra 
m Liopardo incoronato d'oro per T In- 
ghilterra,* e ; a fìniftra^un Lioncorno d'ar- 
gento abbracciato dà una corona d'oro,> 
fa cui pende una catena dfelkyteffo per te 
Scozia . . 

Suoi tìtoli* 
I titoli del Re d'Inghilterra fono : - 
Giorgio Luigi per la Dro grazia Re del* 
■ Gran Bretagna, df Francia, e d'Irlanda >. 
2&ca di Ef unsi vick Limebyrgo 5 ; Eletto- 

m * . 



348 IL R E > 

re > ed Arci-Teforiere del Sacro Romane 
Imperio. 

I Re d'Inghilterra prendono il titolo d 
Protettori della Chiefa, da che fu dato dt 
Papa Leon X. al Re Enrico VII I. , il qua- 
le aveva fatto un Libro per difendere U 
Religion Cattolica atfalka 4a Lutero, 

Sua religione. 
In Inghilterra la Religion Dominante 
fi è la Religion Anglicana 5 la quale non ( 
differente dal Calvintfmo, fé non nel!* 
difciplina , avendo ritenuto il governe 
Epifcopale>abolitoda Presbiteriani, ò Cai 
vinifti . 1 Presbiteriani fono in gran nume- 
ro. Quefti due partiti fufeitano fpeflb de- 
gl'inconvenienti . 

In Inghilterragli Epifcopali fono i pie 
potenti $ e in Ifcozia i Presbiteriani. ] 
Cattolici non hanno Pefercizio della Re- 
ligione. V'ha in Inghilterra ognifbrtadi 
Sette * 

Residenza , 
Il Red'Ingh kerra fa la Tua refidenza à 
Londra nel Palazzo di Vvithall ; le altre 
Cafe Reali fono Kenfington , Hampton» 
court , e Vvindfor , dove fi fanno i Cava- 
lieri della Giartiera, e dov' eglino tengo- 
noIeloroAffemblee. 

Vmverfità* 

Le Univerfità d' Inghilterra, di Scozia, 
e d'Irlanda fono * 

i. L' CIniverfità d'Oxford fondata , co 
«cfidice,.nell'87a.dal Re Alfreda 

z.rtr- 



D'INGHILTERRA. 349 

2-L'Univerfità diCambrige fondata nel 
ilio. dalReEnricolIL, eperla fclleci- 
tudined'Ugo di Balsham Vefcovo d'Eli . 

3. L' Univerfita d'Edimburgo . 

4. L' Univerfita d' A berden^ fondata nel 
I480. dal Re Jacopo III. 

5. L' Univerfita di S. Andrea fondata 
clal Re Jacopo II anno 141 1. 

6. L' Univerfita di GlasKo fondata nel 
1454- dal ReJacopoII.perlafollecitudi- 
ne dell' Arci vefcovo Turnebule. 

7. L'Universa diDublin fondata adi 
9. Gennajo 1 594. dalla Regina Elifabetta. 






SCRITTORI, 



Francois da Chefne Hiftoire d 1 Angle terre, d* E- 

I cofle, & d'Irlande . Paris. 1614. continuèpar 
da Verdier . Paris. 1666. fot*. Voi. 

Hiitoiredes fingularitez naeurelles d'Angleter- 
re, d'Ecofle, Seda Pais de Galles de M. Chi!- 
drey. Paris. 16 67. 11. 

Hiftoire de Guillaume III. Roy d'Angleterre. 
LaHaye. 17 oz. z.Vol.in u. 

AmeriqueAngloife par Blome. Att$+i&%% t 12,. 
a>vecdesfigures. 

Hiiloire fecrere deChirles Second, & de Jac- 
ques Seconda Cotogne. 1694.1 1. 

Hiitoire d'Ali gì eterré, d'Ecofle, &d'Irlande 
avecnn Abregé desevenemeas Ies plus remar- 
quablesarrivez dansles autres etats par M, de 
Larrej.fl^r^avec fig. 4 . Vfcl.fol. \6&.jafqu 9 
en 1713. 

Abregé noveau de l' Hi iloire generale d' Angle- 
terre, d'Ecofce, &d' Iriaude &c. i^m. 168^. 
li. 4. Voi. - les 



Les delices de la- grand 'Brècagne, Sede PTihnd 
par James Beverele.'p. Voi. i a. -àvec figure* j 

^Hiltoircdes Revolutions d'Anglèterredepuis li 
Cornmencenient de laMonarchie jufqu'a 1 5y6 
pai le P, d'Orleans .Paris, 16*93. *}• Voi; en 4 
«3c en^.VoLen. iioavec^g. A/#3#* 1714. 
H i (io i re d es Rebe i 1 i o ns d' A ììg téter-r e par Cla re n 
dòn. ò.'Voì. 1 2,. 2^a fcpfc 1704. 

IVIemoiredeia dermere revolution d'Anglete* 
re. Lei Haye. 1701.1. Voi. 1 1. 

"Hiltoirede Guillaume ILI. per Mcdailles. A#$fc 

1691. Fot. 

Hcdoris Boera Hi4ro4a Scotomm . MenUmì\ 
ifi^.foL 

X orpus Hiitorije Anglica ScrfjftoìrttHi . Landino 
L651. fui. 

^R e rutti Bri tanti Ica tufei vetudi Scriptóres . 'H^/V 

delg&. L 5 87.' fol. 
Vvtihelmi Malmessa e ienfis HilTorfe Anglica?* 

Londini. 1696. fol. 
'Ricfurdus Stanihuritus de rebus in H"i bornia gè- 

ìtis l ibri ^.'Lagd.Bat.ì %%4 t .\ntHerpi&. 1 ? S > .4, 
-Ingultì Abb iris CroyàlaiidenilsBiiloria Angli j% 

Francf. 1^01. Fol, 
11 (turia Regni Fìehrki VII. per Frahcifcuth Ba- 

cunem vie VerulaMiio.^oW^i.i6|8. Fol. 
joh.ians Spcde Theatuim Imperli Magnje Brf* 

cannisti Philemone Holfeado latine ve£ 

tu in. Londini. \ 6 \6. fol, 
•Hentici Munti nd«rienIÌs Hiftorià Anglica % 

Frtntf. lóòj.ìoi. 
^rlenrict Sivilin rerum Ahglidì'rum Scriptóres, 

Vranéf i6ot . fol. 
Uggeri de tìoveden Aiinales Ànglici . Francf 

tóto. fui. 
1 liouus Gale "Hiftoriar Britannica?, Saxonio?*, 

Ari 



inNCHrLTERKÀ. tjt 

■Anglica? , Danio* Scripiores ty. Oxonii. i6 9 u 

fol. 2. Voi. 

Vviliielmi Oundeni Annata return Anslfca. 

rum, & -Hibernicarum regnante Elfjfabji'ha . 

Lendini, 1615 f I.,& 1(^4. 
Wurdem deferiti© Geogcaf hica Angli*, Sco, 

tij?,Sc'H iberni. e. Awy?. lóy^.fol. 
Phomx Smith de RepubLca A Mite . -Z/W. 

1630. in 8. ° 

Maahxi Paris Angl-carutu rerum "Hiftoria à 
GurUelaio Conguifitore ad annuin ultimimi 
«carici VII Landino ?m Ite» tf&rififl 

«ormi ResBrirannte.£*£& 1648. «.. 

■Nfcfi|Mfiò aliga* BrittiiniA Hibernte ,<5cGr. 
cadimi ex libro P.Joyii. r*«*//« . ,648 « 

polydori Virgihi Hi/tori* Angli** libri 26 B*- 
/net. i1$4.loLZugd. 1.65 1.8. 

Rooerti Jonftonii tìilìoria Britannica. ^ J 
i&>?.roi. ' ' 

T.CaiveLyraHybernica & "Origine, fcmuri- 
t>us geuris Hybernic*.. Norimberga:, irto. 

Th.MeOIncani AaaSaa^orumHybern^.^^ 

Roberti Sheriagh^ide ftqgfc* genti* ornine. 

Luntabrigm. 1670. & 1678.4. 
Georg, i Baciunani Rerum Scoticarum Hillom. 

1668.& 1694. 8. 
Ro , b , e " 1 , S j baIJl Scoria inarata, *4«l«rrf. 

Daniel Lanchorn Elendius AntWitum Al- 
bioneafium , Britannorum , Scolori»* , Dj no- 

rum, kagliAìxoa\u V . tondini. ib 7 i *,ltsm. 
107?. 8. ' T 

Pont.ficii Veraonii Britannica Hiflori* libri tf. 

I6J4. &. 

Hi- 



} 5 2 I L R E* 

Xlìftouifl, & antiquitates Univeirlitntis Oxoniea 

iis. OxoniA. fol. cum fig. 
leslxus de Origine, & rebus geiUsScotorum. 

Rom&,\ 67?. 4« 
langhorn Chronicoa Regimi Angl. tondini 

1679* in £. 
EdmimdiGipfon Annales rerum Anglicarum à 

Chrifto natoadannuni 1 1 n*QxonÌ4. 1601. 4. 
P v erum Anglicarum Scriptores, quorum friniti 

Inguifus. OxoniA, 1 684. 
Thoma* Vvood noti tia Angl i£.., Ox0#/4.i686.i& > 
\ lozus AngWQm, Amft, 1652. 
Jacob Vvilhelmì Imhof Regum , Pariutnque ma- 

gnJB Britanni^ Hiftoria Genealogica . Nori/n** 

ùergA, 1690. -fol. 
Gilberti BurnetiHiftoria Refonmtìonis Ecclé^ 

ilas Anglicana ,Tom.z, Genev& 1691. fol. 
§Iiftoria delle guerre civili d'Inghilterra fra le! 

Café di Lanca itro, ed'YorcK, diGio: Frani 

cefeo Biondi. Bologna, 164^.4. 3. Tomi, in Vék 

nezìa. \6? $, 

Teatro Britannico del Leti. 1 2. 4. Voi. Amfl, 1 6Sz j 
Generai Chroniche of EiigeUnd by Johfton-, 

London. 1 601. fol. 
The Hiftory and Livesof the Kings of Enge- 

landfrom Vviliam the Conquerour of King 

Henry Vili, by Viliiam Martyn. London. 1 

i6i8.foL 
The Hiftory of theReign ofKing Henry VII. 

London, 1643 fol. 
A. Chroniche of the Kìn$f of Engeland by R, 

BacKer. London 1643. 8* 
JohannisSpeeds defenption of Engeland, Vva- 

les,Scotland, Irland.cimrFig.S. London, 
Ogilby Itinerarium Anglix Engels. London^ 

-l57 5T.foI. 

-D.^ji Britannici being aremarcK tip on the live 

of 



D'INGHILTERRA. ? n 

ot ali the Kingsof thislsle, by S.VviniUoa 
Lond. 167^8. 
Engelands Chron klc by J. Headi. Zoró* 1 69 r ; 

ì 11 f < ^ 



111 12. 



Medulla Hi/lori* Anglicana» being a compra 
I henfive Hirtory of the livesann drefes of the 

Monarch of England, from the time of che 
t invafion ther of hy Julius Cefar, to the beghi- 

ning of the reign of their prefent majeflu 

KingViIliamandqueenMary.^*^. l6g4 s 
rhe Happy Future of Eagland.fol. London. i$L z ' 
ft. Short Vievvofthe iatetroubles in Eliplani 
j. by Sir Villiam Dugdale . Oxonii. i6Z 7 . fol 
fc. Short Vievvof the Ancien* moiern ftateof 

GreatBritain. London. t£8j. u. 
\.Genealogicai Hiftory of tlieKingsofEnglaui 

by Frane. Sandforts. London.\6%$* fol 
tfemoircs of the Family of the Stuart* > London. 

1683. 8. 

Psygia* feu rerum Britaatucarum Chroaolosia 
| Londìni. 1 0*8^.4. f 

pe faccetti oni bus apud Angfos. A Freatife of 
: Hetcditarydefcends end the Laurs as cheyrae 

novv inufe. London. i£pp.8. 
Aan recKeniag der Reifen door Engdmd 

ScKottland, en Irland. Utrecht. i$ 99 . \ n % 
J. Chamberltine Engeiands ;ezig;er /iaat, ver- 
1 diutfcht von M.J.B. Vv. Francf i<5> 4 . 1 a . 
}eharnifchte$ Gros Brkaanien . Nnrsmben\ 

i6*po- 4. s ' 

Irnoldi Montani Befchreibung Gros Britaa* 

mins. Cleve. i6$6. 
•berhardi Guern.Happeiii BriUnnifcher Gko 

Kvvechsel. Hamburg. 1691.4. mit figuren, 
ieinrich LudolfF Benthems Engelandifihei; 

Kirchundfchulinitaat, Lunebnrg. \6 9 ^%. 

To9S9.HL Q LE 



354 

LE PROVINCIE 

UNITE 
DE* PAESI BASSI. 




Origine de 1 Paejt bajfi • 

V,I fono (lati una volta de'Sovrani ir 
'ciascheduna delle diciafette Proviti' 
eie de* Paefi baffi, che fono i quattro Du- 
cati delBrabante, di Limburgo, Lucem 

bur- 



DE' PAESI BASSI. 355 

kurgo , e Gheldria, i fette Contadi di Fian- 
dra , Artois , Hainaut , Olanda , Zelanda, 
Namur, eZurfen: le cinque Signorie di 
Frifia, Malines, Utrecht, Overiffcl, e 
Groninghen , e ? 1 Marchefato d'Anverfa • 
Verfolametà del quintodecimo Secolo 
Filippo il Buono Duca di Borgogna uni 
infieme tutte quelle Provincie , le quali 
pattarono nella Cafad'Auftria per via del 
matrimonio di Maria figliuola di Carlo» 
l'ArditocoirimperatorMafllmiglianoL 
Carlo V.I&poiièdette pacificamente.Egli 
eranatoaGant, e conofeeva il genio di 
que' Popoli a tal fegno, che Teppe fetnpre 
ufar verfo di loro della dolcezza. Quefìi 
Paefi perdendo quefto Principe , perdette- 
ro altresì la loro tranquillità. 

Cagione delT ultima rivoluzione , 
Nell'anno 1555* adi 25. Ottobre Vlm- 
peratore appena confegnòquefti Stati a! 
Re di Spagna fuo figliuolo Filippo II. , che 
quefto Principe volle governare i Paefì 
baili in maniera differente da quella di fuo 
Padre j ilche gli fece perdere 1 affetto di 
que' Popoli. I Grandi, come il Principe 
d'Oranges, i Conti d'Orno, ed'Egmont 
vi contribuirono molto , vedendo la loro 
autorità diminuita da Margherita Du- 
cheffa di Parma figliuola naturale dell* 
imperator Carlo V. 

La mutazione nella Religione v'ebbe 
altresì molta parte. Il Re di Spagna volle 
introdurre Tlnquifizione contra i Prote- 
ttami , i quali da un'altra parte erano ef* 
Q. * polli 



356 LE PROVINCIE 

polli alla feverità d' Antonio Perenoc 
Francontois detto il Cardinal di Gran vel- 
la 5 mentrei Signori de 3 Paefi baffi trovava- 
no proprio l'ufere della moderazione. 

Nel 1564. i Signori ottennero, che il 
Cardinale folle richiamato. Avvegnaché 
attente egli continuò a governare per mez- 
zo del Prefidente Sch v vichen , e del Con- 
tedi Barlemont, i quali non intraprende- 
vano cos' alcuna fenza prima prendere da 
lui configlio, 

Nel 1 565.comparvero gli Editti del Re, 
perche folte eretto il Tribunale dell'In- 
quifizione, e fotte ricevuto il Concilio di 
Trento* 

Nel 1566. quattrocento Gentiluomini 
s'unirono a Bruxelles, capi de'quali era- 
no Luigi di Naflau , Guglielmo fuo Fra- 
tello, ilGontediCulernbourg, e '1 Conte 
di Bergue . Adi 6. Aprile prefentarono al- 
la Reggente un Memoriale (applicandola 
a differir l'efecuzione diquefli Editti, di- 
chiarando, eh' eglino non avrebbono col- 
pa di tutte ledifgrazie, che potettero fuc- 
cedere . La principerà nonprefe di que- 
lla cofaverun faftidio; e '1 Conte di Bar- 
lemont allora le ditte , che non vi era nul- 
la a temere; che coloro non erano, che 
una moltitudine di mendici, Iaqual cofa 
faputa da que* Gentiluomini, prefero col 
nome di Mendici una bifaccia per contraf- 
fegno della loro unione. 

Seguitarono fubito gP inconvenienti; la 
plebe fi follevò nella Città , atterrò le Im- 
ma- 



DE' PAESI BASSI. ?57 
magini, e faccheggiò le Chiefe. Avve- 
gnaché il Principe d'Oranges* e 5 1 Conte 
d'Egmont facefferoogni sforzo per impe- 
dir queflo male, divennero tuttavia fof- 
petti al Re di Spagna . 

Effendofi fparfa la voce, Che un Efer- 
cito veniva di Spagna * il Principe usò la 
cautela di ritirarli in Alemagjia nel fuo 
Principato di Naflau, dovemoltiffimi lo 
feguirono . 

Il Duca d'Alba fatto pàflare unEferci- 
to per la Sa voja , e per la Borgogna capitò 
adi 23. Agofto 1 % 67. a Bruflelles per ridur- 
re colla forza quelli . che s'erano ribella- 
ti. Cominciò facendo arredare il Conte 
d'Orno, ch'egli accusò come Autore del- 
la ribellione 5 enelmedefimo tem pò tì ta- 
ire il Principed'Orangescon altri Signori; 
Nettuno vi comparì; ed egli eie/Te dodici 
Giudici 3 che li dichiaraffero rei di lefa 
Maeftà ; condannandoli a perdere vita , e 
beni. Al Conte fu tagliata la tefla. 

Il Principe d'Oranges raunòdelle mili- 
zie , una parte delle quali erano dirette di 
fua Fratello, il quale cominciò col batte* 
re il Conte d'Aremberg Govefnator di 
Frifia a Vrnfthote adi 24. Maggio 1 568. 
11 Principe d'Oranges non ebbe una tal 
forte nelBrabante, dovereftò fconfitto . 

Nel «571. i Ribelli comparvero fui ma- 
re con ventiquattro Navi; ebbero la for- 
tuna d'impadronirfi di Brilla il primod'A- 
prile; la maggior parte delle Città d'O- 
landa s'unirono a loro, trattene Amfter- 
Q^ ? dam, 



358 LE PROVINCIE 
dam, eSch'nofen. Gli Spagnuoli fprcz- 
Bando quelV Armata la chiamavano i 
xnendici del mare. Quefte Città eleffero 
per loro Governatore il Principe d'Ora n- 
ges , e gli predarono giuramentodi fedel- 
tà y come fé loro fofle (iato dato dalloflef- 
io Re di Spagna. IFrancefi dalla lor par- 
te s'impadronirono altresì nel medefimo 
tsmpo della Gheldria , della Frifia, dell* 
Overifsel , ediMons. 

Il Duca d'Alba , il quale fi vantava d'a- 
ver fatte morire per mano dei Carnefice 
diciotto milla perfone infei anni di tem- 
po, non effendo ri-ufcito colla fifa-crudel- 
tà» fu richiamato per dar luogo a Lucidi 
RiquefensGovernator Generare de'Paefì 
baffi . Quefti ftimò di poter ricondurre ì 
Popoli all'ubbidienza per via d'un perdo- 
no generale, che fece pubblicare. Nettu- 
no volle fidarfi alla parola degli Spagnuo- 
li , che avevano così fpeflb ingannato » 
L' Imperatore Maffi migliano IL volle nel 
1575. fare un accordo, il quale fu inutile. 
Morto Luigi di Riquefens nel 15 7$. il 
Governo fu continuato dal Configlio di 
Stato, e indi a poco fu dato a D. Giovan- 
ni d'Auftria fratello naturale del Re. 

Dopo il fuo arriva fi fece il medefimo 
anno a Gant l'unione di tutte le Provincie 
de' Paefi baffi. Sidich : ai£rcheciafchedu- 
no foffe in libertà di feguitare la fu a Reli- 
gione; che le Milizie foreftiere ufciffero 
dal Paefe , foprattutto le S'pagnuole, e 
eh© fi rimettere di nuovo la pace, e '1 corj 

me* 



DE' PAESI BASSI. fff . 
inerzio . Tutto fu confermato dal Re -, ma 
pretto fi vide, che non v'era difegno di 
mantenere ciò, ch'era flato prometto; la 
qual cofa fu cagione , che ogni Provincia 
elette un Governatore . A Bruflelles il 
Principe d'Oranges fu dichiarato Ruart\ 
cioè Confer vatore dei Brabante . I Catto* 
liei non volendo riconofcerlo chiamarono 
l'Arciduca Matthias Tanno 1577-» a cui 
fu dato pofeia il Principe d'Oranges per 
Luogotenente Generale. 

Afferà D.Giovanni fu dichiarato Ne- 
mico dello Stato. Chiamò in fuofoccor- 
Eò Al'effafldro Duca di Parma > il quale 
rapito con Soldati Spagnuoli , efeonfitto 
i GemWours TEfercito degli £tati pre* 
fé Ni velie , Filippeville , Limburg, e 
Lo vanto con- altre Piazze. Gli Stari dai 
ranto loro ebbero Amfterdam , che s'unì 
ad etto loro* 

Francefco Duca d'Angio fratello d bn- 
-reo III. Redi Francia offrì il fuo foccorfo 
igli Stati , i quali non vedendo, chef Ar- 
ciduca £ofte capace di difenderli, diedero ai- 
Duca d x Angioli titolo di Protettore de' 
Paefi baffi oppreffi dagli Stranieri. Egli 
ìon potè intraprendere cos 5 alcuna, per- 
ché non volendo le Provincie Cattoliche 
lell'Artois, e dell' Hain-aut tollerare gli 
Eretici s'innalzò un terzo partito, fatto il 
aom« dì Malcontenti. 

Morìallora D: Giovanni d'Auftna nel 
I57S. lafciando il Governo al Duca di 
Parma» il quale pretto gran fervigi alla 
Q 4 Sp*- 



%6o LE PROVINCIE 
Spagna, riducendo all'ubbidienza lama? 
gior parte delle Provincie per mezzo d'u, 
Irattato, in cui la differenza delle Reli- 
gioni gh fu favorevole . 

JA^TT d ° ranses vedcndo rotta I'u 
a pne d. Gant raunò gli Stati delle Pro' : 
vince d, iGbeldria, Olanda, Zelanda,Fr° 
fi*, ed Utrecht . Le Provincie di Frifi , , ■ 
drGroninghen non entrarono inqueft'u 
ninne fé non indi a qualche tempo. Deli 
tararono di fagrificare i loro beni , e e lo 
ro vite per difendere lalor Religione , e U 

f a , • • f 4 / ebbra '° *S79. Ivi furono gel 
llnÀ £rT ntì d , eHa Re P«l>t.Iica d'O. 
landa . Per far conoscere il loro Statofece- 

EST? "T Medag!ia ' ,a T^alerappr J 
fentava in alto mare una Nave fenza ve- 

!;,,'/ 1 . ei " atim °necon quelle parole La- 
<W 1 " ceyfui rJ^fat a fer^ t . Noi non 
fappiamoqual farà la no«ra forte. 

«•^Im^T Roclolfo fece fareaCoIo- 
».a delle Conferenze per far terminar que- 

? a 8 -? e B 7 a i on Una psce ' di cui voleva ef- 
fere il Mediatore .Quello difegnoffù ren- 
dine ..lutile dal Principe d'Oranges, il 
quale non voleva perdere con una pace ge- 
nerale le gran fperanze, che gli dava pel 
foo ingrandimento l'unione fatta poco fa 
mediante la fua diligenza ad Utrecht.Per- 
fuafe gli Stati a dichiarare con un Editto 
del giorno de' 1 1. Luglio , 5 8 f . , ch'eglino 
più non nconofeevano per lor Sovrano 

Filip- 



DE' PAESI BASSI. 3 ér 

Filippo II, che accufa vano d'aver abufato 
dalla fua autorità come un Tiranno. 

Il Principe cT Oranges non fidandoti in- 
teramente delle Tue forze aveva formato 
Hdifegno di far dichiarare ilD&cad' An- 
giò Sovrano de'Paeiì baffi , riferbando a 
fé medefìmo le Provincie Unite. Il Duca 
d ! Angiò fatto levare agli Spagnuoli l'a (Te- 
dio di Cambrai , fu proclamato Tanno Te- 
guente Duca del Brabante ad Anverfa, e 
Conte di Fiandra a Gant . 

Quefta profferita non durò lungamen- 
te. 11 Duca d' Angiò perdette in breve la 
confidenza de 7 Popoli. Eglino riconobbe- 
ro , eh* egli non voleva mantenere ciò, che 
aveva prometto, e che non folamente pen- 
Tava a renderli affoluto, ma a far pattare 
altresì la tua fueceflìoae al Re di Fran- 
cia. 

Nel 1 584. mori il Duca d'Andò. Que(T 
anno fu infelice per le Provincie Unite, 
le quali perdettero il Protettore della lor 
liberta . Il Principe d' Oranges fu affan- 
nato nel fuo appartamento a Delfda Bai- 
daffare Gherardo. Coftui Tuccifeconun* 
arma da fuoco, la quale fece unoftrepito 
così grande , che fi (limò , che cadefse la 
Cafa fm 3(Ta fino da' fondamenti . 

Il Principe Maurizio Tuo figliuolo rav- 
vivale fperanze delle Provincie Unite, 
dalie quali fu fatto Governatore d'Olan- 
da , Zelanda, ed Utrecht; e perche non 
aveva che diciott 1 anni, gli fu dato per 
Luogotenente Generale il Conte d'Ho- 
Q_ 5 hen- ' 



}«» LE PROVINCIE 

fienloe. La Sovranità fu offerta al Re d 
Francia , ed in eafo , ch'egli la ricufaife, ac 
Eiifabetta Regina d' Inghilterra . Ne 
iì%6. ella fpedì il Contedi Leycefter coi 
unfoccorfodifeimila Uomini. Queft'In 
glefe ebbe il governo generale: ma noi; 
avendo fatta cofa veruna y che fia Rati 
wtile, ritornò malcontentoin Inghilterra 
Capone dell' ingrandimento dilla Città 
£ Amfterdam . 
In quel tempo le Provincie unite vide- 
ro accreiciute le loro forze coir arrivo de 
Protettami , che il- Re di Spagna lafcid 
nfcire di Fiandra , e dal Brabante . Le Cit- 
tà d'Olanda furono popolate, e divennero 
più ricche, e più potenti . Quefta mutazio* 
«efecepaflare ad Amflerdam ilcómmer- 
zio, e le ricchezze d'Anverfà. Una Città 
sì potente perdette quella grandezza, che 
noi veggiamo al dìd 3 oggi nell altra,ch' era 
allora di cosi poca confiderazione . Due 
altri avvenimenti furono ancora propizj 
agli Stati d'Olanda; la perdita, che gli 
Spagnuoìi fecero nel 1588. della lor Ar- 
enata, ed il foccorfo, che deliberarono di 
fpedire per {ottenere la Lega . 

Gli Olandefi non traforarono di tra* 
profitto da un tempo così felice , Il Princi- 
pe Maurizio, il quale dopo la partenza del 
Conte di Leycefler aveva il comando di' 
terra , e di mare,non trafeurava cofa veru* 
iaa per continuare ciò che fuo Padre aveva ( 
cominciato con tanta fortuna. 
Nel 15 s?o. egli riiafcì nella prima delle 

fue 



DE' PAESI BASSI. 353 
fiielmprefe: la Città di Bredafù prefa, e 
faccheggiata . Nel 1 59 1 . Zutfen , Deven- 
ter , Hulft , e Nimega fi fottomifero . Nel 
1592. Steenuick, Òttmarfen, eCoerer- 
den.Nel 1 593.Gertrudenberg,eGronin- 
ghen. Nel 1594. gli Stati fi- videro allora 
insicurezza di qua dal Reno. Il Duca di 
Parma il più formidabile di tutti i Genera- 
li di Spagna afficurò le loro nuove con qu>- 
fle morendo improvifamence ad Arras T 
anno [592. 

Nel 159*7. furono orefe Rheitnbergue , 
Meurs, e le Piazze, che redavano peli 
OVeriflel . Fu loro difficile il redimire col 
tempo a' loro Nemici. Nel 1599. il Prin- 
cipe Maurizio fconfiiTe con molta gloria 
gliSpagnuoliindue occafioni all'attedio 
di Nieuport. L'Arciduca Alberto, fatto 
dal Re di Spagna Governatore dè'Pàefì 
baffi s'era avanzato colfuo Efercitoper 
{occorrere quella Piazza . 

Per riparar quella perdita egli intrapre- 
fé nel itfoi . F attedio d'CMenda, la cui dife- 
fa fu cosi gloriofa . EHadurò tré anni, e 
due mefi ,<?d avrebbe durato forfè piùlun- 
gamentcfeil General Ambrogio Spinola 
nonavette nel 1604. condotto agli Afse* 
dianti un rinforzo, che fece capitolar la 
Città . Queft'afsedio fece perdere fettanta 
mila Uomini agli Olandefi, e più di cento 
mila agli Spagnuoli . Il Principe Maurizio 
riparò la perdita d' Oftenda * prendendo 
Grave, e Sìuys , e rovinando l'Armata, di 
cui aveva il Comando Federigo Spinola. 
Q^ 6 I*- 



e 



364 LE PROVINCIE 

Injlìtutìone della Compagnia dell' Indie. 
Nel 1602. fu inftituita la Compagnia 
dell 5 Indie , per la follecitudine , e capacità 
del famofo Penfionario Giovanni d'Olden 
Barnevelt. Erano pochi anni, ch'era fia- 
ta intra prefa quella Navigazione, per li 
configli , e per la direzione di Pietro Hot- 
man Mercante , malgrado tutti gli sforzi , 
chei Portoghefi fecero per impedirla . La 
Repubblica dee a quefta inftituzione le 
gran ricchezze, che fanno il fuo unico ap. 
poggio. 

Gli Spagnuoli perdettero a Gibilterra 
la loro Armata , al cui comando era l'Am- 
miraglio d'Avila . Ella fu abbruciata dall' 
Ammiraglio Olandefe HeesKerKen . Vi 
perirono amendue gli Ammiragli. 
La Triegua del l 60^. 
La buona forte degli Olandefi , le forze 
de' quali crefcevano di giorno in giorno, 
obbligò la Spagna a fare nel 1606. una 
Triegua per ottomefi, enei 1609. una di 
dodici anni. Gli Olandefi non vallerò mar 
acconfentirvi , fé non col patto che l'Are*, 
duca in nome del Re di Spagna trattale 
con effo foro come con popoli liberi . 

Gli Olandefi furono allora impegnati 
Bella contefaper la fucceflìone drCÌevcjr 
fràBrandenburga, [I Palatinato, e Saf- 
fonia. 

Turbolenza dell' Ar miniavi fino. 
Ma furono affai più per icolofi a II Olan- 
da gii inconvenienti cagionati dalle difpu- 
tedeirUniverfitàdi Leyden . Avendo Ja- 
copo 



df; paesi bassi. 3 *j 

copo Arminio Profeflfbre in Teologia pro- 
polli intorno alla grazia alcuni ftntimenti 
moderati , s'akòcontro di lui il Profettbrè 
Francefco 'Cornar, e fu feguito da altri 
Ecclefiaftici , e per confeguenza dal Po- 
polo , il cui partito prefeil Principe Mau- 
rizio fervendoli della fletta Religione per 
far riufeire iluoi difegni . 

Gli fconcertijche nacquero in Àlckmar, 
Utrecht , Leyden, ed Amfterdarfi gli fom- 
miniftraronounprcreftodi levare da'Ma- 
giftrati coloro, che fecondavano i fenti- 
inenti delTeologoArminio,eziandio mal- 
grado le infìanze di molti gran Principi . 
Fece tagliar la tetta in età di fettantadue 
anni al venerabile Penfionario Barneveld, 
il quale per difendere la libertà della Re- 
pubblica s'opponeva alla fua ambizione, 
ed a fuoi sforzi per arrivare alla Sovra- 
nità. L'Uomo dotto Grozio fu condan- 
nato a pattar la fua vita in prigione del 
Cartello di Lo venttein. Egli fi fai vò chiu- 
dendoli in un Forziere fpeditogli da fua 
moglie pieno di libri - 

Quetta divìsone de'due partiti ha dura- 
to lungamente, avvegnaché nel 1619, ii 
famofo finodó di Dordrecht abbia rallen- 
tate per qualche tempo le difpute di Reli- 
gione condannando come un errore l'opi- 
nione d'Arminio. 

Nel 162 i. finì la Triegua colla Spagna , 
Continuò la guerra con un ardore eguale 
dall'una, e dall'altra parte. Gli Olande- 
fi ebbero 'a migliar forte . La nuova Coro- 
na-» 



?6S EE PROVINCIE, 

pagnia dell'Indie Orientali fece gran prò* 
greflì , e l'Ammiraglio Hein prefe nel 
1628. i ricchi Galeoni di Spagna . Nel 
i6jo. s* impadronirono di tutto il Bra- 
m- 
ii Principe M&urizio morì nel 161$. adi 

13. Aprile . La fua dignità fu conferita ad 
Enrico Federigo fuo Fratello, il quale 
foftenne la gloria , e la fama della fua ca- 
fa. Prefe molte Piazze agli Spagnuoli, i 
quali ebbero altresìdi quando in quando- 
qualche vantaggio . 

Nel 1635. la Francia fece coli* Olanda, 
wna Legaoffenfiva, e difenfiva. I Fran- 
teli fecero ne' Pàefi Baffi Spagnuoli delle 
eonquifte, le quali diedero della gelofifc 
alia nuova Repubblica. Non le con veni, 
va T aver per vìgìko un Alleato così po- 
tente . 

Nel 1639. T Ammiraglio Tromp fcon* 
fiflea Duyns l'Armata di Spagna. Que~ 
fta perdita snervò affatto le forze di quella. 
Monarchia, la quale reftò quafi iempre 
vinta eziandio in terra . 

La Repubblica rkonofciuta Sovrana •• 

Altro non mancava alla buona forte 
degli Olandefi fe-non il fin della guerra .. 
L'Alemagna era occupata per la pace nel- 
la Città di Munfter, ed'Òfnabrug. Nel 
1648. la Spagna fi fervidi queft'occafione 
per finir la guerra colf Olanda. Il Ré Fi» 
lippo IV. riconobbe gli Stati d'Olanda per 
una Repubblica libera , e indipendente , e 

ri- 



DE' PAESI BASSI. ? <j 7 
rinunziò le fue pretenfioni fullc Provincie 
unite, 

11 Prindpe Enrico Federigo morì Tanna 
antecedcnteadi 14. Marzo. Quefto gran 
Capitano non ebbe il contento di vedere il 
fine felice d'una guerra , ch'egli aveva fat- 
tacon tanta gloria. Ella fu {ottenuta da 
Guglielmo IL fuo figliuolo, il quale non 
vide lungamente Morì nel i650.adi 6. No- 
vembre . Otto giorni dopo la fua morte 
nacque il Principe d 5 Oranges Guglielmo» 
Enrico adi 14. Novembre- Egli è (lato Rè 
d'Inghilterra . 

Poco tempo innanzi la morte di Guglie!* 
mo fecondo vi fu un gran contratto fra lui ^ 
ed alcuni degli Stati intorno al licenzia^ 
rfc leMilisie. Cinque Signori d'Olanda 
furono arredati , e condotti nel Cartella 
di Lovenftein . Vitt Borgomastro di Dor- 
drecht era de cinque. 

Avendo il Principe voluto entrare per 
fbrzain Amfterdam, il Borgomaftro Bi- 
cKard fece aprirei ritegni dell'acqua. Fu 
ridotto a buon fine queft'intereffe; ed il 
Principe indi a poco morì. 

Terminò appena quefto contratto 3 che 
gli OJandefi n'ebbero un altro cogli Ingle- 
ii nel tempo, che Cromvele era il Padrone 
fotto nome di Protettore . Nacque la con. 
tefa per la pefcagione delle Aringhe . Tré 
volte fiì fatta battaglia in Mare . Neil' ul- 
tima l'Olanda perdette il fuo Ammiraglio 
Tromp, e ventifette Navi nel 1653. U 
anno feguente Cromvele fece cogli Stati 

MI? 



5 68 LE PROVINCIE 
wn Trattato per efib lui vantaggiofo. La 
fazione di Vict fece rifolvere , che per Y 
37 venire il Governo non doveffe più darfi 
ad alcun Principe d'Oranges. 

{ progredì del Rèdi Svezia in Polloni*' 
recarono del fofpetto all'Olanda. Ella 
fpedìnel 1655. l'Ammiraglio Obdam nel 
Mar Baltico , ed obbl'gò la Dan iniatca ad 
attaccare laSvezia.EifendoafTediatoCop- 
penaghen nel 1 658. mandò quaranta Na- 
vi, le quali dopo molt? combattimenti ver* [ 
£0 il diftretto del Sund tettarono fuperiori, 
e sii Svedeiì furono obbligati ad abbando- 
nare l'attedio . Gli Olandefi perdettero 
due Viceammiragli Pietro Floris, e Cor- ì 
nelio Vitt.L'anno ieguence l'Ammiraglio 
Ruyter conduffe un nuovo foccorfo y e ri- 
portò nell'lfola diFuhnenuna vittoria) la. 
quale fece fare la pace nel 1660. 

Nel ; 6<M.gliOhndefI fecero col Por- 
togallo un Trattato , con cui fu loro con- 
ceduta la libertà del commerzio nelBrafi- 
le , e negli altri Paefi di quella Corona. 
Ricominciò la guerra colPIaghiherra nel 
1665. Tre ianguinofe battaglie fuccedet- 
tero in Mare » Nella prima l'Ammiraglio 
Obdam fu obbligato in fretra antirarfi. 
GP Inglèfi furono sforzati a far la pace a 
Breda colia mediazione del Rè di Svezia 
adii 3 Luglio 1667. 

JL'Ingreflo de'Franccfi ne' Paefi Spa- 
gnuoli fece ripigliar Parme all'Olanda, la 
quale ket una Lega difenfiva colPIngh/7- 
crr a 3 e colla Svezia adi 25. Aprile 1668. 

Fa 



DE' PAESI BASSI. 3*9 
Fu nominata la triplice Alleanza. 

Il Rèdi Francia rinnovò l'antica Lega 
colla Svezia, e ne fece un'altra co] Rè d' 
Inghilterra, coll'Elettor di Colonia ^ col 
Vefcovodi Munfter. GFInglefi- doveva- 
no attaccar l'Olanda per mare , i Francefi 
dalla parte del Reno; e i due Prelati do- 
vevano entrare neTaefi di Groninsben , 
ed'Overiffel. 

Adi 6. Aprile j 672- la Francia dichiarò 
la guerra all'Olanda, dov'ella entrò con 
lei Eferciti , i quali la foggiogaronoquafi 
tutta . In quindici giorni prefero le Povin^ 
eie di Gheldria > d'Utrecht , e d* Overif- 
fel con feffanta atto Città , ò Piazze forti. 
Fu così grande il terrore, che non ne fu 
efente Amfterdam . 

Il Popolo credendo d'efTer tradito fi fol- 
levò y e i due Fratelli Cornelio , e Giovan- 
ni Vitt furono trucidati all' Aja nel mefe 
d' A gotto 2672. 

Obbligatoli Vefcovo di Munfter Ber- 
nardo di Galen ad abbandonare T attedio 
di Groninghen nel tempo, che gli Stati 
ebbero qualche vantaggio in Mare y gli O- 
landefi riprefero corraggio , mentre il 
Ré di Francia fu attaccato in una volta 
dall'Imperatore, dal Rè di Spagna, dall' 
Elettor di Brandenburgo, e dal Duca di 
Lorena . 

Dopo lo fpargimenta di molto fangue 
hpacefùconchiufaa Nimega adi io,A- 
gofto 1678. colie Provincie Unite , e Tan- 
no ieguente cogli altri Alleatti . Quefla 

pi- 



yjo LE PROVINCIE 
pace ha dorato alcuni «ani. 

Nel 1 688, ella fu rotta a cagiona dell 3 
elezione del Cardinal diFurftembergpei 
l'Elettorato di Colonia , e per Hntraprefa 
del Principe d' Grange* in Inghilterra . 
Il Rè di Francia dichiarò la guerra adi j. 
Dicembre . Ognuno sa gli avvenimenti 
di quella guerra . Ella- finì col Trattato dì 
RiswicKadi n. Settembre fra ìx Fran- 
cia, r Olanda y k Spagna, et Inghil- 
terra. 

La morte del Rèdi Spagna Carlo II. , e 
U fua fucceilione ha fatto ricominciare 
una guerra di maggior confiderazione dei- 
te precedenti per li fuoi avvenimenti . Per 
buona forte ella finì cotTrattato d'Utre- 
cht , di Raftadt , e, di Bada nel 1 71 }. e nel 

1714- 

Abbiamo veduto^ che gli Stati d'Olanda 
s'unirono per la difefa delia loro libertà a 
Utrecht adi 4,Febbrajo 15 79. Dopo una; 
lunga guerraGolla Spagna furono ricono- 
fciuti liberi r «■ Sovrani a MuntUr net 

Governa di qutfta Repubblica . 

Quella Repubblica è comporta di fétte 
Provincie >ciafcuna delle quale fa una Re- 
pubblica in particolare. La Gheldria, V 
"Olanda , la Zehnda , Utrecht , la Frifia » 
Overiffet, e Groninghen . Quefte fette 
Repubbliche fono unite per la loro comu- 
ne difefa . 

Gli Stati d'ogni Provincia fi governa- 
no come Ibr piace , e non v'ha Provincia- 
ai- 



DE PAESI BASSI. 37 r 
jalcnna, che abbia fuperiorità fopra l'aK. 
ire; come abbiamo veduto nell* Elvezia x 
dove tredici Repubbliche fono uni-e per 
(non farne, che una fola in còche appar- 
tiene a tutte loro in generale. 

Provincie d'Olanda , e di Zelanda . 

La Provincia d'Olanda , la qual era una 
volta un Contado, fi governa per mezzo 
de' fuoi fiati ; i quali fono i Deputati della 
(Nobiltà, e delle Città della Provincia . La 
(Nobiltà ha un voto, eie Città ne hanno 
iiciotto. Quefte Città fono; Dordrecht, 
Harlem, Deìfft, Leyden , Amfterdam » 
Rotterdam , Goude , Gorcum , Schie- 
lam , Schonhoven , Briel , Alenerai > 
SFort, EneKhuyfen, Edam , MonniKe- 
lam, Medenblick , e Purmerent. Il Pen- 
ìonario d' Olanda fiede fra i Nobili » 
?à le funzioni di Cancelliere y propo- 
ne gli affari , i quali a lui fi portano quafi 
èmpre. 

I Deputati delle Città fono per l'ordi- 
nario i Borgoraaftri , e '! Penfionario . Eì- 
eno poffono mandare quantiDeputati vo- 
;liono. Gli Stati della Provincia fi rad- 
iano all'Aja quattro volte l'anno ne'Me- 
idi Febbra/o, di Giugno, di Settembre > 
:di Novembre. 

II Configlio, chechiamafi,D/V Gecom* 
tetteer de Raden , e comporto d'un Depu- 
ri to della Nobiltà , e d'un Deputato d'ogni 
]ittà. Quefto Configlio fi tiene fempre 
iPAya. Manda agli Stati delle Provin- 
le delle propofte intorno agli affari, che 

deb- 



j7* LE PROVINCIE 
debbono cflcr propofti nell'AfTemblee f?r? 
ordinarie . Quefto Configlio fa efeguire 1 
rifoluzroni „ 

La Corte fuperiore per la Giuftizfa ne. 
l'Olanda , e nella Zelanda giudica i 
appellazione fe Caufe , che fono ftategiil 
dicare in feconda inftanza nella Corte ci 
Giuftizia . 1 Magistrati delle Città giudi 
eano in prima inftanza . 

L'Olanda, e la Zelanda non avevan' 
iana volta, che un {bloGovernatore.Son 
ftatt confervare quelle due Corti , le qua! 
fanno gì uffizi a alle du-s Provincie . 

La Corte fu per iore di Giuftizia è coir 
porta d 5 un Prendente , d'otto Confìg! ìet 
della Provincia d'Olanda, e di tre Conf 
glierl della Provincia di Zelanda . 

Da quefta Corte v'ha appellazione pe 
gl'interefD civili » ma non per li criminali 

La Camera de' Conti damma le rendi, 
re, elefpefedella Provincia.il Gover 
no e appreff^poco lo (leiTo in ciascuna de!' 
le altre Provincie , e fé v'ha qualche Aiffi 
jsenza e ila non è confiderabMe . 

Altre Provincie , come Gheldria . 

£a Provincia èdivifa in tré quartier 
BetaB , Zutfen ,e V vela ti . Ogni quartie 
re tiene feparatamente i Cuoi Stati , i qua 
li fono cotti podi de' Deputati della No 
hiltà, edelie Città. 

I Deputati dì quefti trèQuartieri fann< 
gli Stati della Provincia di Gheldriay qua' 
ii il raunano per lamino una volta l'aniK 
in una delle tré Città di Nln&ega 5 Zutfen 

ed 



DE' PAESI BASSJ. 373 

ed Arnheim. In quell'ultima Città v'ha 
una Corte di Giuftizia , che giudica grin- 
tereffì civili in appellazione. 

Non.é lo (teffo nella Zelanda>dove man- 
cando k Nobiltà a cagione delle guerre di 
Spagna , e ritrovandoli i Principi dOran- 
gesin poflelfodelMarchefatodi Veer , e 
d'Ulilfingen, rapprefentano eglino foli 
tutta la Nobiltà (otto il nojne di prima 
Gentiluomo di Zelanda. Con quello tito. 
lo hanno tré voti , le Città ne hanno quat- 
tro. Le AiTembke fi tengono a Mildel- 
burg. 

Utrecht . 

Gli Stati d'Utrecht fono coiti podi del a 
Nobiltà, delle Città? e del Clero, il qua- 
le v'ha il primo pollo, e vi manda otto 
Deputati, 

Frifia . 

La Frifia fi governa differentemente . 
Ella compone i fuoi Stati di quattro Quar- 
:ieri , cioédiqueilod'Oftergovv , ilqua- 
e con tiene undici Balliaggi; di Vyelter- 
;ovv > che ne contiene nove-, di Seven- 
i/volden, che ne comprende dieci; edel- 
e]Città, che fono in numero di dieci . 
m Aflemblee fi tengono a Leevvarden. 
)gni Balliaggio ha Tribunali particolari > 
d un numero prefitto di Configlieri, i 
|uali giudicano in prima inftanza grinte- 
elfi civili,da'qualifipuòfareappellazio- 
lealIaGiurifdizione Superiore della Pro» 
'inda. Quando fi convocano gli Stati , 
»gni Balli ne* luoghi a lui affegnati rauna 

tut- 



374 LE PROVINCIE 
tutti quel i,chepofteggono certo tratto i 
terre ; e fra loro colla pluralità de' voti j 
eleggono due per eifere Deputati agli Sta 
ti, ìn maniera , chedaciafchedunBalliag 
gio, come da ciafeheduna Città vi fi tre 
vano due Deputati , che rapprefentano ! 
Sovranità della Provincia, ed hanno 1 
cura degli affari di maggior importanza 
lenza averbifognodelConfiglio, ò dell 
affenfode'lor Principali; laddove i Depu 
tati dell altre Provincie , delle quali abbia 
mogia parlato, fono obbligati a feguir 
puntualmente le inftruzioni , e gli ordini 
che loro fono dati , e ad informare eziar 
dioilor Principali di tutto ciò, che pu 
fuccedere prima di f ifol vere cos'alcuna . 

Quefti Ì3epiuatidiFrifia compongon 
ancora la Corte Superiore di Giurtiaia 
ch'è r unica in tutta la Provincia. 
Groningben* 

La Forma del Governo di Groninghe 
è appretto pecofimile a quella diFrifia. 
Qverijfel > 

La Provincia d'OveriiTel compone 
fuoi Stati della Nobiltà, ch : é in poflefl 
delle Terre Nobili ; de* Capi della M 
lizia, e delle Citta più confiderabil-, eh 
fonoDeventer, Kampen , eZvvol^lut 
ghi dedinati perTAflemblee. 

Afftmblee degli Stati Generali. 

Di tutte quelle Provincie inficine fi foi 
ma al! 5 Aya un Collegio Sovrano, i ci 
niembri fono i Deputati d'ogni Provinci 
iO particolare. Quefto Collegio chiama: 

ir 






DE' PAESI BASSI. ?75 

le loro alte Potenze gli Stati Generali* 
Quando v'ha molti Deputaci d'una fte(Ta 
Provìncia, non hanno itifieme, che un 
folo voto \ trattene quella d'Oianda , che 
re ha tré, e quella di Zelanda, che ne ha 
due, i quali fono (lati loro conceduti, per- 
ch'ellenopiù dell'altre contribuifeono al- 
le occorrenze dello Stato. Nel Collegio « 
dì cui parleremo, fi ha la cura de'maggiori 
intereffi -, come della guerra, della pace, 
delle Leghe» delle gravezze pubbliche » 
del Commerzio , e d'ogni altra cofa appar- 
tenente allo Stato. 

Conftglio di Stato* 

Il Configlio di Stato è comporto di dodi- 
:i membri deputati dalle Provincie, cioè 
due dalla Gheldria , tré dall'Olanda, due 
dalla Zelanda, due dalla Frifia, ed uno 
da ciafeheduna dell'altre tré Provincie. I 
Governatori delle Provincie , il Teforier 
Generale, ed un Deputato della Nobiltà 
v i hanno altresì polio . Non fi ofler va l'or- 
line delle Provincie, ma.i più vecchi 
fono i primi a dare il voto • 

(Quello Configllo di Stato ha la cura 
leirefecuzione di tutto ciò , ch'é fiato de- 
iberato nell'ArTemblea degli Stati Gene- 
ali intorno alla leva de'Soldati , alle Taf- 
e, al mantenimentodelleMi izie,edel- 
e Fortezze del Paefe ,a le Contribuzioni, 
die rendite, che fi ricavano dalle Città 
:onquiftate; e generalmente intorno a 
utto ciòcche rifguardaìammlniflrazione 
legl'in ceretti. 

Dà 



376 LE PROVINCIE 
Da quefto Configlio ca vanfi due Depu 
tati in tempo di guerra, i quali vanno a 
Campo per affi fiere co' lor Configli il Gè 
neraldell Efercito, ed invigilare a tutte 
ciò , che può conferire al fervigio deci 
Stati. 

Camera de Conti. 

La Camera de' Conti è comporta d 
due Deputati d'ogni Provincia, i qual 
fanno i conti a rifeuotitofi Generali,e par 
t scolari, e regiftranogli ordini del Confi 
gì io -di Stato. 

Configlio dell' Ammìraìità. 

Il Configlio dell' Ammiraiità difpom 
degl'in tereflì della Marina, ed ordina i 
numero, e la grandezza delle Navi, quan- 
do il Configlio di Stato ba deliberato d 
mettereun'ÀrmatainMare.QueftaGiu 
rifdizione é comporta de'Deputati d* A m 
fterdam, Rotterdam , Mide bourg, Horn 
EnKhuifen , ed H&rlingen , i quali forma 
no infieme cinque Collegi, ne'quali Tem- 
pre l'Ammiraglio, ò'I Vice Ammiraglie 
prefiede. 

Generalità della moneta . 

La Generalità, cherifguardala mone< 
ta, ha cura , che le fpezie fi confer vino nel 
lo (tato, e fi mantengano fenza altera 
zione. 

Camera de* Feudi . 

La Camera de'Feudi , o'I Configlio de 
Brabante, e del Paefe di là dalla Mofa t 
infiituito per giudicar gli affari ne* paefi d 

con- 



DE' PAESI BASSI. -577 
conquida fuori delle fette Provincie. Si 
tiene all'Aya . • 

Con f^lio di guerra . 
Il gran Configlio di guerra delle Pro- 
vincie unite efamina tutto ciò,, che con- 
cerne alla Milizia , e alle perfone di 
guerra* 

Coniglio di Fiandra . 
Il Gonfigliodi Fiandra inftituitoa Mi* 
delbourg riceve le appellazioni di tutte le 
Città delia Fiandra Olandefe . 
Lo Statou der . 
Lo Statcuder , ò Capitano Generale hai 
comando per terra, e per Mare. Egli ac- 
corda i difpareri , che nafeono frale Pro- 
vincie. Elegge i membri del Magnato 
delie Città da tré foretti , che gii fono 
propoli. Prefiede al Confidilo di Stato, 
e alia Corte di Giuftizia. Fa grazia a i 
Rei; diftribuifee le Cariche militari, e 
I riceve il giuramento non folamente 
felle perfone di guerra, ma eziandio da* 
m Stati Generali. Haun'.iautorità Cupe* 
Ipteiopfa tutte e Accademie, e rappre- 
ènta nella fua perfona" hi Dignità dello 
^tato.La Provincia di Fri Gaha'l filo Sta. 
:ouder Ereditario in particolare, ilqua- 
e fa la fua refidenza a Leenvvarden . 
Rendite di quefla Repubblica ■ 
Le rendite di quefla Repubblica non 
bniiftono folamente in ciò, chefommi- 
librano le Città conquiftate , ed unite 
ìel Brabante, in Fiandra, nel Limbur- 
!°) e quelle , che fono finiate ltineo il 
Tom III. R Re- 



? 7 8 LE PROVINCIE 
Reno, che fi trattano come fuddite, e fa 
pra le quali il Configlio di Stato ha un 
piena autorità*, ma ancora in ciò , eh 
ciafeheduna Provincia dà a proporzion 
della fua grandezza . Per l' ordinario que 
Ha rendita afeende a vent'un Millioi 
ogni anno . Le ricchezze del Paefe fo 
no inefaufte per V economia, e frugali 
tà degli Abitanti , e pel grancommer 
zio , che mantengono colle Nazioni pii 
lontane, 

. ■*? Sut Forze* 
Le Provincie unite hanno in tempo d 
guerra più di fettantamila Uomini ir 
Campagna fenza contare i prefidj delle 
Città forti, de' quali ve n'ha un gran nu< 
mero. Le lor forze principali confi (Ione 
nelle Navi, Ne hanno fpe (Te volte mei 
foin mare più di cento delle più confi- 
derabili. G1 J interefii della Marina fo- 
ro diretti dal Configlio dell' Ammira- 
lità. 

Suoi Stati) e Vaefi \ 
Le Provincie, e i Paefi dipendenti dalla 
Repubblica d'Olanda fono; 

L 11 DucatodiGheldria, il quale com-i 
prende, i . Il Paefe di Velati, le Città d'A r- 
nheim , Vvageningen , Htttem , Harder- 
vvick,edE(burg. 2.Quellodi Betau , do- 
ve fono- i Contadi di Buren , e di Kulen- 
bourg. Le Città di Mimega, Boromel, 
Lovvenftein, Tiel., i Forti di Schencken , 
Voorn, e S. Andrea. 3. Il Contado di Zut- 
fen colle Città dì Lochum, Doesbourg, 

GroIL 



DE' PAESI IJASSL %!9 

Croll, D&teKorn, e le Signorie di Bron- 
chorn, Bergen , Baer>e Vvifch. 

II IlContadod'Olanda, il qual'è divi- 
Kb in due parti; de! Nort , e del Sud . Nella 
prima fono compiete le Città d'EnKui- 
ien y Hoorn, AIcKmar, Edam, Muni- 
Kedam,Purmerent, MedenblicK , le Si- 
gnorie di Bevervvich>eScagen; lelfoledi 
Tene!,Eyerland, Ulieland, Vvieringen* 
VrcK , ed Ens . Là parte del Sud compren- 
de il Contado d'Égmónt» e là Signoria di 
Vianen; le fei Città principali ; cioèAm- 
fìerdam , Haerlem , Leyden , Delfft , Dor- 
drecht, e Gelide; tedici altre Città > che 
fono, Rotterdam, Gorcum, Schiedam s 
'Schonhoven, Naerden 9 Vvefóp-, Muy- 
den , Vvoerden , Oudev varrei* , Ifelftein i 
Leerd^m, Afperen , HenKelorn, Vvor- 
cum , Heufden , e Sevenbergen . Le ìfol.e 
d'Ooftvoofn •» V>eiìf oord 5 Bayer land *ed 
lfelmònda con quattrocento BÓrghi,e Vil- 
laggi tutti di molta confidérafcìpne-k Vi è 
comprèfo quello dell^ Aya* il quale fupe* 
ta cutt-i quelli dell Europa in magnificen- 
III. IlCóntadodi Zelanda, cnecónli- 
fte infette Ifole. La prima fi è quella di 
Vvalchern \ la feconda di Schelde ;!a ter- 
za di Zulù Beveiand; la quarta di Nord 
Beveland-, la quinta di Duveland 1 cheta 
quafi affatto fommerfa.ed inghiottita dall' 
acque nell'anno 1550. ; la fetta di Vvoifer- 
fdicK'* la fettlmadi Tolen, ò della Signo- 
ria diScherpetìefla. 

Il t IV, 



<38o LE PROVINCIE 

IV. La Signoria d'Utrecht, dove foni 
oltre la Città di quello nome quelle d' A 
mersfort , VvicKte, Duerftede, Rhenen 
e Montfort. 
\ V. La Signoria di Frifia , che contiene 
le Citta di Leevvarden , FraneKer , Har 
lm gC T; DacKun > Stavern, Bolsvvard 
lift, Hindelòopen, SchnecK, e Slotei 
coirifole di Schelling, Aaielaad.e Schier 
mong, 

VI. La Signora d'Overiffel , eh' è di viù 
in tré piccole Provincie, le quali fono i 
SallandJa Ti venta, elaDrenta. 

VII. La Signoria di Groninghenj la Cit- 
ta di quefta nome, quelle di Dam, di Delf- 
ziel , e 'l Forte di Bourtange . 

La Repubblica poffede ne'Paefi baffi 
fuori delle fette Provincie unite , una pai 
te del Brabante; cioè Hertzogenbufck, 
MaftrtchjBergopfom, la Baronia di Bre-' 
da , Gewrudehberg , eSteenber^en . Nel 
Ducato di LimburgoDalem, Ólduck, e 
FalcKenberg. Nel Contado di Fiandra, 
SiuySjArdenbourg, Hulft.SasdeGant , 
IfiendycK , LrefKenshoecK , Terneutfe,. 
Ooftburg, Bierfliet, Morsberg,e Filip- 
pina. 

Nell'Affrfca: Arguiti, Goreaoreffo a. 
Capo verde , S. Andrea. Nella Guinea il 
Forte di S.Giorgio, il Forte di NaflTau,, 
Adina, Cormentin, e Torquerat. Nei: 
Regno d'Angola mo!t$ Fortezze . Nell'I- 
fola d/S.Tommafo Pavoafan. AlCapo 
di Buona Speranza due Forti, el'ifoladi 

S.Mau* 



DE' PAESI BASSI. ?3r 
S. Maurizio . In Afìa , nell'Indie Orienta- 
li , folle f piagge dlMalabar/Oaér, Bar- 

celor, Man^alor ,Canonor,Granganor, 
Cochin, e Coniai* . Sulle fpiagge di Coro- 
maTìdeUTuteKorin, Negapatan, il For- 
te di Gheldria . Di là dal Gange Malacca 
colle Ifole, e Fortezze, che vi apparten- 
gono. Nell'Ifola diCeilan le Città, e i 
Forti di Negombo , Colombo , Pontagal- 
le , Baccalà, Trinquil'emalo, Jafnapatan. 
Neir Ifole Molucche Tacomma, Taluc- 
co , Malaja, Machian , Taffafo ; Tabillo* 
la , Naffaqnia , e una quantità d'altre abi- 
tazioni. Le Ifole diSavo,^ di Baton . 
Verfoil mezzogiorno, la nuova Olanda { 
che fu fcoperta nel fecoio paffato ; il Paefe 
di Carpentarla , dove fono Arnems, Vitz> 
Eentracht,Edels,Levvin, eNuits. La 
Terra di Diemens fcoperta l'anno 1642. 
da Antonio Diemens Olandefe Governa- 
tore dell* Indie Orientali; come pure la- 
nuova Zelandoli Cipod'Hbrn fulio eret- 
to di Magaglianes trovato nel 16 56. da Ja- 
copo le Maire nativo della Città d'Hoorn. 
Il Governatore dell'I fola di Giava, dov* 
è la Fortezza di Batavia^hàautorkàfopra 
tutte queft 5 Ifole. 

In America le Ifole di& Euflachio» e 
e Saba . Sulla Terraferma la Città di Co- 
ro \ fulie fpiagge Gujana 5 Boron , Efquio, 
Brebice,ed Apervvace. 

Sue pretensovi. 

Le pretenfioni della Repubblica d'O- 
landa fono fopra 

R 3 i.II 



f ??2 LE PROVINCIE 

i. Il Contado di Culenburgo, come un 
Feudo Spendente d^l Ducato di Gheldria 
dall -anno 1 2^0. ^ che Urtiberto III. Conte 
diCuIenburga follecitato dall' Imperator 
Guglielmo, e da Fiorentino Conte d'O- 
landa fi mife fotto la protezione di Rinal. 
do Conte di Gheldria , e s'obbJ igò a dipen- 
dere pofcia dalai. Quefto diritto è flato 
rinnovato, neii^k negli Stati di Ghei. 
dria tenuti ad Arnheim, 

2. La Sovranità, e Gjurifdizionefof>r$ 
la Signoria di Ravenftein, come antico 
Feudo di quella partedel Brabante,cheap* 
partiene alla Repubblica. Gli Elettori di 
Brandenburgo, e Palatino rapprefentantt 
la fucceffione di Clevesglie la contendo 
no. 

3, La Signoria d } Anhok rimata su 1 
Confini di Cleves,, e di Mupfter v com^ 
unita al Ducato, di Gheldria per via di 
Carlo Edmondo, Duca di Gheldria, che» 
la tolfe a TeodericoConte di Bronchqrfr 
per ragione di fellonia - K 

le Arme delle fette. Vrmìncm unite > cb& 
comVongonQla Repubblica ^Olanda . 
Per la Provincia di Gheldria porta in- 
quartato in capo nel primo d'azzurrai 
Lion contornato d'oro, armato, Iingua- 
to ,, e incoronatadi roiTo . Nel fecondo d** 
ora al Lion di nero armata, e lin-guata 
dello, fteflb, in punta dWal Lion di retta 
a cagione del Contado di Zutfen. 

Per la Provincia d'Olanda d'oraal Lfoa< 
ai roflo . 

Pec 



DE* PAESI BASSI. ;8j 

Per la Provincia di Zelanda porta reci- 
fo in capo al Lion di roflb , in punta 
fafciato* e ondato d'argento, e d'azzurro 
a fri pezzi . 

Per la Provincia d' Utrecht ; porta trin- 
ciato d'argento, e di rolTo. 

Per la Provincia diFrifia porta d'azzur- 
ro fparfo di plinti d'oro a i,due Liopar- 
di d'oro l'uno Copra l'altro. 

Per la Provincia d'O ver iflel porta d'ora 
al Liondirofsoattraverfato da una falcia 
ondata d'azzurra* 

Per la Provincia di Groninghen porta 
d'oro all' Aquila doppia fpiegatadi nero, 
caricata in mezzo dalla Scudetto d' Avi- 
aria* 

Suoi titoli . 

t titoli delle fette Provincie fono : 

Le loro alte Potenze., gli Stati Genera* 
li. IloroMiniflri nelle Corti fi fanno ren- 
dere gli onori medefimi , die fono renduti 
a quelli delle Teffe Coronate. 
Sua Religione .• 
LaReligion Dominante è la Riforma- 
ta . Vi fi tollerano però tutte l'altre , pur- 
ché non : cagioni noalcuna novità nel Go- 
verno dello Stato. 

Sua Rejidenza* 

V Afa è '1 luogo dove ftà il Principe 
Statouder; e l'Aisemblea generale degli 
Stati 5 ch'éuii Senato perpetuo- desina- 
to per invigilare fopra gì' intereffi del- 
le Provincie tanto didentro, quanto di 
f&ori. 

R 4: Vnv - 



3$4 LE PROVINCIE 

. _ Vniverfuà. 
Le Uni verfità fono: 
i. A Leyden fondata nel i y 75 . da Gir 
gl.elmo Principe d'Oranges. 
2. A Utrecht fondata nel 1616. 
3- A FranecKer. nella Frifia nel 1 585. 
4-AGroninghen nel i«i 4 . ' > 
y A HardewvfcfcnelhGheldriaJ5 4 y.| 

SC RITTOR I. 

Ambafftdw des Pro v in cesanies ve« J es T m « 

■H.W de la guerre d'Hoiiande de^afquV 
Et,td CjSPj: ovinc CS « n i es3TCC , e(II , interetSii ^. 

"pS^^^d^ ; 

■S«* 10 fielgio a £ace Cameracenfi inter Caro, 



kn> 



DE PAESI BASSI. 3S5 

lim V., & Francifcum I. Gallio Regeni infra 

ali quando cocpemnt, brevis defignatio. Frane. 

1583.8. 
M.Altzinseri de Leone Belgico* ejufqHe Topa- 

graphia liber, quinque partibus Gubernatoriini 

Phiiippi Rcgis Hifpaniannn ordine diftinétus 

cumfiguris Hogenbergii ornatus , res geftas fa 

Belgio ab anno iffp. ufque ad a unum i?8i. 

continens i?8* .fol. 
A nnales rerum Belgicarum, feti Hiftoria* à diver* 

fis Aucìoribusconfcripta?, 5tc. Frane. lóSo.foL 
Cafpar Ens Hiftoria Belgica. Arnbemiì. 1610. fol. 
Frane- Harraji Annales Ducum Brabantia», to» 

tiufque Beigli. 2.V0I. kntuerpi&. 162,3. fol; 
Rerum, Fatrnfiammque Belgicarum Chronicótl 

magnumeditumà Job Piftorio. Frane. 1674, 

fol. 
^Sgidii Bucheri i Belgium Romanum EccIefiafH- 

cum, éccivile.i^) ?. fol. 
VvilheliTri May Polemolgia Belgica. Col. 1613.4. 
Francifci Svvectii Rerum Belgicarum annales, 

Frane. 16*20. 
Pontani Hiftoria Gef dea. fol. 
ieonris ab Altzeme Hiftoria Pacis à federati^ 

Belgrs ab anno 162 t.ufque ad fioc ternpus.I^. 

Bctt. 1524.4 
Birgonis Grotii Annafcs,&Hi ffioria? de rebus Bel* 

gìcìs.Am/t. 16J8.8. 
ludovici Guicciardini defcrfptio Beigli . kmft. 

I^IJ.fol.l^S. I2r. 

Famianus: Strada de Bello Belgico Decades 2. R#* 
m&* 1640. fol. 1658. 11. Item Frmf. 1648. 4. 
cura fig. 

Marci Zuerii BoxlTornii Commentarius deStatu 
Confederati Belgii. Hay&. i£fp. 

Ejufdem Hiftoria obfidionis Bred# , & rerum? 

& j Gro£* 



38£ EE PROVINCIE 

Gioite Obftdio, cuai annexis anni 1.627. ftm 

1 626. fol. 
Au berti Mirai DipIomatumBelgicariim libri 2 

Bruxe'lìs, 1628. 4,. 
Ejufdem Donationum Belgicarum Iib. z, Antuer 

pU* 1620. fi. 
Batav/a illuflrata, feu de Baravor.um Infulis Seri- 

ptoresmelioris uotas.- Lugd* 1609. 
Suftridi Petri Hiftoria Epifcoporum Trajeftinar 

Sedis, fcCoaiitunvHolIaudiar... Eranequer* , 

Philippi Cctfii Leo Belgicus, ^y?. 1660.12. 
Paulini rerum Belgicarum Hiftorìa ■-.. Kmden 

Teatro Belgico , ovvero Ritratti Hifloricj , Cro- 
noi. Polit. Geograf. delle fette Pro vi nei e. uni- 
te fcrittodaGrcgorio,Leti.^ffljÀi^o. 12. 

Guido Bflnti voglio Hiftoriadelk.guerra di Fian- 
dra. Venezia, 1 65 1 .4.. 

Annales deFIandrespar Emaaiiel.Sveyro . A/J 

beres, 1624, fol,.. 
Hiftorìa de las guerras civilcs, que ha avido en 

los Eftados des.Flandres del anno i^6. nafta 

ti de i6op y lascaufasdelarebelion dedicìios 

Eftados, «fcritta por el Gontador Antonio 

Ga r n ero . e n Brufoli as . 1 6* 2 5* . fo h 
Hiftorien der Nederianden door Enian. van Me-- 

teren. hmfi 1663, fol. 
teonisab. Aitzma SaeKu van Staat en Orlogder 

Vereenigde Nederianden. Haeghe^ i66 9 Ao\. 
Item Sy virus Vervolgh van Aitzema Am(l.\(>%u 

VoI. 4 .foI;. 
Box NederlandifcheHiftorien van i^f.totióoo- 

niet de Byvoegfels. hmft. 1679, fol. 
Tooneel de Oorlògs opgerecht in de Verenig de/ 

Nederianden door deVvapenen van de Ko; 

©ingea yan (JrancKrycK en, Engel. X)^r^ 

1675. 



DE' PAESI BASSf. ^ 7 

t^/f. 4. in 4. deelen met Confi;, pia ten. 
PicterCIiriftiaens Nedérlandfche Hiftorie ver-"- 
t ; meederr mct vcel importante Authenrique 
StucKen en vetcierr meC Copere Plaeren . 
Aw/?. 168 !.fol. 4 . Deelen. 
VanLeevven Batàvia illuftrata' of Hollandifch? 

KronyiC. z.VoLfoi. 
ChronycKe van Holland- Zeeland ende vaa 

Uriesland. Te Dordrecht, i ?9?. fol. 
ChriiUani Schotani Ge/chiedniflen KeiKelìK 
ende VvereMlicK van Friesland.r* TrancKer. 
1658. foL 
Bilione der Nederlandfchen Oorfogen Begfa 
ende FortgangK totten Jaere 1601. Tot Leu* 
vvarden. 1 ófo.foil 
Jacob van Oudenhoven Ood HolJand enZuyt 
Hottand vervangende en generai befchryving' 
van de Privilegien , Coftuymeir &c. Tot Dor- 
drecht. 16 ^4. 4» 
Nedérlandfche Orlógèn doot Pieter Bor Chri- 

il i ans Zoon. 16 r6. fol . ? . tòni. 
Emanuel Mètteren HitfonV oder eigentliohe 
Bèfchreibung allei: dencKteourdigen Bèfchi- 
chte, io Beh in dea NRederlànden und ; andern 
Orten begeben. 1 fgr. & 1 6ì 4 . a.VoI. foL 
Aiisfahrlicheund^rundhlcHe Bèfchreibung dee 
Fren Bereinigten Sttadfca una Efpanichcn 
Nitderlàndenr. Nìimberg, r6$i.i z.. 
Chriil JuncKersBefchreibimg; der 17; Nieier. 
làndifehen Provingien aufeine neve «ad ac~ 
euratfeBeife, Frane, 1 6$\ >• 



388 

IL RE* 

DI DANIMARCA» 




Sua genealogìa . 

FEderigo IV- nato adi 1 1. Ottobre 167'i 
èfucedutoa Ilio Padre adi i^Agofto 
1 699. 5 e fu incoronato a Fridericsburg adi 
15- Aprile 1700. . E 3 Figliuolo di Criftia- 
noV. natoadi 15. Aprile 1646., mortoadi 
3 5- Agoflo i ; 691 . dopo un regno di vent'un 
anno, e di Carlotta Amelia nata adi 27, 

Apri- 



DI DANIMARCA . ?g? 
Aprile 1650., maritata adi 15, Giugno 
1667. , morta adi 27. Marzo 17I4. Ella 
era figliuola di Guglielmo VII. langra- 
vio d'Affla CaCTe! . Ha fpofata adi 5.D1- 
cembre 1695. Luifa nata adi zS. Adotto 
1667. figliuola di Guftavo Adolfo DucchU 
Mecklemburg Guftrau . 

Da quello matrimonio fono nati : 
L Criftiano nato adi 28. Giugno 16^ 
a Coppenaghen, morto iJ primo d^Otto- 
bre 1 698. 

IL Gridiamo nato adi 50. Novembre- 

■ x6 99- 

III. Federigo Carlo nato adi 2*?.-Otto- 
bre 170-1. mortoadi 8*Gennajo 1702. 

IV* Giorgio nato adi 6- Gennajo 1705. 
morto -adi 17. Marzo 1704. 

V. Carlotta Amelia nata adi 6.- Ottobre 
1706. 

I Figliuoli naturali del Re Federigo I V„ 
fono: 

I. Federigo nato adi 19. Giugno 1704. 
morto adi 19. Marzo 1705.,. il qual figli lie- 
to il Re ha avuto da una Dama della fua 
Corte la Conceffa di Vfereck morta adi 
27. Giugno 1704. 

II. Federiga Sofia nata aGottorp nel 
J709. dalla Comeffa diReventlau, alla 
quale il Re ha dato nel 1712. il titolo di 
Contefia di Slesvvic . 

I Figliuoli di Criftiano V. Padre del Re- 
girarne fono: 

I. Il Re Federigo. 

II, Cuftiano Guglielmo nato adi 2x.N0* 

vero- 



t9& 1 L R E** 

vembre i^.mortoadi i8.Gennajo 167?. 

III. Crirtiano nato adì 25. Marzo l<7S. 
morto adi 27. Giugno ié 9 f. da' vacuoli a 
Ulrna facendo viaggio verfo l'Italia-. Il 
fuo Corpo é dato portato a RotbfcHild adi 
«.Settembre. 

iV. Sofìa- Eduige- nata: adi 28. Aborto 
i677"- 

V. Criffina Carlotta nata adi l6.Gen~ 
na;o 1 679. morta adi 18. Agoflo 1 <58j>; 

VI. Carlo nato adi xf. Ottobre 1680 
Vice-Re di Norvegia nel 1699. f" eletto' 
»'ekovodiEubeccà aciì, r- Maggioro!. 

figli cedette il diritto della fua efèzione al 
Fnncipe Criftjano- Augulto d'Holftei^ 
trottorp, il qua le era ftato eletto ungior- 
n°_pnma, efecefeco un accordo. 

VII. Una Figliuola nata> e morta adi- 
1 7. Luglio 1 682-. 

Vili. Guglielmonatb adi *i.Fèbbrafo' 

r & morto adi 2 3- Novembre 1705. 

I Figliuoli naturali di Criìtiano V. Re- 
di Danimarca fono r 

, Iv ?J m '^ no di Guldenloevv nato nel 
tù 7 u Marefciailo di Campò, Luogotenen- 
En» 8 r£ f. fcrc '^' Danimarca , CaVàlier 
2 D° rcI, " e . ìf Ele ^nte s . Comandante 
nei Kegnodi Norvègia,mortoda' Vajuoii 
acr. 15. Luglio i 7 o 3 .Ha fpofaca adi 27.N0- 
vembre i6 9 6. in prime nozze- Carlotta- 
AmeJia nata adi 15, Novembre t 682.mor- 
^ p /' P'cembre i6 99 . figliuola d'Ulri- 
co Fedengo Guldenloevv , »sdi 26. Mag'- 
g^o i 7 or. , infeconde Dorotea Krag Vè<fò> 
vadelBaron Janijuei'. Dai 



Di DANIMARCA.- ^r 
Dal primo matrimonio fono nati 
i. Criftiana Carlotta nata adi 8. Luglio 

1698. morta adi 5. Ottobre 1699. 

2. Federigo Luifa nata adi fe Ottobre 

1699> 
Dal fecondo matrimonio fono nati 
?.Crirtiano nato ihprimo.d' Agodo 1702;. 

^Verona in Italia . 

4. Federigo nato dopo la morte di fuo* 

Padre il primo di Novembre 1705. 

II. Criftiana nata nel 1675, prima mo- 
glie di Federigo Conte d' Alefeld : > morta.* 
fenza figliuoli adi izt>. Settembre 1689. aà 
Graffen(Mn«M 

III. Sofia Crifliana nata nel i6jf. prò- 
meffa aCriftianoDetleu Contedi Rant- 
zau, morta adi 18: Agofloi684.> 

IV. Anna Criftiana promefla a Criflia- 
no Detleu Conte di Reventlau r mortai 
adi 11. Agoftoi68'9* 

V. VlricoCriftiano Gueldenloevv na- 
to nel 1678. Cà valicr dell'Ordine dell'Eie- 
jfente v JSafljtfi Wffoirgo, Ammiraglio Gè-* 
nerale di Danimarca. Ha fpofata nel 1708- 
una Figliuola delSenator Krabbe morta 
nel 1709» 

i Tutti queftì Figliuoli naturali di Cri* 
•fliano V. fono di Sofia Amelia Mothin 
Conteffa di Samfoe figliuola del Tuo pri- 
mo Medico. Queflo Re vifitando adi 20, 
Luglio 1695. la Nave dèlP Ammiraglio 
Goeldènloe vv ordinò^ che la fuddetta Na- 
ve , che fi chiamava Antonietta; peìl'àvL 
venire fi nominale- Dam keskiold\ d i 

Scu- 



392 IL R E 7 

Scudo di Dani marca; e che i figliuoli de : 
Rèdi Danimarca porta fiero tutti il nome 
di Dan s Ke Skold Goelderrloevv . 

I figliuoli di Federigo ili. Avo del Re* 
gnante nato adi 18. Marzo 1609. mono 
adi 9. Febbraio 1670. e di Sona Amelia fi- 
gliuola di Giorgio di BrunsvvicK Lune-* 
burg nata adi 24. Marzo i&i$., marita* 
ta adi 15.O ttobre 1643, oaorta adi 27 Feb- 
braio 1685. fono. 

I. Criftiano ,' eh' è fiato Ré V. di 
nome* 

H.Federiga Amelia nata adi 12. Apri- 
le 1649., maritata adi 1 4. Ottobre 1667. 
a CrMliano Alberto Duca d 3 Holfteim 
Gottorp,. morta Vedova a Kel adi 30.O? 
tobre 1704. 

III. Guglieluìina Erneftina nata adi 2 di 
* Giugno 1650. , maritata adi 2 iiSettembre 

* 671- a Carlo Eiettor Palatino , morta Ve- 
dova adi 23. Aprile 170$. a Lkhtemburg 
nella Mifnia . 

IV. Federigonatonel 1651 .morto nel 

% Giorgia Principe di Danimarca ,, 
e Duca di Cumberland nato adi 21. Apri* 
p l6 53- ha fpofata Ama Stuarda , poi 
Kepna d'Inghilterra, morta adi io. A- 
godo 1714. Egli emetto adi ^Novembre 
97*%: 

- VI. Iliaca Leonora nata adi ri .Settem- 
bre 1 656. , maritata adi 6. Maggio 1 680. 3 
Carlo II. Re di Svezia > morta a StocKoln? 
adi 2 6. Luglio 1 691. 



DI DANIMARCA. ^ ? 
VII. Dorotea Giuliana nata adi 16. 
Novembre 1657. morta fanciulla . 

Il Re Federigo III. ha avuto un figliuo- 
lo naturale Ulrico Federigo Gnelden- 
loevv Contedi Larvvigen , Jàrlsberg, ed 
Herzhorn per l'addietro Vice-Re di Nor- 
vegìanatoadi 4. Giugno 165?., e morto 
adHamburgoadii7. Aprile 1704. Ha fpofa- 
ta in prime nozze una Damigella chiama- 
ta Cecilia Grubten , che bà poi ripudiata -, 
ed in feconde adi 16. Agofto 1677. Anto- 
nietta Angufta nata adi 4. Agòfto 1 660. fi- 
gliuola d' Antonio Gunther/" Conte d'OI- 
•demburgo* morta adi 14. Luglio 1701. 
! Da quefto matrimonio fono nati 
!> 1. Ulrico Federigo nato, e morto nel 
1678. 

2. Crifliano Antonio nato adi 17. Set- 
tembre,mortoil primodi Dicembre 1 679. 
£. Federigo Criftiano Conte di Lami, 
gè nato adi 17. Novembre 1679, Camerie- 
re del Re di Danimarca) morto nel mefe di 
Giugno dell'anno 1696. a Colonia facen- 
do viaggio verfo l'Italia . Il fuoCorpofu 
portato a Coppemghen, efepoltoadi i;$« 
Settembre nella Ghiefa di noftra Signora". 
4. Carlotta Amelia nata adi 1 5JSTovem- 
bre 1682. prima moglie di Criftiano Guel- 
denloevv, maritata adi 27, Novembre 
1696., morta adi 7. Dicembre 1S99. 

5.Ulrica Augafta nata adi 13. Gennajo, 
morta adi 2 6. Maggio 16 84. 

6. Ulrica Antonietta nata adi 1 2. Gen* 
xajo 1686. promeffa a Criftiano Detteti 

Con* 



?$4 IL RE' 

Contedi Rantzovv, e maritata poi adi i. 
Maggio 1702. a Carlo Conte d'Ahlfeld 
Gran Maftra delle Poftedi Danimarca . 

7. Crifliana Auguffa nata adi 27.Gen* 
najo 1 687, 

8. Ferdinando A n tonfo Conte di Lar- 
vvignato adi n. Giugno 168S. Hàfpofa* 
ta nel 1710. una Contefla d'Ahlfeld, mor- 
ia nel 171 2. 

9. Margherita nata adi i#. Luglio 169 4, 
maritata nel mefe di Febbrajo 1711. 
al Conte Giorgio di Linange Vvefter- 
ì>ur^. 

Uln'co Federigo Gueldenfoevv figliuo- 
lo naturale di Federigo III. Redi Dani- 
marca ha avuto da una Damigella di Cu- 
ren un figliuolo naturale Voldemaro UI- 
rico,Barondi LoevvendaF, Configliere di 
Stato dal Re di Polloni» Anguria E lettor»' 
di Saffania, Prendente della Camera , So- 
prantendente Gè rurale del le Minieref per 
Taddietro GeneraKMaggiore degli Efer- 
citi di Danimarca ; Signor d'EIftervvei- 
de, nato adi 1 f. Settembre 1 660. Ha Ipo- 
fata adi 1 6..Febbrajo 1687. in prime noz- 
ze Dorotea di EracKdorrT morra adi 2c- 
A goffo 1706. Da quefto matrimonio fono- 
nati due mafchi, ed una femmina j ed in; 
feconde adi 19. Gennajo 1709.N. di Rant- i 
zovr Neuhaus forel'la del Colonnella! 
Rantzovv uccifo ali'affèdia dell'Itela. 
Da quefto fecondo matrimonio è nato a 
D'refda il Principe Augurio nel mefe di 
dicembre 1 705^ 



DI DANIMARCA. 39? 
Orìgine di quefta Regno . 

Quelli , che hanno fcritta la Storia di 
Danimarca danno aquefto Regno un' an- 
tichità , di cui non hanno veruna pruova . 

Enrico I. Re di Danimarca fi fece Cri 
fìianoverfo il nonoSecolo* Lafuapofte- 
rità , la quale ha regnato 237* anni v diede 
luogo al Re figliuolo d'Ulfò Conte Ingle- 
fé Svenone -Efthret >< 3 i cui Difendenti 
hanno occupato il Trono pelcorfodi 380. 
anni * Il R e Criftoforo di Baviera , il qua- 
le morì nel 1447. difcendeva per via dì 
Femmine da quefto Svenone, la cui fami- 
glia è celebre per la famofa Regina Mar- 
gherita figliuola di Valdemaro III Redi: 
Danimarca^ moglie d'Aquino Redi Nor- 
vegia, fecondogenito di Magno Re di 
Svezia deporto nel 1365. 5 ttqualeunì le 
tre Corone del Nort verfo iLfinedelquar- 
todecimo Secolo. 

Nel 1448. gli Stati di Danimarca, e di 
Norvegia eleflero Criftiano I. Conte d*' 
Oldemburgo capo della Cafa> che regna 
aldìd'oggi. Nel 145& Criftiano fu procla- 
mato Re di Svezia \vt StocKholmdairAr- 
civefcovo d'U'pfat Nemico del Re Canu- 
to r il quale s*era ritirato a Danzica, e fa. 
richiamato nel 1465. * 

IDanefiVi quali volevano allora fotto- 
metter laSvezia hanno vedute nei Seco- 
lo paffato tutte le loro Provincie sfotto la 
potenza degli SvedefT, \ quali non pote- 
rono però ìmpadronirfi della Capitale, 
$fèfe-dal; Re medefimo con un valore in- 
fini- 



3S>6 I L R E' 

finito. Quelli fu Federigo III., il quale 
nella pace conchiufa fottoCoppenaghen 
fu rimetfb in tinti i Cuoi Srati * cedendo al- 
la Svezia le Provincie di Scbonen > Ble- 
ckiag > ed Hai -and . Il Regno s ch'era (la- 
to fempre elettivo, fu allora fatto Eredita- 
rio dagli Stati in grazia di Federigo , la 
cui Famiglia è al giorno d oggi fui Trono . 

Crifliano I. Conte d'Oldenburg, e di 
Delmenhorft nato nel 1426. era figliuolo 
del Conte Teoderico fopranomlnato il ì 
Fortunato, e d'Edwige figliuola diGhe-'i 
rardo Conte dHoIftein Vedova di Bakaf- 
fare Duca di MecKlenburg. 

Nel 1448, dopo la morte eli Criftoforo 
di Baviera Rè de 3 tré Re^ni del Nort, e 
Conte Palatino del Reno, la Corona fui: 
offerta dagli Stati ad Adolfo Duca di Slef- 
vic » e Conte d'Holftein » Quello Principe ! 
feufatofi fulia fua vecchiaia raccomandò] 
Cnuiano, iì.qinl era Figliuolo di fua So- 
reila . Egli fu eletto-Redi Danimarca nel 
1449. > e incoronato Re di Norvegia a 
Drontheim nel.1450. Prefe per moglie la 
Vedova del Re Criftoforo fuo Anteceffo- 
re Dorotea Sorella di Giovanni Elettor 
di Brandenburg, e morì nel i48i.Iafcian- 
do una Principe/fa, e quattro Principi. 
Giovanni fuo figliuolo , che gli fuccedecte, 
fu Padre di Crifliano II. deporto nel 1 5*1. 
La Corona fu data nel 152$. a Federigo I. 
fuo Zio Fratello del Re Giovanni . DÌ i 
Padre in figliuolo Federigo ha avuti per 
Succeflbri nel 1533» Criftian© III. , il qua-) 

le 



DI DANIMARCA . ?97 
té fi fece Luterano ; Federigo 1 1. nel 1559. 
CriftianoIV. nel 1569. Federigo H[. nel 
164S. In grazia fua la Corona fu dichia- 
rata ereditaria nel mefe d'Ottobre 1660. 
CrifHsnoV.nel 1670. e Federigo IV. che 
regna dall' anno 1699. 

Diritti , e prerogative di quefto Regno. 

Il Regno di Norvegia è unito per Tem- 
pre a quello diDanimar&ì , lacuifuccef- 
fionedeepaflare alle J PrincipefTe in man- 
canza di Principi. 

Dall'anno 1660. i Rè hanno un'autori- 
tà aflbluta ; noneffendo loro più limita* 
ta dagli Stati 

Suo governo . 

Gli (tati, i quali (blamente fi ratinano 
perseguire la volontàdel Rè, fono com- 
porti dalla Nob Ita, dagli Ecclefiaftici, 
da'Deputati de'Cittadini , e da' Deputa- 
ti de'Paefani. Fra i Nobili la Dignità di 
Conte fi e la prima; e'1 numero n e picco- 
liffimo. Innanzi la rivoluzionedel t66o. 
la Nobiltà godeva gran privilegi . Il Ré- 
Federigo gliene ha lafciato pochi. I! 
Clero ha le decime , delle quali il Ré 
prende lina parte. V'ha fei Vefcovi. 

I Vefcovi di Danimarca , e quei di Nor. 
vegia non fono , che foprantendenti ; i 
quali non s'impacciano, che nello fpiri- 
tuale, cornei foprantendenti de 5 Lutera- 
ni d'Alemagna. Eglino non hannoalcu. 
na autorità. 

Gli affari Ecclefiaftici , che fono di 

qual- 



1$ - 1 L R E* 

qualche importanza fi decidono in un Tri- 
bunale Ecclefiaftico. 

I Cittadini hanno gran privilegi; fonò 
airmietTiatutte le Cariche, e a tutte le 
Dignità, dalle quali per ^addietro erano 
efclufi. In Norvegia le perfonedel Pae* 
fé non hanno alcuna parte nel Governo . 
DLcefi, che préfentemente non vi fia al- 
cuna Famiglia antica . 11 Rèdi Danimar* 
caé Vaffallo dell'Imperatore» e dell' Im* > 
perio per li Ducati d'Hòlftern 5 e d'Olden» 
burg , che gli danno il dìrittodi voto nella 
Dieta circa^il Paefe di Butjanding; egli e 
come il Duca d'Holfìem Gottorp Vaffallo 
della cafa di Brunsvvich > acni prometto- 
no amendue d'efier Fedeli. 11 Rè di Da- 
nimarca ha de'Gpvernatorì nelTlfoIe » ne* 
•paefid'Alemagna , ed uno nella Norvegia , 
col titolodiViceRè.; 

I CONSIGL I. 

1. 11 Configlio di Stato , eì Configlio di 
guerra fono compodi del Rè > e delle per* 
fone-, ch'egli vi chiama* 

2. La gran Corte di Giuftizia fi rati* 
nauna volta Tanno per giudicare in ap* 
pel azione tutti gli intereffi delle Pro»! 

vincie. s -vi 

5.11 Commefiariato generale e per si 
intereffi , che rifguardano il bene del Re*) 

gn 4>'ll Configlio delPÀmmiraìità» e per 
tutto ciò , che appartiene alla Marina. , 



DI DANIMARCA. 39$ 

5. La Cancellarla è di vifa in due; Quel- 
la di Danimarca è per la Danimarca, e 
per la Norvegia, quella d'Alemagna per 
TAlemagna. Vi prefiedeil gran Cancel- 
liere. 

6, IlConfiftoro è per giudicare tutti 
gFintereflì, che fpcttano alla Ch'afa , al- 
ìc Scuole , i Matrimonj , e alle dif- 
penfe. 

7. La Camera de' Conti efamina tutto 
<c:ò , che concerne alle Finanze , e al Com- 
merzio. 

V'ha ancora una Cancellarla per la guer- 
ra , e una Camera di Polizia. 

Sue rendite , efueforze. 

Non fi sa, fé il Rèdi Danimarca abbia 
più di tre millioni di rendita . Quella ren- 
dita confi ite ne'danaj regii, e in ogni for- 
ra di tatfe, e d'impofizioni , ene'dintti 
d'entrata, edi dazj , il più confiderai- 
le de' quali è quello del Sund , dove 
fi fanno pagare tutti i Legni, che paf- 
fano. 

Gli Svedefi prefentemente non pagano 
più. Gl'Olandefi, egl'Inglefi danno pò- 
racofa, e non tollerano v che fi vifitinoi 
oro Navilj; prefentano folamente i lo 

Paifaporti . Nel Regno i Foreflieci 
)agano più di quelli del Paefe perle Mer- 
canzie, ch'entrano, ò eh efeono. IDane- 

1 fanno altresì il Commerzio nell'Indie , 
love hannoalcune piccole colonie. I Da- 
leGnon hanno nel lor Pacfe molte eofe a 
'endere ; \x& la Norvegia fomminifìn lo- 
ro 



4 oo I L R E* 

ro per la Fabbrica delle Navi i materiali , 
che portano altrove. In cafo di brfogno 
Ja Danimarca può armare un numero con- 
futabile d'Uomini . La Milizia del ]?ae- 
fe e così ben in ordine, ch'ella quafi pare, 
così buona Ncome lafoldatefca regolata. 
Nel principio di quefto Regno la Dani* 
marca aveva ventun Reggimento di Fan. 
terià , quattordici di Cavalleria, cinque 
di Dragoni, e circa trenta Navi. La fi. ; 
trazione dei Paefefomminiftra la facilitai 
«T aumentare l'Armata. V'ha per tutto 
delle Piazze fortificate meffe altresì in fi- 
euro dalle Rupi, e dalle Montagne. Le 
ipiagge della Norvegia fono le più peri- 
colofe di tutta l'Europa . 

V interefle di tutte le Nazioni,che han-j 
no parte nel commerzìo del Mar Baltico,; 
fi*, che fi abbia fempre l'attenzione di te-r 
nere in equilibrio la Svezia , e la Da- 
nimarca per impedire, chenèì'uno, né ; 
l'altro deTuoi Regni s' impadroniica in- 
teramente del mare. 

Suoi Stati - 

I Paefi, che dipendono dalla Coronai 
di Danimarca fono. 

I. Il Regnodi Danimarca, dove fono- 
l'Ifoledi Zelanda jFuhnen^Laland, Fal-i 
fier^Moene , Langeland, Samfoé, Amack, , 
Soltholm , Bornholm , ed alcune altre. 
colNort Giutland . 

2. Il Regno di Norvegia, trattane la i 
Provincia diBahus, chepoffede il Rèdi 
Svezia. u 

3. Nel f 



DI DANIMARCA. 40! 

3. Nel Ducato di Slesvvic> che chiama- 
ti il Suder Giutland , la Città ? e 1 Balliag- 
giod'Hodersleben, la Città, e'IBalliag- 
5Ì0 di Flensburg, una parte de' beni della 
Chiefa diSlesvvic* la Fortezza di Fride- 
richort,KierlevvickdirhnpettoaCriflian 
Pries, lelfoIed'Arroe, Roem>Amren, 
» la metà di quella di Foer . 

4. Nel Ducato d'Holfteim , che dipende 
lai rimperiojil Balliaggio>e la Città di Re. 
nesburg, che il Rè CrilUanoV.hà aumen- 
to , e vi ha fatte nuove opere di Fortifi- 
razione -, la Città d 5 Itzehoe , il Balliaggio, 
I la Città di Segeberg , le Città d Odesloe, 
Luetkenburg, edHeiligenhafen; il Bai- 
iasgiu di Stcinburg col Forte di Glucfc- 
Kdt, dov'è la Reggenza per li Paefi di 
Slesvvic , e d'Holftein ; la Città di Krem- 
fts , Vvilfter ; la Signoria di Pinnenberg , 
tirCittà d'Attor**, un Ifoletta nell'Elba 
Jirimpetto ad Hamburgo; una partedel 
?a.efe di Detmarfen , la Città di Meldorp, 
il Borgo di Brunsbutel, e Marne &c. 

5. Il Contado d' Oldembnrg , e Delmen- 
■ìorft unito alla Danimarca nel 1667. adi 

9, Giugno per la morte d'Antonio Gun- 
her. Pèrqueftafucceflìone vi fu una lite 
rà la Cafa d'Holftein Gottorp , e quella 
l'Holftein Ploen . La Camera Imperfale 
pudico in favor di quefV ultima > e nel 
•: 676. la Caia Reale di Danimarca s'impa- 
ìronì di tutto. 

6.Lagrand'IfoIa d'Irlanda colle fpìag- 
>e di Groenlandia , e dell' Ifola di Fe- 

Tcm.UL S ro 



402 I L R E' 

ro verfo il Nort della Scozia . 

7. In Affrica fullefpiagge della Guinea 
Friderisburg, e Criftiansburg. 

8. Neir Indie Orientali fullefpiagge di 
Coromandel , Grangebar , e Dansburg • 

9. Verfo il Nortdeir America la nuova 
Danimarca , e rifola dì S. Tommafo , una 
deirifolcdiBarlovenco. 

Sue pretenfionì* 

Le pretenfionì del Re di Danimarca fo 
no fopra 

1. L'antica Vandalia, di cui egli por 
ta dacinquecent'anniil titolo, e Tarme 
Egli fi fonda fui diritto di fucceflìone d'E- 
rico Re di Danimarca Erede di Canute 
fuo fratello Re degli Obotriti , morto fen 
aapofterità mafcolina. 1 Duchi di Saffo 
nia fé n'erano impadroniti in parte fino a. 
tempo d'Enrico il Lione, il quale ribel- 
la tofi centra l'Imperator Federigo I., 
V Valdemaro Redi Danimarca rinnovò: 
fuoi diritti; ingrazia de'quali l'Impera- 
tore gli diede l'.inveftitura di tutti i Paef 
confifeati ad Enrico, eh 5 era fiato meflc 
al bando deli' Imperio, e fece, che tutti 
principi d'Alemagnaprometteflero di foc 
correrlo a farne la conquida . 

2.L' Ifoladi Rugen pei diritto della pri- 
ma conquida . Vvaldemaro Re di Dani 
marca avendola prefa nel 1 1 66-col foccor- 
fo de* Principi di Pomerania , ed avendo, 
vi introdotto il primo il Griftianefimo, ne 
reftò inpoffeffo fino alujp., cheGiarl 
li nòli. Principe di Rugen riprefe TKo- 

la, 



DI DANIMARCA. 40? 
[a, elalafciò a ino figliuolo Vvitziar, il 
quflle per confervarla con maggior ficu- 
rczza l'offrì in Feudo, e ne fece omaggio 
all'Imperio, e alf Imperator Rodolfo I. 
Tanno 1 28$. 

3. Il ÌRegnodi Svezia fondato full'Atto 
lolenne , che Margherita Regina di Dani- 
marca, di Svezia, e di Norvegia fece co- 
gli Stati Generali di quefti tre Regni nel 
1397. col qu-aìe Fu fìabilito per allora, e 
per l'avvenire* che non vi folle mal fé non 
un folo Re per quelli tré Regni; e per que- 
fta ragione altresì il Re di Danimarca ne 
conferva learrne ; la qua! cofa ha cagiona- 
te le guerre dt ì 1 562. fra Federigo II. , jjd 
Erico XIV, Re di Svezia , e quella del 1611. 
fra Criftiano IV. Re di Danimarca,c Car- 
lo IX. 

t 4-L/Ifoladi Goth!and,Schonen,H3lland| 
eBlekingen* che gli Svedefi hanno poffé- 
tlute originariamente, e loro fono ftatfe 
concedute con differenti Trattati di Pace 
tonchiu.fi fra le due Corone; foprattutto 
con quello di Brocmfebroc ne! 1645. In, 
rantoli Re di Danimarca per lignificare il 
!\i:> diritto porta il nome ^ eie arme del 
pU'pno de' Goti. 

5. La Sovranità del Ducatodi Slefvrich 
fopra i DucHd'Holfìein Gottorp per ra* 
gionedi Criftiano Conte d'OIdenburg,che 
i Danefi elefferoper loro Re 'anno 1448. 
pel rifiuto d'Adolfo. Vili. Duca diSles- 
vvich. Morto Adolfo nel 1459/Criftiano 
fuo Nipote gli fuccedette in quello Duca- 
S 2 te* 



4 o 4 I L R E' 

to. e promife con atto folenne agli Stati di 
mai non fepararli, ne {offrirne alcuna di- 
vifione. 

6. La Giurifdizione fui Mar Baltico 5 di 
cui i Re di Danimarca pretendono delie- 
re in poffeffoda più di mille anni, e per 
lacuiconfervazione hano fatte gran fpe- 
dizioni contra i Ruffiani , Livoniani, ed 
altri Popoli, che abitano fulle fpiagge,che 
hanno rendute tributarie. 

7. Le Ifole Orcadi per ragione diCri- 
fliano I. Re di Danimarca , il quale le die- 
de in dote a Margherita fua figliuola , 
quando la maritò a Jacopo II. Redi Sco- 
zia nel 1469. con quefta riferva, che iRe 
di Danimarca foffero in libertà di ricupe- 
rarle ogni volta , che voleffero pagando 
la fomnia di cento mila Scudi j la qual co- 
fa hanno più volte offerta fenz' aver avu- 
ta alcuna foddisfazione 5 particolarmente 
nel Trattato di Breda Tanno 1 66 7. 

8. LaGittàdiHamburgo, come Duca 
d'Holfteìn, provando, ch'ella éfituata 
nel Territorio di Stormarfche dipendente 
da quel Ducato ; che in virtù d'una di- 
chiarazione delTImperator Carlo IV. nel I 
1375. quefta Città gli èfoggetta; che in 
conseguenza ella hàpreftato fedeltà, ed 
omaggio a Criftiano Redi Danimarca , 
ed a fuoi Succeflbri -, ch'ella ha fommini- 
flrate le fue contribuzioni in Uomini , e 
in danaro neUe guerre, che hanno avute i 
Duchi d'Hoìftein , ed in particolare a 
Gherardo contra il Re Erico ; e che final* 

men- 



DI DANIMARCA. 40? 

mente quando e 1 fiata citata alla Camera 
imperiale , ella ha ricufatoquel Tribuna- 
le dichiarando d'eflTer membro del Duca- 
to d'Holftein , efoggettaal Tuo Sovrano. 

9. La Città di Lubecca , e le fue dipen- 
denze per ragione di Vvaldemaro Duca di 
Slesvvich, che ne fece la conquida col foc- 
corfo di Tuo fratello Canuto II. Redi Da- 
marca ,e l'ha tenuta venticinque anni tet- 
to la fua ubbidienza . 

io. Il diritto di dazio fui Fiume-Vvefer 
in pregiudizio della Città di Brema , fon- 
dato iulla conceffione dell' Imperator Fer- 
dinando II. ingrazia d'Antonio Conte d* 
Oldenbnrgnel 1623., confermata da Fer- 
dinando III. nel 1638. 

Le Arme del Rè di Danimarca . 

Porta di roflb alla Croce piena d'argen- 
to, ch'éd'Oldenburg; la Croce cantoria* 
ta di quattro quart i -, nel primo d'oro fpar* 
fo di cuori di roffo àtrèLioni liopardati 
d' azzuro l'uno fopra l'altro , armati , lin- 
guati, e incoronati d'oro > ch'è di Dani- 
marca . Nel fecondo di roffo al Lion inco- 
ronato d'oro , il quale tiene una Scure alla 
Danefe col manico d'oro , eh' è di Norve- 
gia,che la Regina Margherita unì col Re- 
gno di Danimarca . Nel terzo d'azzurro a 
tré Corone d'oro due , ed una , eh' è di Sve- 
zia. Nel quarto d'oro fparfodi cuori di 
roflb al Lion d'azzurro, eh' é dell' antica 
Gotia. Sopra il tutto inquartato nelpri- 
mo d'oro a due Lion i d'azzurro l'uno fopra 
l'altro pel Ducato di Slesvvich. Nel fe- 
S 3 con- 



4o§ IL RE' 

condodi rotta a tré foglie d'ortica d 3 ar. 
gento piantate con tré chiodi della Paflìo- 
ne in memoria dei-Conte Adolfo, che li 
portò dalla Terra Santa. Quefte foglie 
fono caricate d'una Scudetto d'argento 
pel Ducato d'Holftein . Ne! terzo di roffb 
al Cigno d'argento abbracciato da una 
Corona doro , ch'èdiStormarfche. Nel 1 
quarto di roflb aiCavalier armato d'ar- 
gento, ilcjualetiene una fpada delio ftef- 
fa col manico d'oro * il Cavallo bardata 
d'argento, eh' è di Dithmarche, e fopra 
il tatto del tutto parte -d'oro alla fafeia di 
r-offa- di due pezzi , eh' è di Delmenhorft, , 
parte d'azzuro a una Croce d'oro, eh' e 
di Giutland. 

Per foflegnidue Uomini falcatici inco- 
ronata ecoperti d'ellera armati di Clave 
pungenti* 

Suoi t ìtali . 

I Titoli dei Re di Danimarca fono.* 

Federigo IV. per la Dio grazia Re di 
Danimarca, di Norvegia, de 5 Vandali, e 
de'Goti; Duca di Sìesvvic, d'Holftein, di- 
Storemarfe, ediDetmarfe; Conted'OK 
denburg , e di Delmenhorft &c. 
Religione . 

In Danimarca il Luteranismo è la Re- 
Ilgion Dominante . Ciafcbeduno vive 
nella credenza , che gli piace . Ad A [to- 
na, e a Gluckftadt v'ha delle Chiefe per 
li Cattolici, e per li CaMnifti, i qua- 
li ne hanno, altresì usa in Coppena- 
gheo . 



DI DANIMARCA. 407. 

Refidenza. 

II Re di Danimarca ha la fua refidenza 
a Coppenaghen . Le Cate Reali fono Ro- 
ftnburg, Air.nlienbùrg,' che reftòabbru- 
ctata adi 19. Aprile 1689. Friderichsburg 
Jagersburg. Il Re d'oggidì hi fabbricato 
poco fanti Palazzo , che porta altresì il 
nome di Friderichsburg.^ 
Univerfita . 

L' Univerfita di Coppenaghen è ftata 
fondata nel 1478. dal Re Crifliano I. Nel 
1691. fu inftituita per fa cura del Signor 
Schendet un ? Accademia per allevare! 
Fanciulli Nobili; enei 1701. adi r}. Ot- 
tobre un' Accademia di Pittura * Il Re Fé. 
deriga II. ha fondata un* Accademia a 
Sora * 

SCRITTORI. 

Etat da Royaume de Dannemarc par MoIeswatJ 

Alberti Crantzii Regnorum AqtiiloitariainDa- 
ftia?,Svetia»>& Norvegia Chronica . Argen^ 
forar. 114.6. Francf. 117$. * & 15-8-3. 

Erpoldi- Lindenbruchii Hi fior ia compendio^ 
Regum Dania? . Lh^à. Sat. 1565.4. 

Regni Dania: , & Norvegia? , nt & Ducetti* 
Slesvvicenfis deferiptio. Lttgdim.16z9.11. 

Joannis Ifaaci Pontaai rerum Danicarum Hifto^ 
ria. Amfl. 1631. 

Tohaiais Moudri Hiftoria Danica . kmfi. 1*638.- 
' fol. 

Jacob i Cerfchovii Genealogia Danica Regia, Ss 
Btegfa Ducalis-tìolftatèca. S le svi ci. 1639» 

& 4 Sa- 



4'o8 IL RE' 

Saxonis Grammatici Hiftoria Daniel Bajile* 

15-54. fol. cumnotis edita per Stephanum Stc 

phanium. Soya. 1644. 
Henrici Erneilii Genealogia Regum Dani* . 

1646. 8, 
Nicolai Petrei Origines Cimbrorum, Se Go- 

thorum . Lipfi* . 169$. 8. Item Deutfch.lbUl 
JohannisSuani righi Chroiioiogia Danica . Hat 

ni a. 16 fo. foL 
JohannisPauIfen familiaRegalis, 5c Ducalis Do- 

mus Oidemburgica? . Lubec&. 1657, 
Ohi Vvormii Antiquitates Daniel . HafnU. 

I6f %% fol. * 

Ovofì Annilonis de bello Dannko Anglico, ton- 
dini. 1671.4. 
le ones omnium Regum Dani*; HxfnU. \6 7 6. 

Johannis Kirchmanni Commentaci Hi/torici 
<ie Regibus vetuftis Norvegia'* , & de prò-, 
iecìione Danorum in Terram SanSaìii circa 
annum.158^ fmceptà .. A/»/?. i68 4 . 8. 

•pjjgen Jacobari Muf*um , feu Catatogtis rerum 
tam naturalium , quàm artificialium , qua: 
Bahlica Bibliotheca Atiguftiffimi Dania», Se 
Norvegia? Monarch* ChriftianoV. Hafnis 
ailer vantar. HafnU . 1696. fol. 

iVi« Beringii Florus Danicus , five Hiftar/a Re, 
gniDanici. Qthoni*. 169?. fol. 

Thofmodi Torpa:i ferie* Dynaflarum, & Regum 
Dania?. tf«jfo'«. 1702.4. 

Idem. Hi ftoria Norvegia. fol.4. voi. 

Haraldi Huitfelds Daenifche Chronica. e***; 
Magne. 1*01.4. i<*)2. fol. 

Claudi] ChriitianiLyfcbandri Hiftoria Dani"; 
ca, & Genealogia Regum Danorum. HafniA* 
Danica?. 1622. fol. 

f Ariigrimi Jons Crymogsa, feu rerum Iflaiu 

di- 



DI DANIMARCA. 409 

di cani in libri 5. Hamburg* . 1610. 4. 
Ejufdem fpecimen Hilioricum Irlandia:. &mft. 

1645.4- 
Commentarli Hi dorici duo de Regibus vetuiìis 

Norvegicis. Amfl. 1634. 
Martini Zeileri Befchreibimg vonDatinemarcK- 

Vlm. 1648.8. 
Chronica Gothlandorum af HansNielfonStre* 

loVV. Wiobnhafv. 1637. 

I L R F 

DI SVEZIA. 




Sua genealogia * 
lArloXII. naeo adi 27. Luglio IéTfs} 
è Succeduto a fuo Padre Carlo XI* 
S 5 fotta 



4*o li RE" 

fo*to la Reggenza d'Edwige • Leonora fùa 
Avola, edi cinque Senatori , i Conti d' 
©xenftiern , Gyldenftiern, Vvrede , Gyl- 
denftol'p, eVvallerfled; adi 27. Novem- 
bre 1 697. fu dichiarato maggiore , e fu in* 
coronato adi 14. Dicembre fuffeguen te. 

Cado XI. fuo Padre nato adi 26. No- 
vembre 1655. è fucceduto alla Corona adi 
18. Dicembre 1 672. -, fua Madre ha gover- 
nato il Regno dall'anno 1660. r c fre fu 
quello della morte del Re Carlo X, , fino 
al-mefe di Novembre dcì'rtS&o. in cui fu di- 
chiarato maggiore. Moria StocKhoEir 
adi 5, Aprile 1 697 Ebbe per moglie Ul- 
rica Leonora figliuola di Federigoì'II. Re 
di Danimarca nata adi 1 /.Settembre 1656 
maritata adi 6. Maggio *t>8o., morta adi 
26. Luglio-1693. 

^ Carlo XI. era figliuolo unico di Carlo 
GuttavoX.di quello nome nato adi 3 No* 
Tembre 1622. incoronato adi 6. GiugnQ 
1654.. Il'Regnoglifù ceduto dalla Regi- 
33a Criftina. E' morto adi 13. Febbraio 
3 660. Nel 1654- adi 14. Ottobre ha fpofa- 
ia Edwige Leonora figliuola- di Federica 
Duca d'Holftein Gottorp^edi Maria Eli- 
fabetta PrincipefTa Elettorale di Sa (Toni* * 
jsataadi 25, Ottobre 1636. , morta adi 24» ; 
Novembre 1715. 

Il Padre di Carlo GuGavo fa Giovanni 
Cafimiro Conte Palatino del Reno del ra- 
mo de Dueponti . Ebbe per moglie Catte- 
fina figliuola del Redi Svezia Carlo IX., 
e Corsila del gran Gufiavo Adolfo , morto 

nella 



DI SVEZIA. fTT 

delta battaglia di Lutzen nel 1632. adi 16* 
Novembre. 

I figliuoli di Carlo VI. Re dì Svezia 
fono: 

I. Eduige Sofia nata adì 26. Giugno 
169 8. a Federigo Duca d'KoIftein Got- 
torp , morta a S tocKhofm adi 1 2; DicTeirf* 
fere 1 708. 

II. Carlo XII. Regnante . 

Ili; G-uftavonato adi 4, Giugno 1 6$ j; r 
snortoadi 16. Aprile 1685. 

IV. Ulrico nato adi 22. Luglio- 1684.5 
morto-adi 1 9. Maggio Z69J. 

V. Federigo nato adi 27. Settembre 
1685., mprto il medefimo anno adi 12. 
Ottobre. 

VI. Carlo Guftavo nato adi 77. Dicem-- 
fere 1686., morrò atfis.Febbrajo 1687. 

VII. Ulricà Leonora nata adi 21. Gen* 
najo 1688. maritata adi 4. Aprile 171 5. ai- 
Principe Ereditario Federigo d'Affla Chi- 
fel Generaìlflìmodi Svezia . 

II Re Carlo X. ha a\Hito un Figliuolo 
naturale, e legittimato Guftavo CarKbre 
Colonnelloal fervigio d'Olanda . Egli vi- 
veva nel Gattello chXerhorn inBedkuiT 
una lega lungi da Leuvvarde, ch'egliac- 
quiftò nella Frifia prendendo per moglie* 
rei [685. Sofia Amelia di Schvvartzen* 
6erg . E' morto il primo di Gennajo 1 708. 
in età di 59. anni . Vedi i parenti del Re 
Carlo Gufi avo frài Prìncipi Palatini de* 
%>uepcnti . , . 

Cadalo Conte di Wafaburg era figli- 

& § WQÌ& 



4i* IL R E' 

uolo naturale dei Re Gallavo Adolfo. Nel 
2634. prefepoflcflb del Veicolato d'Of- 
nabrug , che refHtuì nella pace di Vveftft- 
lia Tanno 1648. Ebbe per coglie Ansa 
Sofia figliuola d' Ermano IL Conte di 
Vvied, e d'Elifabetta Giuliana Contesa 
di Solras. Da quarto matrimonio è nato 
nel 1 65 }. Cullavo Adolfo Conte di Vva- 
faburg 5 ilqua!e abitava ad Hundlofen pre£ 
foa Vvilzhaidenin Brema. Da Angelica 
Catterina figliuola di Giorgio Guglielmo 
Contadi Leiningen Vvefterburg, e di So- 
fia Elifàbetta Coneefla della Lippa % nata 
adi 24. Aprile 1 663. , maritata adi 26. Lu* 
glio 1679. ha avuti 

1. Carlo Guglielmo Federigo nato nel 
1680. 

2. Gufìavo Adolfo nàto nel r éS-2. 
j. Enrico Ottone i^tanel \68f. 

4. Giorgio Maurilio nato nel 168 p, 

5. Antonio Adolfó nato nel i68g. 

6. N. N* maritata neh 71 6. al Barondf 
Strahlenteim Governator generale del 
Ducatode*Dueponti - 

Origine della Svezia* 
La Storia de'Paefi del Nort é ofcura* 
perche le belle Lettere , e le Scienze degli 
altri Europei fono (late tardi (Timo cono* 
fciute, e alF introduzione del Criftianefi- 
snofié proccurato di distruggere collido- 
latria la maggior parte degli antichi Mo- 
numenti, e Scritture in lettere Runiche* 
©ade veggonfì ancora de* conffderabifi 
avanzi in tutte le Province 3» cioè defilns 

feri- 



DI SVEZIA. 41.3 

fcrizloni leggibili , incife nelle rupi , e 
nelle montagne d'un* antichità ftraordina* 
lia. Perciò la maggior parte degli Storici 
afficurano, che la Svezia è una delle più 
antiche Monarchie dell' Europa , echeU 
primo deTuoi ReèMagogNipotedi Noè. 
La verità éconfufa fra tante favole» che 
non e poflìbile il riconofcerla . 

Il primo de 7 Re di Svezia, che ha abbrac- 
ciato ilCriftianefimo, e BiornelII.fottoi 
fuoiaufpizj Anfgario Vefcovo di Brema 
cominciò neir 8 29 -. a far conofcere a i Po- 
poli di Svezia la Religion Crifiiana, la 
quale non f^ct allora gran progreffi . lì 
Criftianefimo, che fi dilatò fotto i Re 
Olao, ed Ingone non fu interamente fta~ 
bilita>chenel principio detl'wndecimo Se- 
colo dal Re Olao Skotfconing; 

La Stirpe di quefto Re è antica fra quel- 
le de' Re di Svezia. Ella s'è mantenuta; 
fui Trono malgrado le continue turbolen* 
ze, edhàfinitoalla morte ddao figliuo- 
lo d'Aquino Re di Norvegia, ediMar- 
gheritasì celebre Rei Nort per l'unione* 
ch'ella fece de' tre Regni. 

Queft' unione non dur&!ut?gamente.ErÌ» 
co Succeflbre di quella Regina divenne 
cosìodiofo agli Svedefi» eh* dettero per 
Re nel 1448. CarloGanuto, ilqu*leper 
là ribellione dell'Arci vefcovo d' Ufpal iti 
grazia di Criffiano I- Re di Danimarca, fif 
obbligato a ritirarti nel 1457. aDanzica > 
donde fi richiamato dagli Stati di Svezia 
l'annoi^. 



4'4 ! t L R E* 

Dopo lafua morte faccettata' ne! 1470. 
V?° v . a ". mIL r ££? ^nimarca Figliuolo 
diCriftianoI.fùRe di Svezia. Il valore 
de due StenonH e di Snaoto l'obbliga ro- 
no a rinunziare il Regno, govèrnatofac- 
cefaVa mente da quelli tré Signori , iqnaft- 
prendevano il titolo d' AmminHtratori . 
£.gimo erano della Cala di Sture 

CrimanoII. figliuolo di Giovanni IT. 
K e di Danimarca s'impadronì nei 1 5 20. dì 
Scotoliti dóve fece trucidare i Signori più 
grandi delRegnoda lui invitati alla falera, 
ruta-delia- fua incoronazione. 

La tirannia d'un Principe sì crudèle fece 
alzar fui Trono Guftavo Vafa. Egli di- 
fendeva per via di Ina madre dagli anti- 
ehi Re di Svezia. Egli ha riabilito il 
•Luterani! rrio nel fao Regno ; ed ha rendu- 
ta ereditaria nella faa Cala la Coronale 
che nconofceva dal tao folo valore. 

Sigifmondb Ré di Pollonia fao Nipote- 
fu dichiarato Ré di Svezia l'anno woo., e 
depoflo nel , n 599- Carlo il più giovane de' 
figliuoli del Ré Guflavo tfopo aver gover- 
nato il Regno molti anni prete il titolodi 
Ke, emorìnel 1617. Guftàvo Adolfo fuo 
fegmolo, i quale cohfuo valore, e colla 
velocita delle fae conquiile ha renduteP 
arme della Svezia sì célèbri nelP Alema- 
nna, fa uccifo nel 1632. nella battaglia • 
h! J - U ' s * n » n0n lafciando alcun figltao. 
lt> marchio. Criflina faa figliuola fu in- 
coronata nel »^g. QneRa Regina nel ^54. 
coRiegnò la Corona * Carlo Guflavo fi. 

*g!iuo* 






DI SVEZIA. 4T5* 
gfiuolo di Gio: Cafìmiro Principe Pala- 
tino, il qual ebbe per moglie nel 1615» 
Catterina Torcila di dittavo Adolfo. 

Carlo Guftavo il primo Redi Svezia 
fella Cafa Palatina è Padre di Cario XI\ , 
ed Avo di Carlo XB. , che regna al di 
d'oggi . Nella fua incoronazione ritor* 
riandò dalla Ghiefa al Cartel o colla Co- 
rona in capo , il fuo piede a cafo imba- 
razzata nel Manto fece fare al Cavallo* 
un sì gran moto > ehe cadde dalla Corona 
un gran Diamante, il quale fu fubito ri- 
trovato. Quello accidente diede motivo- 
di fare diverferifieilioni a quelli-,, eh' era- 
no preferiti . 

Jgueft 9 ultima guerra del ' Nort. 

11 ifto primo impiego fu la mediazione 
.della pace di Rifvvich ,- nel 1^697. Indi a 
due anni cominciò la guerra del Nort* 
che dura ancora. La Danimarca ne die- 
de il primo tmpulfo attaccandoli Duca dr 
Hblftein nel 169$ ; ed appena fu acco* 
modata quella rottura col Trattato di 
Travendaladi i8:Agofto 1700.5 che i Mbf- 
coviti > i Pòllachi , e iSalToni fecero dell 3 ' 
invafioni da tutte !e parti in Ingria 5 ed in* 
Livonia; la qtial cofa obbligò il Rèdi Sve- 
zia a portarfi in quelle Provincie. Ando 
in primo luogo con tra H Czar, e riportò 
quella memorabile Vittoria nella batta- 
gliadiMarva, in cui otto mila Svedefi 
feonfiflfero ottantamila Mofcoviti;- un' 
altra l'anno fuffegaente nel i<70i.co ? Pol- 
lacela, q co'Sarfbni aDuni, emnltral- 

Ut 



416 IL RE' 

tre ancora inPollonia finoalfuo ingrèffc 
in SaiTonia, eallaPaced'AItranftadtdeJ' 
giorno de'24. Settembre 1706. ,-maadii|S 
Luglio 1709. parve che la fortuna dei Rè 
di Svezia fi cambiafle, avendo l'Efercito 
S vedefe maltrattato dal Verno , che lo for- 
prefe nelle Tue marcie, avutala difgrazii 
di reflar battuto, òprefoa Pukava nei!' 
UKrama; ricominciatala guerra dalla 
Danimarca, edalla SafToniaiinitea Bran- 
denbnrg, e ad Hannover, avvegnaché! 
Generali della Svezia abbiano ancora gua- 
dagnate due battaglie Campali , ima nella 
Scania nel 1710. contrai Danefi, ed una 
tra loro , e i S'affimi nel paefe di Mechlerw 
bnrg r anno 1 712. Da Pnltava il Ré di 
Svezia fi ritirò in Turchia a Bender , e 
quindi a Demotica; E ritornato, egiunto 
aStraIfundadÌ22. Novembre 1714, edo_ 
pò la.prefa di quella Piazza nella Scania 
in Svezia, Morì fiotto Frederichfal nella 
Norvegia di un colpo di Falconetto adi ir, 
Dicemb.1718, 

Prerogative di queflo Regno. 
• DallannatéSo. iIRé diSveziaè affi* 
"5 1 fuo Resno , dove gli Stati, e I 
gran Minili ri della Corona non hanno pia 
parte nel Governo: Si ramano gli Stati 
lolamente per concedere de' fiiffid} , » 
per rare delle nuove Ordinazioni intorno- 
a ciò, che rifguarda lo Stato, ò la Re- 
iigione . Governo della Svezia* 
fcr\r* < 3 uattro Stati nella Svezia r.la 
Nobiltà, Ja quale comprende i Conti , i 

Ba- 



DI SVEZIA. 417 

Baroni, 1 Cavalieri, i femplici Genti- 
luomini, e leperfone Militari. 2 il Cle- 
ro , il quale ha per GapoT Arci vefcovod' 
Upfal. Si contano nelle Diocefi quattro 
mila Ecclefiaftici fotto alcuni Vefcovi , 
e Superiori , che chiamane foprantendfrv 
ti. 3.I Cittadini 4. 1 Villani. 

Non v'ha Paefe, in cui i Villani fieno 
in così gran confiderazione . Mandano fi- 
gli Stati de' Deputati come i Cittadini . 
Ogni Cafa Nobile manda altresì un De- 
putato agli Stati 5 fi fa conto, che ve ne 
fieno mille. Circa le perfone militari i 
Colonnelli, i Luogotenenti Colonnelli» 
i Maggiori, e i Capitani entrano negli 
Stati nella Clafle de* Nobili; ecirca il 
Clero v'ha de'Deputati oltre i Vefcovi , e 
i foprantendenti . ■ 

Il Regno è divifo in otto parti principa- 
li , le quali fotto d'effe contengono molte 
Provincie particolari; la Svezia, la G<o 
tia» la Scania , il Norland, Finland , 
Ingernauland , la Livonia, e le Provin- 
cie in Alemagna . Ogni Provincia in par- 
ticolare ha 'lfuo Governatore, òLands- 
hoefding . 

Quefti Governatori efaminano tutto 
ciòcche rifguarda la-Religione, le Milizie» 
la ficurezzadel paefe, le Fortificazioni , 
il Commercio, le Finanze, e laPolizia. 

La Giuttizia di ciafcheduna Provincia è 
amm iniftrata da Miniftri a parte . 

Gl'intereffi d'importanza fi decidono 
allaCorte. Ella é magnifica» e non ven* 

ha 



4i8 I L R E ? 

ha alcuna, che fia meglio regolata. 

Il Senato di Svezia è comporto d'altret- 
tante perfone, quanti fono i Senatori neii 
Regno. Lo fteffo Rè tr'é '1 Capo, e ne 
cava i Prefidenti agli altri Configli , che 
fono. 

I. II Configgo della Cancellarla com- 
porto d'un Prefidente, d'un Cancelliere 
della Corte, e d'alcuni Configlieri di Can- 
cellarla , ede'Segretarj . Qiiefto Coniglio 
è per gllnteredidi Sfato. 

II. Il ConfigHo di Giurtizia comporto èì 
moki Senatori, d J un Avvocato, d'un 
Proccurator Generale, e di molti Segre- 
tarie Commeffar/fubalterni . Vi fi por- 
tano leappellazioni da 'quattro Parlamen- 
ti del Regno di Stockholm , di GiuKopin- 
gen-Gotia , d' Abo in Finlandia , e di 
Dorpt in Livonia . Nelle Provincie c£* 
Alemagna v^hà delie Corti Superiori fimi* 
li a querta. 

III. Il Configfodì guerra comporto à\m 
Prefidente, di 5 Configlieri di guerra, e 
«te' Segretarj. 

IV. Il Confidilo dell' Ammiralità per 
Hutto ciò, che riguardala Maritoa, com- 
porto nell'irterta guifa. 

V. Il Configfio delle Finanze 5 ò la Ca- 
meracomporta nell'irteflaguifa . Egli ha 
fotto di lui una Camera di rivifione de' 
Conti, de' Rifcuotitori del Rè, ed un 
Banco di Stato perle fpefe del Regno , e 
una Teforeria perla rifcoiTrone generale. 

VL II Con figlio di Commerzio com- 
porto 



DI SVEZIA. 419 

pofto come gli altri . 

VII. Il Coniglio delle Miniere nellar 
fletta guifà . 

Sono due anni , che il Ré ha rneflì in 
riafeheduno di quelli Configli altrettanti 
Minifiri , e Secretar) di Stato , che feguo- 
fio la perfona del Ré, ed hanno la cura di 
dargli relazione degl'intere*!! de'Suddetti 
Configli, e difpedire le rifoiazioni prefe 
dal Rè in quelpropofito. 

Nella Svezia, e nella Danimarca la* 
giuftizia fifàfenza veruna proroga , e le 
|ti fono (libito giudicate. 

Il Redi Svezia poffede in Alemagna de- 
gli Sta t i , che gli danno un poft ofrà i Prin- 
cipi dell'Imperio. 

Egli ha i Ducati di Brema * di Fèrdèn ^ 
eia metà del Ducato di Pomerania. 

La Signoria di Vifmar nel Paefedi Me- 
eXlenburg , e TDucato de' Dueponti . 

Nelle Diete i fuoi Deputati hanno luo- 
go per Brema fra quelli dì Neuburg y e de 3 
Dueponti , per Ferden, e per te Pomeri 
nia Svedefe fra quelli dTfalberftadt r e quel- 
li della Pomerania, che appartiene ali 3 
Elettore di Brandenburg. Per la direzio- 
ne del Circolo delia ba (fa Sa (fonia, Bre- 
ma * eMagdeburg preGedonodi volta ir* 
volta. Il Ré dì Svezia ha gran diritti nel 
Capitolo dTIamburgo in qualità di Duca 
di Brema , che per Taddietro era un Arci- 
vefeovato, e fui Fiume Oderà come Du* 
ca di Pomerania .1 Rè di Svezia fono ob- 
bSigatiadefegiùrele rJfoluzioni della Die- 
ga 



420 IL R E 3 

ta in confiderazione de'Paefi , che pofleg* 
gononell'Alemagna . 

Ne'paefi di Brema, e diFenden v'ha 
un Governator generale. La Reggenza é 
aStada, dove v'ha una Camera di giufti- 
ftizia per le appellazioni . 

LaPomerania ha altresì un Governai 
tor generale, una Reggenza, e una Ca- 
meradigiuftizia. Il Ré di Svezia ha nelle 
Provincie d'Alemagna il medefimo dirit- 
to , che hanno molti Principi , i quali non 
permettono, che i loro Suddirfefcano da 
loro Stati per domandar giuftizia . 

Si fa appellazione dalla Camera di giù- 
fìiziadiStada, e da quella di Stetin a un 
Tribunale, ch'è a Vifmar, dove le liti 
fono giudicate per l'ultima volta . 
Rendite* 

LerenditedelRéconfiftonoincio,che 
cavafi dalle miniere ,da'bofchi, da' beni 
diChiefa, dalle decime, da' Dàzi, dalle 
Conceflìoni degli Stati , e da'regiidanaj. 
Credevafi che il Re ave/Te diciotto millio- 
ni di rendita . Bifogna , eh' egli abbia mol- 
to più, dappoiché tanti beni fono flati uni- 
ti al Dominio. Un Viaggio Storico di Sve- 
zia dice, che il Rèdee avere pagate tutte 
lefpek due Miilioni quattrocento mila li- 
re di rifparmio ogni anno. 

La maggicr parte di ciò, che rendono 
le Provincie d'Alemagna^ impiegata al 
mantenimento delle Milizie , delle Forti- 
ficazioni, e de 5 Miniftri della guerra , 
della giuftizia, e della Polizia. ' 

Sì, 






DI SVEZIA. 4 h 

Si, è proccurato d' aumentare il Com- 
naerzio per far entrare nel Regno le cofe, 
che mancano, e per vender quelle, che 
non importano . Trovali , che il Commer- 
zio coiringhilterra fa entrare nellaSvezia 
due volte più di danajo di quello, che va* 
gliono le Mercanzie, che gi'Inglefi vi por- 
tano ; foprattuto dopo l'introduzione del- 
le manifatture di lana , e di feta , che han- 
no diminuita moltola vendita de' panni d* 
Inghilterra, e d'Olanda. Si e 1 altresì affai 
bene incamminato il Commerzio colla 
Perlìa per via della Moìcovia . 
Sue Forze* 

Le forze de' Re di Svezia fono confide- 
rabili , come appare dàlie gran guerre , che 
hanno (ottenute, e da quell'ultima, che 
la Svezia foftiene fenza foccorfo ò Allea- 
to , fola contra tanti potenti Nemici con- 
federati infiemeper Iofpaziodidicianove 
anni, Nel 1687. fu deliberato di mante- 
ner fempre cento mila Uomini; feifanta 
Navi* feflanta mila Uòmini e quaranta 
Navi per fervire offenfivamente, mentre 
il rimanente doveffe reftare alla difefa 
delle Piazze, e dellefpiagge. 

La ripartizione fra i Sudditi, e le Pro- 
vincie per la fuffiftenza, e per l'alloggio 
delle milizie fa trovare con molta facilità 
il modo di mantenerle in sì gran numero. 

Il Mare , e le Montagne , che circonda- 
no la Svezia^ ne rendono difficile iavvici- 
narfi à Nemici , i quali vorrebbono entrar- 
vi . Y%ì molte Piazze forti nel Regno 3 e 

ne* 



.;4» 9 I L Pv E' 

iie'-Paefid'AIemagna j foprattuttoin Po-; 
inerania. 

Paejfi eVrovìncie della Svezia. 
I Patffi , che pofTede il Re di Svezia,fon<s 
i. Il Regno di Svezia. Egli comprende 
la Svezia propria, laGotia, la Scania , 
Norland , Finland , Ingernauland , la Li- 
vonia, coirifoledel Mar Baltico. Cia. 
fchedtina di quefte Provincie generali è di- 
vifa in molte altre Provincie particolari, 
che molto fi (tendono . 

2. In Norvegia Bahus, e i luoghi, eh* 
ne dipendono. 

3. La Pomerafììa citeriore col Principal 
to dell'Itala di Rngen,ch e con fiderà bile, 

4. Nel Paefedi MecKlenburg; Vilma* 
Varnemonda , e i Balliaggi di Poel, e 
Neven Clofler. 

6. I Dicati di Brema , e di Fender* , ei 
beni, che dipendono dalla Cattedrale di 
Hamburgo. 

6. Nel balio Palatinato; il Ducato de* 
Dueponti, che fu rendutoalla Svezia nel 
Trattato di RifvvicK. 

Sue preterì foni . 

Le pretenfioni del Re di Svezia fono 
fupra 

I. La Città di Brema fondato fui Trat- 
tato di Vveftfalia, nel quale quefio Duca- 
to fu dato alla Corona di Svezia con tutte 
le fue dipendenze , e Giurifdizioni , lenza 
chele Lettere patenti per l'Indipendenza, 
che la Città ottenne dall' Imperatore l'ari, i 
no 1 6^6. pofla portar pregiudizio aqueft&: 

Co. 



DI SVEZIA/ 4|| 

Corona, elfendo fiate ottenute fenza fa* 
pura delle Parti intereffate, ed avendovi 
la Regina Criftlna tofto, che ne fu avver- 
tita, fatte le Tue doglianze tanto alla Dieta 
di Ratisbotaa , quanto a untele Corti Sov. 
rane dell'Alemagna. 

3.11 Paefe d'Hadeln fi tua to fui Fiume 
Elba. Nel 1689. dopo la morte di Giulio 
iFrancefco Duca di Sa (Toni a Lavenburgo 
il quale non lafciò poflericà mafcolina, il 
Re di Svezia vi formò i Tuoi diritti, come 
fopra una dipendenza delDucatodiBrem?, 
liei quale rinchiufo. Gli altri Pretendenti 
furono T Elettor di Saflonia pel diritto d 5 
afpettati va ; i Principi d' A nhalt come più 
ftretti Parenti*, la cafadi Brunsvvich Lu- 
neburg pel diritto di fuccedere al Duca 
lEnrico il Lione . L'Imperatore per foipcjì- 
idere ogni contrailo ha merlo il Paefe in li- 
quefi ro . 

3. Il Contado di Delmenhorft* eia Si- 
gnoria di Dithmarfen , amendue come 
Paefi uniti a Brema fin fottol Imperador 
SEnrico. 

4. 11 diritto di Dazio di Vvarnemonda 
all' imboccatura della Vvarna, e (opra il 
Porto di RofiocK contra i Duchi di Me- 
cKlenburg fondato fui Trattato d* Ofna- 
brng articolodecimo, nel quale écednto 
falla Corona di Svezia ogni dirittoci Da- 
Z) indirettamente fulle fpiagge , e tre Por- 
ti di Pomerania, e di .Meckienburg. 

5. La Pomerania ulteriore pel diritto d' 
•afpettativa, che l'Imperatore, eP Impe- 
rio 



4* I L R F 

rio gli hanno conceduto nel Trattato di 
Vveftfaiia fullaCafadiBrandenburg; ia 
maniera che gli (lati, e i Sudditi di que- 
llo Ducato dipendono ora da quelle due 
Potenzeunitamente.il RèdiSveziaentra- 
to per via di quello titolo ne'diritti de'Du- 
chi diPomerania hàravivato quelli, eh* 
eglino avevano fui paefe di NeumarcK in 
virtù d'un patto di confraternità, che a ve- 
vano fatto colla cafa di Brandenburgo in 
quello proposito. La (uà richieda fu rice- 
vuta nel 166}. alla Dieta dell' Imperio, ed 
in confeguenza gliene fu conceduto Ti uve. 
flitura dopo un giudizio contradditorio, 

6. 1 Ducati di Giullers > e di Creves per 
ragione di Maddalena terza forella dell* 
ultimo Duca di quello nome , la quale fu 
maritata a Giovanni Ducade'Dueponti . 
Il fuo diritto è fondato fui privilegio di 
Carlo V. conceduto nel 1 546. a Guglielmo 
Duca di Giuliers, ediCleves/m cui gli 
dichiara tutte le fue Figliuole abili a fuc- 
cedereà fuoi Stari , fenza diftinzione, o 
riferva del diritto di primogenitura; che 
non è fatta menzione di quello diritto nel 
privilegio d'unione , che Tlmperator Fer- 
dinando I concedette in confeguenza al 
medefirno Duca Guglielmo, e che s'egli 
aveffe luogo a quella" fucceffione, il Con- 
te Palatino di Neuburgo ne farebbe egual- 
mente efclufo, poich'egli non difeende > 
che dalla feconda forella . 

7. Il Contado di Veldens, eLutzelftein 
in virtù del teftamento dell'ultimo Con- 
te 



DI SVEZIA. 425 

te Palatino di Yeldens Leopoldo Luigi 
morto nel 1694. fenzapofterità mafcoli- 
ì na > nel qualechiama il Re di Svezi a alla 
fua fucceflìone. 

Le Arme del Rè di Svezia . 
Porta inquartato nel primo , e nel quar- 
to d'azzuro a tré Corone d'oro due, ed una. 
ch'edi Svezia ; nel fecondo, enelterzo 
fafciato , e ondato d'argento , e d'azzurro 
di fei pezzi al lion d'oro broccante fopra 
il tutto incoronato di roflb, ch'èdi Gotia f 
fopra il tutto inquartato nel primo lo zan- 
gato d'argento, e d'a2Zurro di vent'un pez- 
zi, eh' è di Baviera. Nel fecondo d'oro al 
Lion di nero dentato , ed armato dargen- 
to linguato di rollo , eh' è di Giuliers . Nel 
terzo di roflb al ballon aotto razzi con gi- 
gli d'oro caricato in mezzo d'uno Scudet- 
to d'argento a un Carbonchio di verde pel 
Ducato di Cleves. Nel quarto d'argento 
al Lion di rodo incoronato, ed armato 
d'oro > linguato d'azzurro, la coda doppia 
pattata in Croce di Si Andrea per Mons, 
E {opra il, tutto del tutto nero al Lion in- 
coronato d'oroarmato, e linguato di roflb 
pel Palati nato del Reno . 

J fofiegni fono due Lioni . 

$U6Ì tìtoli* 

1 titoli del R di Svezia fono % 
Carlo XII. per la Dio grazia KediSre*' 
2ia 5 de* Goti , e de' Vandali , Gran Prin- 
cipe di Finlandia* Duca di Scania, Emo- 
nia, Li vonia,Carelia, Brema, Verden, 
Stetin, Pomerania, de' Caflubi % e de* 
TomJIL T Van- 



4¥ IL R E" 

Vandali r Principe di Rugen, Signor d* 
lngria e di Vifmar, Conte Palatino del 
Reno, Duca di Baviera, Giuliers , Cle* 
ves 5 cBerg, & c . 

Sua religione» 

Il Rèdi Svezia è della Cònfeffione d' 
Augufta, Gli Stati hanno efclufi dalla Co- 
ronai Principi, che non ne facefiero prò- 
feffione» Non 13 tollera indiftintamente 
per tutto nella Svezia l' efèrcizia pubblica 
dell'altre Religioni 5 fé. non a. Gote*- 
burgo 

I Cattolici hanno nella Livonia la li- 
cenza di vivere in particolare nella loc 
Religione. 

. I Lapponi, e i Popoli, che abitano tut- 
ti i Paefi, Settentrionali della Svezia : >-non, 
hanno ricevuto il Criftianefimo/general- 
niente fenon dal tempo del Regno di Car-- 
loXL 

NellaSvezia i Vefcovi y e Lfopranten-- 
denti hanno ciafcheduno nelle loro Dio- 
cefi uà Confiftoro, dove v'ha de' Confi* 
glieli 5 e de- Prefidenti per giudicar gl'in^ ■ 
tereflì Eccleiiaitici . Doloro gludizj fi fa.» 
appellazione a 3 Tribunali fuperiori . 
I+oro Rejtdenza '. 

II Rè di Svezia faja fua refidejiza a Sto- 
Kolm. 

Le principali Cafe di delizia fono Ko« 
nimgfoer , Ulrichfdal , che per l'addietro 
chiama vafi Iacobfthal , Carlsberg, Dron- 
ningholm , Ekoldfund, e Schvvartfioe. 

Vnk 



DI SVEZIA. 4 2 7 

Univerfità . 

Le Univerfità , che fona negli Stati del 
RèdiSvezia,fono 

i. V Univerfità d'Upfal nella Provin- 
cia d'Uplanda fondata nel 1335. fotto il 
Regno d'Erico il Balbo dall' Arcivefcovo 
Gerlero, privilegiata da Papa Siilo IV. 
nell476. come quella di Bologna. 

3. L' Univerfità di Lunden nella Pro- 
vincia della Scania, fondata dal Rè Car- 
lo XI. nel 1668. 

3. & Univerfità di Pernau nella Livo* 
nìa. Ella vi fu trasferita adi 2$. Agofto 
1 695. da Dorpt, dove Guftavo Adolfo 1* 
aveva fondata adi 15. Ottobre I632, 

4. V Univerfità d 3 Abo nella Finlan- 
dia fondatadal Rè Guflavo Adolfo. 

5. L\ Univerfità di Greifffvvald nella 
Pomerania fondata nel 1456. da Uratis- 
Iao IX. Duca di Pòmennia > privilegiata 
dall' Imperator Federigo III. , e da Papa, 
Califto III. 

SCSI T t ori; 

Johannis Magni Sveeorum i Gothorutoflè H*5 

fiorii . Romèi . \%%^(oU 
Piai Magni Hirtoria gentium Septefttn'onaliumf^ 

Bafilea? ifo^fol* 
Ejufdem Hirtoria Metropolitan* ÈGCleGa: Vpfe3 

lenfis. Rom^. 1560.4. 
JicobiTypotiiRelatioHiitoric^ Rcgtu Syeciag 

Franco/. i6a£, jz;- 

Kidoà fhroAUOa QothQrum , iteni Hiffoj 



42g IR RE' 

ria Vandaiorum , Svecorum, ScGothorum l 
. Petti Baptifta* Burgii de Bell© Svecico Coni* 

mentarius. X^iii . ì6$$.iz. 
Vetri landsbergii Bellum GermanicumGuftaS 

vi Magai « Rettrodam . 16*2,. **• 
Hift cria Svecorum per Ericum Olaum, & Ic£ 

kan. MefTenium. Holmìg . 16*4.4. 
Jòhannis Loccenii Rerum Svecicarum HììIck 

*ia . Holmm . 16^4. 8. Ejufdem Continua* 

tio ufqiie ad Carolimi XI. Roftolckìu \t>79A* 
Johan^is GU<& i Triumphus Svecicus. xó'fó.S, 
.Tremeiii Pommerani defponfata Carolo II» 

SYecorum Regi . Stetini. 466^. fbl.%. 
M, Rangohh? Origines Poineramca? . Colberg&L 

i6#4. 'Ermcvi-bà Vìfidrum * 1707- 4. 
jSamuel Pufftndl'^ff Commentarius de rebus 

tfvecicis libri 1^ Viìra)ecìi . 16&S. fol. 
Hiftoria Regimi Sep'ten-ttionalium à Snorron-e 

Sturlone antefecul* quinque patrio fermo* 

ne antiquo eonfcdpta, curu verdone Latina g 

notifque illuftravk Icnannes PerinsKiold ♦ 

StocKholmiA . 1697, 4# 
Samuel PufFendorfFde reto geRis Caroli Gir- 

flavi . Norimberga . i%5. fol. Il medefitna 

in Tedefco . Ìbidem - 169S. 
lohannis Henrki Boecheri Hiftoria- Belli Sve^ 

ciei Danici * Argentatati . 1679&- 
lohannis Mefleni Theatrmn nobilitatis Svecan^ 

HolrnU . 1656* fol. 
jplai Magni Hiftoria de gentilità- Septentrfona * 

lium vatiiseonditionibus &c. Bufile* .. ex 0% 

ficina Henri ci Pcrri « 
Aplai Migrai HiiroriaL degentibus Septentrionai 

iibus „ e^rum diverius flatus- Roma?. i$s$° 

jjift Via di Ciiftìnz AMàndra Regina di Sveì 
2h<£?èGv*Gtìtt2ZQ GujAAq Priorato 16^.4; 

Item 










DI SVEZIA 




419 


Iteni 


in 


Venezia . 


i6$6. , de 


ii\ 


Modona 


1656. 










- 



Hiftoire de Guftave Adolphe ,. & de Charles Gu- 
ftave Rois de Svede par le Sieurde Prade. Pa- 
ris . 16S6. 11- L« merae eo Hollatidois . -4 
Leyden . i£p8. 8. 

Etat prefentde laSvede psrMolefvvorC . Cfl/<?- 
g#/<* . i6^5T. 12, 

Hiftoire des Revolutions de Svede par M. V Ab* 
be de Ver tot. 2 . Tom. ^w/?. 1 6 $6. 

Hiftoires des Intrigues galantes de la Reina 
Chriftine de Svede . Francfort . 1698 

Konungs Sagur, cioè Nbrlatidts • Chro-nica l 
Vviffmgsbourg . 1^70. foL 

ìEric loerenfons Konung Guftavs Hlftorie £ 
parties. StocKtom . 1622. foL 

Alberti Cranzij Schvvedifche und Norwegifij 
che Chronica . Francf.i6&f. foL 

HiftoricheBefchreibung des Konigreifchs ScyYr 
heden . Rinteln. 1659. 12. 

ludov/ciGottfriedtsInventarluni Svecia?, cioè 
Hiftorifche iìefchreibu ng des Konigreichs 
Schvveden , und des Beutfchen 30. IaetM 
xigen Krieges . Francf. 1646» fbl. eoa &. 
gure. 

Bogislai Philipp! vom Chetimi ta Konigft-. 
che Scvvedikhe in Deutfeland gefuhrte 
Krieg. Stetti* • 1646.1. Voi. foL StccKlom i 

Martini Zeiler neve fiefchteibutig des Kon^i 

greichs Schvveden . Vlm .166%. 8« 
Samuel Puftendorffs 2<S. Bucher der fchved if. 

chen Deutfchen Kriegs Gefchlchte . Leipfig. 

1688. foh 
Ejufdem Kurzé ^hvvedifche Hifloire. Francf. 

J08j, 8» 



4?o IL RE r 

Sellali Vhz der , JCoenige in fchvvedeS 
Nurnberg , 167?. » e 1702. con figur* 

Danieli* Hartnacci Kurtze* Entvvurff d< 
iieflaendifchen Hiftorie ~ Hamb . 170^ 
12* 

'Au&fohrliche Lebens Befchreibung Carfs de, 
12. darinnen deffèn AufFerziehung undBii 
herige Kriege fuergeftellet verden 2. pan 
te . JXHrnlerg ; 1701. 1702. co» figure u 

*2J 



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